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Re: PRINT ON DEMAND... CHE FARE?
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...ma voi...

...la sapete la vicenda del buon C. Paolini, vero?

Mai essere contrari a qualcosa per partito preso (tanto ormai l'etichetta del monaco zen ce l'ho...).
La vita può sorprenderci in qualsiasi momento ("...Oddio..." - disse guardandosi attorno con circospezione mentre si toglieva l'indice dalla narice) .

Inviato: 2009/3/19 7:28
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Re: PRINT ON DEMAND... CHE FARE?
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Alco99 ha scritto:
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Andros:
Dopo tanto lavoro (circa 5 anni) e tante riscritture, lasciare il romanzo a marcire nell'hard disk mi sembrava un delitto.


Credo sia questo uno dei grandi problemi dell'editoria italiana.
Mai che si chieda ai lettori se sembra un delitto vedere per forza pubblicato tutto. Neanche fosse un obbligo.


Beh, sì, è normale che una persona come te la pensi così.
Non mi meraviglia.
Per me invece, pensa un po', i problemi dell'editoria italiana sono altri, per esempio: editori a pagamento, editori con "doppio binario" (che furbata, eh?), e cose così.
Ma anche l'editoria classica ha i suoi bei perché...

Pubblicare non è un obbligo, certo, ma neanche acquistare i libri pubblicati lo è, che nel caso dei POD non vengono neanche stampati; quindi non consumano carta, non invadono librerie, ecc...
Inoltre, non potendo contare sulla pubblicità, i lettori non verranno neanche a saperlo, dubito che si possano sconvolgere più di tanto.

Chi si sconvolge non sono i lettori, ma gli Alco99.

Infine, ci sono tante altre cose che non sono un obbligo, eppure si fanno ben volentieri.
Io, per esempio, ogni tanto una scopata me la faccio, spero non sia di disturbo per nessuno.
Ma anche se lo fosse...

Inviato: 2009/3/19 9:15
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Re: PRINT ON DEMAND... CHE FARE?
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Io capisco Alco se sottintende che in libreria c'è davvero tanta robaccia... Il problema però, a mio avviso, è che la maggior parte di questa robaccia non arriva dal "povero" esordiente che si sbatte per pubblicare qualcosa, ma magari da nomi ridondanti che sono in libreria solo in virtù di quel nome e che ci arrivano per direttissima, senza troppi problemi.

Allora do ragione a Andros perché probabilmente il suo POD non fa male a nessuno ...e magari è pure bello chissà.

Schifezze ce ne sono in tutti i campi, nella musica, nella cinematografia, nell'immagine e spessissimo in questi campi che cito queste schifezze ci saltano addosso "giocoforza" a meno di non sigillare la tv, i giornali, la radio.
L'editoria è forse ancora il solo settore delle arti dove una schifezza si può tranquillamente evitare, far finta che non esista, cestinare mentalmente dopo solo aver letto una recensione o la quarta di copertina.
Poi, naturalmente, ci sono i masochisti... ma questo è un altro discorso

Inviato: 2009/3/19 9:27
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Re: PRINT ON DEMAND... CHE FARE?
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Nevermore ha scritto:
...e magari è pure bello chissà.


No no, chiariamo questo punto: è orribile.
Altrimenti l'avrebbe pubblicato una Vera Casa Editrice.
Ne sconsiglio la lettura.
Al massimo potrebbe essere bello il prossimo, perché quello uscirà con una Vera Casa Editrice. ;)

Inviato: 2009/3/19 10:25
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Re: Print on demand... che fare?
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Di nuovo caustici commenti nei confronti nei confronti di chi vorrebbe solo veder pubblicato il proprio lavoro?
Di nuovo a parlare dei "problemi dell'editoria"?
Il vero delitto è non provarci... poco importeranno le alzate di spalle dei nostri vicini. Una risata (boriosa) li seppellirà!

ps. Concordo con Nevermore su ogni punto!

