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1 Utenti anonimi
Re: Inizio io?!? |
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2009/1/5 14:35 Da Bologna e dintorni
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Volevo chiederti, ma rispetto alla tesi di laurea originale cosa è stato modificato, tolto o riscritto? C'è stato molto lavoro sopra o molta parte è rimasta intonsa?
Inviato: 2009/11/19 23:20
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Non è un poeta colui di cui nessuno legge le poesie. Marziale |
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Re: Inizio io?!? |
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2004/7/24 17:43 Da L'isola che non c'è
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Grazie per la domanda Panzer...bombardatemi pure se volete, così mi alleno prima di trovarmi davanti al plotone il giorno della presentazione! :D
(che è matematico: alle presentazioni c'è almeno uno che ti spara domande a raffica e di solito incomprensibili. Non è il tuo caso, eh, Panzer!) Rispetto alla tesi nulla è stato tagliato e molto è stato aggiunto e 'aggiustato', come il linguaggio che ora è meno tecnico e più narrativo. Purtroppo per una tesi triennale ci sono dei limiti massimi e il mio limite era di una quarantina di pagine: ciò vuol dire che nella tesi non ho potuto approfondire molti aspetti, tra cui quelli che più mi interessavano come studiosa (che parolone! diciamo come una che finge di studiare) e come acccanita lettrice. Parlo, in particolare, del capitolo dedicato agli echi letterari, ovvero: cosa ha letto Fabrizio De André? Personaggi come Princesa, Miché, Il suonatore Jones e altri, dove li ha scovati? Ho letto parte di quello che De André ha letto e quello a cui si è ispirato per le sue poesie in musica. Non è un libro tecnico, io non mi intendo né di poesia né di musica: è un libro nato dalla mia curiosità. Sono andata a cercarmi notizie che non ho trovato negli altri libri: ho provato, insomma, a scrivere il mio libro ideale su De André. Non voglio passare per spaccona: ideale per me, s'intende! Per quelli che sono i miei interessi e le mie curiosità. Con me stessa ci sono riuscita, con gli altri non lo so. So solo che la soddisfazione più bella è stata quella di aver sentito (e per puro caso, perché non ci conoscevamo) una signora di una certa età dire che ha iniziato ad apprezzare De André leggendo il mio libro. Ecco, quella frase lì, come direbbe De André, è il mio NOBELIN ![]() Sì, Panzer, di lavoro ce n'è stato abbastanza, anche per io, TONTOLONA ho corretto le correzioni dell'editore (sant'uomo: ha una pazienza...) perché non avevo capito quali fossero le sue! Insomma: se io fossi stata appena appena più sveglia, il lavoro sarebbe stato più leggero per entrambi! Comunque ci siamo divertiti e tutto sommato, a parte qualche piccola correzione da fare, è il libro che volevo.
Inviato: 2009/11/20 1:25
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Alcuni dicono che quando è detta, la parola muore. Io dico invece che proprio quel giorno comincia a vivere. Emily Dickinson |
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Re: Inizio io?!? |
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...."è il libro che volevo"..., conclude Julia, ed è una chiusa davvero stupenda, che da conto della soddisfazione, dopo mesi di lavoro, di stringere in mano quel piccolo esserino, il libro, che dalla copertina finalmente ti sorride e lo puoi portare al cuore
è così?
Inviato: 2009/11/20 7:51
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.. Occhi di gatto oltre il finestrino nascosti nell'ombra d'ammaliante cappuccio, Locomotore 740.278 quel treno ha più luci del paese di Pinocchio, suona e incanta la musica di un organino ..(Conte Arzov Von Claudiovic) http://arzaniclaudio.splinder.com |
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Re: Inizio io?!? |
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Julia, mi unisco agli altri nel farti i miei complimenti.
