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Re: melissa
Home away from home
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Comunque vi lancio questo spunto di discussione. Perché tutto questo clamore? Le edicole ed i video store traboccano di cronache pornografiche di infimo livello artistico. Molto più rare sono opere di argomento erotico artisticamente valide. Non assistiamo al tentativo da parte di qualche opinion leader (diciamo cicciotto, con i baffi e che dice 'bonasera) di sdoganare la pornografia sia a livello di valori che di (falsi) contenuti artistici?

Ciao a tutti


Per rispondere poi alla tua domanda sul cicciotto coi baffi, il clamore è pubblicità, solo dollari, battage pubblicitario, merchandising. Nessuno sdogana nulla, dopo tutto non è che se si mette un prodotto in vendita si obbligano le persone a comperarlo. Sta a noi non farci agganciare, se non ci piace, invece se ci piace ce la compriamo, anche questa è una scelta. Io il libro di Melissa ho scelto di comperarlo perchè volevo vedere con i miei occhi. Non posso dire che mi sia piaciuto, ma almeno non ho ascoltato le voci degli altri supinamente, mi sono fatta una mia opinione.

Non difendo la pornografia, che mi interessa pochissimo, difendo solo la libertà di espressione, è comunque un mondo libero, o no?
Ma allora tutta la spazzatura che ci propinano via cavo dove la metti? Basta non accendere la TV e il gioco è fatto.

Se ritieni che sia pseudo arte, basta lasciarla perder, ma non puoi dirlo se non hai almeno visto con i tuoi occhi, o letto. Fare i qualunquisiti è troppo facile.

Devi guardare almeno una puntata del Grande Fratello per dire che è una boiata... allora, e solo allora, esprimerai un parere credibile, dopo sceglierai di non guardarlo più.

Spenny

Inviato: 2004/7/27 8:03
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Re: melissa
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Spenny le tue parole tagliano
inizio a stimarti
avresti dovuto leggere il libro, in effetti
non so perchè questo libro sia diventato così famoso, io ne ho sentito parlare e l'ho regalato ad una mia amica che mi ricorda la protagonista ( sì di ragazze così ce ne sono ) ma oltre ai moralismi che come è già stato detto ognuno ha i suoi e se si sente bene con se stesso che faccia quello che vuole ( sono monogama credo nell'amore e nel matrimonio ), se non si vergogna, ma: vantarsene??
perchè scriverci un libro è una forma di pubblicità, di auto proclamazione!
non credete sia meglio tenersi per se certe cose al posto di farle leggere a 60 milioni di persone?

senza

Inviato: 2004/7/27 8:16
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Re: melissa
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Non capisco, io l'ho letto il libro, forse ti rivolgi ad altri?

Anyway, grazie per la stima. Non è un libro scritto per vantarsi, è un libro catartico secondo me, che qualche furbone di editore ha saputo trasformare in un buon prodotto. Per la ragazza che lo ha scritto, sempre che sia autentico, secondo me è stato un buon mezzo per uscire da quella vita una volta per tutte, un confessionale pubblico (in Italia è molto potente l'idea di confessione), un voler rinnovare il suo spirito stanco e smarrito da una vita che probabilmente non riconosceva più sua, e tutti hanno il diritto scrosanto di cambiare. Se queste sono le ragioni che l'hanno spinta a scrivere, io dico, brava, perchè ammettere i propri errori è già difficle, ma farlo in pubblico è quasi impossibile, soprattutto in un contesto così complesso ed in un Paese così ipocrita, brava Melissa, se con questo libro inzialmente ha voluto uscire dalla sua vecchia vita che non le piaceva più, e nota che non dico purificarsi, perchè comunque non dò un'accezione di sporco a ciò che ha fatto prima.

E complimentoni all'editore, che ha approfittato di due fattori, la morbosità dei lettori e la giovane età della scrittrice. Se lo stesso testo fosse stato scritto da una cinquantenne, non se lo sarebbe comprato nessuno. Vero è che per esempio "La vie sexuelle de Catherine Millet" in Italia ha venduto molto meno e con molto meno scalpore, eppure è molto più ricco di descrizioni dettagliate. La sola apertura che gli hanno dato è stato una puntata di Porta a Porta con un Bruno Vespa bacchettone che lo denigrava e fortunatamente alcune menti più illuminate che ne hanno saputo discutere con maggiore equilibrio.

