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Ha ancora senso ricordre la Soah?
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Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Questo è il giorno della memoria in cui si ricordano gli zingari, i comunisti, gli omosessuali, i testimoni di Geova, slavi e quanti altri sono finiti insieme agli ebrei nei campi di sterminio nazisti.                                                                              Belzec, Treblinka, Chelmno, Majdanek e Auschwitz-Birkenau, Buchenwald, Dachau, Mauthausen sono i nomi dei Konzentrationslager che smaltirono fino a 10mila esseri umani al giorno. Questi insieme ai nomi di Streicher, Himmler, Mengele e Hitler, Hitler, Hitler, formano un mantra di dolore misto a rancore che rinfocola una memoria che è difficile da tenere a freno e non farla diventare rancore, odio e desiderio di vendetta.                                                                          Una vittima ridotta alla mercè del più bieco sadismo. Colpita prima che nel suo corpo nella sua anima attraverso l’uccisione dei figli, e dei padri dei figli, e delle madri di tutti e due, costretti ad inermi becchini del proprio orgoglio d’essere umano. Alla vittima non rimane che la memoria. Un pacchetto squallido incartato con le umiliazioni ricevute, che contiene la colpa di essere nati di razza “indesiderabile”. Un regalo amaro che si consegna ai bambini perché rimanga qualcosa di quell’essere umano cui non fu lasciato altro che la rivalsa di sopravvivere nella memoria dei propri discendenti. Io che ricordo sono la vittoria di tutti loro. Questo è il dono che la Shoah ha dato ad ogni famiglia ebrea. Memoria di volti, storie di lucida, razionale, sadica ragione nazifascista. E ricordiamo allora i numeri della vergogna: Tra i 3milioni e mezzo di slavi; 2milioni e mezzo di prigionieri di guerra e un milione e mezzo di dissidenti politici, un milione di zingari, 250mila omosessuali, 2mila testimoni di Geova, 300mila portatori di handicap e 6milioni d’ebrei. Shoah. Mi chiedo: cosa è rimasto di quella tempesta d’odio razziale? Se veramente questo giorno tutti lo sentono come una comunione nella sofferenza o, l’ennesima imposizione della temibile lobby ebraica?                                 Non mi va di stare qui a snocciolare numeri dal baccello dell’antisemitismo. Oggi si battono il petto in molti, ma è certo che in giro non c’è odore di pentimento per quanto accaduto. Mi basta andare all’edicola, quella appena fuori il ghetto di Roma, per trovare enciclopedie storiche scritte per “non dimenticare” che allegano come gadget i simboli delle SS, del resto si vendono anche graziosi orologi da muro con la faccia di Hitler. Sono entrato in un megastore sportivo della catena “Sport 85” a Latina e sulla bacheca dei libri, tra manuali sportivi e d’interpretazioni dei sogni, ho trovato in versione economica il Mein Kampf, 2 euro, un vero affare! Ma questo è niente. Il mio datore di lavoro legge riviste per cacciatori, e sfogliandole sono “trasecolato” nel trovarci reclamizzati servizi di piatti originali del Terzo Reich, e tutta una serie di cimeli d’epoca.                                                                  Mi chiedo: questa è memoria o nostalgia?                           