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1 Utenti anonimi
Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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2005/9/20 16:15 Da Amsterdam
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lalalalalalalala...!
sanchez
Inviato: 2007/12/20 14:56
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"Possedere la copia d’un libro è importante. Puoi riprenderlo ogni volta che ti pare, girartelo per mano, leggere addirittura delle pagine intere. Di quelli buoni s’intende." http://animaemigrante.blogspot.com/ |
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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2004/11/4 16:10 Da El pueblo de los fragoliñas
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Fedex: E pensa a come sarebbe peggio se le case editrici pubblicassero tutti coloro che pensano di meritarselo!
Inviato: 2007/12/20 16:20
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"Se la smetteste di spedire romanzi a caso..." OZOZ |
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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Verissimo, però suppongo che tra il pubblicare qualsiasi robaccia che gli mandano e il pubblicare robaccia che si preconfezionano ci sarebbe la giusta via di mezzo che è quella di correre magari qualche rischio in più. Invece case come Mondadori giocano sempre sul sicuro, pubblicando "enfant prodige" costruite su misura o romanzi stranieri che hanno già venduto centinaia di migliaia di copie all'estero.
Inviato: 2007/12/20 17:59
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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2004/7/8 14:35 Da Venezia - Milano
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Scusa, Fedex, ma io penso che alla Mondadori qualche rischio lo abbiano corso e lo stiano correndo tuttora, visto che Saviano, autore del famoso libro-inchiesta sulla camorra "Gomorra", ha ricevuto minacce di morte.
Per rischio mi riferisco alla pelle, e non mi pare sia una cosuccia insignificante. Poi, se i libri della Mondadori non vi piacciono, nessuno vi obbliga a comperarli (ma ricordate che soprattutto tra gli Oscar ci sono autentici capolavori). Tirate dritto e andate allo scaffale di Adelphi, Sellerio, Piemme o Vattelapesca. Di libri buoni ce ne sono tanti, se si ha tempo e voglia di cercarli. Se invece si ha solo voglia di parlar male di un editore, che è poi lo stesso editore di cui parlereste benissimo se avesse pubblicato il vostro romanzo, allora è un altro paio di maniche.
Inviato: 2007/12/20 21:31
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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Rispondendo all'intervento di Francy alla pagina precedente, posso dire che Mondadori è una delle poche grandi case editrici che effettivamente legge i manoscritti. E' una loro politica. Proprio questo fa sì che i loro tempi di risposta siano molto lunghi. Si parla di mesi. Il fatto che le due giovani esordienti sostengano che Mondadori gli avrebbe offerto un contratto addirittura dopo pochi giorni non può che far pensare che le cose non siano andate esattamente come dicono. Comunque io penso che il problema non sono tanto le operazioni di questo tipo (insomma, chi se ne importa), quanto forse l'assenza in Italia della cultura di "costruire il futuro". Le case editrici tendono, più spesso che no, a puntare su fenomeni temporanei, massimizzare i profitti e poi cercare nuovi fenomeni (vedi Melissa P.). Tendono poi anche a lamentarsi del fatto che gli italiani non leggono. Io vivo in Gran Bretagna e vedo che l'editoria ha un approccio radicalmente diverso. Per esempio, MacMillan (un colosso notevole) ha una collana dedicata interamente agli esordienti. Pubblicano un romanzo al mese di autori all'opera prima con una tiratura iniziale di 10.000 copie e contratti che prevedono il 20% sulle vendite. Gran parte di questi autori poi passano alle altre loro collane con i secondi, terzi romanzi ecc. che poi vengono tradotti ed esportati in tutto il mondo. Non c'è da stupirsi se in Italia poi finiamo per essere grandi imporatori di talenti anglosassoni, ma raramente riusciamo a far pubblicare i nostri autori in Gran Bretagna e Stati Uniti. Quando Baricco con Fandango ha lanciato i "15" libri credo pensasse proprio ad un'operazione del genere. Il problema però è che Fandango, per quanto abbia dietro i nomi di Procacci, Baricco e Veronesi non ha certo il potenziale dei vari Mondadori, Feltrinelli, Bompiani ecc.
