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Re: rivera...ma chi sei?
MdF - Vincitore
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Egregio LaMatin, riguardo al mio pensiero sul divieto di Benny16 a far testimoniare sacerdoti in tribunali civili, pena scomunica (addirittura con punto esclamativo! Brrr...), è presto detto.
Innazitutto, non ho pensato un accidenti, nel senso che non riuscivo a ricordare niente di simile: mi sono detto, se il papa avesse fatto una cosa tanto strampalata e idiota me la sarei certo ricordata. Poi l'appunto sulla scomunica m'ha messo la pulce nell'orecchio: considerata la disinformazione di voi "laici" sulle cose cattoliche, di tutto il discorso solo questo aspetto poteva essere rimasto impresso nelle vostre pagane cervella.

Ho chiesto qua e là se la mia intuizione era giusta, e fonti attendibili dell'intellighenzia cattolica (due delle quali insigni canonisti) hanno confermato che le cose sono andate proprio così. Si metta comodo, sarà una digressione lunga e noiosa, oltre che vana come tutte le cose mortali...

Il divieto di testimoniare in tribunali civili riguardo gli abusi sessuali vale SOLO per chi fosse giunto a conoscenza di tali fatti durante l'esercizio del sacramento della penitenza (per un profano come lei, leggesi "confessione"). E il divieto non viene dal papa, bensì dal Codice di Diritto Canonico (CIC 1983).

Come lei m'insegna, il canone 983 del Codice del 1983 dice chiaramente:
"par. 1: Il sigillo sacramentale è inviolabile; pertanto non è assolutaemnte lecito al confessore tradire anche solo in parte il penitente con parole o in qualunque altro modo e per qualsiasi causa.
"par. 2: All'obbligo di osservare il segreto sono tenuti anche l'interprete, se c'è, e tutti gli altri ai quali in qualunque modo sia giunta notizia dei peccati della confessione."

Le riporto parola per parola (con qualche omissis [...] per brevità) il commento al canone che può trovare in AA.VV., Codice di Diritto Canonico commentato, Ed. Ancora, Milano 2004:
"Il sigillo sacramentale è una forma particolarissima di segreto, la più alta e assoluta, che tocca ogni sacerdote confessore, il quale mai, per nessuna ragione e in nessun modo, potrà tradire il penitente rivelando anche indirettamente l'identità del peccatore e un suo peccato. Fu il concilio Lateranense IV, nel 1125, a promulgare la prima legge universale in materia" [riferimento: Denzinger, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum, n° 814 - lo trova in una biblioteca universitaria]. La violazione del sigillo tradisce il penitente, colpisce la sua buona fama , lede il diritto alla propria intimità, scredita il sacramento [...]. L'obbligo del sigillo sorge dalla sola confessione sacramentale, fatta cioè con il desiderio di ottenere l'assoluzione, anche se questa venisse negata o differita. Materia del sigillo sono: i peccati (mortali e veniali); le eventuali spiegazioni complementari (le circostanze, il fine, i complici) [...] Il CIC, pur avendo mitigato in quasi tutti gli ambiti del diritto penale le sanzioni contro i trasgressori, qui ha mantenuto in vigore le massime pene: la scomunica latae sententiae riservata alla santa Sede nel caso di violazione diretta, ovvero quella più grave [come previsto dal can 1388]"

Questo è quanto. Due brevi commenti rapidi, se mi consente:
1) Il segreto è fondamentale: ho il diritto di essere salvaguardato nella mia confessione, sempre e comunque.
2) Se le pare troppo oscurantista come pratica, le ricordo che il segreto del confessionale equivale in ambito laico al segreto professionale di categorie come medici e avvocati, il quale trova il suo fondamento etico nel garantire un rapporto di fiducia tra professionista e soggetto assistito.
La questione è così oscurantista che il nostro grande Stato laico e democratico la garantisce addirittura nell'art. 200 del Codice di procedura penale, il quale afferma (comma 1): "Non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione [...] i ministri di confessioni religiose [...] gli avvocati, i procuratori legali, i consulenti tecnici e i notai [...] i medici e i chirurghi, i farmacisti, le ostetriche e ogni altro esercente una professione sanitaria."
Per i sacerdoti c'è un'ulteriore specifica nell'Accordo di revisione del Concordato lateranense, 18 febbraio 1984, art. 4, comma 4: "Gli ecclesiastici non sono tenuti a dare ai magistrati o ad altra autorità informazioni su persone o materie di cui siano venuti a conoscenza per ragioni del loro ministero".
Non conosco la legislazione statunitense in merito. Le ho riportato quella italiana, come contrappeso laico al CIC. Il quale, tuttavia, vale come legislazione sovranazionale per la Chiesa, e quindi il segreto è applicato anche ai sacerdoti statunitensi, che le piaccia o meno.

