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Letture Incrociate - Racconti : Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Inviato da solaris il 14/9/2004 11:42:49 (1793 letture) Notizie dallo stesso autore


newsletter
Letture Incrociate - Racconti

In cui scrivo della madre di M., di un suo viaggio e della sua famiglia.


mise una mano nell’acqua
era fredda e verde.
tornò su a guardare tutto dall’alto della collina e la luna rossa la stupiva lasciando indifferenti l’erba, le capre, il mare, le barche.

Si guardava il seno pesante.
Si guardava i piedi piccoli.
Si passava una mano fra i capelli corti e biondi attaccati al cranio da una distanza di pensieri brevi e irrequieti. Capelli infantili i suoi ma luce vivida oro pieno portava innanzi e indietro per strade sorelle un carico di pensieri veri profumati di non pregevoli spezie.
Straordinarie tristezze di cipolla i suoi dubbi le sue domande sprecate in oli perfetti.
E il desiderio di un tulipano che fosse suo nato dalle sue mani piccole mani lento spargeva la voce di una nudità sotterranea una trasparenza di denti sofferti ma tenaci e ben saldi alle pareti di amore inestinguibile lento spargeva la voce il suo passo per spazi di brillantezza madre.


Saliva il colle e scendeva il colle percorrendo l’isola da capo a capo non volendo che lui la bagnasse ancora una volta. Gli sfuggiva nervosa gli gridava contro parole veementi fradicio corpo quello dell’uomo che sarebbe morto per lei intagliata nella corteccia dalle mani del dubbio sgretolata in dediche di poesia bugiarda che fosse la trasparenza di uno spettro parlante in catene che fosse un corpo sbiadito in lettere o solo un nome che non ti può dire più nulla capisci fermati fermati un attimo fa sera lascia che ti bagni lascia che ti stringa io posso salvarti.
Saliva il colle e scendeva il colle percorrendo l’isola da capo a capo non volendo che lui la stringesse con la sua barba intrisa di desideri mortali con i suoi occhi piccoli di soldato cantante e un’ombra sempre armoniosa lo sfuggiva tra rovi e contorti arbusti nascondendo in bottiglie vuote richieste di aiuto con il sale delle lacrime le scriveva e continuava a seccare il suo seno dopo averlo guardato no ti ho detto di no non seguirmi ti prego non seguirmi ancora devi capirlo devi capire che non voglio vederti non bagnarmi ti prego.

Cambiò il suo movimento lui c’era sempre lui sapeva i suoi passi li annusava li riconosceva strisciando spellandosi ferendosi macchiandosi di radici le ossa lui la seguiva percorrendo l’isola da capo a capo saliva il colle scendeva il colle lei cambiò il suo movimento.
Iniziò a correre lungo la riva sopra gli scogli nuotova per le pozze ancora e ancora correva in cerchio sudando e inciampando dove sei dove sei andata non sei più lungo i tuoi passi io posso devo bagnarti perché ti posso dare miracoli coi miei occhi piccoli da soldato cantante io ti posso cullare in un’ombra sempre armoniosa ti prego dimmi dove sei.
Ma lei correva spezzandosi le unghie sbagliando l’altezza dei passi e trovando nel mare le lacrime disciolte e perdute dei suoi messaggi di vetro a tagliarle i piedi con morsi roventi labbra tenaglie di fabbro nero stringerle le caviglie quando cadde e offrì il petto alle stelle tremanti di vederlo.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
senza
Inviato: 14/9/2004 11:50  Aggiornato: 14/9/2004 11:50
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
questo romanzo farà sucesso
tu sarai ricco
io ti sposerò

( ergo io sarò famosa e ricca )


senza

Autore Albero
Noahn
Inviato: 14/9/2004 12:04  Aggiornato: 14/9/2004 12:04
Just popping in
Iscritto: 4/7/2004
Da:
Inviati: 38
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
"tornò su a guardare tutto dall’alto della collina e la luna rossa la stupiva lasciando indifferenti l’erba, le capre, il mare, le barche." mi stupisco anche io nel leggere queste poche righe, subito all'inizio, e trovarmi ad immaginare quel paesaggio immedesimandomi nella donna (al contrario delle capre!! ). Lo stupore non finisce qui
ma prosegue
sulla scia delle righe
come sui passi bagnati
sul pendio della collina
lasciati dalla donna.
Un racconto itinerante sia nel contenuto
che nel modo di scrivere in cui ogni parola
rincorre l'altra desiderando di essere presa
eppur sfuggendo
con ritmo incalzante.

