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Letture Incrociate - Racconti : Lidia
Inviato da mauraga il 11/7/2004 19:55:48 (1364 letture) Notizie dallo stesso autore
Letture Incrociate - Racconti

"Osservavo dalla mia mezza luna, troppo acerba per essere chiamata donna, il roteare degli eventi. Mi riflettevo nelle onde che avevano attraversato tutto il mare pur di arrivare alla riva e che adesso, in un estremo tentativo di salvezza, venivano trascinate via dalla corrente, strappate ad un flusso senza fine. Il disegno dei ciottoli sulla sabbia bagnata erano la confusa icona della mia vita. Il Sole costruiva sul mare una pedana luminosa, e mi sarei inerpicata sulla scogliera se qualcuno non mi avesse chiamata.

-Lidia, cosa fai?- sentii da dietro, ma non risposi. Qualcuno venne verso di me, afferrandomi piano ma, capito cosa stavo per fare, si allontanò. Non ebbi bisogno di voltarmi per sapere chi fosse, né lui di parlarmi per capire cosa provassi.
- Non occorre che tu stia così vicina, il mare lo si osserva meglio da qui.-
- Da quanto abiti qui, Enrico? - dissi io.
- Oh, non ne tengo più il conto! Da quando ero molto piccolo. Lidia, ricordi “Il vecchio e il mare”, quel romanzo di Hemingway? -
- Si, ricordo – risposi cercando di capire dove volesse arrivare.
- Quando lo leggevi tu vedevi quel mare, riuscivi ad entrare fin dentro ai suoi abissi. –
Annuii senza parlare.
- Ognuno di noi, per tutta la vita, cerca di catturare quell’enorme pesce. Ci mette anni prima di avvistarlo. – continuò lui.
- Ma nel libro, alla fine, il pesce arriva al porto completamente scarno e la barca è distrutta. – lo interruppi io.
- E cosa importa? Il mare dove naviga il pescatore è la vita, Lidia, con tutte le sue sfumature, le tempeste e le piatte, le sensazioni che provocano la sua pressione e la sua temperatura. Il mezzo che hai è la tua barca che, essendo materiale, può rompersi. Navighi tutta una vita, pescando la mattina quello che il mare vuol darti, tornando al porto la sera, insieme agli altri pescatori. Molti pescheranno pesci più grossi dei tuoi. Ogni giorno, nonostante tutto, tornerai in mare continuando ad accontentarti. Ma, già grande, vedrai un giorno muoversi verso di te qualcosa di gigantesco. Ti avvicinerai. –
A quel punto mi sedetti accanto a lui, guardandolo con attenzione. Aveva all’incirca settant’anni, non era molto alto né troppo magro. Il viso rugoso, la carnagione lattea, gli occhi azzurri e incavati e i capelli, lunghi poco più di un centimetro, quasi cerei, indicavano che stava invecchiando inevitabilmente. Nel complesso dava un’impressione di trasparenza e sicurezza. Era nato lì vicino, a Caivano, ma si era trasferito ad Amalfi dopo la morte dei genitori. Gli zii, non avendo i soldi per pagargli gli studi, lo convinsero a lavorare. Enrico aveva amato poche persone nella sua vita, e ancor meno era stato amato. Non si era mai sposato, e ormai si riteneva troppo vecchio per farlo. Stavamo entrambi con le gambe nude sul bagnasciuga, mentre il vento diventava bacìo e la luce si affievoliva. Pareva che tutto stesse subendo una metamorfosi, come se sull’antracite in fumo fosse stata versata dell’acqua e tutto si fosse riempito del suo colore.
- Lidia – mi disse allora.
- Si? – risposi sobbalzando.
- A cosa pensavi? –
- A niente. Continua. – feci io.
Ci eravamo conosciuti ad Amalfi quando avevo circa tre anni, mentre lui aveva già superato i cinquanta, e grazie a lui avevo cominciato ad amare il mare.
- Cosa faresti tu se fossi un pescatore non molto abile e avanti con l’età e vedessi un pesce enorme vicino alla tua barca? Cercheresti di pescarlo comunque? – mi domandò.
- Credo di si – risposi turbata.
- Anche per noi arriva questo momento. Accade solo una volta, e ci cambia completamente. –
- E se non riuscissi a catturarlo? Tutto sarebbe stato vano! Insomma, Enrico, la vita non è così semplice! –
- No, Lidia – rispose subito appoggiandomi una mano sulla spalla, impedendomi di piangere. – Non è importante catturarlo e portarlo integro al porto. La cosa essenziale, piccola mia, è il desiderio di farlo! –
- La voglia di vivere? – chiesi io.
Mi alzai e feci per andarmene, ma qualcosa mi disse di fermarmi.
- E tu hai catturato questo pesce?
- Credi che sarei qui a parlartene se non l’avessi appena visto? – mi rispose.
Ritengo che quella sia stata la nostra discussione più importante. Quella sera avrei voluto morire per conoscere quell’al di là di cui mi avevano parlato per tutta la vita, in cui si nascondeva la felicità che non ero riuscita a raggiungere. Non mi ero accorta, però, che anche nel mondo bisognava avere un obiettivo e che non era stato un caso che quel Dio in cui mi era stato insegnato a credere, dopo avermi fatto uscire dalla manica della sua giacca, mi avesse dato ogni momento la forza di andare avanti, attraverso l’incontro con qualcuno o il contatto con una realtà diversa. E adesso mi trovo qui, in una chiesa barocca, a pregare per un fratello che se ne è andato, un uomo che mi aveva insegnato ad amare il mare e la vita."

