logo
 
OzBlogOz

Link sponsorizzati

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms




Naviga in questa discussione:   1 Utenti anonimi



« 1 (2) 3 4 »

Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
Just popping in
Iscritto il:
2006/2/28 22:00
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 36
Livello : 4; EXP : 76
HP : 0 / 94
MP : 12 / 3779
Offline
essere notati attraverso i premi è praticamente impossibile: basta guardare sul web, gli unici che citano i premi vinti dagli scrittori...sono gli scrittori stessi nella loro pagina web.
Ma visto che scrivere è già di per sè difficile, pensare di avere successo in un mondo che legge sempre meno è una chimera...I concorsi ci possono dare l'idea che qualcuno finirà per leggere e dare una valutazione di quello che scriviamo...A volte serve...E poi ci sono i soldi....
A volte

Inviato: 2007/11/28 12:36
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
Autore dell'anno 2008
Iscritto il:
2005/4/19 13:59
Da L'Aquila
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 648
Livello : 23; EXP : 22
HP : 0 / 555
MP : 216 / 23687
Offline
"I poeti son poeti son poeti perchè scrivono poesie
Fanno a gara nei concorsi dove vincono bugie
Quei concorsi coi salami e le medagliette d'oro
Hanno il vizio di spiegarti che i poeti sono loro"
.....
.....
"I poeti son poeti perché scrivono poesie
Fanno a gara nei concorsi dove vincono bugie
Quei concorsi col diploma, coi discorsi culturali
Dove vincono il diritto di non essere normali"

P. Bertoli

Inviato: 2007/11/28 13:12
_________________
THAT'S ALL, FOLKS!
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
Home away from home
Iscritto il:
2004/11/4 15:10
Da El pueblo de los fragoliñas
Gruppo:
bannato
Messaggi: 778
Livello : 25; EXP : 16
HP : 0 / 604
MP : 259 / 26554
Offline
Citazione:

shubabi ha scritto:
Ma la speranza di attirare l'attenzione di "qualcuno" è innegabile e trovo
poco onesto negarla.


Il problema è proprio questo.
Lungi da me l'idea di demonizzare i premi, ma anche santificarli. Se poi uno vuole illudersi, prego. Io trovo poco onesto invece affibbiare ai premi un ruolo che non hanno. Una cosa deve essere chiara: nessun editore vi telefonerà a casa perché ha letto il vostro nome in un'antologia di premi. Le suddette antologie le comprano soltanto i finalisti, e se proprio voglio visitare nuovi posti,
prendo la mia ragazza e vado a fare un weekend da qualche parte, senza disturbare le mie illusioni da scrittore.

Inviato: 2007/11/28 15:57
_________________
"Se la smetteste di spedire romanzi a caso..."
OZOZ
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto il:
2003/8/18 20:46
Da Far West
Gruppo:
Utenti Registrati
LI 2.0
Libro Bianco
Messaggi: 600
Livello : 22; EXP : 44
HP : 0 / 536
MP : 200 / 25464
Offline
Ciò che non mi è chiaro è il motivo per cui una persona che partecipa ai premi mettendosi in gioco, nella maggior parte dei casi con umiltà, debba farsi chissà quali illusioni di pubblicazione. Una volta capiti limiti e pregi dei concorsi non vedo niente di male nel parteciparvi.
Piuttosto non capisco chi, forse considerandosi uno scrittore dotato di talento eccezionale, snobba i premi arrabbiandosi con l'editoria intera perché non viene a stendergli tappeti d'onore fuori casa.
Quali riscontri si possono avere agendo in questo modo?
E' chiaro come non serva partecipare ai premi per farsi un giro fuori porta, ma mi pare altrettanto lampante che una pacca sulla spalla è un incoraggiamento a non mollare e uno sprone a migliorarsi.
Se l'editoria non presenta occasioni cosa rimane a noi "scribacchini" per diletto?