Vale

P.s
Lo so che non l'hai riletta ma l'hai pubblicata di getto sol ma t'è riuscita alla perfezione!

Autore Albero
lunagatta
Inviato: 14/9/2004 19:52  Aggiornato: 14/9/2004 19:52
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Commentare qualcosa di tuo mi mette sempre in un certo imbarazzo, come di solito mi accade con i poeti.
Già, perchè, sebbene tu ti ostini a piazzare i tuoi elaborati nella sezione "racconti", per me sfuggono totalmente a tale definizione.
E di una poesia non ha senso esaminare la struttura (anche se c'è gente che ci ha speso l'esistenza, in questa "futile" occupazione) o lo sviluppo o la coerenza della trama.
Una poesia è un'emozione trasformata in parole che tornano a condensarti in un'emozione nell'animo di chi legge. Magari un po' diversa da quella originaria, ma, in ogni caso, una voce che non può essere ignorata, una freccia diretta al cuore. Magari non hai capito granchè, magari sei lì che ti chiedi "Ma cosa avrà voluto dire qui? E qui?", ma la senti comunque, una emozione non tua che comincia a pulsarti nelle vene e che alla fine lo diventa, tua.
Un'atmosfera sconosciuta che ti trovi a respirare e che ti accompagna, mentre metti a letto i bambini o bevi il caffè e che ti seguirà magari anche domani, mentre guidi per andare al supermercato.
Questo è, a grandi linee, quello che ho appena letto.

P.s Ma non eri in cerca di una fidanzata?
Qui mi sembra che si avanzino candidature...

Autore Albero
desire
Inviato: 15/9/2004 15:09  Aggiornato: 15/9/2004 15:09
Just popping in
Iscritto: 10/6/2004
Da:
Inviati: 40
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Stordimento

In Trasalire

Impeto


Tu dagli un Nome
Mi dico
Ma non riesco

si può solo
Ascoltare
Spirale
sciogliersi dai tuoi
Gomitoli Lama
Bandolo Infinito
Seta Incisa

E provare
Ogni Volta
a definire l’Eco
del suo Passaggio
Indelebile
tra le Carni

Rispondi Autore Inviato
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3) Chinaski 15/9/2004 16:31
    Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3) solaris 15/9/2004 17:47
      Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3) giudil 16/9/2004 7:19
      Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3) Chinaski 16/9/2004 10:23
        Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3) solaris 16/9/2004 10:28

Autore Albero
buba76
Inviato: 15/9/2004 18:03  Aggiornato: 15/9/2004 18:03
Not too shy to talk
Iscritto: 18/5/2004
Da:
Inviati: 56
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Ma come fai a mettere in parole
colori marini
fantasie
desideri?


Più e più volte rileggerò, cercherò di trattenere qualche frase per usarla io stessa, di dare un nome alle emozioni...



Rubare poesie...non è poi così grave, no?

Buba

Autore Albero
fernet
Inviato: 16/9/2004 8:58  Aggiornato: 16/9/2004 8:59
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 18/12/2003
Da: Milano
Inviati: 311
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
the way to hell is straight and sure
the way to heaven is long
the way to your heart is neverending
so i just keep moving on

non capisco che una parte, e magari nemmeno bene, e magari nemmeno la capisco giusta, e magari non dovrei cercare di capire ma dovrei solo stare fermo e sentire quanto mi arriva dal testo (e questo non è un periodo in cui per me sia facile trovare cotanto spazio di quiete dove poter attendere).

Ma lo stomaco mi dice che mi sto perdendo qualcosa... e quindi non mollo.

Solaris è l'unico aggancio al mondo non-materiale del piccolo bancario che legge i racconti di ozoz in metrò. E il piccolo bancario non commenta ma nemmeno molla l'appiglio...