Viviamo in tempi pieni d’odio e anche dall’altra parte, quell’ebraica, certe sfumature sfuggono. La memoria serve a non dimenticare, guai ad usarla in termini di rancore. Pretendere giustizia e perseguire la vendetta si somigliano troppo e ormai pochi ne sanno cogliere la differenza. Sono particolarità di cui si sta perdendo coscienza in un mondo dove la morte può essere considerata “un effetto collaterale”. Persino in Eretz Israèl ci sono schiere di giovani stanche di trascinarsi dietro lo squallido pacchetto lasciato loro dall’immane tragedia della Shoah, tanto che alcuni di loro hanno formato una cellula neonazista (spero una sola). Ma volersi “emancipare” da un dolore seppur così grande è sbagliato? Volerlo fare ci trasforma automaticamente in nazisti o simpatizzanti tali, o quantomeno ingiusti verso i 6 milioni d’ebrei finiti nei campi di sterminio? Certo che dimenticare la Shoah non si può e non si deve, ma neanche si possono usare quei fatti come un grimaldello per forzare le coscienze. Il problema vero è che il ciclo storico cui appartiene la Soah non si è ancora concluso. E non si può pacatamente ricordare ciò che è ancora vivo. Il nazifascismo si ciba d’odio razziale e in questa era di migrazione di popoli trova l’humus giusto per proliferare. Io stesso mi trovo in difficoltà a spiegare la differenza tra l’operato politico d’Israele in medio oriente e l’odio razziale e culturale cui gli stessi ebrei sono vittime. Sia chiaro che le ragioni sono sostanziali, ma l’odio, forse, sta diventando lo stesso. La guerra scava trincee invalicabili, costringe ad unirsi sotto bandiere dai colori netti, non c’è spazio per le sfumature. C’è poco da discettare quando tra i coloni evacuati dalla striscia di Gaza c’è un tuo familiare. Conta poco se sei o no religioso, quando vedi le sinagoghe bruciare la dentro ci stai anche tu. In questo giorno che dovrebbe essere solo di memoria gli ebrei bruciano ancora.                                                                            Mi chiedo però cosa la Shoah ha insegnato agli ebrei?           Non so se vi è mai capitato di andare a prendere un bambino all’uscita di una scuola ebraica, anche materna, ci troverete fuori una volante dei carabinieri, almeno un paio d’agenti della Digos in borghese, senza contare la vigilanza interna del ghetto. Un bambino ebreo non ha bisogno certo di ricordarsi di non essere un bambino normale. Eppure gli adulti non sembrano accorgersi che è questo il muro d’abbattere. Guardarli mentre si recano al Tempio, mi sembrano addirittura orgogliosi di quel codazzo di forze dell’ordine in assetto antisommossa che li tiene a vista. Dopo secoli di segregazione coatta nei ghetti, sembra quasi si sia sviluppato un orgoglio nel recludersi. Il prigioniero che una volta libero costruisce la propria casa con le sbarre alla finestra, perché solo così si sente sicuro. E’ questo il prezzo della vittoria militare? E sull’altro canto cosa c’è? La diaspora?    27/01/2008 giorno della memoria, tante domande e nessuna risposta. Si naviga a vista sul ciglio di un baratro. Un'ultima domanda: E’ razzismo considerare la Sohah espressione di malvagità di una sola razza contro le altre oppure è un simbolo da cui guardarsi perché deriva della crudele, lucida ragione umana?

