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Letture Incrociate - Racconti : Mondo perfetto
Inviato da giosp il 6/10/2004 9:57:36 (2042 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

25 dicembre 1994
"Buon Natale, Gigo"
"Buon Natale, Rico"
"Ti rendi conto che millenovecentonovantaquattro anni fa nacque Gesù nostro Signore?"
Rico: quello che vedi in tutte le carceri. Alto, infinitamente grosso, con la pelata e il pizzo nero. Tatuaggi mega sulla mega-spalla e la mega-schiena. In tutti i film e in tutte le prigioni c'è sempre qualcuno come lui.
Lo stereotipo ideale con cui non condividere la cella.
Gigo: quello che non sei certo interessato a conoscere. Alto, magro, capelli corti, basette fino alla mandibola, barba di due giorni. Tanti muscoli, poco cervello.
Io.

Seguimi e te ne pentirai
quello che avrai sono solo guai


Essere in galera è normale, per uno come me. Ed è abbastanza raro che io, da dentro, senta un gran bisogno di libertà. Quello che è giusto. Ma se penso che qui ti trattano da dio, ed è tutto gratis, cavolo se stare dentro o fuori mi fa differenza!
Jimmi: quello che picchia i cattivi. Manganello sempre all'erta, nervi tesi, faccia arrabbiata.
La guardia penitenziaria, con tanto di gradi sulla spalla.
Solo che Jimmi non ce la faceva a fare sempre la faccia arrabbiata.
"Buone nuove, Gigo"
"Dica, Ser Jimmi"
"Questa mattina sei diventato padre"
Cavolo se non era una gran bella notizia questa! Io: papà. Un bambino a cui insegnare la vita.
"Uè, complimenti, Gigo!", gridò Rico, abbracciandomi con affetto pachidermico.
Jimmi sorrideva, nella sua divisa.
Sorridevo anch'io. Ma non troppo. Per la prima volta nella mia vita non volevo proprio essere dentro.
"Come si chiama?"
"Tua moglie l'ha chiamato Andrés"
"In spagnolo, come avevamo deciso"
"Hai una brava moglie, Gigo. Falla contenta: riga dritto, e starai vicino a tuo figlio e a lei"
Rico aggiunse: "Cavolo, Gigo! È nato lo stesso giorno di Gesù bambino. È un segno del destino"
"È proprio un bel regalo di Natale! Grazie, Dio"

