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Letture Incrociate - Racconti : Pensieri Artificiali
Inviato da Haruka il 14/10/2004 10:19:26 (1639 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Gli occhi chiusi. Sdraiata su un fianco.
La guardo dormire vicino a me.
Lei è umana, è bella, è vera.
Io guardo il mio corpo bionico,il sottile strato di epidermide sintetica che ricopre il mio braccio. Muovo le dita lentamente ed immagino gli ingranaggi che le compongono piegarsi e ruotare in un movimento quasi del tutto naturale, indistinguibile dal vero.

Sposto lo sguardo alla finestra che da' sulla città:mi ritrovo ad immaginare il paesaggio..questa metropoli sembra meno vera di quanto possa essere io. E mi ritrovo a sorridere.
E' buffo innamorarsi per un cyborg: è buffo e strano.
Bizzarro che un pezzo di metallo possa possedere un'anima.
Stranissimo che possa battere d'amore un circuito sofisticato come il mio cuore artificiale.
Ma la guardo e provo un dolcissimo senso di vertigine.
Noi, nuovi Romeo e Giulietta, ci troviamo incastrati in un mondo che gira sempre piu' vorticosamente, che batte sempre piu' schizzofrenicamente.
Mi alzo. Spalanco la finestra e vengo inondato dal sole caldo e malato della Nuova Era.
Sono insensibile ai suoi raggi ma i miei sensori rilevano il calore e per un pò mi scaldo l'esoscheletro: solo sensazioni. Niente è reale.
Viviamo in un mondo carico di meccanismi mentali che non riusciamo a sbrogliare: immersi in un liquido che ci fa essere ciechi e sordi ai segnali piu' belli.
Consumiamo la nostra esistenza nel grigiore della routine, rifiutando addirittura quei sentimenti splendidamente umani che potrebbero dare colore al tutto.
Il mondo alla fine è come lo vogliamo vedere.
Chiudo la finestra.
Mi sdraio al suo fianco baciandole una spalla.
Felicità.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
giosp
Inviato: 14/10/2004 14:19  Aggiornato: 14/10/2004 14:19
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Pensieri Artificiali
A dire la verità un argomento così, cyborg, non lo leggerei mai...
X te ho fatto un'eccezione.
+ che un semplice racconto, sono riflessioni raccontate, come dice anche il titolo. Beh, spero che non succeda mai (ma ne sono sicuro) che i robot provino sentimenti, altrimenti brrr.
Non c'è male. Io xò, non so xché, ma sarei andato a capo un po' meno.

Autore Albero
TheJag
Inviato: 14/10/2004 14:49  Aggiornato: 14/10/2004 14:49
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 3/6/2004
Da: Roma
Inviati: 182
 Re: Pensieri Artificiali
Si, mi è piaciuto. Certo non sembra completo, lascia aperti fin troppi spiragli nei quali vorrei curiosare meglio: com'è questa Nuova Era? l'amore cybor/umano è legale? Lei sa che lui è un robot?
Lo vedrei bene come ritaglio di un racconto più ampio. Però anche così fa il suo effetto. Mi ha richiamato Blade ovviamente. Qualcosa mi è poco chiara: perchè, se volge lo sguardo alla città, il paesaggio invece di vederlo lo deve immaginare?
Ho trovato piacevole il tuo scrivere lineare, con frasi corte, controllate. Di questa storia mi piacerebbe saperne di più. Succederà?

Autore Albero
massy
Inviato: 15/10/2004 8:48  Aggiornato: 15/10/2004 8:48
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Pensieri Artificiali
Brevità a parte, ho trovato il tuo racconto piacevole, ben scritto.

Nel Ciclo della Robotica di Asimov (ripescato in questi giorni anche da Hollywood con "Io robot" con Denzel Washington) c'è un romanzo che parla proprio di una storia d'amore tra una donna ed il suo cyborg-maggiordomo. Ma il punto di vista non è quello del robot...

Solo un appunto: non ho apprezzato molto la "moralina" finale (non le apprezzo mai, ad essere sincero):

Viviamo in un mondo carico di meccanismi mentali che non riusciamo a sbrogliare: immersi in un liquido che ci fa essere ciechi e sordi ai segnali piu' belli.

Consumiamo la nostra esistenza nel grigiore della routine, rifiutando addirittura quei sentimenti splendidamente umani che potrebbero dare colore al tutto.