Inviato: 2009/3/19 17:48
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Re: Print on demand... che fare?
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Andros:
Beh, sì, è normale che una persona come te la pensi così.


Oh bella. E come sarebbe una persona come me?

Citazione:
Per me invece, pensa un po', i problemi dell'editoria italiana sono altri


Infatti. Tutti noi che dobbiamo scrivere per forza.

Citazione:
per esempio: editori a pagamento


Ancora con questa bufala...
Pensi che in tv programmerebbero ancora il Grande Fratello senza un pubblico? Eppure dove ti giri tutti lo definiscono tv spazzatura.
Esisterebbero gli editori a pagamento senza autori disposti a firmare i loro contratti? Eppure ovunque tutti parlano male di certa editoria che, guarda caso, raddoppia ogni anno.
Ancora devo capire per quale motivo sia più facile prendersela con l'effetto piuttosto che con la causa. Domanda/offerta, più semplice di così.
O vogliamo far passare la storiella che se non ci fossero gli editori a pagamento, a doppio binario e quant'altro, calerebbe drasticamente il numero di persone disposte a scrivere? E tutte le rimanenti verrebbero accolte a braccia aperte dai grandi editori?
Vabbe' che siamo ospiti di Ozozlandia, ma a tutto c'è un limite.

Inviato: 2009/3/19 22:29
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Re: Print on demand... che fare?
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Perdonami Alco, ma vengo a contraddirti di nuovo.

Io sono "certissimo" che se non ci fossero CERTI editori a pagamento ci sarebbe molta, moltissima, gente in meno col pallino dello scrittore.

Ti faccio un esempio (che devo aver già fatto altrove qui dentro): quando ho spedito il mio malloppo a una "nota" casa editrice che faceva (...a ruota) sedicenti "concorsi" per individuare nuovi talenti (senza fare nomi sulla casa editrice che poi Ozoz mi bollina... ma Arianna la conosce bene... ), oltre a spedirmi immediatamente un contratto in duplice copia, mi telefonarono osannando per mezz'ora il mio romanzo, recensito con paroloni e entusiasmo ridondanti.
Ma non lo avevano nemmeno letto, me ne sono reso conto benissimo!

Ora... io l'ho capito, ok. Ma quanti si sentono osannare da un editore il proprio scritto (che probabilmente fa pena) solo in virtù dei quattrini che sganceranno? E quanti, quindi, si sentono poi in diritto di credersi "ottimi scrittori" grazie a questo meccanismo?

Io, lo ripeto, non sono contro la pubblicazione a pagamento, va bene anche quella, de gustibus. Purché sia onesta, chiara e professionale.
E vai tu a capire chi si salva in questo settore...

Inviato: 2009/3/20 7:11
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Re: Print on demand... che fare?
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Ma se c'è della gente che vuole pubblicare a pagamento, che dobbiamo fare... impedirglielo? Ognuno i suoi soldi è libero di buttarli dove gli pare.

Inviato: 2009/3/20 8:08
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Non è un poeta colui di cui nessuno legge le poesie.

Marco Valerio Marziale
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Re: Print on demand... che fare?
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Alco99 ha scritto:
Oh bella. E come sarebbe una persona come me?


Lo chiedi a me? Davvero non lo sai? La tua autocoscienza è talmente bassa? Beh, non sono tuo padre e non sarei tenuto ad aprirti gli occhi, ma visto che me lo chiedi con tale gentilezza, non posso esimermi.

Una persona come te è una persona che colpevolizza chiunque pubblichi, perché in quanto Scrittore Professionista vive come un affronto qualsiasi pubblicazione non porti il proprio nome sopra. Sempre in quanto Scrittore Professionista, considera tutti quelli che scrivono come concorrenti, anzi no, come possibili usurpatori del trono di Sua Maestà lo Scrittore, e ogni libro in più come un avversario da abbattere: hai visto mai che gli sottragga la vendita di una o due copie.