Sento doveroso chiudere e lasciare a voi il contributo alla memoria, con le famose parole scritte da Primo Levi:

“Voi che vivete sicuri

Nelle vostre case,

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per un pezzo di pane

Che muore per un sì e per un No.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa e andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfasci la casa,

La malattia v’impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi”

 


Inviato: 2008/1/27 10:14
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proprio xké non vuole la pienezza, può vivere appieno senza chiedere altro (Tao Te Ching)
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Re: Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Si, ha senso.
Come ha senso ricordare tutto ciò che di abbietto ha commesso l'essere umano verso i suoi simili vuoi per il rispetto che si deve alle vittime vuoi per mantenere il ricordo affinchè non si ripetano tali crimini (tutti i crimini). Sarà banale e retorico, forse, ma la frase "chi non conosce la storia è destinato a ripetere gli stessi errori" funziona sempre. Purtroppo, nella sua grande ignoranza, oggi c'è ancora chi "replica" e, peggio, chi sta a guardare.

PS: quanto ai muri, alle sbarre e al rinchiudersi la storia ha dimostrato che si abbattono o vengono abbattuti. Erige muri di cemento chi i muri li ha nella testa, e questo è un po' più grave e di più difficile soluzione.

Inviato: 2008/1/27 10:52
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Quando avevamo tutte le risposte ci hanno cambiato le domande
http://machevelodicoafare.spaces.live.com/
http://blog.libero.it/conunabiro/
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Re: Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Momo, parte di quanto dici mi ha fatto venire la pelle d'oca, ammetto di essere turbata e commossa.
i miei nonni hanno combattuto la guerra, ma oggi non se lo ricordano nemmeno loro: evitano di parlarne o biascicano commenti confusi in proposito. credo che la mia generazione sia assolutamente troppo distante da tutto quello che è successo, nessuno dei miei amici ha conosciuto la paura della guerra o la situazione nei campi di sterminio se non apprendendola dai film di Benigni o dai libri di scuola letti svogliatamente; e sopratutto non l'hanno vissuta in prima persona loro e neppure i loro parenti. ergo sì: se non ci fosse la giornata della memoria noi giovani saremmo assolutamente ignari di tutto: è bene che qualcuno come te arrivi di mattina presto ( per me è mattina presto ) a tirarci uno schiaffo morale ( gioventù bruciata )
è vero: a Venezia al ghetto c'è sempre la polizia, eppure Venezia è la città più tranquilla del mondo e credo che la polizia serva solo a ribadire dopo una cinquantina d'anni una diversità, che oggi però non è più molto sentita
infatti almeno da quello che vedo io degli ebrei non gliene importa più niente a nessuno
tu la prendi sul personale e ti accorgi di cose invisibili per altri, i gruppetti di fascistelli che ogni tanto si mettono a picchiare coetanei ebrei sono solo bulletti che fanno ridere, animati dal voler rimrcare un modello oggi considerato male più che da una coscienza ed una convinzione come quelle che per tutto il resto della storia hanno fomentato l'antisemitismo
il papa ha anche tolto l'accusa di di aver ucciso Dio, ed invece, ha ammesso d'aver sbagliato nell'appoggiare i regimi totalitari
fasciti e nazisti sono le vittime della nostra rabbia, il mondo si è capovolto
ma ciò non toglie che non sussista ancora l'odio per altre nazioni ( o come in Padania l'odio per altre regioni! ): oggi sono i cinesi quelli che ci spaventano economicamente, i neri sono i diversi che affollano le nostre strade, i rumeni coloro che organizzano complotti criminali per la conquista del mondo. questo invece lo sappiamo tutti

senza

Inviato: 2008/1/27 10:58
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tu non hai una coscienza morale
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Re: Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Ricordare? Certamente.
Il problema è non lasciare che sia solo un ricordo.
Lo sterminio degli ebrei non è stato solo una strage di vite umane.
E'stato molto di più.
E'stato il Signore delle Mosche di Goldwin. Lo avete letto?
E'stato qualcosa di oscuro, che va oltre la crudeltà fredda della guerra, che tra tutti i suoi orrori, segue delle leggi economiche e corrotte.
Non esiste alcuna logica dietro questo sterminio.e
Tante ipotesi, ma nessuna ci ha mai soddisfatto.
Perchè?
Leggete il libro di Goldwin.

L

Inviato: 2008/1/27 13:04
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Re: Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Ricordare? Certamente.
Il problema è non lasciare che sia solo un ricordo.
Lo sterminio degli ebrei non è stato solo una strage di vite umane.
E'stato molto di più.
E'stato il Signore delle Mosche di Goldwin. Lo avete letto?
E'stato qualcosa di oscuro, che va oltre la crudeltà fredda della guerra, che tra tutti i suoi orrori, segue delle leggi economiche e corrotte.
Non esiste alcuna logica dietro questo sterminio.
Tante ipotesi, ma nessuna ci ha mai soddisfatto.
Perchè?
Leggete il libro di Goldwin.

Inviato: 2008/1/27 13:04
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Trafitto da un raggio di sole
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Re: Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Ricordare, sempre, per non ripiombare nell'oscurità della ragione.

Ricordare i campi di steminio.

Ma acnhe le leggi di discriminazione razziale che emarginarono gli ebrei nell'italia fascista.

Ache i morti massacrati in Cecenia da Putin.

Le segregazioni volute da Stalin. Le mitragliatrici di Pinochet che falciarono i sostenitori del governo raccolti nello stadio di Santiago [ e le pallotole erano pagate dai fondi CIA ]. I massacri dell'integralista Pol Pot, gli albanesi rincorsi nella notte in Kosovo, la deportazione degli Armeni, i Curdi massacrati col gas da Saddam Hussein, Guernica con i suoi diecimila civili sepolta sotto le bombe degli Junkers e degli Stukas, i palestinesi massacrati dagli israeliani e i civili israeliani massacrati nella sala da ballo o sull'autobus dove si è fatto esplodere un terrorista.

No, non dobbiamo mai dimenticare, mai, mai.

