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Letture Incrociate - Racconti : Nel presente...e basta!
Inviato da niabi il 10/10/2004 17:36:53 (1466 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

L’errore che spesso si fa, che anch’io in passato ho fatto così come l’ha commesso anche Stefano, è dividere la vita in passato, presente e futuro.
A volte ci si convince che sia sufficiente collocare le persone dove vogliamo in modo che restino sempre lì, rinchiuse ed intrappolate in un lasso di tempo lontano da noi.
Ma,(s)fortunatamente, non sempre questo accade!
Ogni tanto i ricordi prendono dispettosamente queste persone per mano e se le portano sempre dietro, riuscendo così a materializzare, davanti a noi ed in modo chiaro e ben definito, i contorni del loro viso, un volto che purtroppo non si conosce più come si vorrebbe.

È sabato mattino e Stefano sta pensando esattamente a passatopresentefuturo mentre è seduto a far colazione, nei pressi della stazione, in un piccolo ed accogliente bar con il bancone in marmo rosa e la luce blu del neon dell’insegna.
Ma non è un sabato mattino qualunque.
Molti tavolini sono ancora deserti, in effetti l’orologio segna ancora le sei e venti e la luce blu dell’insegna luccica così tanto proprio perché fuori è ancora buio. Forse è proprio per quello che la proprietaria del locale, o la presunta tale, si rivolge ai pochi clienti presenti, ed anche a lui, come ad esseri preziosi e in via d’estinzione.
Finito di bere il suo cappuccino e divorato il cornetto alla crema pasticcera, più per i crampi emotivi che per quelli fisiologici, si alza ed accomoda la sedia sotto al tavolino in ciliegio per avviarsi a passo pigro verso il bancone. La signora sposta il suo sguardo dalla coppia di anziani per puntarlo dritto verso di lui abbozzando un sorriso. Dopotutto non è per niente antipatica, è la prima cosa che Stefano pensa dopo aver distolto per primo lo sguardo.

“Tutto bene?”

Può farlo? Può forse dirle della gioia immensa, della rabbia pungente, della paura e di tutte le altre emozioni che si stanno rimbecillendo nel suo cuore? No, certo che no…

“Urca! Come no…” opta per la solita frase di cortesia. Beh…forse, proprio la solita no!

“Ecco a lei il resto. Grazie e buona giornata!”

“Grazie, altrettanto.”

Il neon ha perso di luminosità. In fin dei conti, qualcosa finisce quasi sempre per far nascere qualcos’altro, è quello che a molti piace credere, quello a cui in certi momenti piace aggrapparsi.
È un’altra volta ad un bivio, imboccare la strada a destra oppure a sinistra? Non ha voglia di pensare. Questa decisione può farla prendere involontariamente a qualcun altro, senza alcun problema o conseguenza grave. Rientra nel bar e cerca con gli occhi la signora.

“Mi scusi…”

“Dica pure.”

“Non sa dove potrei trovare un albergo? Anche una pensione andrebbe bene, un bed & breakfast…”

“Un che?” con uno strofinaccio screziato fa in tempo ad asciugare una goccia d’acqua ma non quel punto interrogativo.

“Un albergo, una pensione…”




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
giosp
Inviato: 11/10/2004 9:04  Aggiornato: 11/10/2004 9:04
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Nel presente...e basta!
Sette pagine x capire finalmente chi fosse sta donna... hai creato molta suspense, ti sei fatta leggere destando la curiosità di che cosa volesse il protagonista da questa donna. Brava.

