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Letture Incrociate - Racconti : Mi e Si
Inviato da Zerodue il 4/10/2004 23:29:17 (2122 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

Perché deve sempre piovere quando le cose non vanno?
Sono in ritardo e corro a testa bassa.
L’unica cosa che mi passa per la testa è evitare le pozzanghere, con il respiro corto per il correre e l’ombrello storto che m’intralcia... penso solo all’asfalto. Piove.
Sembrano fatte apposta, ‘ste pozze maledette, ogni volta ci benedici dentro scarpe, pantaloni e bestemmie.
SPLASH

Non ho potuto farne a meno, o io o la carrozzella.
Correre tra i viali di un ospedale è sempre rischioso. Mi sono buttato nella pozzanghera come un bambinetto per non andare addosso alla carrozzella; io corro, quel ragazzo, con i monconi di gamba, non lo farà mai più.
Scarpe e pantaloni benedetti, “Deo gratia”, amen.
Continua a piovere.
Dai, ragazzi fate come me, volontari, sì, diventate volontari, mollate droghe e puttanelle ed andate a trovare un malato terminale... la pubblicità progresso della mia quotidianità: ogni 7 e 30 del mattino, ogni 7 e 30 della sera di ogni giorno, due ore con una signora col tumore all’intestino e la sua solitudine col finissimo retrogusto di alcool etilico: mia madre. Dai, ragazzi fate come me...
Ore 19 e 43. Sono in ritardo. E poi, piove.
Oncologia, primo piano, stanza 12.
Solo qualche passo, solo pochi gradini per entrare nell’unico reparto dell’ospedale in cui il dolore è un tratteggio di litografie di Monet su parete celeste, in cui il dolore ha le risate delle infermiere che civettano sull’ultima eliminazione dal Grande Fratello 3, in cui il dolore ha il volume dei televisori sintonizzati su “Blob”, l’unico posto in cui il dolore, a calci in culo, scava le rughe di mia madre. Solo qualche passo...
<<Ciao Letizia, sempre a lucidare il pavimento?>>
Non mi guarda, china sul suo spazzettone, come sempre. E’ suo il primo piano, il più lucido piano d’ospedale che ci sia...
<< Doooooo r miiiiiii >>
Risponde così, Letizia, cantando la stessa parola, stonando la stessa parola, borbottando, come sempre.
<< Doooooo r miiiiiii >>
E’ una poesia. Da sempre.
<< Auguri per domani, Letizia!>>
<< Doooooo r miiiiiii >> la sua risposta.
Auguri per i tuoi 40 anni, mia piccola Letizia.
Dicono che i Down non superino i 40 anni, ma lei...
***************
MI SI MI SI SI MI... mi gocciolano addosso solo due note. Ogni rumore ha le sue note.
Continua a piovere. E tintinna il cielo sul vetro della stanza 12. MI e SI. MI e SI. MI e SI. MI e SI.
Guardo fuori ma non vedo. Penso. MI e SI. Piango.
Quando piove contro ‘ste finestre anni ’60, le senti tutte le i del tintinnio, TIC TIC, che sembrano proprio MI e SI; un solo vetro sottile di quarant’anni che non smorza i rumori e che non separa acqua piovana e lacrime.
MI e SI... mi gocciolano addosso e sulla faccia mi scorre pioggia; e sale.
PIAN - GE - RE. Ogni rumore ha le sue note.
LA - RE - RE,
sono le mie note per piangere. So che non sono quelle giuste per suonare questa parola, ma non sono un pianista. Sono solo un figlio fradicio di pozzanghere e sconfitte.
Dalle note stonate di una sola parola, dal tintinnio di una vecchia finestra d’ospedale, dal pianto di un figlio, musica nasce e poi muore, nel tempo di quattro quarti.
E dopo c’è sempre silenzio. Silenzio.
Silenzio, nella stanza 12. Mamma non si è ancora svegliata.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
senza
Inviato: 5/10/2004 7:21  Aggiornato: 5/10/2004 7:21
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Mi e Si
musica pioggia ospedale, riesci a fondere questi elementi, con un inizio molto triste, e una fine che da speranza
mi piace come allacci la musica, le note, ad ogni cosa, penso sia vero sai?
anche se salti di giorni in anni così non ci si perde, e trovo delle ripetizioni sottilissime che mi hanno fatto sorridere
forse stona un po' la tedesca, ma immagino fosse per togliere un attimo la tensione, e anche la pozzanghera iniziale
forse il dormi cantato risuonava un po' troppo: consiglio meno o e meno i, e a parte qualche altra piccola cosa credo vada abbastanza bene
Zerodue
Inviato: 5/10/2004 7:41  Aggiornato: 5/10/2004 7:41
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Bergamo
Inviati: 374
 Re: Mi e Si
Grazie Senza!
Hai colto le sfumature: Brava. Sì, le parti che sembrano stonare, servono a rompere un po' la narrazione che altrimenti risulterebbe troppo triste.
Le troppe o e le i erano solo un tentativo di scrittura di una tonalità da tenere: niente di più difficile.
Grazie ancora.
giosp
Inviato: 5/10/2004 13:57  Aggiornato: 5/10/2004 13:57
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Mi e Si
Eh eh, le ho colte anch'io, 02... Bravo. La storia è molto triste, eppure grazie a queste vivaci divagazioni riesci a strappare un sorriso. Ottimo, così non ci si deprime leggendo il racconto.
Con la poetica di Letizia hai creato anche molta dolcezza e tenerezza.
post-arte
Inviato: 5/10/2004 14:55  Aggiornato: 5/10/2004 14:55
Quite a regular
Iscritto: 6/7/2004
Da: Lady Musgrave Island
Inviati: 125
 Re: Mi e Si
Sai qual'è la nota del telefono? il LA e quella del clacson di un'auto? il LA e quella del lupo che ulula? il LA...la nota della natura...ed ora grazie al tuo scritto la nota del dolore oppure del riso..che differenza fa? c'è chei piange dalle risate....