Tanto per ribadire il concetto: è facile deformare la realtà. Io mi fido poco dei giornalisti, in quanto giornalista... Prima di fare affermazioni perentorie bisogna essere certi delle fonti. Io le ho citata l'unica fonte primaria che fa testo per il diritto della Chiesa, cioè il CIC. Pure il papa è sottomesso al CIC. Se anche avesse voluto, non credo avrebbe commesso l'idiozia di servirsi della scomunica per proteggere dei colpevoli in altre circostanze: non solo avrebbe commesso un atto incredibile e ingiustificato (penso gli manchino addirittura strumenti giuridici fondati per farlo), ma la Chiesa (laica e gerarchica) si sarebbe interamente sollevata... Altro che i pruriti di voi pagani!

Questo basti per dire che:
1) il papa non ha vietato niente, ma è il CIC a vietare (la norma del segreto, peraltro, risale al 1125)
2) mica il papa può sparare scomuniche quando gli pare: sarebbe fighissimo se potesse, ma anche le scomuniche, purtroppo, van sparate in base alle regole dettate dal CIC, le quali (purtroppo) limitano alquanto il divertimento.
3) la scomunica in causa è latae sententiae, ovvero automatica: non c'è bisogno di qualcuno che la comunichi o ratifichi, tanto meno del papa. Rotto il segreto, il sacerdote è scomunicato e stop. E il papa non può farci nulla.
4) So che da fuori la scomunica sembra chissà che, questo sconvolgente anatema distruttore, ma in realtà è ben poca cosa, è reversibile, vale solo per i cattolici. Non so perchè faccia tanto inorridire voi pagani. Vista da dentro non è poi 'sto granchè, fa quasi tenerezza. E il suo uso è (purtroppo) limitatissimo. Peraltro Benny16 (sempre purtroppo) è uno abbastanza allergico a questa pratica...

Ma se ancora è persuaso che si tratti di pratica troppo oscurantista, pensi al pandemonio che verrebbe fuori quotidianamente se ogni sacerdote potesse spifferare il segreto confessionale, o se ogni medico potesse spifferare i segreti dei pazienti.
Confronti anzi l'art. 9 del Codice di Deontologia medica (1998) sul segreto profesionale, il cui testo è molto simile a quello del CIC. Le sanzioni dell'Ordine dei Medici sono pure molto simili a quelle canoniche: avvertimento, censura, sospensione, radiazione...

Per qualsiasi altro prurito anticlericale che la costringe a trascorrere notti insonni, sono a disposizione...

Canonicamente suo,
Prosopon

Inviato: 2007/5/9 14:59
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H. U. VON BALTHASAR, Gloria.
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Re: rivera...ma chi sei?
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Prosopon, evidentemente non hai guardato il video che ti avevo segnalato.
Mi vieni a parlare di segreto confessionale. Ma che c'entra?
Dall'inchiesta della BBC emerge chiaramente che il Vaticano, una volta venuto a conoscenza dei fatti (e non nel segreto confessionale ma tramite le richieste dei magistrati), non abbia mosso un dito per dare una mano alla giustizia.
L'unico provvedimento che hanno preso è quello di trasferire quei pretacci presso altre parrocchie.
E come se scoperto un professore pedofilo, lo si denunciasse al preside e non ai carabinieri.
E il preside che fa? lo trasferisce in un'altra classe!
Nel sito che ti ho segnalato c'è anche un video delle Iene (l'articolo si intitola "Libera nos a malo").
La giornalista-iena fingendosi una madre sconvolta per avere assistito a un atto di pedofilia da parte del prete della propria parrocchia, va a confidarsi (ma non in confessione) e chiedere consiglio presso diverse parrocchie, ricevendone ogni volta (tranne una) l'invito a rivolgersi ai superiori e non alle forze dell'ordine.

Per Ostialla:
a me invece la libertà di pensiero interessa molto, e in quanto scrittori(o aspiranti tali) penso che dovrebbe interessare tutti qui, a prescindere dalle proprie convinzioni politiche e religiose.


