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clonazione
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notizia appena appresa dal telegiornale: gli scienziati americani sostengono che non ci sia differenza tra la carne di animali nati 'vecchia maniera' e quella degli animali nati per clonazione, per cui se non ci saranno troppe proteste tra qualche mese la loro carne potrà essere messa in commercio, senza bisogno che sia sottolineata la provenienza.


beh, alla fine cosa c'importa, se non è nociva per gli stupidi onnivori? ricordo che in terza media ho fatto una ricerca sulla clonazione, non credevo la cosa fosse nel giro di 6 anni diventata di moda, del resto, perchè fare sesso quando si può clonare?


senza


Inviato: 2006/12/28 19:38
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Re: clonazione
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siccome le persone alle quali ieri sera ho rccontato questa cosa in primo luogo mi hanno risposto "io non la mngerei", volevo sottolineare che la questione etica non è se è bene o no mangiare questa cerne, se è nociva o no per noi, se è giusto o no che si indicato sulla confezione la provenienza
il problem è il fatto che, visto che verranno uccisi per essere mangiti, ci sono un numero di animali clonati così alto da competere con madre natura
mi sa che siamo andati un po' troppo in là con la sperimentazione scientifica
ma, smettendola con questa visione ego-antropocentrica ci accorgeremo che una cosa non è etica o morale solo se riguarda l'uomo, noi non ci mettiamo al posto di Dio ( o chi per lui ) solo clonando gli uomini
credo che oltre ad avere il diritto a più di venti centimetri di spazio a gallina, ci sia anche quello di avere almeno un'unica cosa naturale nella propria vita: la nascita

senza

Inviato: 2006/12/29 10:05
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Re: clonazione
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credo purtroppo che il meccanismo messo in moto sia inarrestabile e se ne freghi di etica, morale e venti centimetri di spazio per la gallina e, probabilmente anche delle nascite con metodo "naturale". Gli scienziati quando hanno il via libera ed i finanziamenti caricano a testa bassa spesso ignorando le conseguenze e gli "effetti collaterali". Cosa non si farebbe nel nome del "progresso". E' sempre stato così.

Inviato: 2006/12/29 10:17
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Re: clonazione
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Ma non erano gli scienziati americani che, negli anni 50, asserivano che le sigarette e il loro fumo avevano effetti benefici sull'organismo?

quanto ci dobbiamo fidare di questi elementi, una volta schiavi delle multinazionali del tabacco e ora lascive puttane di quelle dell'alimentazione umana?

Mandi frus...

Inviato: 2006/12/29 21:26
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Re: clonazione
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La clonazione animale credo che sia oggettivamente sicura in quanto non va a manipolare il DNA come accade, invece, per gli OGM, appunto - organismi geneticamente mutati.

Nel particolare americano ricordo che l'Europa non importa la loro carne in quanto usano ormoni che da noi sono stati proibiti.

C'é poi il piccolo dettaglio che anche nei nostri allevamenti si usa soia transgenica...

Il punto è che se nel mondo circa tre o quattro miliardi di individui umani pretendono di mangiare almeno una bistecca al giorno... dico almeno... e cari miei quante vacche servono a soddisfare una domanda di mercato del genere?

E tante vacche quanto mangiano prima di essere pronte per il macello?

Anche a diventare tutti vegetariani si minerebbe l'ecodiversità del pianeta... già di suo a rischio visto che ogni anno si estinguono tipi di piante per lasciare spazio alle colture umane...

E' un bel dilemma cui la scienza tenta di dare una risposta con i mezzi che ha...

e che gli Dei ce la mandino buona... anche se ogm

NB:da vegetariano faccio solo l'appunto che se i campi coltivati a foraggio producessero almeno per metà, lattuga, in parte il problema sarebbe risolto... dico - ridurre i consumi di carne si può... almeno mangiatene de meno!

Inviato: 2006/12/30 2:59
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Re: clonazione
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il fatto è che il mondo produce alimenti in quantità eccessiva rispetto al consumo e ne butta quasi la metà. E' un paradosso dal momento che 850 milioni di persone patiscono la fame. Non è un problema di quantità ma di distribuzione anzi, di equa distribuzione e di politiche scellerate dei paesi ricchi sostenute dal WTO, Banca Mondiale e messe in atto dalle multinazionali dell'alimentazione. Se non cambia l'ottica di guardare non più allo sviluppo sostenibile ma a quello meno insostenibile la situazione è destinata a non cambiare se non a peggiorare.

Inviato: 2006/12/30 8:17
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Re: clonazione
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Fermo restando che i maltrattamenti animali sono tra le cose più meschine dell'uomo


fermo restando che la clonazione, gli ogm, le sperimentazioni sugli animali hanno scavalcato il problema etico con un'astuzia da sofisti


(e cioè: finchè nessuno dimostra che sono sbagliate, dannose, pericolose, rimangono cose giuste. E' l'estensione truffaldina del principio di non colpevolezza. L'etica di paperone, cioè ridicola, questo è.)


fermo restando tutto ciò, dico la mia.