post-arte.
daniel
Inviato: 5/10/2004 15:21  Aggiornato: 5/10/2004 15:21
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 779
 Re: Mi e Si
Bravo Enrico...
Dei tre che ho letto è quello che mi è piaciuto di più.
Tristezza, dolore....smorzati da un pizzico di ironia...
Scorrevole e ben scritto.
Letizia......non mi sembra un nome casuale......
o sbaglio?
bravo davvero
Un bacione
d
lunagatta
Inviato: 5/10/2004 19:02  Aggiornato: 5/10/2004 19:02
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: Mi e Si
bellissimo, 02, veramente, davvero molto bello.
La melodia è struggente fino alla fine, la puoi quasi intonare, mentalmente, mentre gli occhi scorrono lungo la pagina.
Ci ho passato non poco tempo, in corridoi del genere, con una vita nuova nuova nella pancia e un altra (quella di mio suocero), che dolorosamente, rumorosamente, inopportunamente se ne andava...
Le stampe di Monet devono essere un classico.
Veramente un bel racconto, dal profondo del cuore.
albatro
Inviato: 5/10/2004 23:34  Aggiornato: 5/10/2004 23:34
Not too shy to talk
Iscritto: 15/7/2004
Da:
Inviati: 78
 Re: Mi e Si
un bel racconto impressionista. immagini, musica e sensazioni che sinesteticamente vengono evocate. le persone (s)fortunate che possiedono l'orecchio assoluto affermano di riconoscere le note associando mentalmente ad ognuna di esse un colore. tu sei riuscito ad associare alle coppie di note eventi come il pianto, il sonno, la pioggia. coppie come il numero 12 e le due Letizie. sinergia di componenti che assieme collaborano alla riuscita del tutto: come un dipinto di Monet, che visto da vicino mette in rilievo le singole pennellate, da lontano sembra una fotografia.
unico appunto: sono stato poco presente nei corridoi e nelle stanze, c'erano solo i dipinti. in compenso mi sono preso benissimo tutta la pioggia.
grazie per esserti fatto leggere.

a.
senza
Inviato: 6/10/2004 12:00  Aggiornato: 6/10/2004 12:00
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Mi e Si
mi complimento per il commento
-Link-
Inviato: 6/10/2004 12:32  Aggiornato: 6/10/2004 12:32
Not too shy to talk
Iscritto: 8/8/2004
Da:
Inviati: 87
 Re: Mi e Si
Sembra sciocco, ma quando si scrive una cosa del genere è molto facile cadere nel banale. Tu non lo hai fatto, anzi. Quello che mi ha colpito di più nel tuo racconto è l'organicità, la compattezza. In questo sei stato maestro. Non solo perchè rendi l'idea della ciclicità dell'esistenza con una struttura altrettanto circolare; proponi anche un elemento di apertura e chiusura estremamente convincente: la pioggia, che poi si allarga alla musica.

