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Letture Incrociate - Racconti : E' tutto a posto
Inviato da giudil il 25/10/2004 22:01:32 (1804 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Frenò. Troppo tardi. Mentre l’auto si bloccava, Giulio volse lo sguardo dal lato del suo finestrino. Un vecchietto in motorino gli aveva miracolosamente ceduto il proprio diritto di precedenza, salvandosi forse la vita. Fermo con un’aria di altero rimprovero, l’indice alzato e la fronte corrugata, attendeva ora che Giulio gli lasciasse almeno un diritto di replica verbale.

Non era un guidatore imprudente, Giulio, soprattutto quando con la moglie ed il figlio di pochi mesi girellava per la città per qualche acquisto, o per arrivare serenamente all’ora di cena. Nessuna fretta dunque, ma proprio per questo, nessuna giustificazione. Quello stop non l’aveva proprio visto. Ed ora la sua auto occupava ingiustamente lo spazio in cui avrebbe dovuto trovarsi l’anziano signore. Gli doveva almeno delle scuse.
Aprì il finestrino, avvertendo solo in quel momento nelle braccia leggermente tremanti tutta la gravità di quello che sarebbe potuto accadere. Un lampo negli occhi turchesi del vecchietto preannunciò una tempesta. Che non venne. Arrivarono parole calme, mosse da una forte emozione, mentre le rughe sulla fronte si distendevano, come onde lunghe dopo una mareggiata.
- Pochi cuori... valgono anche... fuori dalla loro corazza. Quasi nessuno... eh... quasi nessuno.
Poi, riposando il braccio scarno sul manubrio del vecchio motorino, ripartì, passando dietro alla macchina di Giulio.

Mattonelle di cotto, sbrecciate, coperte, qui e là, di polvere. Viste da molto vicino, insolita prospettiva. Strano pensare a questi particolari mentre uno ti tiene il braccio piegato all’indietro, per fare male. Al male non si fa l’abitudine, all’ingiustizia non si fa l’abitudine. Uno di quinta, più grande di due anni e di molti chili, che se l’è presa con te senza nessun motivo. O forse uno sì. Che sei uno che parla e che dice la sua. E il papà non ti ha insegnato a difenderti. E neanche ti ha detto di tacere o di adulare chi è più forte di te. Così le prendi sempre, piccolo grillo parlante. A lungo andare però questo fa male, e non sai se resisterai ancora al dolore, ai compagni che ti vedono sempre soccombere, faccia a terra, il labbro rotto da un pugno, l’anima ferita.
- Questa volta però sta esagerando - pensi del piccolo cinghiale seduto sulla tua schiena, che ti ha preso per i capelli e sbatte il tuo naso sul cotto rosso e polveroso. Le voci e le risate sono più lontane. Sulla ricreazione cala un sipario silenzioso, sui suoi attori, gli acrobati, l’uomo sui trampoli ed il mangiafuoco, ed il tuo sguardo si spegne sull’ultima sua fiammata, che svanisce nel buio come dal buio era esplosa.
E’ passato un secondo, ma ti sembra di essere andato lontano.
Mentre la luce torna ed i suoni ti riempiono di nuovo, ti ritrovi avvolto da braccia forti, al sicuro.
Ora il mondo è di nuovo a fuoco, incentrato su due occhi azzurri, vicinissimi, ancora un’insolita prospettiva. La camicia del tuo maestro è macchiata di rosso, come il cotto del pavimento.
Le increspature sulla sua fronte si disperdono come onde create da un sasso, sul mare calmo. Ti vorresti scusare con lui per tutto questo, per la camicia, il casino e tutto il resto, ma riesci solo a dire: - Era uno di quinta... – e non per fare la spia, ma solo per dire che non ce la potevi fare...
- E’ tutto a posto, Giulio, è tutto finito. Hai un grande cuore. E sono pochi quelli che valgono veramente, piccoli e coraggiosi, anche fuori dal rifugio, dalla loro corazza.

