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Letture Incrociate - Racconti : Amorire
Inviato da Zerodue il 16/7/2004 14:52:05 (2314 letture) Notizie dallo stesso autore


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Letture Incrociate - Racconti

dopo dicembre 1942 (31 dicembre 1998)

Albinoni con il suo Adagio... io con il mio 1942.


E’ più facile dire sì ad una guerra che disertare.
Quando ti arruoli, ti arruolano. A forza.
Loro hanno i fucili, tu hai solo 18 anni o poco più. Loro hanno la camicia nera.

E’ più facile scegliere la strada che devi scegliere: Patria, per la Patria devi combattere in Russia, per l’onore, per l’orgoglio, per il coraggio, sarai un eroe...
All’inizio sembrano lastricati d’oro quei chilometri, quando il fucile ce l’hai anche tu...
... aspetta mia biondina, vado, vinco e torno... si cantava.

dopo dicembre 1942 (26 gennaio 1943)

Non ho più il mio ‘91. Le orme indistinguibili di millenovecentoquarantadue soldati, hanno appiattito la neve prima di me, ed è ghiaccio e fango. Io ci cammino sopra, quasi felice per aver abbandonato la neve bianca e la neve fresca che ti affondano. Una strada, finalmente!
Ho un pastrano ungherese, due valenchi tedeschi e stracci arrotolati, che sono italiani e russi; ho le pezze della guerra addosso che faccio ridere.
Ridere, sì ridere,
ridere come un pazzo perché prima ero morto ed ora scivolo su una lastra di ghiaccio per rompermi il ginocchio; ridere di dolore perché sono un disperato e passerà.
Passerà una camionetta che mi riporterà a casa. Sorrido.
Ma millenovecentoquarantadue, quello, non passerà.

Sono lastricati di neve sporca, pezzi di ferraglia e “cicogni” questi chilometri, ma è la strada di casa...

Non ho più il mio fucile, non ho più il mio zaino; nessun peso morto addosso, oltre al mio corpo.
Sfinito.
Ma cammino. A forza.

<< ...non mollare adesso Carlo, ce l’hai quasi fatta, so che ce la puoi fare, devi farcela, devi...>>
<< sì, mamma, ma è solo perché ti voglio bene! >>

Se mi fermo muoio. “Boia chi molla!”
E’ più facile morire che continuare a camminare.
E’ più difficile scegliere la strada che devi scegliere, ora, in guerra.
Devo solo sopravvivere. E’ difficile.

E non c’è il pelo di un gatto per sfamarsi...




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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
massy
Inviato: 16/7/2004 15:49  Aggiornato: 16/7/2004 15:49
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 299
 Re: Amorire
Ehi, non meriti nè uno zero nè un due!
Bello, hai mescolato molto bene ricordi e tempo presente. Anche le descrizioni della guerra mi sono parse appropriate.
Infine, non mi ha dato fastidio nemmeno il "lieto fine", e non è da me....

Alla prossima.

M.
lonewolf
Inviato: 17/7/2004 12:29  Aggiornato: 17/7/2004 12:29
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Amorire
Caro zerodue

Ho finito adesso di leggere il tuo racconto e...ho le lacrime agli occhi.

Forse non sono particolarmente lucido in questo momento, per lo meno non tanto da farti un commento di senso compiuto.

Ho rivisto nel tuo racconto i miei morti e i miei sopravvissuti alla campagna di russia.

Ed ho avuto freddo.

Un brivido per quegli uomini mandati al massacro.

Morti di freddo e di paura.

Lasciando a casa vedove addolorate e orfani sconosciuti.

E madri...padri...famiglie distutte dall'odio.

E dalla stupidità dell'ambizione.

Mi hai trasmesso emozioni.

Che mi travolgono come un fiume in piena.

E questo è tutto.

Per ora.

A rileggerti.
Shoen
Inviato: 17/7/2004 17:57  Aggiornato: 17/7/2004 17:57
La principessa dei Saiyan
Iscritto: 2/11/2003
Da: Prateria australiana
Inviati: 3529
 Re: Amorire
Non so se hai scritto “compiuter” con la “i” per scelta o per errore…

