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Letture Incrociate - Racconti : Il lago viola (Marta, cap.I)
Inviato da solaris il 4/8/2004 15:30:58 (1576 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

I capelli sulla parte sinistra del viso, lo privavano di simmetria.
Camminava piano e accorto.
Gli alberi si ponevano ben distanti dal suo passo obliquo, per non dover rispondere alle sue domande, gli alberi lo scansavano.

Il buio, ignorando la sua lingua, era costretto a silenzi imbarazzati.
Poi c’erano le stelle ma quelle si sa sono roba dei poeti e i poeti non li amava, non gli avrebbe mai chiesto nulla, alle stelle, ai poeti.
La luna sapeva invece come rapire il suo sguardo. Tenace in sospensione, insinuava parole in civettuole pose, languida in protendere sfacimento e voluttà di ladra.

Sorriso malizioso ha la luna e con l’indice si sfiora il petto rigonfio di proposte oscene.

Non amava le parole le odiava le parole i poeti le stelle la luna più d’ogni altra cosa la luna.

Di tanto in tanto si portava una mano al mento ed era di certo quello il momento in cui si sentiva scomposto in quadri disarmonici. Il momento successivo le braccia lungo i fianchi e a seguire in controcanto il passo. Quello che seguiva ancora era raccogliere le mani dietro la schiena o porre la destra sulla spalla sinistra, conciliante e meglio disposto a un eventuale incontro.

Lo specchio d’acqua era viola. Intorno la vegetazione soffocava racconti di sponde sorelle. Verde acerbo e astioso, gialli di giorno ora s’inacidivano d’ombra i fiori. Era arrivato all’attracco delle barche.

Qui si era detto, facciamo l’amore, brucino le vesti, sfidiamo le notti, le notti degli antichi libri cadano timide, godiamo, godiamo il sollievo di grani sparsi e i grani sparsi rimangano persi in terra, segno, falsa traccia, tradimento.

Null’altro oltre la pelle si distendeva all’occhio.

Null’altro oltre la pelle, guarda.

E le luminose striature del riso avevano qui disciolto la speranza dei figli in nomi e sogni di danza.
Qui non c’era stato pudore a chiedere. Non alcun rimorso nel momento di colpire il sonno al cuore, brandire alto rosso un pugnale, lama infetta di sospiri e parole licenziose. Che giungesse pure un cospetto umano a deprecare inorridito le bramosie del piacere, che dannata fosse l’acqua che ne beveva i riflessi! Dissoluti amanti della polvere, in ogni stilla un movimento un gemito.

Guardava lo spazio. Ne cercava una misura.
Sentiva il legno corrotto dai lenti movimenti del lago esalare inoperosa densità.
Si piegò sulle gambe. Il mondo si coricò sulla sua schiena.
Avvicinò il palmo della mano destra al punto dove due assi del molo aprivano una ferita mal curata.
Portò la mano destra al naso e in quel colore disciolse un respiro zoppo.
Il veleno lento percorse le correnti e ogni vita cessò per miglia.

Si alzò.
Si alzò e dipinse un graffio sul viso, dalla parte destra, dall’occhio alle labbra.
Poi distese le dita in offerta alla luna.

Dormi, dormi appena ti posi.
Dormi e non ascoltare le mie storie.
Dormi e fa’ sogni belli.
Bacio i tuoi occhi
chiusi
e vorrei
disperatamente
essere te.

No, no. Tutto bene.
Solo sete.

( una simmetria comoda e pacata).

Solo sete.
Vado a bere

dell’acqua
si spense, la luna.




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
Forever
Inviato: 4/8/2004 18:28  Aggiornato: 4/8/2004 18:28
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 24/7/2004
Da: Roma
Inviati: 1979
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
Racconto perfetto, pieno di pathos, atmosfere eteree e sublimi. Immagini soffuse come di sogno, l'essere umano rapìto dalla natura, confuso e parte di essa. Armonia, equilibrio, desideri ardenti e destini fatali.
Non arrestare la tua penna, ma falla vibrare. Ciao
massy
Inviato: 5/8/2004 13:49  Aggiornato: 5/8/2004 13:49
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
Splendente Penna del Sole,

sensazioni, immagini, una terminologia ricercata e brillante, che schiocca immagini nitide e rapide nella mente di chi legge.

