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Letture Incrociate - Racconti : Nel sole, Giulia
Inviato da ranuncolo il 31/7/2004 10:46:11 (1947 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

La signora Giulia nel rialzarsi si accomodò la gonna e raccolti da terra la paletta, le cesoie ed il piccolo rastrello, tirò a sé la canna per sciacquarli. Regolando il getto al minimo, per non smuovere il terriccio appena livellato, la spostò poi alla base del rosaio e lasciò scorrere l’acqua nel solco. Si accorse, nel farlo, d’un bocciolo sciutto, dai lembi ornati d’ocra, amputato dalle forbici insieme a corolle spampanate che perdevano petali screziati d’arsura tutt’intorno, e istintivamente lo portò al naso. La sciocchezza di quel gesto le diede d’impatto una grande malinconia.

Quegli ultimi corni, vizziti ancor prima di schiudersi, ma che ancora occhieggiavano d’un bianco cremoso acido tra il rigoglioso fogliame, fragrante di verde, oscillando nella brezza fresca che si era alzata dal lago illudevano i sensi d’una primavera ormai alle porte. Era solo un mattino d’estate. Presto sarebbe declinata lungo la piaggia esposta a sud la vampa violenta del sole, arroventando il parapetto di ferro su cui i tralci sarmentosi si snodavano langui. Li sollevò, quindi, scostandoli cautamente e allentandone un poco i legacci di rafia, scrollò la chioma frondosa per far cadere gli ultimi rametti potati, infine, con sollievo, tolse i guanti. Chiusa l’acqua prese a riavvolgere il tubo, riponendolo in un angolo ombroso del portico per non lasciarlo esposto al caldo, lasciò gli attrezzi ad asciugare all’aria e si mise a sedere.

In partenza per la villeggiatura di lì a qualche giorno, per un lungo mese il giardino sarebbe rimasto senza cure: c’erano ancora molti lavori di piccola manutenzione da fare ma si rese conto di non averne voglia alcuna e d’improvviso si sentì stanca. Reclinò la testa all’indietro, sull’ampio schienale di vimini e stette così un poco, ad occhi chiusi, perché sotto le palpebre pesanti le riuscisse d’immaginare quel frescore mattutino accompagnarla sino a quella insenatura, là dove si erano incontrati…

Ancora poteva sentire la calugine delle pelle nuda, arrossata dal sole, sollevarsi come all’ improvviso alitare d’un refolo freddo nell’attimo in cui la sua ombra, nel passarle alle spalle, le aveva sfiorato la nuca. Le ciglia avevano seguito distrattamente quella sagoma scura chinarsi a stendere un telo da bagno accanto a lei. Il profilo del suo volto si era stagliato nel baluginare di riflessi scomposti sul crespo dell’acqua salmastra, e in quel chiaroscuro molesto agli occhi, tesi nello sforzo di rimanere aperti, apparso, dapprima in un candido sorriso, a metà tra il sorpreso ed il divertito, poi sotteso a dissimulare quello sguardo scabro ed adunco che repentino l’aveva accompagnato. Lei, corrispondendo il sorriso, vi si era specchiata, e a lungo, lasciando che scivolasse via, oltre la tempia destra dell’uomo, solo al sopraggiungere di altre ombre indistinte, riabbassando allora lo sguardo.

“La donna si era stesa sulla sdraio, pesantemente, e riversa su un fianco.
Aveva dei bei capelli, ricci, pur d’un biondo improbabile, virante al ceruleo e tagliati corti, alla maschia. Lasciavano scoperte le orecchie piccole e ben disegnate, dai lobi morbidi nudi. Un accenno di frangia le ricadeva sul viso, pallido, illuminato dall’azzurro intensissimo delle iridi e solo le labbra sottili piegate all’ingiù, violente nello scarlatto di cui erano tinte, tradivano un temperamento volitivo, contrastando con le morbide volute di quell’immenso corpo, la cui l’altezza proporzionata padroneggiava con disinvoltura l’incedere delle forme imponenti, superbe eppure rassicuranti.
Dei figli il maggiore, accompagnato ad una ragazza chiara, da dolci occhi nocciola, rassomigliava alla madre mentre il più piccolo, che si tenne in disparte e s’allontanò quasi subito, aveva di contro un riso nativo, stupito e sferzante, che spiccava ancor maggiormente sotto ad un naso più dritto ed affilat..”




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
fiorderica
Inviato: 31/7/2004 21:13  Aggiornato: 31/7/2004 21:13
Vincitore I OzTorneoZen
Iscritto: 8/1/2004
Da:
Inviati: 879
 Re: Nel sole, Giulia
Un racconto nel racconto, ma brava, ranny !!
Nel leggerlo ho risentito il gusto di Lyala, di Barbara Cartland, scrittrici della mia adolescenza.
Il tuo racconto è circostanziato e colorato. Hai scelto le parole con cura minuzioza e leziosa, così come mi appare la protagonista del tuo contro-racconto!
Efficace, ranuncolo, molto efficace !!
Sei un eclettica non c'è che dire ! Brava !

erica

Autore Albero
Fox
Inviato: 2/8/2004 0:24  Aggiornato: 2/8/2004 0:24
Just popping in
Iscritto: 16/11/2003
Da:
Inviati: 30
 Re: Nel sole, Giulia
Sogni di giada
nel sole d'estate...
Brava Ranucolo che hai disegnato,un racconto nel racconto che racconta la realtà
di vite vissute attraverso parole degli altri.