Inviato: 2007/5/9 17:35
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Cui trasi in chista orrenda sepultura
vidi rignari la [gran] crudeltati

(Parole graffite sul muro di una cella del palazzo Chiaramonte, in Palermo, sede del Sant'Uffizio dal 1605 al 1782)
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Re: rivera...ma chi sei?
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No, non l'ho guardato ancora il video...
Mica mi pagano per fare l'apologeta a tempo pieno, cosa credi?

;)

Inviato: 2007/5/10 10:14
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Re: rivera...ma chi sei?
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Dibattitto infiammato.

Mi permetto di intervenire; qualora lo vogliate, dis eguito, potrete leggere il mio umile pensiero.

Premesso che, appena rientrata in Italia, sono rimasta perplessa nell'apprendere che la Gerini( grande esperta di msuica, vero?) avrebbe condotto il "concertone", sono rimasta altresì interdetta dalla prsenza, sul palco, di Rossi che, aldilà del suo sarcasmo da tre lire, non mi pare che abbia dato molto all'evento nè in termini artistici(le sue canzoneette sono orrende)nè in termini umani. Poi, è stato la volta di Rivera:chi è Rivera? Secondo me, non lo sa neppure lui...Comunque, ho assistito al suo show chiedendomi chi fosse stato l'idiota che aveva incaricato un adolescente del collettivo di gestire una serata così importante.

La pochezza delle sue affermazioni è stata recepita da tutti. Parlaimoci chiaro:qui non è in ballo nè la satira politica è la libertà di farla...In Italia essite più che in ogni altro Paese la libertà di espressone, diritto promosso e tutelato in tutte le sue forme. Rivera non è stato privato di codesto diritto ma è stato criticato solo perchè ha usato stupidamente usato la libertà di espressione. Nell'esprimere liberamente il proprio pensiero non ha, infatti, dato prova di orginalità nè di grande intelligenza:non è stato nè ironico nè cinico...Le sue sparate non hanno fatto riflettere nessuno, scopo, questo, per cui la satira in tutte le sue forme ha ragion d'essere.

Rivera si è preso troppo sul serio ed è stato preso troppo sul serio da chi ha avuto l'idea di metterlo sul palco. Il Concerto del 1 maggio dovrebbe essere un momento di riflessione condotto con leggerezza ma, pur sempre, di riflessione; il Concerto è un evento che dovrebbe unire le persone anche di colre politico diverso.

Lo Stato quest'anno ha buttato via i soldi perchè il Concerto non ha avuto alcun significato nè politico nè civile.

Inviato: 2007/5/15 10:23
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Re: rivera...ma chi sei?
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Citazione:

Laura ha scritto:
La pochezza delle sue affermazioni è stata recepita da tutti. Parliamoci chiaro:qui non è in ballo nè la satira politica è la libertà di farla...In Italia esiste più che in ogni altro Paese la libertà di espressione, diritto promosso e tutelato in tutte le sue forme. Rivera non è stato privato di codesto diritto ma è stato criticato solo perchè ha usato stupidamente usato la libertà di espressione. Nell'esprimere liberamente il proprio pensiero non ha, infatti, dato prova di orginalità nè di grande intelligenza:non è stato nè ironico nè cinico...Le sue sparate non hanno fatto riflettere nessuno, scopo, questo, per cui la satira in tutte le sue forme ha ragion d'essere.


Ciao Laura,

Rivera avrà anche fatto della cattiva satira, ma da qui a definirlo un terrorista...
Io lo seguo nel programma di Serena Dandini, 'Parla con me' e non mi sembra così cretino e poco originale. Ma è soltanto la mia opinione, facile che possa sbagliarmi.

Citazione:

Laura ha scritto:
...In Italia esiste più che in ogni altro Paese la libertà di espressione, diritto promosso e tutelato in tutte le sue forme.


Su questo punto avrei qualcosina da obiettare. È vero, in Italia la libertà di espressione è costituzionalmente
garantita. Ma nei fatti, è proprio così?

Guarda questo rapporto di Freedom House:

http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2006

Fa una certa impressione, vedere l'Italia colorata in giallo (parzialmente libero) rispetto al verde (libero) di tutti gli altri paesi europei, non ti sembra?