Purtroppo ancora la parola sesso desta scandalo, ma solo per coloro che hanno problemi col sesso, o problemi a parlarne, o problemi a farlo, perchè il sesso è purtroppo ancora visto come qualcosa di sporco se esula dalla cerchia famigliare, eredità polverosa della religione.

Non voglio dilungarmi su ciò, il mio parere lo si può leggere in altri post.

Basterebbe un po' più di chiarezza e di sincerità, ma soprattutto di laicismo. Il sesso è gioia e condivisione e conoscenza, non deve essere solo a fini riproduttivi (che orrore!) e secondo me non dovrebbe essere legato al sentimento di amore. Tra due persone adulte e consenzienti, ci può essere questo incontro fisico piacevole che non deve per forza significare unirsi per la vita, è aberrante questa idea (come in certi filmetti americani dove se baci uno poi te lo devi sposare per la vita, ma siamo matti?). La conoscenza fisica fa parte della conoscenza più ampia della persona. Se facessimo davvero l'amore solo dopo sposati come faremmo a sapere se c'è accordo? E se non facciamo l'amore con uno o una che non conosciamo bene ma che ci attrae, come facciamo a sapere se davvero siamo in accordo? L'amore è il risultato di tutto ciò ma non deve essere la conditio sine qua non (spero sia scritto giusto) dell'atto sessuale, ma il contrario. Poi la famiglia è un'altra cosa, ma io di famiglie dove c'è davvero accordo ne vedo pochine attorno a me, vedo piuttosto unioni basate sul mutuo da pagare, sui figli che se no soffrono, su legami sociali e culturali, ma di amore vero ne vedo pochino.

La famiglia dove c'è amore è molto bella, come idea, ma non posso pensare che non si possa fare l'amore se non all'interno di una famiglia, mi sembra un modo di pensare davvero ... impensabile. Non sono contro la fedeltà, sono contro l'ipocrisia. Io quando ho amato davvero non ho avuto bisogno di altro, se si comincia a guardarsi in giro forse manca qualcosa al nostro amore ma la paura ci impedisce di ammetterlo, paura del cambiamento, dell'ignoto, del mutuo da pagare da soli, del giudizio della gente.

Tutta sta "pruderie" non è che ipocrisia.

Non è che io abbia la scienza infusa in fatto di amore e di sesso, è che la vita, della quale sono nel mezzo del cammin, mi ha insegnato una grande lezione ed ora non sto offrendo se non il mio umile parere, magari mi scaldo un po' perchè l'argomento mi sta a cuore, spero solo non dare adito a guerre varie, dalle quali starò senz'altro fuori.

Ciao
Spenny

Inviato: 2004/7/27 9:25
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Re: melissa
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Cercherò di risponderti punto per punto.
Cercherò di commentare dei fatti, degli oggetti, premettendo che "è mia opinione".
Però invito anche te a farlo.
Perché mi sembra che in un paio di volte che ti ho incrociata tu dispensi più volentieri opinioni e critiche sulle persone che sui fatti, sui libri e sui racconti dei colleghi ozoziani.
Se avessi voluto una opinione sul mio cervello frequenterei un forum adatto, non uno letterario.
Solo per parafrasarti, dunque, mi sembra che una vera fondamentalista abbia un comportamento più simile al tuo che a quello dei moralisti che tu deprechi.

Veniamo ai punti.