Non è un po' anacronistico che il tuo cyborg si includa nel mucchio dei grigi consumatori di routine, quando poco prima rifletteva invece in modo molto sensibile ed ... umano?

Così, solo una sensazione.

Comunque, ribadisco, da appassionato anche di fantascienza mi è piaciuto.

A rileggerti.

M.

Autore Albero
niabi
Inviato: 15/10/2004 11:40  Aggiornato: 15/10/2004 11:40
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Pensieri Artificiali
Ciao Haruka!

Che bello…un amore cyborg.
Anch’io avrei preferito saperne qualcosa in più.
Su lui, su lei, sull’ambientazione della storia e, magari, qualcosa in più sui sentimenti del robot (non mi piace questo termine, ma non me ne viene in mente un altro ).
È scritto bene, nella sua brevità ho immaginato io il resto della storia, quella camera sospesa chissà dove, un cielo diverso da quello che siamo abituati a vedere.

Non è il mio genere preferito, ma questo piccolo scorcio mi è piaciuto.

Alla prossima!
Sonia

Autore Albero
Forever
Inviato: 15/10/2004 12:07  Aggiornato: 15/10/2004 12:07
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 24/7/2004
Da: Roma
Inviati: 1979
 Re: Pensieri Artificiali
E' il tuo primo lavoro che leggo e debbo ammettere che ne sono piacevolmente impressionata. Tra l'altro la trama ricorda da vicino un film cult della fantascienza: "Blade runner" che è uno dei miei preferiti insieme a Matrix e Star Wars.
Secondo me hai dell'ottimo potenziale, dovresti sviluppare maggiormente gli argomenti, non è solo una questione di righe ma di caratterizzazione dei personaggi. Perdi qualche minuto in più sulle descrizioni, sull'ambiente, sulla fisicità dei soggetti e poi libera il tuo estro creativo. Ho idea che farai grandi cose e aspetto con ansia di rileggerti. Ciao!

Rispondi Autore Inviato
 Re: Pensieri Artificiali fernet 15/10/2004 15:23

Autore Albero
scintilla
Inviato: 15/10/2004 17:10  Aggiornato: 15/10/2004 17:10
Just popping in
Iscritto: 1/9/2004
Da:
Inviati: 43
 Re: Pensieri Artificiali
Ciao Haruka,

E' divertente immaginare macchine perfette che invidiano la loro matrice capace di "vivere".
Sembra un anti Matrix dove sono loro ad essere immersi in liquidi che li isolano dal mondo esterno.
Mi chiedo se un giorno o l'altro questo diventerà realtà.

Le righe sono poche e forse non c'è il tempo di comunicare di più, ma non resta molto nella memoria.

Ciao da scintilla.

Autore Albero
matemati
Inviato: 16/10/2004 17:16  Aggiornato: 16/10/2004 17:16
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Pensieri Artificiali
Benvenuta in LI, Haruka!
Piacevole questo brano, non importa sapere se fa parte di una storia più ampia o è solo un bozzetto. Hai saputo descrivere con naturalezza una situazione di per sé assurda, e hai presentato le caratteristiche del cyborg con precisione e delicatezza allo stesso tempo. Mi sono piaciute espressioni come
"immagino gli ingranaggi che le compongono piegarsi e ruotare in un movimento quasi del tutto naturale"
"un circuito sofisticato come il mio cuore artificiale."
"Sono insensibile ai suoi raggi ma i miei sensori rilevano il calore e per un pò mi scaldo l'esoscheletro"

Solo un consiglio: occhio agli avverbi."Schizzofrenicamente" mi suona piuttosto male...

Alla prossima
Mate.

Autore Albero
zak
Inviato: 18/10/2004 9:54  Aggiornato: 18/10/2004 9:54
Just popping in
Iscritto: 5/1/2004
Da: Cremona
Inviati: 24
 Re: Pensieri Artificiali
Haruka, questo pezzo è scritto veramente bene! Non sono un amante del genere cyborg (a parte la mia sfrenata passione per Star trek) però mi complimento con te per questo piccolo racconto. Vai avanti così che va bene.

