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pubblicare gratis: ma a che prezzo?
Just popping in
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Io ho pubblicato un solo libro (un poema, eh già..), qualche anno fa, da un editore che non chiedeva una lira.

(se volete, potete leggerne alcuni estratti qui: http://gianlucavalenti.wordpress.com/vanitas/)

Il problema è che - come quasi sempre accade - non aveva nemmeno intenzione di spendere soldi per la promozione del libro, fondamentale in assoluto, e tanto più se sei un piccolo, piccolissimo, minuscolo editore.

Da un po' di tempo mi chiedo - e ora vi chiedo - se sia davvero così conveniente passare mesi a cercare un editore che pubblica gratis, se poi gli unici che comprano quel libro sono amici e parenti.

La risposta a cui sono arrivato è che "No, non conviene". Voi che ne pensate?

Inviato: 2011/8/25 10:09
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Re: pubblicare gratis: ma a che prezzo?
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Il mondo dell'editoria è molto variegato:

- editori a pagamento che speculano soltanto sul portafoglio dell'autore

- editori a pagamento che effettivamente lavorano per quel denaro speso e danno un servizio

- editori non a pagamento che in realtà ti stampano così come hai spedito il testo e non ti promuovono

- editori non a pagamento che effettivamente credono nel tuo lavoro senza farti spendere un euro

- editori non a pagamento che però chiedono contributo per editing e magari senza concedere il diritto d'autore

- editori a pagamento che però ti danno il diritto d'autore

- editori che spariscono o falliscono

(ad ogni autore il suo editore)

Inviato: 2011/8/25 13:57
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Non è un poeta colui di cui nessuno legge le poesie.

Marco Valerio Marziale
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Re: pubblicare gratis: ma a che prezzo?
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condivido tutte le varie sfaccettature del mondo dell'editoria (è impossibile non condividerle perché sono una sequela di ovvietà), mentre la conclusione a cui arrivi ("ad ogni autore il suo editore") è così scema che non dà conto discuterne: un giorno, quand'avrò tutto il tempo che hai tu, ti farò una lista di grandi scrittori del passato che hanno faticato decenni per trovare un editore

Inviato: 2011/8/25 14:44
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Re: pubblicare gratis: ma a che prezzo?
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Purtroppo è vero. Ci sono degli editori che ti pubblicano senza chiedere contributi che però non investono niente sul tuo libro: contano solo sul fatto che tu ti dia da fare e gli trovi dei clienti (che sarebbero poi i tuoi parenti e amici).

Ho visto che un buon metodo per sgamarli può essere dare un'occhiata al catalogo dell'editore: se ci sono caterve di titoli, vuol dire che quello è il loro gioco. Se invece ce ne sono pochi (quindi in proporzione col PICCOLO editore), probabilmente significa che l'editore ci investe quantomeno il suo tempo.

Inviato: 2011/8/25 21:18
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Re: pubblicare gratis: ma a che prezzo?
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Sono caduto nella trappola dell'editoria non a pagamento, ma che non fa assolutissimamente pubblicità, anch'io.
Beh, se il risultato è quello di venderlo agli amici e ai parenti... la risposta te la sei data da solo! No, non conviene pubblicarlo in quel modo. Piuttosto un "fai da te".
Se l'intenzione è quella di investire su di te e precisamente sul tuo scrivere, allora quella dev'essere la partenza. Si arriva a vendere molti libri, con abnegazione, tempo e soldi. Perché, anche il solo muoversi da casa tua per andare a fare una presentazione, comporta una spesa. E la vendita non la ripianerà mai. Per certi versi Panzer non ha detto una castroneria. Forse non hai creduto di poterne trovare altre e ti sei fermato al primo che ti ha detto sì, anche e soprattutto perché non era a pagamento. Come ho fatto io! Errore madornale. I sì ci fanno perdere di vista il traguardo. Se una casa editrice pubblica gratuitamente, ma scopri dal contratto che non ti fa promozione, devi dire di no e cercare ancora come hanno fatto i molti autori diventati famosi, come fai presente, ma che sono passati dalle forche dell'editoria a pagamento, prima.

