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[Se una notte d'inverno un viaggiatore] Capitolo 11
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...e come si poteva concludere... se non in biblioteca?!

Inviato: 2009/6/30 6:48
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Non è un poeta colui di cui nessuno legge le poesie.

Marco Valerio Marziale
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Re: [Se una notte d'inverno un viaggiatore] Capitolo 11
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Lauraaaaaaa...

Inviato: 2009/7/2 9:02
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Marco Valerio Marziale
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Re: [Se una notte d'inverno un viaggiatore] Capitolo 11
Guest_
infatti, caro panzer...da una libreria ad una biblioteca: questo folle viaggio, che abbiamo intrapreso seguendo il nostro Autore, ci riporta all'origine, ovvero, alla lettura...

La "verità" di questo incredibile romanzo è tutta nelle parole del settimo lettore: " Lei crede che ogni storia debba avere un principio e una fine? Anticamente un racconto aveva due soli modi di finire: passate tutte le prove, l'eroe e l'eroina si sposavano oppure morivano. Il senso ultimo a cui rimandano tutti i racconti h due faCCE: la continuità della vita, l'inevitabilità della morte"

Concettualmente, trovo che sia molto interessante; una riflessione che colpisce, senza dubbio...ma, subito dopo, il nostro Lettore, guidato dall'autore, compie l'unica azione possibile: sposare la lettrice.

Inviato: 2009/7/3 19:14
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Re: [Se una notte d'inverno un viaggiatore] Capitolo 11
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In realtà non è una conclusione... il nostro lettore credeva di trovare in biblioteca tutti quei libri che per un motivo o per l'altro era stato costretto ad abbandonare, ed invece... le carte si mescolano nuovamente. Quei libri non si trovano, ma in compenso trova tante altre storie, tante altre avventure/letture di altri lettori; ognuno con il suo modo tutto personale di leggere e interpretare un testo.

Grazie per essere tornata... stavo agonizzando...

Inviato: 2009/7/3 19:19
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Marco Valerio Marziale
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Re: [Se una notte d'inverno un viaggiatore] Capitolo 11
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ero in vacanza, come ti avevo preannunciato in pm

comunque, questo romanzo è un mirabile esercizio dis tile, non privo, in certi passi, di interesssanti digressioni filosofiche. sonor imasta affascinata dalla capacità inventiva dell'autore ma anche dalla capacità di raccontare tante storie diverse...siamo passati dall'Italia al Giappone, dalla Cimmeria all'America con soluzione di continuità e numerosi riferimenti ad "immagini" tipiche dei luoghi...

Inviato: 2009/7/4 6:23
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Re: [Se una notte d'inverno un viaggiatore] Cap. 11-12 e commenti finali
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Le mie perplessità su questo testo hanno avuto inizio fin dalle primissime battute, sia per l'atipicità e l'originalità della trama, sia per la sgradevolezza nel dover ricominciare ad ogni capitolo una storia nuova; ma forse su questo Calvino a raggiunto il suo obiettivo: spiazzare il lettore o per meglio dire... il perturbare il lettore.
Ma persistendo nella lettura, ti confesso che in tante occasioni avrei voluto piantar lì, ero riuscito ad adattarmi e trovare a suo modo gradevole, il ritmo che l'autore aveva dato al susseguirsi degli eventi. Solo negli ultimi capitoli la storia pare raggomitolarsi su se stessa in cerca di una soluzione, una soluzione che Calvino sembra non trovare... fino alla chiusura finale che sembra forzata (avrebbe potuto andare avanti all'infinito).

Inviato: 2009/7/4 6:40
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Marco Valerio Marziale
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Re: [Se una notte d'inverno un viaggiatore] Capitolo 11
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Ho avuto anch'io delle difficoltà nella lettura di questo romanzo; come osservi giustamente, forse, il "disorientamento" è proprio il fine ultimo dell'autore...cominciare daccapo ogni volta è faticoso ma rende bene l'idea di fondo: la scrittura e l'inventiva possono essere plasmate a piacimento dell'autore per portare ovunque il lettore, fino ad un totale smarrimento.