L’auto ripartì lentamente.
–Che cos’hai? - chiese la moglie fissandolo.
– E’ tutto a posto - rispose Giulio, fermando la corsa di una lacrima con il dorso della mano.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
spenny
Inviato: 26/10/2004 15:27  Aggiornato: 26/10/2004 15:27
Home away from home
Iscritto: 29/1/2004
Da: Milano
Inviati: 600
 Re: E' tutto a posto
Molto carino, vado di fretta, ma mi è piaciuto, c'è un tono di ricordi e rimpianti e poetica nostalgia che mi ha commossa.
Magari è facile far commuovere le persone, ma tu lo fai con una particolare leggerezza, che mi garba assai.

Spenny
lunagatta
Inviato: 26/10/2004 21:14  Aggiornato: 26/10/2004 21:14
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: E' tutto a posto
Impressioni a caldo.
Mi è piaciuto tantissimo il flash back. Le parole sono perfette, toccanti ma senza retorica, tranne forse un filo nella frase chiave, quella del maestro. Appare forse un po' "costruita", magari si poteva scegliere qualcosa di più diretto e "terra terra". Però va bene lo stesso. Il messaggio arriva, anche se, per quel che è il mio stile, a me arriva più dalle mattonelle sbrecciate che dalla bella frase...
bravo!
dilaghi
Inviato: 27/10/2004 7:25  Aggiornato: 27/10/2004 7:25
Quite a regular
Iscritto: 19/3/2004
Da:
Inviati: 105
 Re: E' tutto a posto
Brevissimo e intenso.

Buona l'idea della frase sconnessa del vecchio che, per come è inserita nel racconto, incuriosisce e spinge a proseguire la lettura.

E molto bella anche l'evocazione degli acrobati, del mangiafuoco, dell'uomo con i trampoli, come se fosse una identificazione, un chiamare a proprio sostegno il loro coraggio nell'affrontare il pericolo.

Complimenti e a rileggerti

Andrea
Forever
Inviato: 27/10/2004 7:49  Aggiornato: 27/10/2004 7:49
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 24/7/2004
Da: Roma
Inviati: 1979
 Re: E' tutto a posto
Ottimo racconto Mi ha ricordato per certi versi il libro "cuore". Ed è proprio così, le buone azioni, le persone con un grande cuore, lasciano impronte indelebili negli altri. E qualche volta ritornano indietro a renderci omaggio attraverso gli anni. Complimenti davvero!
strammaio
Inviato: 27/10/2004 21:06  Aggiornato: 27/10/2004 21:06
Home away from home
Iscritto: 21/10/2004
Da: Roma
Inviati: 882
 Re: E' tutto a posto
Mi piace: senza sbrodolature e compiacimenti, eccetto forse la frase centrale (quella del maestro, come diceva lunagatta, non quella del vecchio, che trovo azzeccatissima).
molto belle le note coloristiche e lo stile per certi tratti cinematografico: il passaggio dal primo piano delle mattonelle di cotto rosso... (mi ha ricordato certe inquadrature di Almodovar... ) alla scena centrale di lui pestato, della camicia macchiata di sangue del maestro alla sua figura...
Altro elemento interessante, secondo me è il fatto che il racconto spinga alla rilettura (almeno me, e di solito non lo faccio!). mi domandavo (e ancora non ho capito) se il maestro dice quelle frasi "sconnesse" (che però a me non sembrano affatto tali) perchè ha riconosciuto Giulio, il suo allievo prediletto (?) - e me lo confermerebbero le pieghe della fronte che si distendono, l'emozione nella voce - oppure come una sorta di rimprovero all'uomo in auto -cioè dentro la corazza - mentre lui è su due labili ruote... (che strano, ho pensato, un vecchietto in motorino... chissà perchè l'ho pensato! Mah!)... e forse non ha molta importanza avere la conferma all'una o all'altra ipotesi (o la smentita) perchè - forse - il bello di questo racconto è proprio che ti fa porre domande... forse, è il bello di tutti i racconti la capacità di mettere in moto idee, di farti porre domande: è ciò che non lo fa finire lì dove è cominciato...
March
Inviato: 29/10/2004 16:36  Aggiornato: 29/10/2004 16:36
Just popping in
Iscritto: 23/12/2003
Da:
Inviati: 21
 Re: E' tutto a posto
Bravo(a?) giudil,
sai che questo piccolo racconto mi è piaciuto molto? beh ora lo sai..
il punto forte, secondo me, sta nel flashback che si inserisce improvvisamente, quasi disorientando.
C'è qualcosa di affascinante nel mondo violento dei piccoli, molto più vicini alla cattiveria spontanea che noi grandi, che spesso siamo sempre cattivi, ma foderati di sorrisi. E tu hai colto parte di questo mondo in un paio di righi. bello
scusa se sono un po' tardo: ma il vecchio è il maestro? mi sembra poco probabile che un bambino sia ancora riconoscibile dopo una ventina o trentina di anni. boh, illuminami.