Inviato: 2011/8/26 14:43
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Re: pubblicare gratis: ma a che prezzo?
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sì, ma il mio ragionamento è leggermente diverso - e pensandoci, e scrivendone, in questi giorni ne sono sempre più convinto. Il punto è che siamo abituati a pensare (giustamente) che dopo che ho scritto un libro questo vada pubblicato, perché in teoria la pubblicazione dovrebbe comportare visibilità e guadagno. E visto che ormai siamo tutti entrati in quest'ottica, pur di pubblicare accettiamo dalle case editrici (ci sono eccezioni, eh, non lo metto in dubbio: ma qui parlo della maggioranza di piccoli editori) delle condizioni assurde, dove non è garantita né la visibilità né il guadagno. E a questo punto, mettendo tutto su internet, di sicuro mi garantisco maggiore visibilità di qualsiasi piccolo editore; se poi un giorno verrà anche il guadagno, tanto meglio

Inviato: 2011/8/27 7:25
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Re: pubblicare gratis: ma a che prezzo?
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Per me la pubblicazione non è essenziale. Scrivo perché mi diverto, non per diventare famoso e ricco. Non trovassi alcuna casa editrice che crede in me (e intendo seriamente, non un surrogato) continuerei a scrivere come sto facendo. Per fortuna, un lavoro che mi permette di vivere senza alcun assillo (teoricamente potrei pagarmi senza alcun peso le pubblicazioni, ma adesso che conosco questo mondo, non mi pare il caso...) Dipende dagli obiettivi e dai punti di vista. Io concordo con il tuo se quello che cerchi e la fama: visibilità e guadagno.

Ho appena avuto la risposta da una casa editrice (ovviamente non a pagamento) che mi ha detto di pubblicarmi il libro, ma di stravolgerlo completamente. Tu cosa avresti fatto?

Inviato: 2011/8/27 15:02
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Re: pubblicare gratis: ma a che prezzo?
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Se la casa editrice è seria e vuole investire DAVVERO sul tuo libro, solo su queste premesse, io ti direi di accettare.

Per quanto mi riguarda, anche se l'opera è mia e io mi ritengo abbastanza capace, ho deciso che quando il mio editore mi invierà la bozza, ci penserò 3 o 4 volte prima di sollevare obiezioni.

Il mio editore risponde alle premesse di cui sopra e io sono al mio primo romanzo, per cui mi sono imposto di fidarmi e di seguirlo anche se la strada che vorrà percorrere vada in una direzione diversa da quella che mi sono immaginato io. Certo prospetterò le mie ragioni, non con boria ma solo al fine di mostrargli lo scenario che alletta me. Poi lui ha più esperienza e penso sia saggio fidarsi - soprattutto perché mette lui i soldi.

Non so se questo parere potrà esserti di conforto.

Inviato: 2011/8/28 11:45
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Re: pubblicare gratis: ma a che prezzo?
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beh, io mi accontenterei, per il primo libro, anche di pubblicare e poi non vendere nulla, perché tanto gli editori a pagamento poi non è che siano interessati a pubblicizzarti, dato che i soldi se li sono già intascati.
credo che il fatto di pubblicare riesca ad inorgogliosire abbastanza, forse vale la pena anche per dire "io ce l'ho fatta"
i libri probabilmente li abbiamo scritti perché avevamo un'idea, e scrivere ci piace. l'idea di un possibile guadagno arriva dopo, prima, almeno secondo me, ci sono soddisfazioni più personali.

Inviato: 2011/8/28 13:55
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tu non hai una coscienza morale
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Re: pubblicare gratis: ma a che prezzo?
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Una cosa importante perdete di vista. La pubblicazione non è il raggiungimento di un sogno, ma l'inizio. Vedere sopra un pezzo di carta il proprio nome, inorgoglisce, ve l'assicuro (dato che ne ho già pubblicati due e fra poco usciranno il 3° e il 4° per due ragioni differenti), ma è solo l'inizio della strada intrapresa per diventare scrittori.
Avremo molte porte chiuse, persone che speculano sui nostri sogni e che vivono mangiandoci sopra...
Dio benedica gli editor. Perché una casa editrice seria ce n'ha almeno uno. Quelle che cercano solo di guadagnare alle nostre spalle, pur essendo case editrici non a pagamento, editano correggendo SOLO la sintassi.
Lo scrittore è il peggior lettore di sé stesso, perché non riesce, per quanto ci provi, a essere obiettivo. Per lui va bene così... oppure ci vorrebbe mettere talmente tanto le mani che alla fine gli andava bene com'era in origine.

Streetcar... non so dirti se sia una casa editrice seria quella che mi ha risposto, perché è la prima volta che la sento. Ma il fatto che non abbia accettato a priori il testo e che l'abbia soprattutto letto e valutato è un grosso punto a favore. Mi ha detto che secondo la loro editor andava ristrutturato e mi ha detto pure come, sempre se io ero d'accorto.
Mia cognata lavora per una casa editrice a pagamento e mi assicura che la stragrande maggioranza dei libri vengono cestinati, dopo poche pagine di lettura... La sua no, perché edita tutti.

Inviato: 2011/8/28 14:55
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