1999


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Autore Albero
mauraga
Inviato: 12/7/2004 10:40  Aggiornato: 12/7/2004 10:40
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Lidia
Ho scritto questo racconto durante un tema in classe al quarto ginnasio.Non so perchè pubblico su questo sito solo racconti e poesie molto "vecchi"...
Shelly
Inviato: 12/7/2004 14:50  Aggiornato: 12/7/2004 14:50
Home away from home
Iscritto: 3/1/2004
Da: ancona
Inviati: 1618
 Re: Lidia
Non so perchè pubblichi cose vecchie, forse per sondare il terreno e mettere un pochino le mani avanti, comunque sia, questo raconto mi è piaciuto molto, si sente anche che il tratto è fresco, proprio dell' adolescenza. Spero che tu abbia conservato questa dote, perchè personalmente l' apprezzo molto.
Per vederlo, bisognerebbe che tu pubblicassi qualcosa di più recente...coraggio, mauraghina maturata...
Un bacio Shelly.
lonewolf
Inviato: 12/7/2004 20:57  Aggiornato: 12/7/2004 20:57
Home away from home
Iscritto: 4/7/2004
Da: Roma
Inviati: 2283
 Re: Lidia
cara mau,
forse publichi cose vecchie perchè pensi che possano piacere a noi vecchietti... eh,eh,eh!

Premesse a parte il racconto è molto carino e scritto con proprietà di linguaggio e sensibilità.
C'è anche una leggerezza ed un'ingenuità tipiche dell'età fanciullesca che ogni scrittore o presunto tale dovrebbe cercare di conservare nel suo cuore, nei suoi occhi, e anche nella sua penna.

niabi
Inviato: 12/7/2004 23:09  Aggiornato: 12/7/2004 23:09
Home away from home
Iscritto: 3/7/2004
Da: dove sorge sempre il sole
Inviati: 964
 Re: Lidia
Ciao Mauraga, che il racconto sia recente oppure no non cambia il fatto che mi sia piaciuto molto.
L'ho letto lentamente e alcune frasi le ho rilette ma non perchè le ho trovate confuse o poco chiare, semplicemente perchè è il genere di racconto che preferisco. Quello in cui le emozioni prevalgono su tutto il resto...
Alla prossima, magari con qualcosa di più recente!
dani86ct
Inviato: 12/7/2004 23:12  Aggiornato: 12/7/2004 23:12
Just popping in
Iscritto: 12/7/2004
Da:
Inviati: 1
 Re: Lidia
il racconto fluisce leggero e nitido, quasi come su una pista di ghiaccio...
il tratto adolescenziale è innegabile, ma trovo in alcuni termini utilizzati una sorta di interiore precocità intellettuale, una raggiunta armonia che non è semplicità ma uno stile sapientemente distaccato e allo stesso tempo così intimamente avvinghiato al lettore...