Inviato: 2008/1/27 17:35
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.. Occhi di gatto oltre il finestrino nascosti nell'ombra d'ammaliante cappuccio, Locomotore 740.278 quel treno ha più luci del paese di Pinocchio, suona e incanta la musica di un organino ..(Conte Arzov Von Claudiovic) http://arzaniclaudio.splinder.com
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Re: Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Oggi è la giornata della memoria... il giorno della commemorazione della morte, del dolore e del pianto.
Un lamento duro, pesante come una montagna e veloce come una pallottola.
Un dolore che nessuno potrà mai dimenticare, che resta impresso nei cuori della gente, nella loro mente e nei loro occhi.
Occhi colmi di dolore, di lacrime amare, di singhiozzi che non riusciamo ad esprimere.
La tristezza di questi momenti è incommensurabile e va oltre la portata di ogni logica umana.
Non c'è nulla di più folle che portare la morte.

La morte di per sé è folle, folle se portata da insanguinate mani, da menti incapaci di sorridere...
Folle se colma di pungente ironia, che porta solo rabbia e distruzione...
Folle se nessuno riesce a capire come si sia potuto permettere qualcosa di simile...
La morte è folle solo quando è portata da un pugnale in un cuore...

Il dolore è come una maledizione, eterna e indimenticabile...
Continua a ripetersi infinitamente portando solo dolore e sofferenza...
La sofferenza di un popolo che non ha mai potuto fermarsi, che non ha mai potuto gioire, se non in terra straniera.
La sofferenza di un popolo inerme dinanzi all'omicida sguardo degli uomini potenti...
Uomini assetati di sangue, tanto quanto il potere che bramano...
Uomini folli...

Uomini folli, dolore folle, morte folle...
Non esiste nulla di doloroso che non sia portato dalla follia...
Prego perché l'uomo comprenda la follia di un simile gesto...
E che la maledizione del dolore svanisca, lasciando un indimenticabile marchio, ma che non porti nuovamente dolore...
Una lacrima...
Qe




Che gli uomini si inginocchino, alzino il viso al cielo e gridino il proprio dolore alla terra imbevuta di sangue

Inviato: 2008/1/27 17:42
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Re: Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Da roma
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ragazzi, oggi mi sono imbattuto in un servizio nel programma di giletti, mamma mia quanto mi sono vergognato di essere italiano; è andato in onda un servizio sulla sapienza di roma in cui chiedevano agli studenti che cosa fosse la shoah ...beh quasi la metà non inquadrava neppure l'argomento, il resto balbettava smarrito!!!!...cavolo anch'io sono in quella categoria "corbezzoli"!!!!
...se accadesse oggi, a parer mio, una sciagura come quella della shoah con l'ignoranza et indifferenza che spadroneggiano, ci ritroveremmo tutti morti, noi combattenti con penna, parole e magari poi baionetta, mentre gli "altri" ...questi pseudostudenti, quelli a cui, però, diamo diritto di continuare ad essere così, si preoccupano di organizzare scioperi contro il papa oggi e contro i propri genitori quando sarà il momento ...o forse più semplicemente staranno giocando alla playstation!!...gli umili antifascisti non si ribellavano perchè il regime li terrorizzava (se non altro era una attenuante) questi invece non lo farebbero perchè non capiscono niente e non vedono il mondo e la vita come un dono eccezionale.

E allora addio mondo, e se mi seppelliranno voglio sia nell'aere, chè il mio vuoto seme non germogli più un'altra inutile forma di informità. (questi altri) .
Nanino