Questa è la traduzione dall'inglese:
Citazione:

La libertà di parola e di stampa sono costituzionalmente garantite. Tuttavia la libertà è rimasta soffocata nel 2005 dalla concentrazione di potere mediatico nelle mani del Primo Ministro Silvio Berlusconi, che controlla il 90% dell'emittenza mediatica attraverso la sua compagnia privata e il potere politico sulle reti della televisione di Stato. Nell'Aprile 2004, il Senato adottò la Legge Gasparri sulle Telecomunicazioni, che introdusse per la verità un numero di riforme che preparerà il Paese per il pianificato avvicendamento dall'analogico al digitale e la parziale privatizzazione della rete televisiva pubblica, la RAI. Le riforme potenzialmente rendono il sistema televisivo più indipendente dal controllo pubblico. Tuttavia, la legge è stata pesantemente criticata per non aver effettivamente provveduto alla de-monopolizzazione e inoltre di aver fatto ben poco per spezzare il duopolio di RAI e Mediaset in campo televisivo. Questo permetterebbe a Berlusconi, nella sua particolare posizione, di continuare il suo dominio nell'emittenza televisiva privata. Nel Luglio 2004 il Parlamento approvò la Legge Frattini, che si occupa del conflitto di interessi tra l'ufficio pubblico del primo ministro e le sue proprietà mediatiche. La legge dice che gli individui occupanti ruoli di governo non possono "occupare posta, tenere uffici, o svolgere attività manageriali o ogni altra mansione in compagnie perseguenti scopo di lucro o altri affari". Per quanto ciò impedisca al primo ministro di occuparsi dei suoi affari, non impedisce che egli scelga il suo sostituto, incluso un familiare. Tuttavia, poco dopo la sconfitta nelle elezioni dell'Aprile del 2005, Fininvest, la compagnia all'apice del suo impero d'affari, ridusse la sua presenza in Mediaset dal 50,9 al 34,3%. Questa mossa, secondt The Guardian, intendeva migliorae l'immagine di Berlusconi per le elezioni della primavera 2006.

Nel Gennaio 2005, un Tribunale a Roma condannò la RAI per la rimozione di un giornalista televisivo, Michele Santoro, nel 2002. Santoro era uno dei tre giornalisti critici del governo che furono rimossi dalla RAI per "uso criminoso del servizio pubblico". In Parlamento non è ancora passata una proposta di legge che abolirebbe le sentenze di imprigionazione der diffamazione. Nel Maggio 2005 gli uffici Milanesi del Corriere della Sera furono ispezionati con mandato di perquisizione. Le autorità locali cercavano fonti riguardo a una storia nel giornale lo stesso mese circa l'uso di pistole italiane Beretta usate in Iraq da guerriglieri di Al-Qaeda.

La maggior parte dei giornali è controllata da privati ma spesso sono collegata a partiti politici o appartengono a larchi conglomerati che esercitano una influenza editoriale. Il sistema giornalistico, che consiste di parecchi giornali nazionali (due dei quali appartengono alla famiglia Berlusconi) provvedono a fornire opinioni politiche diverse, incluse quelle critiche al governo. Comunque Berlusconi controlla 6 delle 14 frequenze che trasmettono in tutta la nazione. Mediaset , la sua compagnia di riferimento, ne controlla tre, mentre la RAI, tradizionalmente soggetta alle pressioni politiche, altre tre. Mediaset inoltre monopolizza le entrate pubblicitaie per la televisione. Nel 2004 Mediaset ha ricevuto il 58% delle entrate pubblicitarie, mentre la RAI il 28%. gli altri canali nazionali meno del 2%, mentre le centinaia di reti locali meno del 9%. Alla fine del 2003 il governo promulgò un provvedimento temporaneo, che rimuoveva una precedente restrizione sulla possibilità per un privato di possedere più di due emittenti televisive, permettendo a Rete4, una delle tre stazioni controllate da Mediaset, di continuare a trasmettere con analogico terrestre. Il governo generalmente non restringe l'accesso ad Internet; tuttavia il governo può bloccare siti stranieri se contravvengono a leggi internazionali. Dopo gli attentati a Londra nel Luglio 2005 da parte di estremisti islamici, il Parlamento italiano approvò una legge anti-terrorismo che include la sorveglianza su Internet e richiede la licenza per aprire un internet cafè


Si dà la colpa a Berlusconi ma, da quando governa il centro sinistra, la situazione non sembra migliorare, anzi.