Ahimè, ho la tua pari opposta difficoltà, e ancorchè ne apprezzi la finezza e profonda sensibilità - negli altri - trovo sempre difficile seguire un racconto che veste stentoreo gli abiti - e l'impaginazione, grafica, letterale e (credo) sostanziale - della (pur) meravigliosamente descrittiva poesia.

A rileggerti, Sol.
giudil
Inviato: 6/8/2004 7:34  Aggiornato: 7/8/2004 9:37
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 16/7/2004
Da:
Inviati: 201
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
"I poeti che brutte creature
ogni volta che parlano è una truffa".
F. De Gregori

Ho amato il tuo Lettera (Dell'amore).
E' una preziosa sintesi di racconto e poesia. Come poche volte si trova. Anche in libreria.

Qui è diverso. Questo è una truffa. E' uso improprio di stoffa pregiata. Sono perle gettate... ai pesci.
Perchè il piano del racconto non regge, non quello comunicato almeno. Secondo me.

E' stoffa pregiata perché vi sono dei passi in cui magistralmente giochi con significati e significanti, trasli sensazioni e colori, sapori, suoni.

Una frase come:
"Qui si era detto, facciamo l’amore, brucino le vesti, sfidiamo le notti, le notti degli antichi libri cadano timide, godiamo, godiamo il sollievo di grani sparsi e i grani sparsi rimangano persi in terra, segno, falsa traccia, tradimento."
sarebbe stata grande con riferimento ad un evento concreto, ma qui tu l'hai eclissato, e dunque che cosa significa?
Fa riferimento a qualcosa che ti sei tenuto per te?
In definitiva hai dato l'ordito di un grande tappeto persiano, ma non la sua "prosaica" trama.
Anche i versi inseriti alla fine sono molto belli(tanto per cambiare), ma sono trascinati in fondo al lago dalla asimmetria che tu stesso hai creato in apertura.

Questa è la mia opinione. E' possibile che come in un'illusione ottica io abbia perso il filo che tu dipani obliquo nel pezzo.

(aggiunta 7/08: Il mio disappunto si muta in attesa che dipani questo filo. a presto Giu)


Spero che il mio commento ti sia utile, o almeno non di troppo fastidio.
(OK: porta aperta)

A rileggerti volentieri
Giu
solaris
Inviato: 6/8/2004 12:32  Aggiornato: 6/8/2004 12:32
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
ascolta..sia mai che io ci rimanga male per una critica..scrivo per essere letto
ma non per rendere conto di quello che scrivo.

buon tempo


A.
fiorderica
Inviato: 6/8/2004 13:49  Aggiornato: 6/8/2004 13:49
Vincitore I OzTorneoZen
Iscritto: 8/1/2004
Da:
Inviati: 879
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
Leggendoti mi è venuto in mente un racconto/poesia si Salvatore di Giacomo "Lassamm fa' a Dio" (Lasciamo fare a Dio), altrimenti noto come " 'A Mappàta"(ossia il fagotto, quello formato da un fazzoletto che si annoda prendedome le quattro estremità).
In quello stupendo racconto/poesia l'autore fonde, in difficile vernacolo napoletano, la narrazione (in rima) con versi poetici di grande supporto ed effetto per l'intera opera.
Le tue modalità narrative sono sempre più poetiche, sol ! Questa volta riterrei, però, che qualche virgola potrebbe star bene, e se ci provassi, che ne pensi?
Non ho ancora capito chi sia Marta e dove ella conduca il nostro protagonista. Credo che presto lo rivelerai !
E' un piacere leggerti.

erica
desire
Inviato: 6/8/2004 15:34  Aggiornato: 6/8/2004 15:34
Just popping in
Iscritto: 10/6/2004
Da:
Inviati: 40
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
è commentabile
la magia?

la si gode
amplificata

e ogni nuovo ritorno
tra le parole
è sospeso rapimento
eppure
è mai abbastanza
è brama colma e insazia
mai paga
se non
dell' avido desiderio
vibrante tra le sillabe
dell'ancora
...ancora
...ancora...
EwanMcGreg
Inviato: 6/8/2004 18:23  Aggiornato: 6/8/2004 18:23
Just popping in
Iscritto: 2/8/2004
Da:
Inviati: 45
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
La tua storia è scritta in modo magistrale però, senza offesa, non ho capito alcuni passaggi in particolare quello finale.