L'argomento è senz'altro interessante e questo è un altro di quei libri che mi piacerebbe comprare alla fiera del libro di Roma (ci sarà Effepi?) Ho una domanda: hai detto che hai scritto un racconto vincitore a un concorso (capito quale!) e che è stato inserito come apertura dell'antologia? (non mi è chiaro se si tratti dell'antologia del concorso o di questo tuo libro) Ne ho un'altra: Quando dici che il libro ora è più narrativo e meno tecnico, intendi dire che è un saggio divulgativo, che è un'opera narrativa (non credo) con dietro una storia (Sul genere du Una giornata a Roma di Angela figlio - cito il titolo a memori e potrebbe essere sbagliato) o che appartiene a un altro genere? Altra ancora ( ): Il prossimo libro sarà di narrativa? Sarà un romanzo?E' stato l'editore a chiedertelo?
Inviato: 2009/11/20 9:33
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Per sempre, spera lo scrittore. Per sempre. Carver |
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Re: Inizio io?!? |
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Daniela
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Sono rimasta colpita dal tuo percorso, julia/Silvia. Davvero.
La tua grazia, la tua ritrosia, il tuo non voler metterti in mostra sono meritevoli di grande stima. Ed è molto importante che tu abbia voluto condividere la tua esperienza con noi. Sai, mi hai ricordato una bellissima poesia di Edgar Lee Master (nel tuo caso giustamente c'è il lieto fine), appena la trovo te ne farò "dono". Un abbraccio e aspettiamo il prossimo libro ![]()
Inviato: 2009/11/20 11:30
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Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei. Niccolò Machiavelli |
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Re: Inizio io?!? |
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Arzy: ANNI di lavoro :) soddisfazione triplicata!
Sì, è così, anche se ti devo dire la verità: ancora non ho capito, non ho realizzato, sembra quasi che sia successo ad un'amica e non a me. Grazie Strammaio. Non so se ci sarà, ora glielo chiedo...comunque credo di sì, perché essendo di Roma, gioca in casa! Il racconto è una cosa a parte, diversa dal libro. Diciamo che De André nella sua "non religiosità" mi sta benedicendo dall'alto, perché mi sta regalando tante soddisfazioni. Il concorso l'ho vinto prima della pubblicazione, era anonimo (ovviamente) e devo dirla tutta: io non ci credevo neanche nel mio scritto, non mi piaceva più di tanto. Per fortuna la giuria l'ha invece apprezzato, tanto da farlo vincere. Una botta di fortuna davvero, perché io non mi sarei fatta vincere! (italiano perfetto, eh!?) L'antologia, comunque, si intitolerà "Area 12" (dal titolo del mio racconto) e uscirà verso gennaio, credo, per la casa editrice Mediando (pensa che gaffe, se esce con qualcun'altro e io non lo so :D). Il libro su De André è un saggio divulgativo...dico che è più narrativo che tecnico perché ho cercato di raccontare la sua vita e la sua opera come se fosse una sorta di romanzo (inserendo aneddoti magari meno noti, anche se su Faber si è detto praticamente tutto) senza perdermi in tecnicismi vari, che tra l'altro non sarei in grado di utilizzare. E' il libro di una curiosa (incuriosita da De André e che solo dopo aver iniziato a 'studiarlo' si è innamorata di lui). Non so se ci sono riuscita: non so se sia troppo 'narrativo' nel capitolo della biografia e nel capitolo in cui parlo delle letture che hanno ispirato i suoi testi ('antologia di spoon river', 'princesa', il libro sull'eccidio del fiume sand creek e ancora, i libri di amado, mannerini, ecc ecc). E non so se sono stata troppo 'tecnica' nella parte in cui cerco di spiegare l'utilizzo che De André ha fatto di lingue e dialetti. Insomma: saranno gli eventuali lettori, spero, a dirmi quali sono le lacune del mio lavoro, in modo tale che io possa perfezionare gli altri miei ipotetici lavori di ricerca. Il prossimo non so neanche io come definirlo! Una sorta di romanzo tragicomico sulla mia esperienza tra i banchi di scuola...da maestra precaria. Talmente precaria che ora sono disoccupata: da maggio, per essere precisi. E' un libro divertente, però, e lo dico senza paura di lodarmi