Un'ottima prova. Un'idea per un romanzo?
Questo breve racconto potrebbe a mio avviso portare a mille strade letterarie...
Darla
Inviato: 13/7/2004 2:31  Aggiornato: 13/7/2004 2:31
Just popping in
Iscritto: 1/7/2004
Da:
Inviati: 20
 Re: Lidia
Saggiamente
diurno arzigogolato...
Inerpicato nel lusso delle parole,questo racconto.racconta di sé.di se.Fenditure vuote,cicatrici redente.Scogli inerpicabili.
mauraga
Inviato: 13/7/2004 9:27  Aggiornato: 13/7/2004 9:27
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Lidia
Vi ringrazio tantissimo per i vostri consigli.Forse è vero, Shelly, che pubblico cose vecchie per sondare il terreno e mettere un pochino le mani avanti...ma la prossima volta SPERO di mandare qualcosa di più recente.
Un'idea per un romanzo, dani86ct?Non ci avevo mai pensato...non so...per ora, comunque, sono impegnata con il mio secondo "romanzo", perciò ci penserò più avanti...
Ringrazio veramente tutti...i vostri commenti mi hanno fatto davvero piacere!!!
massy
Inviato: 13/7/2004 9:47  Aggiornato: 13/7/2004 9:47
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 7/7/2004
Da: Novara
Inviati: 298
 Re: Lidia
Ciao, Mauraga.
Sì, forse un tantino "fanciullesco", ma tenero e poetico, scorre via molto piacevolmente. Una sola cosa: si sente una sensazione di "deja vu'", forse per il tema, come dire, un po' "abusato", tipo "vivi perchè ne vale comunque la pena" o qualcosda del genere.
Comunque, carino, davvero.
Ciao.
mauraga
Inviato: 13/7/2004 12:03  Aggiornato: 13/7/2004 12:03
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Lidia
Beh, era sempre un tema in classe!In effetti certe cose, il finale per esempio, sono un pò troppo infantili...
daniel
Inviato: 13/7/2004 16:29  Aggiornato: 13/7/2004 16:29
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 28/6/2004
Da:
Inviati: 689
 Re: Lidia
Ciao Mauraga. Presuppongo tu sia giovanissima!
giovane o meno, datato o meno, il racconto mi è piaciuto molto. Bello, accattivante, scivola leggero. Bella l'immagine del vecchio (il saggio che ti indica la strada), bella la bambina quasi donna che riesce a scegliere la strada della speranza. Bello il Dio che non ti abbandona. Brava davvero!
Forse un po' ingenuo: magari nella vita bastasse così poco per aprire gli occhi!
Ci fai leggere presto qualcosa di nuovo?
Baci
D.
mauraga
Inviato: 13/7/2004 16:50  Aggiornato: 13/7/2004 16:50
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Lidia
18 anni, appena diplomata!
Già, hai ragione, è un pò troppo ingenuo (difetto presente anche nel mio primo libro, ma che ci vuoi fare)...
...spero di pubblicare presto qualcosa di "nuovo"!
giosp
Inviato: 14/7/2004 7:29  Aggiornato: 14/7/2004 7:29
Home away from home
Iscritto: 21/10/2003
Da: Veneto
Inviati: 2892
 Re: Lidia
Sinceramente dopo aver letto questo racconto direi che il 100 e lode che ti sei beccata alla maturità è solo il finale + scontato.
Di solito mi piace di + quando succede qualcosa, in un racconto, piuttosto che quando si fanno conversazioni e ragionamenti. Xò quello che hai messo in bocca ai due personaggi è stato molto interessante e xciò l'ho letto volentieri ugualmente.

Un'unica cosa: dato anche il finale, non ti pare che il titolo Lidia non sia il + corretto? Enrico sarebbe stato + giusto (secondo il mio punto di vista), dato che sono le sue parole quelle che hanno + peso, e dato che poi si piange la sua morte, e visto che è stato lui ad insegnare a Lida l'amore x il mare e la vita. Insomma, credo che sia lui il protagonista, il fulcro della storia.
mauraga
Inviato: 14/7/2004 9:23  Aggiornato: 14/7/2004 9:23
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Lidia
Grazie, giosp!
Per il titolo...beh, forse hai ragione...
fireponrom
Inviato: 14/7/2004 14:27  Aggiornato: 14/7/2004 14:27
Just popping in
Iscritto: 30/6/2004
Da: Roma (born in Taranto)
Inviati: 28
 Re: Lidia
Poesia...il tuo testo accarezza nella sua semplicità il lettore. Fin da subito il lettore si accomoda sulla sua sedia e legge sereno.
C'è una storia, ci sono 2 personaggi e dopo il loro incontro, la vita (per entrambi) cambia...
Gli elementi indispensabili per un racconto ci sono tutti.
Giusto 2 osservazioni:
il titolo non è esplicativo
L'incipit, forse potresti snellirlo

Anyway...ti rileggerò!