Autore Albero
massy
Inviato: 16/9/2004 10:33  Aggiornato: 16/9/2004 10:33
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Ho letto, sol.

Mi sono fatto cullare dalle parole e dalle immagini. Anche quelle non scritte.

Ma devo concordare con lunagatta: il tuo stile è talmente alto, particolare, che risulta difficile da inquadrare nella categoria "racconti".

Pur non essendo poesia. Nel senso stretto, almeno.

Perchè di sicuro sei più poeta che romanziere. O romanziere poeta. Fai tu.

Sempre un gran piacere, anyway.

M.

Autore Albero
Forever
Inviato: 17/9/2004 18:45  Aggiornato: 17/9/2004 18:45
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 24/7/2004
Da: Roma
Inviati: 1979
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Ho letto tutte e tre le parti del tuo racconto però debbo ammettere che preferivo le prime due. Qui faccio fatica ad arrivare alla fine. E' come trovarsi in un labirinto e stentare a trovare l'uscita. La poesia ti ha preso la mano e il racconto ha perso la sua specificità.
Vedremo nei prossimi capitoli. A rileggerti.

Autore Albero
lonewolf
Inviato: 17/9/2004 20:06  Aggiornato: 17/9/2004 20:06
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Amletico il dilemma che si pone
all'impreparato, sconcertato,
occasionale piccolo lettore:
romanzo o novella?
racconto o canto?
prosa o poesia?

Ardua è la risposta,
come impervia e sofferta è la via
che l'anima e il cuore in pieno abbandono
devono affrontare con fede e passione
lasciando da parte logica e ragione.

A domanda risponde domanda:
perchè l'umana coscienza
incontrando l'ignota bellezza
sente viva la necessità
di tarparle le ali
ed inscatolarla in generi
e stili noti e ben rodati?

E' così difficile riuscire a pensare...
e non è mai futile o banale
riuscire a comprendere ed amare
l'Arte nella sua espressione più geniale


Un minuto di ammirato silenzio...

A rileggerti.

Autore Albero
EwanMcGreg
Inviato: 18/9/2004 18:23  Aggiornato: 18/9/2004 18:23
Just popping in
Iscritto: 2/8/2004
Da:
Inviati: 45
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Leggendo il tuo racconto non ho sentito la necessità di arrivare fino in fondo, mi spiace. Ho letto solo la prima pagina perchè il mio interesse si è affievolito con lo scorrere delle righe fino a morire del tutto. So che non ti piacciono i commenti negativi ma in questo caso non avresti mai pubblicato su letture incrociate. E poi la critica è bella se è costruttiva. Il mio consiglio è di creare una situazione che catturi l'attenzione del lettore e lo incuriosisca. I vaneggiamenti poetici vanno bene per un pò, non possono costituire l'intera trama di un racconto, che oltretutto non comprerebbe nessuno. Cia.

Autore Albero
niabi
Inviato: 18/9/2004 20:42  Aggiornato: 18/9/2004 20:42
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Ehi Sol, perchè devi sempre mettermi in crisi?

Secondo me non è un racconto, è una poesia che prende possesso delle parole e le fa vivere...è come se canticchiassi qualcosa di molto melodico e dolce, ogni volta.
Alla fine resto sempre un pò confusa, ammetto di chiedermi a volte durante la lettura: "ma che vorrà dire...?", eppure non riesco a staccarmici, così com'è successo con il romanzo.

Lo tronco qui...poetico e basta, però mi vengono in mente anche dolce, irreale, sensibile, molto musicale sicuramente.
Hai mai provato a scrivere canzoni?

Autore Albero
Shoen
Inviato: 20/9/2004 13:15  Aggiornato: 20/9/2004 13:15
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Tra la sera e il mattino (Marta, cap.3)
Poesia e racconto... Entrambi e nessuno dei due... Per me che sono drogata di tecnicismi questo romanzo è una cura disintossicante e mi aiuta a scoprire nuove forme della parola, che la tua penna pur troppo ermetica mi disegna negli occhi mentre leggo.
E penso che questo non sia da tutti.

Con l'appunto però che dovrai scegliere tra me e Senza, un giorno Sennò finisci come Kyosuke Kasuga

Aspetto il seguito.
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