Abbiamo così (se non è solo una mia elocubrazione mentale) un cerchio più grande (narratore) che racchiude il vero cerchio (Letizia- Letizia, ma anche madre- Letizia). So che detto così sembra l'empireo dantesco, ma mi ha molto impressionato.


Poi non sono d'accordo con Senza: gli elementi "comici", se vogliamo definirli così, hanno la splendida funzione di non giungere a quel "banale" che altrimenti toccherebbero...

Hugo diceva che non vi fosse differenza tra comico e tragico. Il tuo è uno dei pochissimi lavori in cui sono d'accordo con lui.

Avrei qualche dubbio sullo stile, ma è un gusto personalissimo...

Complimenti

Vale
albatro
Inviato: 6/10/2004 14:55  Aggiornato: 6/10/2004 14:55
Not too shy to talk
Iscritto: 15/7/2004
Da:
Inviati: 78
 Re: Mi e Si
scusami tanto, ma sulla tua isola i suoni della natura sono fatti di lupi che ululano, telefoni che squillano e clacson di automobili? non deve essere il posto migliore per andare in vacanza.
ho controllato la registrazione di un ululato, è in si bemolle un po' calante. da te forse i lupi girano tutti con un diapason nel taschino (perchè immagino che avranno la camicia da boscaiolo).
ma, vedo nella tua scheda, il quinto dei tuoi interessi... ora tutto si spiega. parli del boschetto della tua fantasia!

a.

p.s. "qual è", senza apostrofo...
niabi
Inviato: 6/10/2004 20:48  Aggiornato: 6/10/2004 20:48
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Mi e Si
Complimenti Zero.
Mi fermerei volentieri a questo e basta, ma non sarebbe sufficiente.
Un racconto perfetto tra la vita e la morte, tra le emozioni e le mille sensazioni che un avvenimento può incidere dentro.
Sarebbe bello che fosse sempre musica, ancora musica…solo musica.
Non mi vergogno di scriverti qui anche le mie lacrime, alla fine non sono riuscita a fermarle.
Mi spiace se non era quello che volevi trasmettere, ma ognuno legge le tante sfumature che un testo trasmette in modo differente, a seguito di esperienze personali oppure solo in base al proprio carattere, e non è comunque poco.
Un testo musicale senza nessuna stonatura…bravo!
Sonia
Zerodue
Inviato: 7/10/2004 10:50  Aggiornato: 7/10/2004 10:50
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Bergamo
Inviati: 374
 Re: Mi e Si
Grazie di cuore ragazzi! Mi avete fatto venire la pelle d'oca!!!!
Per qualche minuto mi sono sentito un vero scrittore elogiato dai propri fans.
Sono queste le cose che fanno dello scrivere un bel "mestiere"

A Daniela: hai scritto le stesse identiche parole che mi ha detto mia moglie commentandolo.

A Link: addirittura!! mi citi Hugo!!!

Albatro: hai evidenziato benissimo il senso di coppia e soprattutto di Monet. Ottimo osservatore.

Lunagatta: non sai quanti corridoi d'ospedale ho visto in quasti ultimi due anni. Monet, una costante. Grazie

Sonia: ti ho commosso? Sei tu che hai commosso me. Grazie di cuore!

Giosp: come sempre, grazie.

Le vostre visuali differenti (chi più sull'ironia, chi più sul sentimentale) hanno aperto questo racconto a 360 gradi.
Ciao a tutti
matemati
Inviato: 7/10/2004 17:10  Aggiornato: 7/10/2004 17:10
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Mi e Si
Bello, incantevole, affascinante. Tristezza e angoscia stemperate in un mondo di suoni, soprattutto, ma anche con pennellate di colori e sentimenti. Un'insieme di sensazioni di ogni genere che rapisce.
Le note, il battere della pioggia, la ninna nanna: si sentono, nelle orecchie! I suoni sono discordi ma armonizzati.