Spenny: "Mi sento raccapricciare all'idea che tu abbia ascoltato un parere, per quanto unanime, senza provare a formarti una opinione tua.
Spero tu non applichi lo stesso criterio quando vai a votare, sempre che tu abbia l'età per farlo."
Gli scrittori, classici, moderni, preistorici, emergenti ecc. sono in numero tendente ad infinito (in questo momento chissà quanti libri stanno uscendo). L'opinione la segui anche tu, perché la casa editrice ha creduto opportuno proporti QUEL libro, e non un altro (e certe volte, come in questo caso ha già ricordato Solaris, lo fa non così in buona fede). Io credo nell'opinione diretta. Ma anche in quella degli altri, talvolta, vagliata e pesata nella maniera opportuna.
In questo caso sono tranquillo di non perdermi niente ed il mio modo FORTE di esprimerlo è di NON ACQUISTARE COME UNA PECORA SOLO PERCHE' MELISSA E' UNA RAGAZZINA ED E' STATA DODICI VOLTE DA MAURIZIO COSTANZO. Senza altri motivi, visto che l'opinione di persone che giudico qualificate (non l'opinione comune, spenny) me lo ha senza ombra di dubbio definito di pessima qualità dal punto di vista letterario.
Sulla seconda parte del punto è difficile non entrare nel personale. E quindi ti faccio in merito una domanda (a proposito io ho 35 anni): pensi veramente di essere libera quando voti? In caso affermativo complimenti.

Spenny: "Che tristezza questo adeguamento all'opinione comune, per quanto UNANIME, come tieni a sottolineare, per giustificare il tuo comportamento. Forse che da qualche parte del tuo cervello ti sei già reso conto di aver detto una fesseria?"
A parte le offese, pochi contenuti, qui. Io non mi adeguo all'opinione comune, proprio NON ACQUISTANDO questo libro. Grazie a Dio (e a tutti i liberi pensatori da Giordano Bruno in poi) non devo GIUSTIFICARE (e con chi poi?) il mio comportamento, soprattutto nessuno mi chiederà conto per non aver aderito a questa poco pulita iniziativa editoriale.

Spenny: "Leggilo il libro, fattelo prestare se non vuoi spendere i soldi, leggilo, e pensa con la tua di testa, non con quella degli altri, per quanto UNANIME."
Già risposto credo, al di là della tronfia esortazione e dell'ineducato accenno alle mie possibilità/attitudini di spesa.

Vorrei salutarti ma devo rispondere all'altro tuo post.
A presto
Giu


Inviato: 2004/7/27 9:27
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Re: melissa
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Già diverso il tono di questo post. Più riflessivo ed invitante alla discussione.
Una risposta più breve.
Secondo me il mondo dei media si sta nutrendo di falsa libera opinione.
Come? Con la pre-selezione dei contenuti su cui esprimere un'opinione. Ci sono molte persone su un sito come questo che meriterebbero di avere una possibilità nell'editoria, e arricchirebbero gli scaffali delle librerie con creatività, tecnica, arte e vero sentire.
Basterebbe far posto eliminando l'ennesimo thrillerone americano o l'ultima stronzata del conduttore televisivo con i nei. O il libro di Melissa.
Nella mia personalissima e discutibile opinione, siamo colpiti (ma possiamo ribellarci) da una preselezione che ci propina un ventaglio ristretto e sempre meno di qualità di articoli fra cui scegliere e "sentirci liberi".
Quando tu compri quel libro non sei libera/o di scegliere, perché purtroppo il libro prima lo compri e poi lo leggi. Il tuo voto ha già contribuito a decretare il successo di questa nuova grande scrittice internazionale (!).
Sei in mezzo a quelle pecore, è inutile che dopo beli il tuo giudizio negativo. A meno che qualcuno (e poi sempre più persone), dandoti fiducia quando dici che non vale niente, eviti di comprarlo.
Sullo sdoganare intendevo dire passare in un altro genere.
Esistono opere erotiche ed "opere" pornografiche.
Non sono moralista al punto di dire che la pornografia dovrebbe essere bandita, ma mi piacerebbe che non esistesse, per le situazioni di sfruttamento cui dà luogo.
Il problema è di qualità dei prodotti. La pornografia è sgraziata cronaca di atti sessuali. Introdurre alcuni tratti di pornografia è come mettere lo zucchero nel vino, è sofisticazione. E lo fanno per motivi commerciali. Per sdoganare "pezzi di carne" a persone che per dignità, interessi, cultura, sensibilità non sono interessate alla pornografia, ma che lo sono all'esperienza erotica.
Così chiunque può andare in spiaggia tranquillo con il MelissaP e godersi un po' di sana pornografia sdoganata (con retrogusto pedofilo), mentre scandalizzerebbe i presenti se si presentasse con (che ne so) Orgasmus.
Sono d'accordo con te sul provare prima di commentare, e forse per questo avrei dovuto astenermi dall'intervenire qui. Non credo però nella mia scelta di non acquisto di essere stato un qualunquista, e viste le copie vendute forse si avvicina più al qualunquista chi sulla spiaggia, il melissaP, ce l'ha portato.