http://www.ozoz.it/ozblogoz/modules/n ... php?topic_id=3908&forum=2

Inviato: 2007/5/15 14:08
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Re: rivera...ma chi sei?
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Diego ti ringrazio per la delucidazione:vivendo molto all'Estero non ho modo diseguire il programma cui prende parte Rivera, pertanto posso giudicare costui solo per quello che ha detto nel corso del Concerto. Rimango dell'idea che esprimersi in quel modo su certi, importanti, temi sia stato davvero fuori luogo e fuori misura. Rimango dell'idea che il concerto del 1°maggio debba essere un momento di riflessione rivolto soprattutto ai giovani; sono convinta che il concerto debba essere condotto da persone competenti perchè non si riveli una Festa dell'Unita annacquata.

Mi permetto di dissentire sulle eventuali, presunte e/o reali, limitazioni alla libertà di espressione presenti in Italia; ti invito a visitare i Paesi dove la libertà di espressione è davvero limitata e vincolata benchè apparentemente tutelata dalla Costituzione(i Paesi Asiatici ne sono un esempio da manuale). In Italia, aldilà delle stime faziose di chi ha interesse a dimostrare ilc ontrario, la libertà di espressione esiste perchè in fascia protetta una comica come la Littizzetto può, su una rete che offre servizio pubblico, rivolgersi ad alte cariche del Vaticano come non si rivolgerebbe neppure all'ultimo sputo sul marciapiede. Non esiste Paese al Mondo che consenta qualcosa di simile( e lo dico senza nutrir particolare stima del Vaticano).

Ora, i comici debbono far ridere, la satira deve far riflettere, così come il varietà deve distrarre:il concerto del 1 maggio dovrebbe essere un giusto mix tra questi elementi...Rivera non ha fatto ridere nè pensare...e dubito che le sue parole abbiano distratto la gente dai soliti discorsi triti e ritriti. Ed il peggio è che, mentre lui dava sfogo alla sua pseudo verve satirica, morivano 3 persone sul posto di lavoro.

Inviato: 2007/5/15 20:06
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Re: rivera...ma chi sei?
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Citazione:

Laura ha scritto:
Mi permetto di dissentire sulle eventuali, presunte e/o reali, limitazioni alla libertà di espressione presenti in Italia; ti invito a visitare i Paesi dove la libertà di espressione è davvero limitata e vincolata benchè apparentemente tutelata dalla Costituzione(i Paesi Asiatici ne sono un esempio da manuale). In Italia, aldilà delle stime faziose di chi ha interesse a dimostrare ilc ontrario, la libertà di espressione esiste perchè in fascia protetta una comica come la Littizzetto può, su una rete che offre servizio pubblico, rivolgersi ad alte cariche del Vaticano come non si rivolgerebbe neppure all'ultimo sputo sul marciapiede. Non esiste Paese al Mondo che consenta qualcosa di simile( e lo dico senza nutrir particolare stima del Vaticano).

Ora, i comici debbono far ridere, la satira deve far riflettere, così come il varietà deve distrarre:il concerto del 1 maggio dovrebbe essere un giusto mix tra questi elementi...Rivera non ha fatto ridere nè pensare...e dubito che le sue parole abbiano distratto la gente dai soliti discorsi triti e ritriti. Ed il peggio è che, mentre lui dava sfogo alla sua pseudo verve satirica, morivano 3 persone sul posto di lavoro.


Ciao Laura,

Mi piacerebbe andare in giro per il mondo ma, purtroppo, non me lo posso permettere.
Ma hai assolutamente ragione: c'è chi sta peggio di noi. Lo si vede, nel sito che ti ho segnalato, dalla cartina dove molti paesi sono colorati di viola (not free, non libero).
Mi sembra esagerato muovere accuse di faziosità verso un'organizzazione come freedom house. Ti invito a leggere la sezione "chi siamo" e la loro storia:

http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=2

Le battute della Littizzetto (senz'altro un'ottima comica) mi sembrano un po' leggerine dal punto di vista satirico.
A proposito di quello che va in onda in altri paesi (e di cui in Italia non si è neanche lontanamente parlato) ti invito a guardare questo video:

Segreti, crimini e vaticano:
http://video.libero.it/app/play/index ... 13b3815589f89c1e5d0fa91c1

Si tratta di un'inchiesta giornalistica della BBC inglese trasmessa nel 2006 e che ha fatto il giro di mezzo mondo.