Unica cosa che mi stona davvero "spaccherò quei tasti". Mi sa di rabbia, che è strana dopo che il protagonista sembra aver raggiunto una certa serenità nel penultimo paragrafo. Oppure di determinazione, ma esagerata, un po' stile "macho".
Tutto qui.
Per il resto, 1000 complimenti!
solaris
Inviato: 10/10/2004 12:59  Aggiornato: 10/10/2004 12:59
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Mi e Si
gran bel testo zero due.
anche io mi sono molto emozionato a leggerti.
mi unisco ai commenti positivi di tutti quanti!

non ti scrivo altro perchè i miei "colleghi" ozozini hanno espresso ciò che volevo dirti
molto bene.

alla prossima! (cercherò di arrivar prima, scusami!)

A.
Forever
Inviato: 11/10/2004 12:12  Aggiornato: 11/10/2004 12:12
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 24/7/2004
Da: Roma
Inviati: 1979
 Re: Mi e Si
Meraviglioso esempio narrativo. Stile personale ineccepibile. Ti dirò che conosco da vicino la realtà ospedaliera perchè ci ho lavorato lungamente. Proprio per questo apprezzo in modo particolare il tuo racconto che è stato scritto con una tristezza struggente e coinvolgente. Bravissimo, ti rileggerò con vero piacere
massy
Inviato: 13/10/2004 14:11  Aggiornato: 13/10/2004 14:14
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Mi e Si
Bellissimo.

Bella la storia.

Belli i colori e i non colori.

Bello il ritmo.

Belli i personaggi.

Tutto talmente bello che spero almeno tu sia orribile.

E comunque per avere un "tono" ci vogliono gli accordi - minori o maggiori, i primi per il triste e negativo, i secondi per l'allegro e positivo - : se proprio volevi trasmetterci queste sensazioni potevi precisare! E che diavolo!

Cosa non fa l'invidia.

Fesserie a parte, i miei più sinceri complimenti.

Ho molto ma molto gradito, apprezzato.

Un gran bel lavoro, 02.

M.
Autie76
Inviato: 13/10/2004 14:24  Aggiornato: 13/10/2004 14:24
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto: 18/8/2003
Da: Far West
Inviati: 600
 Re: Mi e Si
Ciao compaesano,
concordo con Massy, di cui ho appena letto il commento, sulla bontà del tuo lavoro, ma considerato che troppi complimenti potrebbero darti alla testa farò la parte dell'avvocato del diavolo.
Innanzitutto per un buon blues ci vorrebbe un accordo in minore che cambi un pò il timbro: una sfaccettatura, un risvolto che rompa l'eccessiva linearità di un brano che resta comunque toccante.
Uso questa parola perché il tuo racconto sollecita i sentimenti ma priva di una ricerca da parte del lettore, non ne stuzzica la curiosità fino in fondo. Cercherai di curare un pò di più i dialoghi anche se credo tu li abbia ridotti volutamente all'osso: sofferenti come il protagonista.
Però, suvvia, col tempo che hai passato in quelle corsie ne avresti di cose da dire e di storie da raccontare...
Ci si vede ai Riuniti o al Bolognini, ogni tanto sono lì anch'io
Ciao.
Zerodue
Inviato: 14/10/2004 6:59  Aggiornato: 14/10/2004 6:59
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Bergamo
Inviati: 374
 Re: Mi e Si
Al prof Matemati: ti ringrazio e alla tua osservazione rispondo: la seconda che hai detto. Lo spaccare i tasti sta a significare una ritrovata fiducia nella vita, dopo i brutti periodi passati in ospedale dalla madre, per la nascita della figlia. Come ha sempre ammesso è ignorante con le note ed il fatto di esser al primo esame di solfeggio al conservatorio, lo rrende deciso e convinto di poter ammaestrare la musica alla sua vita. Grazie per il commento.

Solaris: emozionato di averti emozionato. Nessun problema per il ritardo!

Massy e Autie: mille grazie! Per le vostre osservazioni da perfetti cultori della musica... non riuscirete mai a fregarmi ah ah ah
Infatti nel scrivere il racconto ho cercato di evitare di addentrarmi troppo nei particolari "musicali" (visto che la mia cultura musicale si ferma alla 3a media) limitandomi a fornire la note personali percepite dal protagonista, come semplici assonanze Dormi dor è DO e mi è Mi. Semplice no??? Grazie dei consigli comunque! Per racconti futuri a sfondo musicale terrò ben presente le dritte che mi avete fornito.
Grazie ancora e al mio compaesano dico solo: va a laurà barbù
scintilla
Inviato: 15/10/2004 17:27  Aggiornato: 15/10/2004 17:27
Just popping in
Iscritto: 1/9/2004
Da:
Inviati: 43
 Re: Mi e Si
Ciao Zerodue,

Ho letto il tuo pezzo senza neanche accorgermene. Note musicali, frasi mozze, o strecciate, non interrompono l'andatura di un brano talmente vissuto che intimorisce l'idea che sia vero.