Una persona come te è una persona che, quando esaurisce gli argomenti validi per contrapporsi, utilizza il mezzuccio della "caccia all'errore", passando al setaccio persino accenti e apostrofi nei messaggi altrui. Una persona con un approccio alla vita fatto di "branco" e di "o con me o contro di me", un approccio puerile che la porta a darsi un tono da duro, a vestirsi di professionalità, come fosse una pelle d'orso da indossare per spaventare gli altri; e, alla fine, qualcuno ci casca pure e si spaventa davvero.
Ma sai, in questo paese in fondo siamo ingenui, siamo disposti a credere a tutto; agli editori a pagamento, a Wanna Marchi, a Berlusconi, e anche a chi si presenta come Scrittore Professionista...

Una persona come te è una persona che si prende dannatamente sul serio, anche quando ci sarebbe solo da ridere.

Ma il meglio non lo posso aggiungere, perché sei qui con un nick.
Posso solo chiederti: chi ha pubblicato i tuoi ultimi libri? La risposta a questa domanda spiega alla perfezione come è fatta una persona come te, che si concentra sulla pagliuzza che è negli occhi altrui facendo finta di non vedere la trave nei propri. Altro che print on demand...

Citazione:

Infatti. Tutti noi che dobbiamo scrivere per forza.


Se lo dici tu.
Visto che la pensi così, smetti di scrivere, magari partendo proprio da questo forum.

Citazione:

Esisterebbero gli editori a pagamento senza autori disposti a firmare i loro contratti? Eppure ovunque tutti parlano male di certa editoria che, guarda caso, raddoppia ogni anno.
Ancora devo capire per quale motivo sia più facile prendersela con l'effetto piuttosto che con la causa. Domanda/offerta, più semplice di così.
O vogliamo far passare la storiella che se non ci fossero gli editori a pagamento, a doppio binario e quant'altro, calerebbe drasticamente il numero di persone disposte a scrivere? E tutte le rimanenti verrebbero accolte a braccia aperte dai grandi editori?
Vabbe' che siamo ospiti di Ozozlandia, ma a tutto c'è un limite.


Secondo me, difendi gli editori a pagamento con argomenti claudicanti, ma questo non è grave. La cosa grave è che probabilmente lo fai solo per tornaconto, e torniamo alla domanda di prima: chi ha pubblicato i tuoi ultimi libri?
Così, per puro caso, non è che fai parte di una casa editrice, chissà, magari una di quelle con doppio binario? E magari, chissà, è per caso la stessa con la quale hai pubblicato i tuoi ultimi libri? Sono solo domande, per carità...
Tra l'altro, se i tuoi ragionamenti fossero giusti, allora non dovremmo arrestare Wanna Marchi, ma i disperati che si sono rivolti a lei: se uno è così stupido la colpa è solo sua, a questo punto arrestiamolo. È quello che afferma un certo Vittorio Sgarbi, vero specialista nel sostenere qualsiasi tesi, purché possa tornargli comoda.
L'ultima cosa: se hai una bassa considerazione di Ozozlandia, come la chiami, e di chi la frequenta, è inutile che sprechi le Tue Regali Parole qui. Ci sono altri luoghi, pieni di Tuoi Simili, dove, con il Tuo Vero Nome e con un atteggiamento molto diverso, puoi seminare saggezza nel branco e raccogliere i meritati plausi.

E come direbbe qualcuno: rispettosamente.

Inviato: 2009/3/20 11:58
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Re: Print on demand... che fare?
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Andros ha scritto:
Lo chiedi a me? Davvero non lo sai? La tua autocoscienza è talmente bassa? Beh, non sono tuo padre e non sarei tenuto ad aprirti gli occhi, ma visto che me lo chiedi con tale gentilezza, non posso esimermi.


Noto un po' di acredine. Chissà perché poi.
Sia mai che non ti conceda uno sfogo, se ti fa sentir meglio...

Citazione:
Una persona come te è una persona che colpevolizza chiunque pubblichi, perché in quanto Scrittore Professionista


Vedo che abbiamo due concetti diversi del professionismo. Io scribacchio, per la cronaca. Gli scrittori professionisti sono altri, ahimè. E il mio lavoro è tutt'altro, quindi...
Dài, prova ancora.