Inviato: 2007/11/28 16:40
_________________
Star in the sky.
" Dicevano fosse impossibile..."
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
Not too shy to talk
Iscritto il:
2006/3/18 16:22
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 88
Livello : 8; EXP : 35
HP : 0 / 183
MP : 29 / 7346
Offline
Effettivamente sarebbe ingenuo pensare che un concorso possa darti visibilità. Su questo mi pare che la pensiamo tutti allo stesso modo.
Quanto alle antologie... dipende. Dipende dalla circostanza e dal genere di narrativa che si vuole presentare. La pubblicazione sull'antologia del premio taldeitali, forse ti consente appena di essere letto dagli altri vincitori e dai parenti di quelli... la pubblicazione sul volume allegato al film della universal pictures e distribuito in feltrinelli, forse (dico forse, eh) , ti consente qualcosa di più, almeno quanto al numero di lettori che si avranno. Ancora, le antologie di genere noir, horror, science fiction, nell'ambito di questo tipo di narrativa e dei suoi estimatori, qualcosa vendono (anche se non molto, se paragonato al grande mercato del genere) anche fuori della lista degli autori presenti. Sicuramente è poca cosa, se la si rapporta al grande mercato editoriale, ma in fondo si tratta sempre di esordienti che da qualche parte devono pur cominciare. Se si vuole partecipare ai concorsi a fini di curriculum o per farsi le ossa, e non soltanto per il piacere della competizione, a questo punto, tanto vale farlo per una buona pubblicazione ufficiale a seguito di regolare selezione. Non penso che questo possa causare cestinamento automatico da parte di eventuali editori, o no?

Inviato: 2007/11/28 16:51

Modificato da banshee06 su 28/11/2007 23:30:03
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
MdF - Vincitore
Iscritto il:
2007/3/1 20:48
Da Efeso
Gruppo:
Utenti Registrati
Reazione a Catena
Messaggi: 241
Livello : 14; EXP : 51
HP : 0 / 337
MP : 80 / 12561
Offline
Su questo sito si è tanto decantata la serietà professionale di un'agenzia come Nabu.

Ora mi chiedo perché un'agenzia simile si sprechi a scrivere nell'accordo preliminare:

"Durante i mesi della lettura tenere l’Agenzia informata, per e-mail, di ogni novità di rilievo relativa all’attività letteraria dell’Autore (ad esempio: partecipazione a PREMI LETTERARI, collaborazioni nel settore, recensioni, convegni)."

Inviato: 2007/11/28 16:57
_________________
"In un mondo che non si crede più capace di affermare il bello, gli argomenti in favore della verità hanno esaurito la loro forza di conclusione logica."
H. U. VON BALTHASAR, Gloria.
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
Just can't stay away
Iscritto il:
2005/9/18 17:25
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 342
Livello : 17; EXP : 27
HP : 0 / 406
MP : 114 / 16847
Offline
Comunque ci sono premi e premi.
I premi "Festa patronale di San Calamaio" e "Siamotuttipoeti" lasciano il tempo che trovano: non servono all'aspirante Baricco ma a qualcuno - perché no - possono dare un po' di soddisfazione.
Probabilmente qualcosa in più valgono i concorsi per opere di "genere". Un concorso fantasy, fantascienza, saggistica o altro forse tiene alla larga i diari della nonna e le lettere nascoste della casalinga, e mette alla prova scrittori un po' più motivati. FORSE.
E magari prevede una giuria competente in materia, e non l'assessore taldeitali, la catechista, il fornaio (lo dico con rispetto delle citate professioni). FORSE.
Chi ne sa qualcosa di più?

Inviato: 2007/11/28 22:09
_________________
Io divido il mio tempo così: metà dormo e l'altra metà sogno.
S.Kierkegaard
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
Autore dell'anno 2008
Iscritto il:
2005/4/19 13:59
Da L'Aquila
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 648
Livello : 23; EXP : 22
HP : 0 / 555
MP : 216 / 23687
Offline
Io ho partecipato a un po' di concorsi (ma mai di prosa, quindi non sono certo una voce attendibile), quindi per rispondere al mio amico kernunnos e segnalare chi ne sa qualcosa di più, ho deciso che in questo trèd farò solo citazioni

"Ho vinto molti premi letterari, come d'altronde il mio amico Italo (Calvino, ndc), e siamo andati sempre insieme, a non ritirarne neanche uno"

J. Borges

Inviato: 2007/11/29 12:00
_________________
THAT'S ALL, FOLKS!
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
Home away from home
Iscritto il:
2004/11/4 15:10
Da El pueblo de los fragoliñas
Gruppo:
bannato
Messaggi: 778
Livello : 25; EXP : 16
HP : 0 / 604
MP : 259 / 26554
Offline
Citazione:

Autie76 ha scritto:
Ciò che non mi è chiaro è il motivo per cui una persona che partecipa ai premi mettendosi in gioco, nella maggior parte dei casi con umiltà, debba farsi chissà quali illusioni di pubblicazione.