18 aprile 1996
Staccai la foto dal muro. Non che mi sarebbe servita molto. Avrei vissuto tutti i giorni col mio piccolo. Basta a guardare quell'immagine conosciuta a memoria, in mezzo ad un muro pieno di scritte.
"Tu oggi, io tra un mese. Cavolo, Gigo, se non dobbiamo mettere la testa apposto alla nostra età"
"Mah, staremo a vedere. Tienili tu, i pornazzi. Io sono sposato"
"Grande amico, guai a noi se ci ritroviamo in cella insieme. Ci si vede fuori di qua"
Mi abbracciò. È sempre stato affettuoso, Rico.
"Allora, Gigo, le hai prese tutte le tue cose?"
"Certo, Ser Jimmi"
"Dài che questa mattina conosci tuo figlio"
L'ultimo abbraccio con Rico. Dentro, almeno.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
senza
Inviato: 6/10/2004 13:37  Aggiornato: 6/10/2004 13:37
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Mondo perfetto
prontamente leggo il tuo racconto e penso ai Derozer e che di sicuro quello che dici tu è molto più profondo
e mi ha stupito il fatto che solo ieri ho scritto una pagina riguardante un carcerato
perchè ci ho sempre pensato vedendo il mio futuro tra loro ( come aiuto, non proprio dentro una cella... )
credo che si veda perfettamente il punto di vista di un carcerato, non li fai apparire affatto cattivi, anzi, persone con un anima, con un punto di vista particolare, che non c'entra di sicuro con quello della società
ed è proprio il modo in cui fai parlare i tuoi personaggi, senza sotterfugi e senza pentimenti, che si capisce che sono uomini.
persone non da meno di tutte le altre.
è una grande verità del resto quella dell'equilibrio, forse l'hai stracciata un po'
sembrano come una specie di schizofrenici ( vorrei insistere su questo punto ma rischio di dilungarmi troppo ) che riconoscono quella come grande realtà
il fatto che poi i due diventassero grandi amici anche fuori mi è piaciuto tantissimo, sempre a ritrovarsi in cella, sempre attaccati e generosi l'uno verso l'altro
dici tutto scherzosamente e in effetti sei pagine volano in fretta tra le battute
ho trovato divertente sopratutto la descrizione iniziale dei personaggi
in effetti il protagonista è il prototipo del carcerato, e la moglie dal corpo stupendo la moglie che m'immagino per ogni carcerato.
( non dimentichiamo che è pieno di gente che lì dentro soffre, oltre a quelli felici per avere tutto gratis, e altri che sono là senza colpa )
riguardo alla canzone che dire... non sono d'accordo ovviamente e madre natura ci penserebbe se ci fossero troppe nascite, è il benessere quello che lo fa aumentare
so che era ironico ma uccidere un uomo così a caso non mi sembra intelligente...
beh, ccomplimenti
Zerodue
Inviato: 7/10/2004 11:22  Aggiornato: 7/10/2004 11:22
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Bergamo
Inviati: 374
 Re: Mondo perfetto
Il migliore tra i racconti che ho letto!
Ho notato miglioramenti nello stile (molto fluido e come sempre appiccicato alla realtà).
Descrizioni brevi ma precise dei personaggi. Li ho visualizzati molto bene, tranne Ser Jimmi, forse dovevi caratterizzarlo di più.
I ragionamenti sull'indispensabilità di certe figure nella società, li ho trovati molto interessanti ed ironici.
Mi sono affezionato a 'sti due carcerati: non mi dispiacerebbe un seguito.
Unico neo: avendo visto moltissimi film di galera, mi chiedevo. Perchè non potevano venirlo a trovare, moglie e figlio, così come normalmente si può fare (dal famoso vetro)? Se era incarcerato per furto ed aveva una buona condotta (vista la confidenza con Jimmy) ed aveva un compagno di cella, non era certo in isolamento.
A parte questo. Bello davvero!!
matemati
Inviato: 7/10/2004 17:21  Aggiornato: 7/10/2004 17:21
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Mondo perfetto
Allora, Giosp, a quanto ho capito: sei partito da alcuni versi di una canzone, hai immaginato cosa potrebbe succedere prendendo sul serio la provocazione in essi contenuta, e ci hai sviluppato una storia.
Ottimo metodo di lavoro, e infatti il racconto che ne è venuto è gradevole e pregnante.
Buona cura dei personaggi e delle ambientazioni, tutti resi bene con pochi ma significativi particolari. E un filo logico che non cede mai.
Avrei solo voluto sapere qualcosa più di Ana, già che c'eravamo....
Cmq mi è proprio piaciuto!
Chinaski
Inviato: 7/10/2004 19:04  Aggiornato: 7/10/2004 19:04
Just can't stay away
Iscritto: 13/7/2004
Da: Veneto
Inviati: 234
 Re: Mondo perfetto
Bello il tuo racconto Giosp.
Scorrevole, dettagliato, carico di suggestioni.
Ho tirato fuori il cd dei Derozer per ascoltare "mondo perfetto" e ti dirò.. non è una delle mie canzoni preferite.
Ma il racconto non fa una piega. Impegnato come ogni canzone scritta da Seby e company.
lunagatta
Inviato: 7/10/2004 19:37  Aggiornato: 7/10/2004 19:37
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: Mondo perfetto
"Ma perchè????...."
Questa è stata la mia reazione, a voce alta, sul finale. (Mio marito mi ha lanciato uno sguardo stranito, ma non mi ha chiesto nulla, è rassegnato ormai...)
Perchè questo finale? Non lo capisco forse, ma mi sembra che strida con tutto lo spirito del racconto. Per come l'ho visto io, i protagonisti sono poveri cristi, fondamentalmente, dilaniati tra il desiderio di una vita "regolare" e le tentazioni troppo forti verso una scappatoia o una scorciatoia nell'illegalità, non certo pazzi sanguinari.
L'omicidio casuale proprio mi sembra stridere con la caratterizzazione da te data ai protagonisti.
Un altro appuntino lo farei sull'ambientazione. La storia sembra, a tratti, ambientata negli States, ma poi non sanno cosa sia Halloween, boh... Comunque è un'inezia.
Fondamentalmente l'unica cosa che non mi piace è proprio il finale. Secondo me Gigo meritava qualcosa di meglio.

ps. Complimenti per i progressi stilistici: ho avuto l'impressione di un vero salto di qualità
giosp
Inviato: 7/10/2004 20:53  Aggiornato: 7/10/2004 20:53
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Mondo perfetto
Grazie a tutti x i commenti, fra l'altro molto positivi... pure troppo...