comunque: stile asciutto e scorrevole, ecc ecc promosso
spero di rileggerti presto

ciao

marcello
giunot
Inviato: 1/11/2004 10:46  Aggiornato: 1/11/2004 10:46
Just popping in
Iscritto: 12/10/2004
Da:
Inviati: 12
 Re: E' tutto a posto
Carissimo giudil, come premessa approfitto di questo contatto per ringraziarti delle tue note al mio racconto Chi l'ha visto; non me ne vogliano gli altri, i cui commenti sono sempre molto graditi e preziosi, ma l'impegno nel non affrettare il giudizio e l'analisi minuziosa che tu metti nei tuoi commenti mi gratificano e mi sono utili più di tutti. Cercherò di ricambiare il favore. E' tutto a posto è una storia minima, tutta giocata nella frazione di un secondo, in una sinapsi veloce che collega il momento di scampata tragedia ad un episodio passato rimasto nelle pieghe della personalità del protagonista. La tua attenzione nella scelta lessicale e nel montaggio quasi cinematografico della vicenda la rendono un gioiellino; tra l'altro, anche in questo racconto io mi sento molto vicino al tuo modo di intendere la scrittura, e ci sono alcuni punti di contatto tra la tua storia e la prossima che cercherò di pubblicare sul blog (titolo "Stazione"), oltre che molte situazioni sia lessicali che narrative risolte proprio come le avrei risolte io. Siccome la sviolinata non serve, ho trovato anche qui alcune cose che mi stonano (ma solo perché non le avrei usate io):
--> non mi piace l'avverbio usato qui "...la sua auto occupava ingiustamente lo spazio ..."
--> non mi piace molto il termine il casino lo trovo un po' fuori registro
--> il tuo espediente per far riconoscere il professore nel vecchietto del motorino è il colore degli occhi, ma la prima volta li descrivi turchesi mentre poi dici occhi azzurri ; probabile incongruenza.

COME VEDI ho dovuto cercare difetti col lanternino, mi piace come scrivi, e mi piace questo piccolo racconto. E' stato un piacere leggerti.
Ciao e alla prossima
Giuliano
niabi
Inviato: 1/11/2004 14:42  Aggiornato: 1/11/2004 14:42
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: E' tutto a posto
Ciao Giudil, in questo racconto ho letto più che altro molta serenità.
L'ho letta nell'uso delle parole, nella ricostruzione delle immagini e dei pensieri del passato e del presente.
Una lettura piacevole davvero.
Il tutto circondato come sempre da un pizzico di magia, quello che nei tuoi testi mi piace di più.

Alla prossima lettura!
Sonia
Shoen
Inviato: 2/11/2004 14:39  Aggiornato: 2/11/2004 14:39
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: E' tutto a posto
" Pochi cuori valgono anche fuori della loro corazza"... Questa frase è da dieci e lode, Giu!