Di tante cose Rivera ha parlato, anche di morti sul lavoro. Ma tutti i telegiornali hanno riportato soltanto le battute sul vaticano.
E non mi sembra che Rivera abbia avuto la possibilità di replicare alle accuse che gli sono state mosse da lorsignori:
vaticano, politici(di destra e di sinistra), sindacati.

http://dailymotion.alice.it/video/x1v ... idarieta-ad-andrea-rivera

Inviato: 2007/5/16 14:17
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Re: rivera...ma chi sei?
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Diego ha scritto
"Di tante cose Rivera ha parlato, anche di morti sul lavoro. Ma tutti i telegiornali hanno riportato soltanto le battute sul vaticano.
E non mi sembra che Rivera abbia avuto la possibilità di replicare alle accuse che gli sono state mosse da lorsignori:
vaticano, politici(di destra e di sinistra), sindacati."

Ecco il problema: la strumentalizzazione.
Estrapolare le parti che più fanno comodo per portare benzina sul fuoco.

Ma scusa, Diego, ti stupisci che giornali e tg focalizzino l'attenzione solo su certi fatti?
Ti stupisci del fatto che la parte cattolica che (dato di fatto) è stata attaccata durante una manifestazione pubblica con toni da comizio (e non di satira) reagisca?
Il termine terrorismo è sbagliato-spropositato nei confronti di Rivera, ma lascia trasparire il clima di difesa di fronte ad attacchi esasperanti nei confronti della chiesa cattolica che lontani dal terrorismo non sono (vedi minacce a Bagnasco).
Ripeto Rivera non ha nulla a che vedere con il terrorismo, ma nemmeno con la satira. L'errore sta in ambo le parti.

Credo che Rivera, dicendo ciò che ha detto, nel tono in cui l'ha fatto e nel POSTO in cui era, sapesse esattamente dove andare a parare; lui ha strumentalizzato l'occasione: una festa che vede in genere la sinistra tra le prime file (vedasi bandiere rosse e magliette cheguevaresche) e che di certo non lo avrebbe fischiato per dichiarazioni anticlericali. Così è stato. Quello che mal digerisco è che abbia tirato fuori elementi oggettivi (quello che ha detto su Welby/Pinochet/Franco è un dato di fatto) che nulla cozzavano con la festa del lavoro! Per criticare il Vaticano con la giusta dose di satira poteva continuare tranquillamente a farlo nella trasmissione della Dandini (che fa in maniera molto intelligente, trovo). Invece (caduta d'intelligenza) approfitta di una piazza amica per far proclami da rozzo totalitarista.
A 'sto punto mi pare strano che non abbia avuto le palle di criticare il totalitarismo/terrorismo islamico. Tanto fuori tema per fuori tema.

Diego ha scritto:
"Quello che mi preoccupa è il pensiero unico. Oggi, così come ai tempi di Mussolini, se qualcuno osa esprimere un pensiero che non sia gradito ai lorsignori del potere, subito viene attaccato come un criminale, un terrorista."

Permettimi di dirti che in Italia non esiste il pensiero unico, ma dualista: potere e contestazione. Gli altri zitti tutti.
Del potere se ne parla e se ne critica (giustamente) tanto; mi pare invece che della contestazione in quanto lotta al potere non si critichi nulla (ovviamente chi è al potere contesta sempre chi lo contesta): l'importante è contestare senza badare alle conseguenze e generalizzando da matti; ma la contestazione, la rivoluzione, la critica non è mai pura verità, la Storia docet.
Quello che vedo è che tutti strumentalizzano gli eventi rimanendo sordi a qualsiasi replica: Osservatore romano, Vaticano, Rivera, Fo, politici e... anche tu Diego.
Di te ho letto diversi interventi che mirano ad un anticlericismo già visto e sentito, purtroppo che generalizza sull'ottusità di certi clerici; ma allora tutti i comunisti mangiano bambini, i terroni stanno tutti da Roma in giù, i politici sono tutti ladri, and so and so on...
non stupirti quindi se vieni anche criticato.

Forse anche io sto strumentalizzando ciò che hai scritto e di questo mi pento e mi dolgo...
ma non risparmio un calmo saluto.

Enrico

Inviato: 2007/5/17 11:18
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Non ho scelto la ragazza più bella, nemmeno quella più sexy o intelligente.
Ho scelto la ragazza che rideva più delle altre.
Che rideva con me.
E me la sono sposata.