e imbrodarmi, perché è un libro che io ho trascritto...ma in realtà l'hanno "scritto" (metaforicamente) i bambini, fornendomi spunti esilaranti. Chi l'ha letto (al ritorno da scuola, ogni giorno inviavo mail a quelle povere cavie dei miei amici) ha riso e ha pianto. ho provato a scriverlo 'dal basso', cioè ad altezza di maestra (bassa!) che si sente ancora alunna. Non c'è buonismo, non c'è cinismo, forse ci sono entrambe le cose, chissà. Sicuramente c'è l'entusiasmo di aver fatto un bellissimo 'viaggio' tra i banchi di scuola, in un ruolo da transgender: l'alunna che piano piano vuole diventare maestra ma che deve fare i conti con la bambina che vive ancora in lei...e se a lei e ai bambini piace questa 'sindrome di peter pan', per molte colleghe-maestre è un difetto, è un "non essere all'altezza di", è una mancanza e un pretesto per umiliare l'ultima arrivata, la ragazzina. Si parla tanto di bullismo tra i piccoli, ma raramente si parla di nonnismo tra i grandi. La scuola è anche questo. Non mi ricordo se è stato l'editore a chiedermelo o se gliel'ho fatto leggere di mia spontanea volontà (lui pubblica sollo saggistica ma è talmente paziente che non protesta quando gli chiedo un consiglio su cose che scrivo per mandarle ad altri editori! :D). In realtà è talmente scaramantico che spero non legga che ho già parlato del libro ancora prima della correzione (che avviene in armonia, discutendo ogni virgola messa o tolta dall'uno e dall'altro) e della pubblicazione! Daniela, mi incuriosisci: che poesia è? ![]() Anche oggi (ormai i miei amici mi fanno un cazziatone al giorno e devo riconoscere che hanno ragione!) mi è stato consigliato di tirare un po' fuori la mia sfacciataggine, di mettere da parte la ritrosia e parlare di più del libro. "Non hai mica rubato!?", mi dicono e hanno ragione. Solo che io già divento fuxia quando mi sento chiamare "maestra" o "dottoressa", figuriamoci cosa succede quando qualcuno mi chiede se sono io quella che ho scritto il libro su De André! (la mia città in realtà è un paesone e non posso sfuggire alle domande) Credo sia utile condividere queste esperienze (magari cercando di essere un po' più breve, scusate!), anche perché la ruota gira anche nel senso positivo...oggi a te, domani a voi! ![]() Non vedo l'ora, comunque, che esca il secondo, perché lì sì che c'è molto di mio (qua diciamo che ha fatto tutto quel gran genio di Faber), sia dal punto di vista biografico che da quello stilistico (ammesso che io abbia uno stile!). Grazie per la curiosità, le domande e la pacatezza del confronto (avevo molta paura!).
Inviato: 2009/11/20 19:32
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Re: Inizio io?!? |
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(ho riletto solo ora il mio messaggio precedente, scusate gli ORRORI, per fortuna esiste l'editing!
)
Inviato: 2009/11/20 20:23
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Re: Inizio io?!? |
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Io non ti conosco né so come scrivi, ma adesso vedo se trovo il tuo libro nella Feltrinelli della mia città. Sono curioso, e il personaggio mi piace. Poi se vuoi ti faccio sapere.
I complimenti sono naturalmente sottintesi. :) Ascolta ma.. "Diritti dei lavoratori e disciplina del commercio nel diritto internazionale" è sempre roba tua o è un'omonima?
Inviato: 2009/11/21 1:08
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Re: Inizio io?!? |
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Grazie Vittor, sì fammi sapere...diamoci una mano con le critiche costruttive!
(anche e soprattutto negative, eh, purché siano costruttive!) "Diritti dei lavoratori" non è mio, è di un'omonima seria. Io al massimo potrei scrivere "Diritti dei disoccupati", sigh...
Inviato: 2009/11/21 1:29
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Re: Inizio io?!? |
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Cosa dire?
Tra due giorni parlerò del mio libro su Faber davanti a Dori Ghezzi. Se sopravviverò (ne dubito), vi racconterò. (imbarazzo veegogna paura ansia emozione agitazione ma anche la felicità di poterla finalmente conoscere)
Inviato: 12/20 23:13
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