Senza: ho cercato di creare un ambiente molto stereotipato, xò senza dimenticare che i criminali sono uomini, e come tali, non tutti ma molti, hanno un cuore e dei sentimenti.
Una cosa che ti chiedo di spiegarmi meglio è in che senso ho stracciato la verità dell'equilibrio.

02: grazie, vedrò di concentrarmi su Jimmi. Su Maribeth, ma non mi pare (potrei sbagliare) di aver detto che non può vederla, anzi, in un'occasione rientra in cella accompagnato da Jimmi proprio dopo aver parlato con sua moglie.

Mate: Ana, poveretta, è l'ultima nata, in realtà c'è poco da dire su di lei, non ho parlato molto neppure di Andrés, solo che, essendo nato all'inizio della storia, ha avuto x forza di cose + spazio. Sui pochi ma significativi particolari, effettivamente quando comincio con tante descrizioni la storia ne risente.
A posto... sì, si scrive così... mi sa che sono ignorante almeno quanto Gigo...

Chin: Mondo perfetto è la mia canzone dei Derozer preferita, almeno musicalmente parlando.

Lunagatta: Infatti stavo pensando di lavorare sulla fine... forse un omicidio è davvero troppo. Forse potrei parlare di un altro furto, x giungere alla stessa conclusione, cioè al padre che dice al bambino "non far così". Che ne dite voi altri? Consigliatemi, please!
Sull'ambientazione: mah, io ho cercato di ambientarla in Italia, xò no sono un habituée delle carceri... dimmi, cosa ti ha fatto avere questa sensazione di USA?
senza
Inviato: 8/10/2004 11:07  Aggiornato: 8/10/2004 11:07
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Mondo perfetto
non sapevo se rispondere qua o in pm perchè tra un bicchiere ci ho pensato al mio mondo anarchicamente perfetto di libertà ed uguaglianza...
sarei una persona banale...
beh ho già cambiato un po' idea
( il senso era che è esagerato dire che serve chi uccide un'altro perchè se si creerebbero scompensi di sovrappopolazione e disoccupazione )
mi hai fatta pensare mi complimento


senza
niabi
Inviato: 8/10/2004 19:50  Aggiornato: 8/10/2004 19:50
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Mondo perfetto
L’ho letto Giosp. E mi è piaciuto molto, davvero. È uno di quei racconti che non avrei voluto avesse una fine. È ben costruito e ambientato.

Quando Gigo e Rico sono al parco ho fatto un po’ fatica a capire il salto temporale, forse dovevo seguire le date più attentamente.

Nei tuoi racconti c’è sempre qualcosa di sorprendente, di frasi appostate lì in apparenza sbadatamente ma che invece hanno un loro significato preciso.

Bello!
Sonia
lunagatta
Inviato: 9/10/2004 11:54  Aggiornato: 9/10/2004 11:54
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: Mondo perfetto
Dunque, cominciamo dalle cose facili. Il collegamento con gli USA mi viene principalmente dai nomi dei personaggi, che è vero che sono latini, però non suonano italiani, quanto semmai spagnoleggianti (e poi ci sono pure Jimmy e Maribeth).
Da questo e anche da altri elementi "di atmosfera" che non saprei dettagliare, al momento, senza rileggere tutto, mi sono fatta l'idea (fino a Allouin...) di un contesto di provincia americana, in una zona con una forte presenza di immigrati dal sudamerica. Così avevo interpretato la soddisfazione di Gigo per il nome spagnolo dato al figlio come l'apprezzamento per un ritorno alle origini. Questo fino a che non ho letto che aveva conosciuto Marybeth in un viaggio in Spagna e allora il conto ha cominciato a non tornarmi (troppo lontano per un "cico" cresciuto in un sobborgo degradato...)
Comunque magari sono solo io ad avere avuto un problema di location (forse guardo troppa tv made in Usa... )