"Avvicinò il palmo della mano destra al punto dove due assi del molo aprivano una ferita mal curata.
Portò la mano destra al naso e in quel colore disciolse un respiro zoppo.
Il veleno lento percorse le correnti e ogni vita cessò per miglia"

Non ho ben capito di che veleno si tratta: è una metafora? Ha avvelenato l'acqua? Quando ti riferisci alla ferita, parli di lui o ti riferisci alle assi del molo sconnesse?
Ti ripeto, sai scrivere veramente bene ma ho perso colpi nel finale. Ciao
niabi
Inviato: 8/8/2004 13:09  Aggiornato: 8/8/2004 13:09
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
Di fronte ai tuoi testi la mia difficoltà nel commentare racconti e poesie aumenta notevolmente.
Pensavo che dopo un pò avrei avuto meno problemi, invece alla fine quando lascio un commento mi chiedo poi sempre se ho capito quello che si cercava realmente di trasmettere oppure se sono stata superficiale nella lettura.
Quindi questo alla fine non è un commento, mi è piaciuto molto, è vero...però non penso di essere in grado di commentarlo meglio.
Di una cosa però sono sicura, i tuoi racconti non li leggo mai come tali ma come delle lunghe poesie, delle unioni magiche di parole, sensazioni ed emozioni.
Ciao
fernet
Inviato: 9/8/2004 8:31  Aggiornato: 9/8/2004 8:31
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 18/12/2003
Da: Milano
Inviati: 311
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
io non mollo, Solà; nel mio afoso metrò d'agosto perdo colpi nel seguire i tuoi percorsi, ma non mollo. Leggerò la parte II e poi la III e poi la IV finchè ce ne saranno, perchè le perle che colgo sono di lucentezza unica, ma non abusare del tuo enorme talento evocativo e del credito che ti sei guadagnato acutamente e gentilmente commentando ogni racconto, ogni poesia. Anche il Dream Team ha preso 20 punti dall'Italia, quando ha pensato troppo a quanto fosse bravo e troppo poco ad applicare i fondamentali del gioco, che peraltro conosce come nessun altro...
lonewolf
Inviato: 9/8/2004 14:42  Aggiornato: 9/8/2004 14:42
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
Caro sol,

Morbida fusione di prosa e poesia,
frusciante tessuto in seta
ricamato in oro e perle.

Dirigi con maestria, sensibilità,
passione e vigore l'orchestra
che l'innato talento
e la tenace applicazione
hanno riposto nella tua penna
nella tua mente
nell'anima e nel
cuore.

I fiati squarciano il silenzio
il violino solista incanta
il ritmo e l'armonia
pervadono
un sogno.

La musica che trasmetti
mi conduce in un paesaggio
dipinto con gusto
e tecnica sopraffina.

L'unico cruccio
è il dover attendere
per conoscere
il traguardo del viaggio
in cui ci conduci.

A presto.
senza
Inviato: 11/8/2004 9:59  Aggiornato: 11/8/2004 9:59
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
allora, lasciando da parte la gioia che mi hai creato appena pochi minuti fa, felice ti leggo... devo essere d'accordo con Giudil, vorrei essere d'accordo con lui... ormai ci siamo tutti stufati di leggere ogni giorno tue cose sempre più belle
e questo promette un romanzo migliore del precedente
allora o lui si è stufato e per fare l'alternativo ti ha criticato o non lo so
ormai ho smesso di stupirmi di quanto riesci a stupirmi
in effetti solo una volta ti devo aver fatto una critica: avevi sbagliato ad andare a capo.
ogni tua frase sbava di poesia,

e in quel colore disciolse un respiro zoppo
( se stiamo parlando di muco sono necessari applausi )