Comunque… Uno stile molto originale, una narrazione particolare e azzeccata… Me gusta ‘sto racconto, se non fosse per la parte finale. Secondo me il tentato suicidio non c’entra davvero niente.
Beh, comunque si tratta pur sempre di scelte dell’autore e posso solo esprimere un’opinione… Comunque bravo, tranne il finale lo trovo un gran bel racconto. Commovente e profondo, non è facile parlare di guerra.
Tenerissimo il “nonno adottivo”, quando si parla di nonni io mi commuovo sempre!
Zerodue
Inviato: 19/7/2004 13:03  Aggiornato: 19/7/2004 13:03
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Bergamo
Inviati: 374
 Re: Amorire
Grazie per i commenti.
Questo racconto è giunto secondo al concorso "Storie del Novecento" alla cui premiazione sono andato proprio venerdì scorso.
Lì ho conosciuto il mitico Giosp, vincitore per gli Under 21!
Ci siamo scambiati pareri ed esperienze ai piedi della rocca di Gavi.
Compiuter? assolutamente voluto. Era per rendere un po' ignorantelli i protagonisti.
Il tentato suicidio l'ho inserito come culmine di una vita ossessionata dal 1942. Il fatto di aver urlato contro Paolino l'ha talmente scioccato da considerarsi ormai finito.
Tutto ruotava intorno a questa ossessione e l'amorire, nato da un errore ortografico, diventa un non (a privativo) morire.

A presto 02
giosp
Inviato: 22/7/2004 5:52  Aggiornato: 22/7/2004 5:52
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2896
 Re: Amorire
Non xché sei il primo ozoziano che conosco dal vivo, ma questo racconto è geniale. Veramente, devo aprire autori troppo celebri x trovare qualcuno che ti batta. E considerando che questo è il tuo primo racconto... mah, io ti consiglierei di darti alla letteratura.
Mi sono piaciuti in particolare quei "dopo dicembre 1942" (veramente la vita del vecchio si era fermata là) e il parallelo con il gioco.
Terrò questo racconto fra i migliori che ho letto e lo consiglierò ai miei amici.

(Ah, poi ci sono stato a visitare il forte di Gavi. Mica male, sai? Le pareti fatte di montagna, le camerate che si trasformano in prigioni, i fanti che attaccano x poi scoprire quanta fatica hanno fatto x niente... x l'anno prox ti consiglio di andarci)
niabi
Inviato: 22/7/2004 19:47  Aggiornato: 22/7/2004 19:47
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 969
 Re: Amorire
Ciao Zerodue, è un racconto davvero bello! Costruito precisamente ma in modo molto semplice. L'ho letto con piacere, una bella lettura! Complimenti...
solaris
Inviato: 26/7/2004 14:59  Aggiornato: 26/7/2004 14:59
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Amorire
ambiziosa ricerca
corrispondenza di segmenti di tempo
tra ricordo che è virtuale
e virtuale ricordo

hai lasciato che le cose andassero come dovevano
i tuoi personaggi sono nati cresciuti morti
come doveva essere

ma mi sono perso
nel passo del nonno che ricorda però
abbagliato dai bianchi
credo di non aver retto

il suo passo.
l'episodio del Carri
si svincola e pesa
meravigliosamente
più del resto.

pregnante di volontà
ricco di impegno
un testo che ho letto con piacere
e un po' di rimpianto.

la parola sedotta
dalla libertà della mano
presente
non indugia quanto il piede che ricorda.



benvenuto..
e scusa il mio ritardo.

A.
Forever
Inviato: 2/11/2004 13:42  Aggiornato: 2/11/2004 13:42
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 24/7/2004
Da: Roma
Inviati: 1979
 Re: Amorire
Morti nella neve. Paura e dolore. E il desiderio assurdo di non dimenticare perchè gli eroi debbono essere ricordati anche se questo ti uccide un pò ogni giorno.
Perchè tu sei ancora vivo, perchè hai visto la morte troppo da vicino e chi guarda nell'abisso perde se stesso o la ragione.
Andare a-morire somiglia alla parola "amore".
E forse è nell'amore che si può attingere la forza per ricominciare.
Alcuni dialoghi un pò troppo semplicistici (quelli con il bambino), li avrei ridotti un pò. Comunque è veramente un bel racconto. Bravissimo!
Zerodue
Inviato: 2/11/2004 15:23  Aggiornato: 2/11/2004 15:23
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Bergamo
Inviati: 374
 Re: Amorire
Solo una cosa: grazie For!
Manuel
Inviato: 27/9/2005 15:24  Aggiornato: 27/9/2005 15:24
Home away from home
Iscritto: 23/2/2004
Da: Cagliari
Inviati: 1219
 Re: Amorire
Gran bella storia complimentoni!
Non so perchè ho aspettato tanto a leggere questo racconto, però vedi alla fine un motivo c'era... ed era un ottimo motivo!
Dovevi venire tu in sardegna, dovevi decidere di farmi un prezioso regalo, ecco perchè aspettavo e ti ringrazio tanto.
L'ho letto subito, a casa, seduto nel divano. Mi è piaciuto molto, tutto, la storia, i protagonisti, l'ambientazione, i salti temporali è tutto gestito alla perfezione. Non ho nulla da riportare alla tua attenzione, è perfetto!
Grazie ancora amico caro!
Spero di poter ricambiare... un giorno
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