Citazione:
perché in quanto Scrittore Professionista vive come un affronto qualsiasi pubblicazione non porti il proprio nome sopra. Sempre in quanto Scrittore Professionista, considera tutti quelli che scrivono come concorrenti, anzi no, come possibili usurpatori del trono di Sua Maestà lo Scrittore, e ogni libro in più come un avversario da abbattere: hai visto mai che gli sottragga la vendita di una o due copie.


Gesù... Certo che ne devi aver passate di brutte, eh?
Pensa un po' che il mio massimo piacere è stato ed è chiacchierare in privato con tantissime belle persone conosciute qua su Ozoz, parlare di scrittura e qualcuna perfino conoscerla di persona. Ma si sa, internet distorce un po' la prospettiva. Per chi ama la scrittura la cosa più bella è proprio avere un contatto con chi ha la stessa passione, che abbia pubblicato o no. Chi ha avuto la fortuna di provare certe sensazioni a fronte di un libro pubblicato, sa benissimo che le ritrova ogni volta con altri che hanno raggiunto lo stesso risultato, e soprattutto con chi è stimolato a impegnarsi e amare la scrittura per raggiungerlo, al di là di considerazioni meramente pratiche. Ecco perché, tanto per fare un esempio, mi incazzo quando sento gente che prima di spedire un manoscritto si informa sulla distribuzione, tipico di una certa mentalità, come se fosse la cosa più importante. Quelle che tu hai scritto sono solo delle meschinità attribuite a una persona che non conosci, e l'unica cosa che mi consola è sapere che a me non sarebbero mai venute in mente.
Dài, prova ancora.

Citazione:
Una persona come te è una persona che, quando esaurisce gli argomenti validi per contrapporsi, utilizza il mezzuccio della "caccia all'errore", passando al setaccio persino accenti e apostrofi nei messaggi altrui.


Non lo definirei passare al setaccio. Presupporrebbe un impegno e tempo che non ho.
Pensa che moltissimo tempo fa una persona usò con me lo stesso sistema e, guarda un po', la prima cosa che feci fu di ringraziarla. Cerco sempre di imparare quando posso e quando ho la fortuna di incontrare qualcuno che, anche se con un tono poco conciliante, me lo permette. Se però pensi sia mancanza di argomenti, fa' pure.
Dài, prova ancora.

Citazione:
Una persona con un approccio alla vita fatto di "branco" e di "o con me o contro di me", un approccio puerile che la porta a darsi un tono da duro, a vestirsi di professionalità, come fosse una pelle d'orso da indossare per spaventare gli altri; e, alla fine, qualcuno ci casca pure e si spaventa davvero.


Addirittura alla filosofia di vita sei passato...
Ti ringrazio, ma mi rivesti di una volontà e di un potere che non ho. Quello che tu definisci tono da duro per me è pane al pane e vino al vino perché non sono tipo da smancerie. Bastassero un po' di righe in un forum per spaventare la gente...
Dài, prova ancora.

Citazione:
e anche a chi si presenta come Scrittore Professionista...


Sei tu che insisti con questa storia.
A differenza di altri non ho mai parlato di libri miei, non ho mai postato link né spacciato opinioni assolutamente personali per verità (molti l'hanno capito, qualcun altro no, mica è una colpa). L'ho magari fatto col mio solito tono, ma spesso mi è stato risposto allo stesso modo o peggio... Giusto per tornare a quelli che si spaventano.
Dài, prova ancora.

Citazione:
Una persona come te è una persona che si prende dannatamente sul serio, anche quando ci sarebbe solo da ridere.


E allora fatti queste due risate, qual è il problema?
Non sono un tipo permaloso. Su, che su questi argomenti da lana caprina ci fai brutta figura. Quanto al prendersi sul serio, conosci scrittori o aspiranti tali che non lo facciano (e non dite di no, vi prego)?
Dài, prova ancora.