Autore Albero
massy
Inviato: 2/8/2004 10:10  Aggiornato: 2/8/2004 10:10
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Nel sole, Giulia
Hai, credo, una capacità descrittiva molto grande.

Trovo però difficle, a tratti, seguire le descrizioni, forse troppo ridondanti o forse troppo accurate. Ma immagino sia un mio difetto di lettore poco incline a questo tipo di rappresentatività che comunque, ripeto, penso tu delinei molto bene.

L'idea del racconto nel racconto è molto valida, brava.

A rileggerti,

M.

Autore Albero
solaris
Inviato: 5/8/2004 10:40  Aggiornato: 5/8/2004 10:40
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Nel sole, Giulia
si arrischia
si arrampica
si spezza
la corda
e tu cadi
in un fossato di suoni
in accordo.

ci si immerge nei tuoi periodi tardo romantici
si riaffiora con il piacere di parole ossute
ci si chiede solo alla fine
dove sei stata
durante il rito
cosa hai fatto
mentre ti leggevo.

A.

Autore Albero
niabi
Inviato: 8/8/2004 12:44  Aggiornato: 8/8/2004 12:44
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Nel sole, Giulia
Ho letto il tuo racconto con calma, seguendo il ritmo della tua narrazione molto precisa e attenta ai particolari, mi sono immaginata paesaggi e luoghi che magari tu non volevi neanche inserire, ma la fantasia a volte!
Mi ha lasciato una serenità particolare, è come se mi fossi fermata ancora un pò fuori sulla poltrona di vimini...
Grazie!

Autore Albero
fernet
Inviato: 9/8/2004 8:38  Aggiornato: 9/8/2004 8:38
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 18/12/2003
Da: Milano
Inviati: 311
 Re: Nel sole, Giulia
tutto ben fatto ... tutto ben costruito: solo un dubbio: non è che ci sono troppi aggettivi, troppi avverbi, troppe cose dette e troppo poche cose non dette? In certi punti sembra più un esercizio di scrittura che un racconto vero e proprio ... come certe poesie dell'Arcadia "rosa riso d'amor del ciel fattura..." dove gli autori facevano a gara a chi trovava più metafore per descrivere una rosa...

Autore Albero
senza
Inviato: 11/8/2004 9:17  Aggiornato: 11/8/2004 9:17
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Nel sole, Giulia
di sicuro scritto molto bene e con la grande cura di trovare certe parole ( credevo che solo i Marlene kuntz usassero baluginare! ), poco di più non mi sarebbe piaciuto, t'avverto hai rischiato! un solo piccolo appunto: si parlava di mare vero? allora guarda che l'acqua salmastra è in laguna...
ma sinceramente la storia nella storia fa perdere corposità alla prima, alla vera, storia; che resta un po' vuota
cmq molto belle perchè estremamente dettagliate le descrizioni, ho notato tipo due errori immagino di distrazione, ma non importa

Autore Albero
lonewolf
Inviato: 11/8/2004 18:33  Aggiornato: 11/8/2004 18:33
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Nel sole, Giulia
Cara ranuncolo,

Dimostri una capacità lingustica
indubbiamente evoluta
e con evidente maestria tecnica
ricami un prezioso arazzo
con sete di mille colori.

Il racconto si insinua nel racconto
e ne rende succoso
l'altrimenti fragile involucro.

Grande ricerca dei termini
incastonati con cura ed attenzione
per costruire descrizioni
eccezionalmente compiute e complesse
anche se a volte
un po' ridondanti.

La tecnica è eccellente
ma la trama molto esile
e la complessita generale
potrebbero scoraggiare i più.

La difficoltà per seguirti
nelle tue eclettiche rappresentazioni
è ripagata dalle infinite sfumature
ma è anche una barriera insormontabile
per i lettori meno tenaci e attenti.

A rileggerti.

Autore Albero
arzy
Inviato: 28/2/2005 0:55  Aggiornato: 28/2/2005 0:55
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 10/12/2003
Da: Piacenza
Inviati: 1917
 Re: Nel sole, Giulia
il mare, il giardino, i fiori, i bimbi, l'ombrellone, la gonna con le tasche, i racconti che si intrecciano, i protagonisti che si scambiano, i vocaboli di notevole ricercatezza, i giochi con le parole alla ricerca della musicalità, l'insieme che non è certo per il lettore distratto o superficiale

si, sei proprio tu, ho trovato tutti gli elementi che già conoscevo di te
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