Per il consiglio che chiedi. Mah, io non arriverei nemmeno a dire al figlio di non fare come lui, lascerei che fosse il suo esempio a farlo per lui. Potrebbe semplicemente essere felice notando che il figlio va bene a scuola e si tiene lontano dai guai, oppure, se vuoi una cosa più drammatica, magari il piccolo potrebbe assistere all'arresto del padre e il padre potrebbe ritrovarsi a vedersi negli occhi del piccolo... Cosa vedrebbe sta a te deciderlo... cosa ne dici?
solaris
Inviato: 10/10/2004 17:19  Aggiornato: 10/10/2004 17:19
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Mondo perfetto
caro giosp è stato un piacere leggere questo racconto. due personaggi che per quanto mi riguarda hanno tutta la mia solidarietà!

il furto l'impossibilità congenita di adeguarsi al meccanismo della produzione..eheh..un essere diverso che non è essere perdente perchè è proprio il gioco ad avere altre regole..
certo il problema rimane quello di cui ti parlai a proposito di altri tuoi scritti.
come rispondi in un commento..non conosci la vita in carcere. Per immaginare questi due personaggi evidentemente hai attinto a un immaginario di rimando no? ecco quando ti parlo di iconografia nei tuoi testi. Non è un male, un narratore deve necessariamente ricorrere a delle icone (linguisticamente a grosse linee anche la parola stessa è un'icona) per comunicare per farsi capire per provocare emozione..
Però non tutti scrivono la stessa storia pur attingendo al medesimo immaginario. E' in questo approfittare della distanza tra ogni icona (o parola) e il suo significato, che fa la scrittura un processo di libera creazione, sempre per ridurre allo stretto un discorso dal senso più ampio ma qui per ovvie ragioni..fuori sede
Tu stai procedendo secondo me verso un affinamento di questo meccanismo, man mano che scrivi riesci a sentirti sempre più libero di allontanare l'icona dall'evidenza, liberandola e regalando al lettore lo spazio che gli serve per immaginare ma non per essere costretto a immaginare un unica lettura possibile.
questo racconto funziona meglio degli altri ma, come ben dicim ti sfugge un po' sul finale.
Non te ne crucciare però. Credo sia accaduto perchè i tuoi personaggi sono molto difficili da tenere come hai fatto, evitando che il loro "ruolo" ne fagocitasse le potenzialità, la libertà di poter vivere tra le righe..
Penso che partendo da questo racconto potrai cercare con ancor più efficacia un tuo modo di posizionare nello spazio di un foglio le tue storie.
Sul finale non ti dò un consiglio. Credo sia molto importante che tu abbia chiaro, come rispondi nel commento, quel che vuoi lasci al lettore. L'idea ora ti sfugge, ma la troverai presto. Senza fretta, però..magari tornaci tra un po'. La vedrai per strada probabilmente.

Un'ultima cosa. La maniera con cui integri i versi della canzone e il testo è meravigliosa. Ne hai fatto qualcosa di integrale al racconto, dandogli nuovo valore. Bravissimo.

daje giosp.

A.
fernet
Inviato: 12/10/2004 8:21  Aggiornato: 12/10/2004 8:21
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 18/12/2003
Da: Milano
Inviati: 311
 Re: Mondo perfetto
come dice Dan Peterson, "per me numero 1". Se non ricordo male gli altri (ed è possibile, vista la vecchiaia), questo è di parecchio il tuo miglior racconto. Non ci sono dettagli che non mi piacciano, non ci sono annotazioni: quattro belle pagine di godibile letteratura.

Grazie Giosp!!!
F
massy
Inviato: 13/10/2004 12:18  Aggiornato: 13/10/2004 12:18
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Mondo perfetto
Avevo scritto un lungo commento. Ho fatto casìno e l'ho perso, senza postarlo.

Riassumo: non mi è piaciuto, troppa poca ironia, troppo poco surreale.