E.Z.
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Re: rivera...ma chi sei?
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Ciao Enrico,

Fermo restando che giudico di una imbecillità assoluta quegli atti di minaccia verso Bagnasco (parlo e delle scritte, e del proiettile), mi sembra che, a parte i vari blogs sul web, chi il potere lo contesta non abbia molte possibilità per esprimersi.
Rivera fa proclami da rozzo totalitarista. Bagnasco, e la 'notizia' è ripresa da tutti i media, assimila i di.co. all'incesto e alla pedofilia.
Ti sembra democratico, come proclama?

Citazione:

Andrea Rivera, all'indomani dell'intervento contro il Vaticano rivolto dal palco del Concertone del Primo maggio, e' 'dispiaciuto' per le polemiche nate a causa delle sue affermazioni e precisa di non aver voluto 'offendere alcuna persona o religione'. Al tempo stesso pero' precisa che le battute erano 'concordate con gli autori del Primo maggio'.
L'artista romano sottolinea che la sua satira 'vuole invitare a riflettere e non certo a creare un clima di odio e istigazione inutile e pericolosa come alcune trasmissioni giornalmente fanno. Penso alle litigate in tv sul calcio, e al caso Cogne ripetuto ad libitum per il pasto giornaliero di violenza imposto alla massa'. E aggiunge: 'Se alcune battute, peraltro concordate con gli autori del Primo Maggio, sono state ritenute fuori luogo, allora anche l'articolo 21 e' da ritenersi fuori luogo dalla nostra Costituzione'. Spiega di aver voluto 'riproporre con personale ironia, come ho fatto con altri temi importanti che nessuno dei miei detrattori ha ricordato (diritti dei disabili, morti bianche, sfruttamento della prostituzione minorile, licenziamenti, stragi del sabato sera, lavoro di Don Ciotti) problematiche sempre esistenti nel nostro bel paese e mai risolte'. Ribadisce, come aveva gia' fatto ieri subito dopo la sua performance, di credere nella Chiesa di S.Francesco, 'egli stesso critico e per questo osteggiato dai poteri forti dell'epoca' e 'nei preti che combattono il degrado delle periferie, nei preti antimafia, nei missionari che rischiano la vita. Ma credo anche nella liberta' di coscienza che un uomo di fede deve mantenere all'interno della Chiesa stessa'.
Rivera ha ribadito che i suoi testi 'sono stati approvati dagli autori' anche durante una diretta a RadioDeejay, ospite del Trio Medusa: 'I miei testi li ho proposti agli autori e sono stati approvati', ha detto, per poi aggiungere: 'Trovo molto piu' violento mandare una pallottola a Bagnasco, quello e' grave. Trovo molto piu' violente - conclude - delle trasmissioni sul calcio dove si urla e si istiga l'odio negli stadi'. (ANSA).


Rivera ha difeso le forze dell'ordine dagli imbecilli che gridano 'uno, cento, mille nassiriya'. Ha detto che si tratta di un lavoro difficile, malpagato e ha chiesto più rispetto per loro.
Ma, riportare questa notizia, forse, avrebbe gettato qualche ombra sul suo terrorismo; allora meglio tacerla.
A me non piace questo tipo di giornalismo. Ma è solo una mia opinione e non voglio imporla a nessuno. E le critiche non mi infastidiscono affatto.

E non mi piace generalizzare. Io abito a Brancaccio, quartiere tristemente famoso di Palermo, e ho lavorato come volontario nel centro Padre Nostro di don Pino Puglisi. Centro che andava avanti grazie alla sola forza di don Puglisi. E ricordo quella volta che recandosi dal cardinale Pappalardo per chiedere un aiuto finanziario per il centro, questi gli fece fare ore di anticamera e alla fine non volle riceverlo accampando scuse di impegni più urgenti.
È da episodi come questo che nasce il mio 'anticlericalismo'.

Ciao,
Diego

Inviato: 2007/5/17 15:11
_________________

Cui trasi in chista orrenda sepultura
vidi rignari la [gran] crudeltati

(Parole graffite sul muro di una cella del palazzo Chiaramonte, in Palermo, sede del Sant'Uffizio dal 1605 al 1782)
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Re: rivera...ma chi sei?
Guest_
Voglio alleggerire un attimo il confronto dicendo una cosa:Rivera è brutto.

Inviato: 2007/5/17 20:23
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