Fire
mauraga
Inviato: 14/7/2004 15:47  Aggiornato: 14/7/2004 15:47
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Lidia
Grazie mille!
Dovrò cambiare il titolo...
Per l'incipit...si, è un pò troppo carico, ma non so se riuscirei a migliorarlo a distanza di anni...ci penserò!
Grazie ancora dei consigli!
solaris
Inviato: 14/7/2004 17:12  Aggiornato: 14/7/2004 17:12
Sostenitore di OZoz
Iscritto: 4/4/2004
Da: Alcadia
Inviati: 2416
 Re: Lidia
cara mau
le ingenuità della scrittura di quell'età non sono ingenuità per quell'età..

hai deciso di farci intravedere i primi scorci
di una scrittura innamorata di
musicalità e riflessione.

spostare la pietra dell'insegnamento ora,

varare
il prossimo passo
incauto,

senza rete, nè pesce, nè Enrico.

tempo di
de-scrittura
lontana da riva
col mare piatto,
silenzioso
inerte.

un buon tempo
per partire.

A.
mauraga
Inviato: 14/7/2004 20:21  Aggiornato: 14/7/2004 20:21
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Lidia
Poetico come al solito, solaris!Grazie!
Beh, devo scegliere qualcosa di più recente, allora!
Pensò che proverò con una poesia...dell'anno scorso...la mia cara Elena (protagonista del secondo "romanzetto") non mi lascia spazio per scrivere "seriamente" altri racconti!
senza
Inviato: 14/7/2004 20:44  Aggiornato: 14/7/2004 20:44
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 2728
 Re: Lidia
ho trovato il tuo racconto, strano
attratta dai mille commenti fatti l'ho letto anch'io in ritardo, perchè 17 non sono pochi
eppure
non è male
credo dovrei aspettare e scrivere un'altra volta, ma temo di dimenticare
forse è poco verosimile, non nego molta poesia nel testo, ma...

senza
Chinaski
Inviato: 22/8/2004 16:51  Aggiornato: 22/8/2004 16:51
Just can't stay away
Iscritto: 13/7/2004
Da: Veneto
Inviati: 234
 Re: Lidia
Scopro solo ora questo racconto. Beh, che dire: una bella scoperta. Trovo questo racconto di un'introspezione particolare. Mi ha colpito il fatto di come scivoli via dolcemente quasi fossero gli angeli a raccontarlo.
L'unico appunto può essere che non è molto originale.
Spero che avrai conservato questo tuo talento. A rileggerti (presto).
Ciauz
matemati
Inviato: 25/9/2004 21:23  Aggiornato: 25/9/2004 21:23
Home away from home
Iscritto: 13/1/2004
Da: Firenze
Inviati: 1790
 Re: Lidia
Ciao Mau.
L'ho ritrovato oggi fra i tanti stampati quest'estate e mai letti, e mi ha colpito.
Che dirti? Certo, non è originale nel "messaggio". Certo, è troppo didascalico nel voler spiegare il significato de "Il vecchio e il mare". Certo, il titolo è fuorviante.
Ma ci sono dei "guizzi" qua e là che fanno intuire il tuo talento, già dai tempi della scuola. Espressioni poetiche e di bell'effetto (la mezzaluna troppo acerba, l'uscita dalla manica di Dio), immagini emozionanti (le onde e i ciottoli, la chiesa barocca).
E soprattutto, traspare un grande affetto per l'uomo di cui parli.
Con meno spiegazioni e più emozioni, potrebbe diventare un bellissimo omaggio alla memoria di Enrico. Che sia esistito o no.
A rileggerti (magari in qualcosa di più recente )
mauraga
Inviato: 25/9/2004 21:59  Aggiornato: 25/9/2004 22:00
Home away from home
Iscritto: 26/1/2004
Da: Sicilia/Lombardia
Inviati: 1001
 Re: Lidia
Grazie, matemati!
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