Un paio di consigli, tieni pure conto che sono inesperto: io rinvierei l'introduzione a qualche riga + avanti, stringendola e accennando solo alla divisione tra passato, presente e futuro e alla (s)fortuna (questa s fra parentesi è stata molto azzeccata x quanto riguarda la suspense) e rinuncerei tranquillamente all'ultimo paragrafo, chiudendo con "tutte le parole del mondo".
Una cosa che proprio non mi è piaciuta è stata questa trasformazione da terzo narrante a io narrante, scriverei tutto in prima persona.
daniel
Inviato: 11/10/2004 10:21  Aggiornato: 11/10/2004 10:21
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Nel presente...e basta!
Ciao Niabi. Credi che leggere sette pagine al lavoro, non è così semplice. Infatti prima di apprezzare per intero il tuo racconto l'ho letto tre volte...a puntate!
Tra l'altro. è molto (ben) articolato, e ti tiene sulla corda...solo che invece di essere un "giallo" alla fine è "rosa"!
Belle le descrizioni, bel ritmo, bella storia.
Presente passato futuro.
Vivi il presente e se puoi goditelo.
Lascia il passato nel passato, e cerca di inventarti un bel futuro.
Non sempre funziona, a volte si può davvero decidere di chiudere con la testa e non il cuore.
Meno male che non sempre funziona!
Sarà che è un periodo strano, ma nel tuo racconto ho letto un bel messaggio...
E' sempre un piacere Niabi.
Bacione e alla prossima
dan
senza
Inviato: 12/10/2004 8:54  Aggiornato: 12/10/2004 8:54
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Nel presente...e basta!
hai scritto otto pagine di descrizioni minuziosi di un attesa, in cui manca angoscia, manca desiderio, c'è solo una piccola noia e la necessità di un bagno, per arrivare ad una conclusione solo parziale...
speravo in un colpo di scena e invece no, invece già s'intuiva quello che sarebbe accaduto
conosco situazioni simili e non mi ritrovo
trovo sia ingiustamente movimentato, e passato presente futuro non si leggono molto
poi non ho capito bene perchè ad un certo punto è scritto in terza persona, oppure cosa servisse parlare della signora del bar...: trovo che manchi almeno di un 'ne sono rimasto piacevolmente colpito'
hai rischiato molto con questo racconto, penso sia del genere che può piacere parecchio oppure poco...
i tentativi di rendere il tutto leggero con qualche battuta sono riusciti, esempio 'polipo' o il gioco tra tonno e torno, però qualche parola non so dove non lo ricordo non ci stava troppo bene
niabi
Inviato: 12/10/2004 11:48  Aggiornato: 12/10/2004 11:48
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Nel presente...e basta! (per i primi coraggiosi!)
Grazie a tutti e tre!
Non credevo di ricevere così presto qualche commento...

Per Giosp: ti avevo avvertito!

Per Daniel: molto bello ed anche vero quello che mi hai scritto.

Per Senza: sai Senza, non credo di aver rischiato niente con questo racconto.
Questo era quello che volevo proporre per la selezione, poi ho deciso di postarlo lo stesso in letture incrociate.
Rispetto moltissimo il tuo punto di vista da lettrice ed anche scrittrice, ma su alcuni punti non sono molto d'accordo...però capisco anche che il modo in cui leggo io le otto pagine di descrizioni è diverso da quello di chiunque altro.
Quindi possibilissimo (visto che è l'effetto che ha fatto a te) che questo racconto sia solo "...descrizioni minuziose di un'attesa, in cui manca angoscia, manca desiderio, c'è solo una piccola noia e la necessità di un bagno, per arrivare ad una conclusione solo parziale..."
Grazie per fermarti sempre a leggermi e grazie ancora di più perchè ormai si è capito che il mio modo di scrivere non ti piace.
massy
Inviato: 13/10/2004 10:51  Aggiornato: 13/10/2004 10:51
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Nel presente...e basta!
Cara Niabi,

il racconto mi è piaciuto. Si legge scorrevolmente e anche le descrizioni non le ho trovate affatto pesanti. Carine anche le battute che alleggeriscono la tensione.

Il messaggio è incoraggiante. Solo che a volte il presente non basta. Per sfortuna. Per fortuna.

A rileggerti!

M.
matemati
Inviato: 16/10/2004 17:42  Aggiornato: 16/10/2004 17:42
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Nel presente...e basta!
Ciao Sonia.
Mi dispiace dirti che questo racconto mi ha affascinato meno degli altri tuoi che ho letto. Eppure ha tante qualità, tutte quelle già citate dagli altri commentatori (tra l'altro, a me il cambiamento dalla terza alla prima persona a me è piaciuto), e altre ancora. Le scene sono descritte bene, a parte qualche frase troppo complessa o qualche parola poco azzeccata (p.es. "tirando su la mano" o "tendine pizzose"), si vede che hai osservato e approfondito i particolari, e coinvolgono prese singolarmente.
Ma non so perché, quando si va a tirare le somme alla fine sono rimasto un po' freddo, forse i protagonisti parlano troppo e poi la tela cade all'improvviso: dopo tante sensazioni, ho avuto la sensazione di un taglio troppo brusco.
E poi, io il discorso introduttivo lo stringerei, lascerei più riflessioni da fare al lettore nel corso della storia.
Anche se devo ammettere che l'immagine dei ricordi che prendono le persone dispettosamente per mano è efficace!
Ciao e non volermene,
Maurizio.
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