Concordo, ma la realtà è diversa perché basta girare per i forum e di gente che ritiene i premi letterari alla stregua di grimaldelli ottimali per spalancare le porte dell'editoria ce ne è tanta.

Citazione:
Una volta capiti limiti e pregi dei concorsi non vedo niente di male nel parteciparvi.


Ovvio. Però bisogna semrpe fare quel passo fondamentale.

Citazione:
Piuttosto non capisco chi, forse considerandosi uno scrittore dotato di talento eccezionale, snobba i premi arrabbiandosi con l'editoria intera perché non viene a stendergli tappeti d'onore fuori casa.


Ma almeno fa poco danno perché non intasa i premi con le proprie opere. I peggiori secondo me sono quelli che vincono i premi e si arrabbiano con l'editoria intera per lo stesso motivo.
Come ho scritto, il premio è una soddisfazione personale, è giusto parteciparvi proprio come è giusto poi tentare strade diverse e più qualificanti. E' una fase come le altre e di conseguenza va vista sotto l'ottica giusta, senza caricarla di aspettative eccessive perché poi la
delusione prenderebbe il sopravvento.
Un po' come le lettere di rifiuto degli editori: non sarebbe più utile, piuttosto che urlare di editoria discriminante e complotti, chiedersi il perché di quel rifiuto?

Inviato: 2007/11/29 15:24
_________________
"Se la smetteste di spedire romanzi a caso..."
OZOZ
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Concorsi, hanno una vera utilità?
L'iscritto più vecchio di OZoz
Iscritto il:
2003/8/18 20:46
Da Far West
Gruppo:
Utenti Registrati
LI 2.0
Libro Bianco
Messaggi: 600
Livello : 22; EXP : 44
HP : 0 / 536
MP : 200 / 25464
Offline
Beh, tutto il mondo è paese.
Ci saranno molti che partecipano ai concorsi solo nella speranza che qualcuno li noti; come, invece, ci sono moltissimi che mandano racconti a questi premi per avere uno sprone a scrivere dopo una lunga giornata di lavoro o per non tenere i manoscritti solo nel cassetto. Nel frattempo si cerca di migliorare con l’uso e l’esercizio. Che non mi si venga a dire, però, che si vince solo per fortuna, che chi vince lo fa solo con deprecabili mezzucci e che i pluridecorati in queste manifestazioni sono persone fallite che non sanno mettere in fila due parole.

Non capisco perché partecipare ad un concorso possa rappresentare un problema per gli organizzatori… Per quel che ne so io più persone partecipano più il concorso assume prestigio, non si spiegherebbe altrimenti la causa dell’invio di pieghevoli con il bando agli scrittori partecipanti alle edizioni precedenti e, a maggior ragione, se fosse un fastidio perché prendersi la briga di organizzare un concorso?

Non vedo in circolazione tutti questi concorsisti arrabbiati contro l’editoria. Se il loro vero traguardo fosse scrivere libri non parteciperebbero ai premi ( eventualmente invierebbero solo a quelli con pubblicazione), tutto qui.
Si può davvero pensare che siano tutti fessi e cioè che, pur vincendo e non essendo contattati da alcuno, intestarditisi come muli continuino a sbattere la testa contro il muro?
E’ più facile quindi che i realisti misurino le loro forze nei concorsi e i sognatori sperino, pur non avendo nulla alle spalle, di aver scritto il capolavoro massimo della narrativa. Può accadere tutto al mondo, però…

Esistono strade più qualificanti dei premi di narrativa? Buono a sapersi! E quali sarebbero? La pubblicazione? Facile a dirsi ma non molto a farsi, mi pare! E poi… se si viene letti solo da amici e conoscenti per amor di cortesia che senso ha dichiararsi scrittori, come fanno alcuni, e guardare con la puzza sotto il naso i concorsisti?

La cosa intelligente è rendersi conto della proprie capacità senza alcun filtro narcisista. Peccato non sia facile. Il resto è solo piacere nello scrivere: il massimo traguardo di ogni scribacchino o scrittore.

Inviato: 2007/11/29 17:41
_________________
Star in the sky.
" Dicevano fosse impossibile..."
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci






Puoi vedere le discussioni.
Non puoi inviare messaggi.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti1937340
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 58 utente(i) online (41 utente(i) in Forum)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 58

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 19
Ieri: 55
Totale: 5926
Ultimi: LeahHanks3

Utenti Online:
Ospiti : 58
Membri : 0
Totale: 58
Lista Utenti [Popup]

© 1999-2017 OZoz.it