Autore Albero
fiorderica
Inviato: 18/10/2004 10:14  Aggiornato: 18/10/2004 10:14
Vincitore I OzTorneoZen
Iscritto: 8/1/2004
Da:
Inviati: 879
 Re: Pensieri Artificiali
Fiaba o racconto didascalico? Forse !
Mi ha ricordato un film visto anni fa, del quale non ricordo il titolo (ahimé, brutta cosa la vecchiaia), con una partecipazione magistrale di Robins.
La somiglianza non sminuisce il valore della tua narrazione in quanto, garbatamente surreale, invita alla riflessione.
Il tuo stile è sobrio e molto godibile.
A rileggerti presto !

erica

Autore Albero
Haruka
Inviato: 18/10/2004 10:32  Aggiornato: 18/10/2004 10:32
Not too shy to talk
Iscritto: 11/10/2004
Da: Roma
Inviati: 60
 Re: Pensieri Artificiali
Grazie a tutti :') sinceramente.
I vostri commenti mi hanno resa felicissima!
Non vedo l'ora di riprendere in mano il racconto con l'aiuto dei vostri suggerimenti!
Grazie davvero!!

Autore Albero
solaris
Inviato: 19/10/2004 21:23  Aggiornato: 19/10/2004 21:23
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Pensieri Artificiali
cara haruka
data la mia dipendenza dal giappone
ed essendo stato piacevolissimo e discreto
il tuo modo di entrare nel nostro mondo
faccio un po' di fatica a commentarti senza voler per forza..
dirti cose belle!!!!

però credo tu ci tenga a un commento quanto più onesto possibile
perciò ci provo

sai
chiudo gli occhi e vedo la semplice scena che descrivi con mirabile partecipazione
definendo un pensiero altro
una paradossale reificazione dell'anima in un meccanismo che
nutrito di possibilità infinite
declina nel caso
una possibilità d'amore (cosa cosa lo rende diverso dal nostro pulsare affettivo?)
immagino il movimento della finestra che si chiude sui colori del futuribile
e guardo una spalla amata dormiente
nelle parole pensate le ultime che cedono al
desiderio soltanto di essere

è un equilibrio sottile
fibre senza peso
materiali organici che dicono il vero
nella percezione del falso
luminosa la pelle
che indica la
felicità all'anelante senza
sonno

non può non vedere
nonostante
umani troppo umani si annodino
gli esili pensieri della riflessione
pesino come ingranaggi male oliati di riproduzione
e densa di vuoto l'aria lì fuori
non può contenere
l'animo del cyborg
che
mente
a se stesso
con parole
d'inchiostro
troppo pesanti per non
precipitare.

A.

Rispondi Autore Inviato
 Re: Pensieri Artificiali vexia 21/10/2004 16:27

Autore Albero
albatro
Inviato: 21/10/2004 20:32  Aggiornato: 21/10/2004 20:32
Not too shy to talk
Iscritto: 15/7/2004
Da:
Inviati: 78
 Re: Pensieri Artificiali
intanto, ben letta per la prima volta.
il richiamo ad asimov, come detto anche nei post precedenti, ovviamente è d'obbligo.
affrontare il dramma interiore, se così si può chiamare, di una semimacchina, è cosa intrigante ed ardita. perchè il tema della diversità è sempre cosa difficile da affrontare, soprattutto se vista dal lato del diverso. sì, il genere robotico può anche non piacere, ma dietro al robot va ovviamente cercato (e, speriamo, trovato) l'uomo con la pelle nera, o rossa, o gialla, l'extracomunitario, il non abbiente, o "semplicemente" l'ignorante.
il tuo bel racconto può trovare chiave di lettura "altra" nella cronaca dell'africano che si innamora della danese, del professore universitario che sposa la segretaria, degli amori impossibili ma realizzabili, della bellezza del mondo insomma.
tutto questo nella tensione del diverso nel tentativo di raggiungere la perfezione. l'uomo dalla pelle nera (ricco e presuntuoso) che riesce a sbiancarsi la pelle, simbolo di una "perfezione" che non gli è propria. l'uomo bianco che si arrostisce al sole per avere la pelle nera, simbolo di una bellezza diversa. ed ecco che da questo tentativo sorge il tuo robot, quasi incredulo del suo viaggio verso la perfezione, quella del suo cammino di "umanizzazione". è già stato fatto il riferimento al robot asimoviano che, a fronte di trapianti successivi di organi umani, nel giorno del suo duecentesimo compleanno (l'"uomo bicentenario", appunto) effettua l'ultimo trapianto che gli consente a pieno titolo di ricevere legalmente il titolo di Uomo. e lì, soddisfatto di questa sua "perfezione" che lo priva della caratteristica di essere immortale, finalmente morirà.
tutto questo descritto con fluente flessibilità, nonostante il limite imposto dal numero contenuto di battute.
non era facile.

grazie per esserti fatta leggere

a.
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