I protagonisti non li ho trovati affatto simpatici. Non che chi sta al gabbio se lo meriti, sempre e comunque. Ma essere delinquenti per necessità è una cosa, esserlo elaborando una propria teoria del "mondo perfetto" (o prenderla a prestito da tali a me sconosciuti Derozer) a mo' di giustificazione delle schifezze del mondo... bhè, non so...

Chiedo scusa, per essere fuori dall'entusiastico coro degli altri commenti.

"Bisogna essere folli per non essere liberali a trent'anni. A quaranta si deve essere folli per esserlo."
(W. Churchill).

Non volermene. Se vuoi. Se puoi.

A rileggerti.

M.
giosp
Inviato: 13/10/2004 20:05  Aggiornato: 13/10/2004 20:05
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Mondo perfetto
Grazie anche agli altri.
Massy: non te ne voglio. D'altra parte se questa storia piacesse a tutto il mondo la pubblicherei e diventerei ricco...
Cmq i Derozer non sono affatto sconosciuti a chi frequenta il mondo del punk nel nord-est d'Italia.

Solaris: che te posso di'? Grazie!
TheJag
Inviato: 14/10/2004 15:08  Aggiornato: 14/10/2004 15:08
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 3/6/2004
Da: Roma
Inviati: 182
 Re: Mondo perfetto
L'introduzione assiomatica dei protagonisti (scusa la deformazione matematica) è certamente l'impronta più brillante del racconto anche se ispirata dal testo della canzone. L'uso voluto degli stereotipi mi sembra veramente ben riuscito e privo di cadute nel banale.
Le caratterizzazione anche se essenziali rendono bene i personaggi principali. Divertente il contrasto su Gigo che inciampa su Halloween con la stessa disinvoltura con cui poi disserta di macroeconomia.
Tutto il brano si legge che è un piacere. Il ritmo è perfetto, cadenzato dagli stacchi di data e dagli intermezzi della canzone.
Sinceramente però il finale mi ha lasciato molto perplesso. Si intuisce che l'intero racconto è costruito attorno alla frase finale ma se quel "Lui" da segnare col dito è il padre del bambino le cose non mi tornano. Non mi riesce di pensare ad un papà che accetti di buon grado di diventare il cattivo esempio del figlio, la strada da non seguire. Non riesco ad immaginare un uomo che sia capace di tanto. Troppo forzato per me.
"In un mondo perfetto il cattivo esempio non dovrebbe avere figli"
Stavroghin
Inviato: 16/10/2004 17:09  Aggiornato: 16/10/2004 17:09
Just popping in
Iscritto: 16/10/2004
Da:
Inviati: 13
 Re: Mondo perfetto
I Derozer li conosco solo di nome, mi pare facciano punk, ma la scena italiana non l'ho mai seguita molto... L'idea di far esplodere una canzone in un racconto, mi è piaciuta. Pure io ci ho pensato un paio di volte, ma non son mai riuscito a tirar fuori nulla di buono... L'idea mia era di mettere in prosa le sensazioni che mi dava, le situazioni a cui mi rimandava, ma anche di supporre una storia a cui il testo potesse applicarsi, come hai fatto tu... Quanto ai personaggi, mi piace la perfetta naturalezza con cui passano dagli atteggiamenti caldi, umani, ad altri totalmente distaccati, la rassegnata tranquillità con cui accettano il continuo susseguirsi di ruoli da impersonare alla meglio... Io per esempio la piglio molto meno serenamente dei tuoi personaggi... Eppoi rimane il discorso sul male come inevitabile altra faccia del bene, la funzionalità sociale dell'anomia... Un pò alla Durkheim, volendo proprio fare i fighi, ma è un discorso che non si chiude certo qui... forse, se volessi dargli un seguito, potresti provare ad evolvere la lettura sociale che hai dato del male, anche se poi dovresti stare attento a non cadere nel didattico... sì insomma, scrivere resta un bel casino.

Davide.

p.s. sull'omicidio gratuito del finale, non so cosa dire, da un lato indebolisce la caratterizzazione istintiva ma in seconda battuta pragmatica che hai dato di Gigo, dall'altro personifica il male assoluto che ottimamente si contrappone al buoni intenti educativi, alzando il quindi il tiro del racconto...
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