Citazione:

Posso solo chiederti: chi ha pubblicato i tuoi ultimi libri? La risposta a questa domanda spiega alla perfezione come è fatta una persona come te, che si concentra sulla pagliuzza che è negli occhi altrui facendo finta di non vedere la trave nei propri. Altro che print on demand...


Periodo alquanto sibillino.
L'ultimo, un fantasy per ragazzi, è stato pubblicato con uno pseudonimo, quindi probabilmente non ne sei a conoscenza.
Dài, prova ancora.

Citazione:

Visto che la pensi così, smetti di scrivere, magari partendo proprio da questo forum.


Peccato che ordini e inviti io li accetti soltanto da Ozoz. T'ha detto male.

Citazione:

Secondo me, difendi gli editori a pagamento con argomenti claudicanti, ma questo non è grave.


No, guarda, anche qua (uff, comincio a sentire la stanchezza) l'hai fatta fuori dal vasetto. Io non difendo proprio nessuno. Ho sempre e solo detto che quello editoriale è, come tutti gli altri, un mercato, e come tale soggetto a leggi precise ed è inutile che ce la stiamo a menare qua con l'arte e quant'altro. In questa ottica si inseriscono certi editori. Poi moralmente ognuno ha le proprie opinioni e non discuto, né mi interessa, non giustifico né condanno. Il concetto mi sembra facile da capire. Poi, oh, se non arriva non arriva...
Dai, prova ancora.

Citazione:
La cosa grave è che probabilmente lo fai solo per tornaconto, e torniamo alla domanda di prima: chi ha pubblicato i tuoi ultimi libri? Così, per puro caso, non è che fai parte di una casa editrice, chissà, magari una di quelle con doppio binario? E magari, chissà, è per caso la stessa con la quale hai pubblicato i tuoi ultimi libri? Sono solo domande, per carità...


Il tono sarcastico non ti si addice. Stavi andando così bene.
Una regola fondamentale sarebbe quella di parlare quando uno sa, ma non si può pretendere tutto dalla vita. Come hai già letto io non difendo né attacco, non mi interessa. E se anche difendessi un certo tipo di editoria quale sarebbe il mio tornaconto? Fior di editori con contributo farebbero la fila per pubblicarmi? Scansati in fretta che la tua teoria sta crollando...
Dài, prova ancora.

Citazione:
Tra l'altro, se i tuoi ragionamenti fossero giusti, allora non dovremmo arrestare Wanna Marchi, ma i disperati che si sono rivolti a lei: se uno è così stupido la colpa è solo sua, a questo punto arrestiamolo.


Il tuo ragionamento potrebbe anche essere giusto, se tu conoscessi la differenza tra truffa e proposta con contratto.
Dài, prova ancora.

Citazione:
L'ultima cosa: se hai una bassa considerazione di Ozozlandia, come la chiami, e di chi la frequenta, è inutile che sprechi le Tue Regali Parole qui.


Veramente qualche volta la definisco così in riferimento al mondo di Oz, perché capita di leggere commenti improntati al voler credere in qualcosa anche quando i fatti dicono il contrario. Anche qua, libera interpretazione.
Dài, prova ancora.

Citazione:
Ci sono altri luoghi, pieni di Tuoi Simili, dove, con il Tuo Vero Nome e con un atteggiamento molto diverso, puoi seminare saggezza nel branco e raccogliere i meritati plausi.


Te l'ho già detto: il sarcasmo non ti si addice. Sei arrivato alla fine e hai voluto sprecare tutto con delle banalità.

Citazione:
E come direbbe qualcuno: rispettosamente.


Chissà perché in bocca a Sanchez quella parola ha tutto un altro sapore. Sei riuscito a rendere banale e scontato anche questo.

No, davvero, grazie per il messaggio. Ogni tanto ci vuole.
Spero solo per te che di mestiere tu non faccia lo psicologo. Sai che casino.

Inviato: 2009/3/20 17:32
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