Abbassando un po' il tono aggressivo (fesserie, qualunquismo, senza cervello, supinamente ecc. ecc.) ti potresti rivelare una persona con cui è interessante discutere.

Cordialmente
Giu


Inviato: 2004/7/27 10:03
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Re: melissa
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Cara Spenny, scusa ma mi sento davvero offesa se mi dai della maschilista. Perchè anzi mi sembra di aver sempre disprezzato la natura puramente sessuofaga (...ma 'sta parola esiste o la conio io?) del genere maschile.
Mi dici che la vita sessuale di Melissa è affar suo. No, non lo è: non lo è dal momento in cui l'ha messa in mano a un editore, non lo è dal momento in cui io entro in libreria e compro il suo libro, perchè anche solo leggendolo, involontariamente, un giudizio sono costretta a emetterlo. Se leggo qualcosa non sono passiva e inattiva, se qualcosa mi disgusta è un sentimento spontaneo, e onestamente io oltre la metà non sono riuscita ad andare.
Quello che non capisco, Spenny, è quest'ultimo bisogno comune degli italiani di rendere l'intera nazione partecipe delle proprie sventure. Un percorso catartico, soprattutto uscendo da un'esperienza allucinante come quella di Melissa, è qualcosa di molto intimo e difficile, e mi sembra paradossale che ne parli a mezza Italia con tanta leggerezza.
Guarda, Spenny, non ti parla una che da quando è nata si è chiusa in casa a pregare. Anzi, di cazzate (certo non ai livelli di Melissa P!!!) sessuali e non le ho fatte. E questo proprio perchè non avevo quei valori di cui parlavo prima. Poi ho conosciuto persone che con quei valori ci sono state cresciute, e mi sono detta: non sarebbe stato meglio essere stata tirata su come loro?
Naturalmente ognuno ha la propria esperienza di vita e lungi da me il voler convincere tutta Ozozland che una tot fascia di valori potrebbe rendere la vita migliore, perciò dal mio piccolo rinnovo che conservatrice e bigotta non lo sono, ma anzi sono fiera di declamare queste cose perchè finalmente per la prima volta in vita mia sento di aver imparato qualcosa di buono e di aver fatto il primo passo nel mondo degli adulti.

Inviato: 2004/7/27 10:20
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Re: melissa
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Io non rispondo punto per punto perchè è già stato visto qui su Ozoz che è un sistema deleterio.

Cerco di cogliere invece il senso generale dei tuoi post e mi rammarico che lo scaldarmi sui concetti, come per esempio l'idea che tu non abbia comprato un libro perchè ti hanno detto che non vale una cicca, venga interpretato come un attacco personale, visto che non ti conosco e sostanzialmente di quello che fai nella vita mi importa pochino, tutto considerato.

Era proprio l'idea che ti fossi fatto influenzare dall'opinione comune che mi ha fatta inorridire, ancor più sapendo che non sei un adolescente ma un uomo adulto.

Fatti tuoi. Non credo di averti mai incrociato, forse tu hai letto dei miei commenti e li hai male interpretati, anche qui, me ne dolgo, ma non ci posso fare nulla, non mi piacciono i processi alle intenzioni.