ma dovrei copiarne la metà, per dirti cosa sopratutto mi è piaciuto

anche se so che in realtà non parli così m'immagino un uomo dalla pelle lucida che trasuda versi e rime
che va in giro con i piedi che toccano a malapena l'asfalto e quando lo toccano trovano la cacca d'un cane e pensano: oggi sono fortunello
bellissimi gli alberi che s'allontanano
l'odiare le stelle, cose da poeti
perchè la Luna non lo è però me lo devi spiegare
parleremo ancora di stelle e luna



senza
giudil
Inviato: 11/8/2004 11:03  Aggiornato: 11/8/2004 11:03
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 16/7/2004
Da:
Inviati: 201
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I) x senza
Vedi, due giudil si sono presi a sberle:
uno, il poeta, si crogiolava alla luce della luna cattiva ed assaggiava il veleno dolce del lago (però ora che ha saputo da te che era muco ha un conato di vomito) e soprattutto si divertiva a scheggiare la ferita del molo malsano e ad inspirarne profondamente gli effluvi...
l’altro, il narratore, era imbufalito per non averci capito una mazza, e per lo schifo di vedere il suo alter ego crogiolarsi in quella maniera. E intanto scriveva il commento.

Lungi da me voler cambiare una sola parola.
(Sol ci siamo capiti)
Ancor più lungi voler fare l’alternativo,
sarebbe tristissimo esserlo,
pensa provare senza riuscirci.

A parte gli scherzi:
per apprezzare la bellezza dei versi avrei voluto adagiarli su un filo di significato condiviso, perché la loro estensione li rende difficilmente personalizzabili (almeno per me, ma può darsi che sia il solo a non aver mai avvelenato un lago in una notte di luna piena).

Ma Sol,
che non deve rendere conto a nessuno,
mi ha consigliato di aspettare...

Ciao
Giu
buba76
Inviato: 13/8/2004 21:26  Aggiornato: 13/8/2004 21:26
Not too shy to talk
Iscritto: 18/5/2004
Da:
Inviati: 56
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
Leggo solo ora...

E' difficile esprimere le emozioni che vengono fuori da questa pagina.

Il paesaggio lunare stride con questa calda notte di agosto, e riporta a una dimensione più intima, a un mondo acquoso e iridescente... così lontano, eppure carico di profumi e di lievi correnti.


Il viola, per me, è sempre stato il colore del ricordo.

Dal mio punto di vista, lo sforzo di cercare un senso (una storia) in questo racconto non è l'aspetto più importante.


Un'altra cosa:

"e vorrei
disperatamente
essere te"

è davvero emozionante.

B.
mauraga
Inviato: 25/8/2004 17:40  Aggiornato: 25/8/2004 17:40
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
Quando leggo qualcosa di tuo ho sempre bisogno di un pò di tempo per pensarci (ed è un buon segno. I complimenti e le critiche sono sempre gli stessi, il tuo modo di scrivere mi piace moltissimo, ma a volte mi lascia "perplessa"...forse è il fatto che certe volte è troppo artificioso, forse "troppo" poetico...
...senti, facciamo così...io corro a leggere "Marta cap.2" e vedo se riesco ad essere più chiara!
lunagatta
Inviato: 25/8/2004 19:49  Aggiornato: 25/8/2004 19:49
Just can't stay away
Iscritto: 1/2/2004
Da: Monza
Inviati: 273
 Re: Il lago viola (Marta, cap.I)
Stavo per perdermi questa perla, causa vacanze e troppo poco tempo per gli arretrati...
Per fortuna c'era una seconda parte.
Anch'io mi sono crogiolata nella poesia che trasuda da ogni riga, da ogni pensiero, da ogni pausa...
Capisco anche chi dice di non averci capito una mazza , però si può godere di una cosa bella anche senza comprenderla o "possederla", nel senso di essersene impadroniti razionalmente.
Sfuggi sempre, questo sì e continui, secondo me, a rifugiarti un po' nelle metafore in cui sei decisamente a casa tua.
Adoro leggerti anche quando sei più diretto, ma il potere evocativo delle parole che sapientemente scegli mi riempie di ammirazione.
Vado a leggere la parte 2
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