Inviato: 2008/1/27 20:32
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Sono convinto che se alla fine della nostra esistenza ci fosse concesso di dire qualcosa, se fossimo veramente sinceri, canteremmo una canzonetta! F. Fellini.
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Re: Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Macché giornata della memoria, macché giornata del ricordo. Per troppa gente questa è stata solo la giornata dell'ipocrisia, come tante altre celebrate da questo paese che si commuove col telecomando; come la festa della mamma la festa dei nonni la festa dei papà e la festa degli accidenti che gli tira. E' la solita manfrina per mettere in piedi una bella passerella dei soliti noti, e per mettersi in pace con la coscienza e poter dire c'ero anch'io ieri a celebrare la giornata della memoria: che bella cosa, oddio che cosa commovente è stata! e subito dopo lasciarsi magari andare a convincimenti secondo i quali quei "gruppetti di fascistelli che ogni tanto si mettono a picchiare ebrei sono solo bulletti che fanno ridere". E cosa vuoi che sia, ma che cosa sono in fondo quattro randellate agli ebrei; ragazzate, quasi goliardate. Dio mio che ridere! Non vorrete mica prenderli sul serio!
Sì, invece, non solo dobbiamo prenderli sul serio, ma dobbiamo anche prenderli a calci nel sedere, finché siamo in tempo.
No, non fanno ridere, fanno rabbrividire, invece.
Dicono: Giornata della memoria. Giornata della memoria perché? Perché solo ora? E nei sessant'anni che ci siamo lasciati alle spalle non c'era niente da ricordare? niente su cui riflettere?
No, forse non era il caso, forse non era politicamente corretto; perché magari nello sforzo di spremersi le meningi uno poteva anche rammentarsi che ci fu un patto fra Ribentrof e Molotov; e chissà, tirare fuori i gulag, o le grandi purghe staliniane, o Pol Pot, o le carestie provocate apposta settant'anni fa in Ucraina.
O tirare in ballo i colonnelli, che qua e là nel pianeta di eccidi ne hanno fatti non pochi anche loro.
O ricordarsi di quell'armadio detto della vergogna nel quale per sessant'anni sono stati tenuti nascosti i fascicoli giudiziari intestati ai criminali nazisti colpevoli delle stragi compiute in Italia, da Stazzema a Marzabotto, tanto per fare solo due nomi, sicché per tutto questo tempo quei gentiluomini hanno potuto starsene in pace e tranquilli a casa loro.
E putacaso ricordare che nel momento stesso in cui noi ce ne stiamo qui a conversare beati e satolli, esattamente alle ore 23,45 di domenica 27 gennaio 2008, migliaia di persone fra l'indifferenza generale stanno perdendo la vita in una delle tante solite mattanze tribali in qualche parte dell'Africa; o ricordare che ci sono stati e che sono tuttora in corso spaventosi genocidi dei quali al mondo non frega proprio niente.
E non sia mai, Dio ce ne scampi e liberi, che a qualcuno venga in mente di richiamare l'attenzione su cosa sta succedendo oggi in Cina. Vade retro, guastafeste: là c'è il business del nuovo secolo... ci sarà tempo, eventualmente, per un'altra bella giornata della memoria; mettiamo fra ottant'anni, o, meglio ancora, cento... Con Pol Pot in fondo ce ne abbiamo messi solo trenta!
No, amici cari, il fatto è che l'umanità è un unico corpo, e nel corpo nascono e si sviluppano con straordinaria frequenza autentici tumori che provocano quello che ha provocato il nazismo. E i tumori si vincono solo con la prevenzione. Cominciando proprio da quei quattro bulletti che si divertono a picchiare gli ebrei...
Io non sono ebreo, ma come John Kennedy un giorno disse "Io sono berlinese", ebbene io dico: io sono ebreo. Ma sono anche rom, sono tutsi, masalit, fur, zaghawa, armeno, cherokee, inca, musulmano bosniaco di Srebrenica, cambogiano, eritreo, herero, curdo, nordugandese, cosacco, dakota, kulako, cheyenne, azteco, yana, ceceno, e chissà di quante altre nazionalità, molte annientate, sono.
Giornata della memoria? Sì, purché lo sia tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti, e tutti i secondi, e purché sia con la mente e con il cuore rivolti a ogni angolo della terra, anche a quelli in cui non arriva la televisione perché non hanno neppure l'acqua da bere, a quelli nei quali si drogano e si armano i bambini per mandarli a combattere per osceni giochi di potere, e a quelli nei quali spaventose atrocità vengono nascoste dietro il paravento del boom economico con la spregevole complicità di chi non vuole vedere per non perdere il tram degli affari.
Giornata della memoria sì, a patto però che si obblighino TUTTE le scuole a organizzare viaggi di istruzione nei campi di sterminio nazisti, di modo che i ragazzi possano vedere con i loro occhi di cosa può essere capace l'uomo.
Grazie, Momo, per avere aperto questa discussione.

Inviato: 2008/1/27 22:52
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"Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati".
"Dove andiamo?"
"Non lo so, ma dobbiamo andare".
Jack Kerouac
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Re: Sondaggio: 27/08 Giorno della meoria. Ha ancora senso ricordare la Shoah?
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Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Se questo è in uomo, Primo Levi)

Per non dimenticare... sempre.

Inviato: 2008/1/28 17:11
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