Tornando a Melissa direi che non si possono controllare i libri in uscita scegliendo cosa esce e cosa no, dal nostro punto di vista ovviamente, come dici sono gli editori che fanno questa scelta e a volte sbagliano preferendo il soldo alla qualità. Visto che comunque questo è stato sempre vero, anche ai tempi di Joyce e di Hemingway e di tutti gli altri che si sono fatti sbattere in faccia mille porte, direi cha siamo alla pari come opportunità che loro. Forse la differenza è che loro hanno avuto la costanza di perseverare, di fare la fame, di vivere in una soffitta. Invece ai nostri giorni gente così non esiste più, almeno io non ne conosco.

Abbiamo più fretta di riuscire e riuscire alla grande e presto, ma siamo figli del nostro tempo.

vado a mangiare ci vediamo dopo...

Spenny

Inviato: 2004/7/27 10:24
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Re: melissa
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Ragazzi, cerchiamo di non fare come al solito. Esponete il vostro pensiero, ma evitate gli attacchi e le offese personali.
Ciao
Maurizio

Inviato: 2004/7/27 10:29
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Re: melissa
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Parlarne, bene o male lo scopo di questo libro è questo. Parlarne.
Anche qui su OzOz è successa la stessa cosa.
Si casca sempre nella solita presa di posizione che tanto alimenta i forum televisivi di maggior successo: io dico così
perchè sono liberale, io dico cosà perchè sono bigotto.
Gira e rigira l'è semper la stèsa roba!
La si mette sul personale e via.
Rendiamoci conto del fatto che questa è la cultura di oggi: cagnara per chi è dentro e voyeurismo per chi ascolta/legge/guarda da fuori.
Sono esigenze umane, tipiche, normali.
La libertà di parola ha i suoi bei vantaggi, sì, ma cazzo quanta merda butta fuori!!!!!! E giù, la maggioranza (maggioranza e non totalità) che ingoia!
Non tutto è merda, ma il meglio, credetemi non sfama, non fa soldo.
Grazie alla libertà di cambiare canale non uso più il telecomando, visto che sono costretto a guardare soloi video di mtv (e nemmeno tutto il resto della programmazione)!
Ecco la libertà!

Inviato: 2004/7/27 10:49
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Re: melissa
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Dici di voler cogliere il senso dei miei post.
Continui a dire che mi sono fatto influenzare dall'opinione comune. Io valuto, quando per mancanza di tempo non posso farlo direttamente, le opinioni di alcune persone che ritengo (per me) qualificate, a cui io offro umilmente le mie. Ritengo una bellissimo gioco di affinità e di amicizia consigliare un bellissimo libro ad un amico ed averne in cambio uno da lui (talvolta in regalo). Allo stesso modo sono grato se una persona di cui mi fido mi evita di perdere tempo dietro ad una bufala.
Se ad esempio tu mi dicessi che vale la pena di leggerlo io (in questo caso) non terrei la tua opinione in considerazione perché ho capito da che tipo di punto di vista te la sei fatta.
Parli di libertà, di catarsi, di laicismo, di matrimoni catena.
In realtà tutto questo è molto conformista. Se riferito ad una trovata editoriale del genere. La sua catarsi se la poteva fare dallo psicanalista. Una catarsi non è di per sé arte.
Io non dico che non avrebbe dovuto scriverlo. Liberissima. E neanche che l'editore furbone non avrebbe dovuto pubblicarlo. Liberissimo.
Ma, sulla base di persone di cui mi fido, sono LIBERO di non leggerlo e di iniziare così un movimento di rifiuto che gli impedirà di diventare (dato che tutti secondo te dovrebbero provarlo) il libro più letto al mondo (almeno fino a metà).

Quando ti scaldi poi ti esprimi in un modo che E' aggressivo e fondamentalista (e quindi molto poco libertario): non sono io che ti ho detto che non pensi con il tuo cervello, che fai fesserie, che quando voti spero che non ti comporti così soprattutto se non sei un'adolescente ma un uomo maturo. E meno male che non te ne frega niente dei fatti miei...
(E poi maturo in che senso? )


Per il resto sono addirittura d'accordo con te.
E mi piacerebbe conoscerti meglio. Come mi piace sempre farmi un'idea di chi c'è dietro alla parola scritta (o urlata) che ho occasione di leggere.

Ciao
Giu

Inviato: 2004/7/27 11:06
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