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Partorire un libro
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Ci risiamo. Scusate il silenzio di questi mesi, ma non ho trovato il tempo neanche di parlare con me stessa, figuriamoci e potevo scrivere sul forum.

C'è una novità e voglio condividerla con voi che avete sempre fato il tifo PER e mai CONTRO (cosa che accade, invece, spesso nel mondo editoriale).

Un mese e cinque giorni fa è uscito in libreria, il mio libro. Se il ricavato non andasse in beneficenza, sarei reticente a raccontarvelo, anche perché l'ho già fatto per il libro precedente su De André.

E' stata una stesura faticosissima, un parto plurigemellare continuamente a rischio, pieno di ostacoli...ma è giunto al termine. L'ho scritto facendo la spola -via mare- da casa mia verso il luogo in cui è ambientato il libro.
L'ho scritto mentre svolgevo l'unico lavoretto che dopo l'avvento della gelmini (ero maestra precaria, prima che arrivasse lei, ora sono disoccupata fissa) sono riuscita a trovare: scrivevo il libro durante una folle campagna elettorale cittadina, tra santini e candidati mangiacervelli.
Nelle bozze c'è finito di tutto: temevo che mi pubblicassero anche i programmi elettorali, tanto erano disordinati i miei scritti.

E' un libro "vissuto", scritto in gran parte in un luogo di (auto)reclusione e si pone due obbiettivi: tenere accesi i riflettori su una vicenda umana a me (e non solo a me) cara e dare una mano ai bambini ammalati che hanno bisogno di un importante macchinario che compreremo con il ricavato del libro.

Se mi date l'ok, posso darvi maggiori dettagli.

Inviato: 2010/8/21 10:00
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Alcuni dicono che quando è detta,
la parola muore.
Io dico invece che proprio quel giorno
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Emily Dickinson
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Re: Partorire un libro
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Complimenti Julia.

Il progetto è davvero degno di encomio.

Un grosso in bocca al lupo.

Inviato: 2010/8/24 8:16
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Re: Partorire un libro
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La casa editrice con cui ha pubblicato non richiede contributi, quindi puoi parlare liberamente del tuo libro

Inviato: 2010/8/24 12:16
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Re: Partorire un libro
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Grazie Fax77 e grazie Ozoz...mannaggia a te, l'hai già capito???

Il libro si intitola "100 giorni sull'isola dei cassintegrati", edito da Maestrale.

L'ho scritto in gran parte nell'ex carcere dell'isola dell'Asinara (in Sardegna) occupato pacificamente da sei mesi dagli operai chimici della Vinyls e dell'indotto, in cassa integrazione da quasi un anno.

Avrete molto probabilmente sentito parlare di loro, perché almeno per un certo periodo la stampa si è interessata alla vicenda lavorativa e umana. con l'arrivo dell'estate, ovviamente, l'interesse è un po' scemato, ma ora stiamo facendo le presentazioni del libro ed è bello vedere come la gente si interessi ancora, degli uomini prima di tutto e contemporaneamente del problema lavorativo.

Il libro è stato letto, riletto e corretto con gli operai (fino alle 3 del mattino, poveretti!) e lo considero non il MIO libro, ma il NOSTRO libro.
Si parla delle emozioni, delle paure, delle speranza dei primi 100 giorni di autoreclusione in un carcere abbandonato...perché senza lavoro non c'è libertà. Potrete leggere se vorrete! ) quello che è successo dentro le quattro pareti carcerarie. Io, attualmente, vivo nella cella numero 4 della diramazione centrale del carcere: un'esperienza faticosa e devastante dal punto di vista emotivo e fisico, ma sicuramente arricchente.

Questo libro ha il duplice obbiettivo di riportare i riflettori sulla vicenda, visto che eni e governo continuano ad ignorarla e raccogliere dei fondi per l'acquisto di un endoscopio per la Pediatria di Sassari (tramite l'Associazione Sardegna Amaci)

Se avrete modo di leggerlo, fateci sapere cosa ne pensate ;)

Silvia e i ragazzi dell'Isola dei Cassintegrati

Inviato: 2010/8/25 18:34
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Re: Partorire un libro
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Silvia,
sono davvero contenta per te. Non solo per il risultato (il libro) ma anche per il periodo di gravidanza, perchè la tua precarietà non è stata vuota, ma hai trovato la spinta per farla fiorire... Sei davvero davvero in gamba!!!

Quando ci darai ulteriori dettagli, spero di comprare il libro.

Inviato: 2010/8/26 12:59
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Per sempre, spera lo scrittore. Per sempre. Carver
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Re: Partorire un libro
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Grazie, Stramma.

Stiamo facendo le prime presentazioni, per il momento tutte in Sardegna perché non possiamo permetterci di allontanarci troppo dall'isola occupata...

Sicuramente andremo a roma, forse torino, genova e altri città della penisola. Spero, in queste brevi trasferte, di incontrare in carne ed ossa qualcuno di voi!

Inviato: 2010/9/27 20:08
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