Domanda: perché alla fine vuole scoprire solo le note giuste per piangere? La vita, in fondo, ha sette note ed infinite combinazioni.

ciao da scintilla.
lonewolf
Inviato: 16/10/2004 10:26  Aggiornato: 16/10/2004 10:26
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Mi e Si
Caro enrico,

arrivo tardi ma arrivo...

Ci regali un racconto vissuto, emozionante, toccante accompagnato da una musica di sottofondo penetrante e insidiosa che cerca di ergersi a filo conduttore del racconto stesso.

Anche i colori: arancio, rosso e indaco sapientemente spalmati sferzano l'occhi del lettore donandogli tonalità calde e violente in grado di spezzare il piovigginoso grigiore che pervade l'atmosfera saturandola e opprimendola di disperato dolore.

Apprezzabili anche gli interventi brillanti ben delineati come salvagente per il lettore in procinto di annegare nella tristezza.

Bellissima anche la caratterizzazione di Letizia ed apprezzabilissimo il tuo desiderio di chiudere la storia con una ventata di speranza e di voglia di vivere...

Se proprio dovessi darti un consiglio, tirato per i capelli, personalmente avrei bilanciato di più le varie 'epoche' del racconto, dando un po' più di risalto e di spazio alla gioia della nascita in contrapposizione alla tristezza della morte.

Ma è solo un gusto personale...

Per il resto mi sono emozionato e questo significa molto, almeno per me.

Bene.

A rileggerti.
fiorderica
Inviato: 17/10/2004 17:15  Aggiornato: 17/10/2004 17:27
Vincitore I OzTorneoZen
Iscritto: 8/1/2004
Da:
Inviati: 879
 Re: Mi e Si
Ragazzi, più vi leggo e più vorrei urlare al mondo di quanto sia felice di essere vostra contemporanea !!!!!!!!!!!!! Lo so, al mondo non importerebbe molto del mio entusiasmo, io me ne fregherei, prima o poi qualcuno me ne chiederebbe motivo : io sarei un fiume di parole, una citazione vocale di molti nick !!!
Ciò premesso, arrivo al dunque.
Questo non è un racconto, è poesia allo stato puro !!!!
Zerodue, hai saputo fondere con molta grazia emozioni, sensazioni e musicalità.
Hai trattato l'argomento della sofferenza, del dolore e della dignità con sapienza e originalità .
Non ho trovato leziosi i tuoi riferimenti musicali, anzi mi hanno rivelato un aspetto nuovo : la sinfonia delle emozioni.
L'originalità della narrazione ha fatto dei contenuti un apprendimento partecipato, talvolta velato dalla commozione e infine spianato in un sorriso !
Bravo/a Zerodue, mi piacerà rileggerti presto !
erica
Manuel
Inviato: 11/5/2005 10:33  Aggiornato: 11/5/2005 10:38
Home away from home
Iscritto: 23/2/2004
Da: Cagliari
Inviati: 1219
 Re: Mi e Si
Impressione... nelle immagini, nelle parole, nella musica e nell'atmosfera.
Che bella storia.
Forse bella non è l'aggettivo più corretto, ma il bello è in tutto. Il bello, lo si trova davanti, dietro, all'interno di ogni persona/cosa.
Anche momenti tristi, racchiudono quel "bello" che ci aiuta a guidare il nostro ricordo non più su un solo istante di vita come fosse una fotografia, ma su tutta una vita, come una album di fotografie, ha ben altro sapore.
Certo ricordare momenti brutti, pare sia più semplice, ma... volere è potere... dicono e io ci credo!
Questa bella storia, racconta bellissimi scorci di vita, di bellissime persone. La musicalità, inserita nelle vicende della storia è perfetta, trasmette la cadenza esatta delle parole, dà quel suono che le rende vive e praticamente ascoltabili.
Ecco, la particolarità di questa storia, è che giunge pure alle orecchie del lettore.
Rende le parole più dirette.
Succede, come con la descrizione dei quadri, si immaginano bene, lo stesso vale per quelle parole, si sentono.
Che altro dire... Bello!
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