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seconda versione
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tra una decina di giorni manderò il mio romanzo in giro per case editrici, e a così poca distanza dal fatto mi è venuta in mente una variante del libro con più omosessualità più alieni e meno suicidi; il che, direte voi, sembra strafigo, no?
ma allora come comportarsi?
vi è mai successo?
quale versione ha più valore?
ad esempio, nessuno legge il Fermo e Lucia, prima versione dei Promessi sposi, eppure dovrebbero essere due cose completamente diverse.
e visto che il romanzo futuro manterrà gli stessi personaggi del romanzo ormai concluso, come comportarsi nei loro confronti?

senza

Inviato: 2010/9/21 11:35
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Re: seconda versione
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Considera che i personaggi (come nel mondo reale), si evolvono /involvono, nascono, crescono ecc...
cambiano idea, amicizie, vita. Quindi la tua penna (o il tuo pc) potranno spaziare tranquillamente seguendo la fantasia.
E se mai esisterà una versione migliore...ai posteri l'ardua sentenza:)

Dan

Inviato: 2010/9/21 13:57
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Re: seconda versione
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sto pensando anch'io di riscrivere un mio romanzo e di rivedere certi personaggi sostituendoli addirittura con altri. Lo faccio, credo, non per avere una variante del testo, ma perché mi sono accorto, rileggendomi dopo qualche anno, che scrivo ormai in altro modo. Quindi secondo me, avrà più valore la versione "aggionata", che potenzialmente dovrebbe essere scritta meglio.

Inviato: 2010/9/22 17:57
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Re: seconda versione
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Mi intrometto perchè la questione mi incuriosisce.
Io non riesco a fare modifiche di contenuto a un racconto che ho scritto.
Mi spiego, in fase di correzione elimino parti, ne modifico altre, ma sono tutte correzioni di "forma". Tornare indietro e inserire personaggi nuovi o modificarli mi viene impossibile, anche se ne dovessi avere volontà.

Riferendomi in parte anche al mio topic, se riprendendo il mano il racconto dopo tanto tempo qualcosa o "qualcuno" non mi piace più mi terrorizza la sola idea di fare modifiche, ricatapultarmi a quel punto della storia, riviverla anche se per modificarla. Ciò che ho scritto ieri resta proprietà di ieri, le "modifiche" che mi verrebbero in mente oggi lo snaturerebbero e temo mi farebbero perdere in mille labirinti, la stessa trama non combacerebbe più.


Credete possa rivelarsi un limite?
Come fate voi a pensare e attuare tali modifiche? La trama non ne verrebbe fortemente modificata e quindi l'intero romanzo assumerebbe natura diversa? Non avete paura di perdervi all'interno della stessa e non ritrovarvi più?
Certo, il "Renzo e Lucia" di cui parla "senza" mi fa riflettere

Inviato: 2010/9/22 19:55
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Re: seconda versione
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il tuo discorso, Vincent, lo comprendo molto bene: siamo tutti figli di madama scrittura e passiamo gli stessi guai. Io posso dirti che una volta era come impedito a modificare testi secondo me "definitivamente" conclusi, quando col tempo, maturando la scrittura, ho capito che ciò che maggiormente mi impediva di modificare non era tanto la storia o i personaggi, ma il ritmo narrativo. Il ritmo, infatti, è transitorio, cambia spesso ed è soggetto alle vicissitudini dell'autore, dell'ambiente in cui vive. Pertanto, modificare negli anni un testo significa prima di tutto infilarsi nel ritmo che si aveva allora, con gli stessi tempi narrativi. Ma questo impedimento è per tutti: esordienti e autori affermati. Nel rivedere il mio romanzo, quindi, io conto di cambiare prima di tutto il ritmo, cambiando tutta la punteggiatura di allora.

Inviato: 2010/9/23 6:53
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Re: seconda versione
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Vincent22: credo la differenza tra chi modifica anche il contenuto e chi considera la cosa di ieri infattibile sia molto elementare: noi scriviamo romanzi e tu racconti. quasi la metà dei miei racconti sono stati scritti e poi nemmeno riletti una seconda volta, per i romanzi però è impraticabile! essendo ben più lungo servono più giorni ( se non anni ) e ciò comporta una modificazione nel modo di scrivere e di pensare che rischia di rendere la storia incoerente. o almeno così è per me

senza

Inviato: 2010/9/23 18:50
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Re: seconda versione
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uso il termine "racconto" impropriamente perchè mi impressiono un po' a utilizzare il termine "romanzo". Il mio libro è lungo (circa 500.000 battute) proprio per questo mi incuriosiva la questione, quindi è più un romanzo che un racconto.

Le incoerenze "stilistiche" le ho notate durante la rilettura avendolo scritto in un anno (forse di più), ma non ho fatto nessuna modifica per paura di perdermi all'interno della trama.

Non scrivo mai avendo in mente la storia o esattamente cosa scrivere, è la storia che si dipana in modo imprevedibile mentre scrivo, per cui come poter tornare indietro e fare delle modifiche se ciò che ho scritto non so ancora dove andare a parare?
Forse dovrei attendere di completare definitivamente la storia per poterla eventualmente "riconsiderare" e modificare.

Inviato: 2010/9/23 19:54
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Re: seconda versione
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500.000 battute? significa supergiù 200 pagine word (Times Roman 14) , e in 200 pagine non hai ancora una storia a portata di mano? Ti suggerirei di puntare sulla trama, sapendo di scrivere un romanzo (un racconto lungo di 200 pagine non s'è mai visto) o non approdi da nessuna parte.

Inviato: 2010/9/25 10:31
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Re: seconda versione
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La trama c'è, si è conclusa una prima "fase", ma la storia continua ancora.

Ovvio che c'è una trama, semplicemente non sono ancora giunto alla fine (insomma arriverò alle 400 pagine word : P )

Inviato: 2010/9/25 12:47
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Re: seconda versione
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ho capito, sei in progress (il modo più consono di condurre una storia, comunque). 400 pagine eh? Ma che c'avete mai da raccontare in 400 pagine? scherzo., penso a Filetti che disse che i suoi romanzi sono tutti dei mallopponi che scrive ogni due anni. Lui andò in america per avere davanti agli occhi i luoghi che doveva descrivere, quindi lo posso capire questa perdita di tempo. Ma un anno per un romanzo lo concepisco poco, un romanzo lo si deve scrivere in tre mesi circa: i restanti nove mesi servono per la paltea: editing, ricerca dell'editore possibilmente a pagamento (così eviti che qualche stronzo che non ti legge per niente ti snobbi) eccetera.
certo pubblicare un romanzo di 400 pagine ti costa più di un viaggio di tre mesi alle Maldive. eh eh

Inviato: 2010/9/25 13:12
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