Passando al racconto, è molto bello e intenso il flashback, rischiamato in modo cauto e naturale, senza artificiosità. La brevità potrebbe intaccare quest'opera, ma a un'occhiata più attenta mi rendo conto che in fondo non manca nulla, nel senso che nonostante sia molto corto si completa in se stesso senza bisogno di ulteriori aggiunte.
Quello che mi lascia un pò perplessa è la differenziazione dell'occhio narrante tra presente e passato, che a mio parere danneggia lievemente la struttura.
Nel complesso, però, come al solito mi sei piaciuto molto.
senza
Inviato: 2/11/2004 15:56  Aggiornato: 2/11/2004 15:56
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: E' tutto a posto
Sembra triste ma non lo è, è calmo e dolce s pregno di ricordi, di cose, alla fine belle. Chi non ha mai fatto a botte da bambino? Chi non le ha mai prese? ( anche le bambine, di sicuro ) o assistito a battaglie parteggiando per uno o per l’altro, perché uno diceva la sua… ma finisce così anche quando si è grandi nel lavoro nella politica in tutti i settori, e sono quelle cose che minano le amicizie
Corto ma così carino
massy
Inviato: 3/11/2004 12:03  Aggiornato: 3/11/2004 12:03
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: E' tutto a posto
Un flashback ben orchestrato, ben riuscito.

Tenero, ma non smelenso. Commuovente senza essere patetico.

Il mio plauso.

M.
matemati
Inviato: 4/11/2004 0:12  Aggiornato: 4/11/2004 0:12
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: E' tutto a posto
Buona storia, costruita bene, con l'inizio che incuriosisce, la parte centrale che rappresenta in modo appropriato, vivo e non banale, la situazione, il finale commovente ma sintetico e quindi delicato.
Certo il discorso del maestro sembra un po' "costruito", ma è attendibile, non è facile trovare le parole perfette in certe situazioni.

Però Giudil: il "Birraio" mi era piaciuto di più, sarò un po' cinico...
hinao85
Inviato: 13/11/2004 1:26  Aggiornato: 13/11/2004 1:26
Home away from home
Iscritto: 8/6/2004
Da: Brescia
Inviati: 1471
 Re: E' tutto a posto
Solita domanda: il vecchietto è il maestro? Mi è piaciuto molto questo tuo racconto. A volte un piccolo gesto quotidiano (beh, non che tirare sotto un vecchietto sia un piccolo gesto quotidiano) ti può far tornare alla mente malinconici ricordi a cui, una volta cresciuto, è anche bello abbandonarsi un pò! Questo mi hai fatto sentire, con una dolcissima e malinconica pacatezza!
solaris
Inviato: 20/11/2004 16:53  Aggiornato: 20/11/2004 16:53
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: E' tutto a posto
caro giudil scrivi bene e questo è un buon racconto.

mi lascia perplesso la somiglianza al registro cinematografico con cui sono spesso tagliate le sceneggiature tratte dai libri di king.
Mentre avrei preferito le oscillazioni di Proust, nelle movenze del ricordo.

cmq nel bene e nel male, tutto puntuale e preciso, ogni cosa al suo posto. Alla King..
be' può suonarti come un complimento o no .
(La frase del maestro forse è poco incisiva, ma chi meglio di te poteva decidere quale fosse il nucleo del suo raccontare?)

cmq è sempre un piacere.

buon tempo

A.
arzy
Inviato: 28/2/2005 0:18  Aggiornato: 28/2/2005 0:18
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: E' tutto a posto
a volte ritorna, il passato

ineccepibile il metodo, ormai consueto: hai uno stile assolutamente definito e personale, e si vede

e onore alla fantasia

ce ne vuole ad inventare un racconto, sia pur breve, da uno stop non rispettato e un incidente evitato
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