Alcuni romanzi contenuti nel romanzo sarebbero spunti interessantissimi, non trovi?! Sarebbe interessante scriverne il seguito proprio qui su Oz...si riporta il capitolo e, a turno, scriviamo il seguito...

Inviato: 2009/7/4 18:00
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Re: [Se una notte d'inverno un viaggiatore] Capitolo 11
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Citazione:

Laura ha scritto:
Alcuni romanzi contenuti nel romanzo sarebbero spunti interessantissimi, non trovi?! Sarebbe interessante scriverne il seguito proprio qui su Oz...si riporta il capitolo e, a turno, scriviamo il seguito...

La tua proposta è molto buona, peccato che la suddetta lettura abbia avuto uno scarsissimo seguito e quindi, non so quanti possano essere interessati a proseguire quelle stesse storie (io per primo).

Inviato: 2009/7/4 20:45
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Marco Valerio Marziale
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Re: [Se una notte d'inverno un viaggiatore] Capitolo 11
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Ciao!
Mi inserisco nella discussione solo per dire che condivido in toto le osservazioni di Panzer. Avrei voluto unirmi a voi nella lettura e nel commento del libro ma, avendolo iniziato a leggere in ritardo rispetto a voi (perché dovevo finire tomi più urgenti), dopo essermi sciroppata cinque o sei capitoli in una sola serata, l'ho chiuso e rimesso nella libreria dicendogli bye-bye.

Mi scusino tutti gli ammiratori di Calvino (autore che peraltro amo, stimo, ammiro ecc. ecc.) ma questo libro mi ha dato la sgradevolissima sensazione di essere una ben architettata presa in giro. Ho trovato in ogni capitolo l'incipit di un romanzo di cui avrei voluto sapere il seguito e pluf!, tutto esplodeva come una bolla di sapone; subito si ricominciava a gonfiarne un'altra e pluf!, e avanti così.
Sono sicura che Calvino si è divertito moltissimo a soffiare con la cannuccia nell'acqua saponata; ma io non ho più l'età per divertirmi a correre dietro alle bolle di sapone.

Ho anche avuto il sospetto che Calvino abbia costruito il romanzo assemblando gli incipit dei racconti o dei romanzi che non aveva più avuto voglia di continuare (ogni scrittore ne ha il cassetto pieno!), e poi li abbia legati insieme da una cornice narrativa che (per quanto ho letto) mi è sembrata pure piuttosto fiacca. Et voilà, ecco il romanzo strabiliantemente NUOVO!
In effetti, tenendo conto dell'epoca in cui è uscito, questo romanzo rappresentava senza dubbio qualcosa di rivoluzionario e di nuovo: onore al merito del suo autore.

Sia chiaro: Calvino è un genio e io sono una lettrice impaziente, superficiale ecc. ecc.
Ma chi paga un libro ha tutti i diritti di dire se è stato soddisfatto dell'acquisto oppure no. E questo libro mi ha veramente delusa. Se dovessi definirlo con una sola parola, lo chiamerei "zapping": ovvero quello snervante saltabeccare da un canale televisivo all'altro, cominciando a vedere di tutto ma in realtà senza vedere niente, bombardati da stimoli che spiazzano, stancano e alla fine snervano.

Ciao a tutti!

Inviato: 2009/7/4 22:20
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Re: [Se una notte d'inverno un viaggiatore] Capitolo 11
Guest_
@melitta
che bello leggerti di nuovo! sei stata latitante per un bel pezzo!

acuta osservazione la tua:il romanzo potrebbe essere un collage di racconti che l'autore ha scritto nel tempo "cuciti" insieme solo successivamente!

non ridurrei il romanzo ad una forma di "zapping" soltanto perchè manca una trama vera e propria...anzi, a dire il vero, secondo me, la trama del romanzo è proprio una "non trama" che utilizza il racconto come pretesto per un vero trattato sulla scrittura.

Inviato: 2009/7/5 9:33
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