Io godo dell'ingenua convinzione che comunque chi vale prima o poi emerge e se non si emerge bisogna essere capaci di un po' di senso autocritico e non puntare in modo bambinesco il dito contro il mondo che non ti capisce, però, ecco, mi piacerebbe vedere un'operazione come quella di MacMillan o Fandango fatta dai grandi editori italiani. Vederli costruire il futuro: entrare nelle scuole, nelle università, creare i futuri lettori educandoli ai libri e i futuri scrittori aprendogli i canali. Se gli inglesi (che hanno un livello culturale mediamente più basso del nostro) leggono come forsennati e tirano fuori ogni anno talenti internazionali ci sarà un motivo!
Inviato: 2007/12/20 23:09
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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caro alex,
credi che inviare un manoscritto dall'italia(in inglese) a codesto mcmillan sia cosa valida? rispettosamente sanchez
Inviato: 2007/12/21 18:15
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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Sanchez, complimenti se il tuo inglese è così buono! io dopo 15 anni che sto qui ancora fatico a scrivere in un inglese che possa in qualche modo competere con i madrelingua. Comunque la risposta è sì che puoi. Ecco il link se t'interessa (se contravvengo a qualche regola di ozoz perdonatemi!)
http://www.panmacmillan.com/Features/ ... submissions%20information
Inviato: 2007/12/21 18:32
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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Personalmente non ho mai sentito nessuno dire di aver ricevuto risposta da Mondadori. Al contrario, di gente che si è sentita dire di non provarci nemmeno se non aveva già un "nome" invece sì. Sarà un caso? Non so. Io ribadisco ancora una volta che preferisco tagliare la testa al toro NON tentando invii alle Big come Mondadori. Citazione: io penso che il problema non sono tanto le operazioni di questo tipo (insomma, chi se ne importa), quanto forse l'assenza in Italia della cultura di "costruire il futuro". Sono totalmente d'accordo, a parte l'idea sul livello culturale (che gli italiani siano messi meglio ho dei fortissimi dubbi, a cominciare dal disastroso livello degli studenti in rapporto al resto d'Europa).
Inviato: 2007/12/22 10:11
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_____ L’onestà nel raccontare compensa moltissimi difetti stilistici, mentre mentire è il peccato irreparabile in assoluto. |
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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grazie alex!
eppoi l'invio avviene tramite email, quindi niente spreco di carta e soldi ora non mi resta che tradurlo in inglese... cordialmente sanchez
Inviato: 2007/12/22 15:50
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti |
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Approvo in pieno l'intervento di Alex 767 tranne la considerazione relativa al fatto che mediamente gli inglesi abbiano un livello culturale più basso del nostro. Per me cultura è anche, in questo caso, andare in libreria e/o in biblioteca e cercarsi buoni libri da leggere, che ce ne sono tanti sia di Mondadori che di altri editori di qualsiasi ordine e grandezza. Invece i casi letterari molto spesso diventano tali in quanto spinti dalla base con un'attività promozionale che poco o nulla ha a che fare con la bontà del testo (che pure talvolta è buono se non ottimo). Voglio dire: Adelphi pubblica testi di qualità alta/altissima ma non si è mai vista molta pubblicità se non quella, eventualmente, del passaparola. Che è il miglior riconoscimento possibile, trattandosi di cultura, ma credo faccia vendere meno copie di quanto sarebbe giusto.
E comunque la mia non voleva essere una critica alla Mondadori (che apprezzo quando pubblica libri validi e capisco quando effettua operazioni di puro marketing) bensì alla diffusione tramite la stampa di notizie non del tutto vere (come appunto la relativa facilità per un esordiente/sconosciuto di far giungere il proprio lavoro alla Mondadori ed essere pubblicato) che fanno poi sembrare la moltitudine di noi quasi alla stregua di altrettanti fessi. Del tipo: vi state a lambiccare il cervello sulla questione se sia meglio mettere fuori qualche soldino o meno per pubblicare con un piccolo editore che non metterà mai (o non riuscirà mai a mettere) il vostro libro in uno straccio di libreria e due emerite "sconosciute" vi vengono a dire che, in fondo, pubblicare con Mondadori non è poi tutta 'sta gran fatica. Questo, lo ripeto, era (ed è) il punto. Ciao a tutti e buone feste.
Inviato: 2007/12/23 9:40
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