L'osservazione di Senza mi ha colpito. Sotto forma di domanda, la cosa diventa: quando si pensa all'etica, e quindi alla giustizia, l'uomo deve rintracciare dei principi che riguardino solo una prospettiva umana?


Oppure, come credo dica senza, questa è una prospettiva limitata- e quindi, in buona sostanza, quanto di più lontano dall'essere davvero etica?


Se la via giusta fosse quella indicata da senza, ovvero una prospettiva etica che si faccia carico anche delle necessità non solo umane, dove si arriverebbe?


(Questa discussione mi provocherà delle noie: lo so)


Si arriverebbe ad uno stallo. Nel giro di un secondo i nostri principi cozzerebbero tra di loro, in maniera irrisolvibile. Come usare un pc, sapendo che per l'estrazione di alcuni elementi di cui è composto delle persone muoiono? E forse non solo persone, ma interi ecosistemi?


Come usare la corrente elettrica, come usare qualsiasi elettrodomestico, che produce un campo magnetico, del quale poco si sa in termini di effetti negativi (pensate al cellulare, nei confronti del quale non sappiamo nemmeno se è dannoso oppure no?).


Come usare uno shampoo, come usare il sapone (che ecologici non lo sono di certo), come usare un sacchetto di plastica (che inquina), come prendere un aspirina, per la cui fabbricazione non sappiamo se un qualche ecosistema viene alterato?


Come credere ai cosidetti prodotti naturali, quando alla base c'è per forza, o quasi, un impianto industriale?


E via dicendo. Nel giro di un secondo ci sarebbe la paralisi. Perchè, sino ad oggi, l'uomo per sopravvivere ha dovuto modificare l'ambiente, ritenendolo talmente potente da essere intoccabile. Quando ha superato il punto di non ritorno si è svegliato. Ma a quel punto non poteva farci più molto.


Che senso ha che io rispetti l'ambiente quando ci sono industrie- che lavorano per noi (così dicono), per assecondare i nostri bisogni o pseudo tali, anche se non lo sappiamo- che vanificano in un attiamo gli sforzi ecologici di una vita intera?


Che senso ha che io faccia raccolta differenziata, quando ancora non è certo che gli incerenitori sono davvero ecosostenibili?


Certo: rispetto l'ambiente e faccio raccolta differenziata. Pur facendolo, rimane una domanda: servirà?


E se provo a farmi questa domanda sul serio, e se immaginassi che tutto il mondo si facesse una domanda del genere, il risultato sarebbe uno.


Un cozzare fragoroso di coscienze confuse salirebbe sino al cielo. E lì rimarrebbe. Senza poter tornare giù e diventare prassi. 


Inviato: 2006/12/30 13:04
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Re: clonazione
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ottimo!
un giorno non lontano avremo tante persone clonate che lavoreranno nei posti piu' sfigati, come miniere d'oro, diamanti, rame, etc, come raccoglitore di perle, come addetto all'altoforno, e via discorrendo.
sara' un traguardo per tutta la comunita'!
non si dovra'pagarli neppure, perche' essendo dei cloni, quindi non-umani, se non vanno bene(ribellione, scarso rendimento, etc.) potranno essere eliminati e rimpiazzati da altri cloni piu' adatti.
poi questi cloni potranno essere usati per prenderci gli organi. e usarli come dei veri e propri shop di organi di ricambio. nessuno piu' dovra' aspettare un anno per farsi sostituire il fegato distrutto dal cancro, e la qualita' della vita migliorera'!
ale' clonazione!
onesto, io prevedo questa situazione in atto in meno di 20anni in paesi come olanda, danimarca, svizzera. poi a seguire gli altri. e l'ultima sara' l'italia per via del vaticano. ma tanto gli italiani andranno a farsi cambiare i pezzi marci uguale e il cerchio s'e' chiuso.
buon anno a tutti
sanchez

Inviato: 2006/12/30 22:38
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Re: clonazione
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A questo punto ci sta bene una citazione da Matrix:

dice Smith - (..) l'uomo è un virus e noi siamo la cura.

Sul fatto che Gaia per ora produce abbastanza cibo per tutti, Maigret ha ragione. Però il dato non è aggiornabile se i consumatori cinesi, più di 300 milioni oggi (quanto tutti i consumatori europei) diventeranno un miliardo nell'arco di cinque anni. E' vero che quelli pare che mangino di tutto, ma resta di fatto un surplus di consumi esorbitante; specie se ci andiamo ad aggiurnare i consumi della comunità indiana... indonesiana...

Resta poi il dato inquietante della biodiversità - 24 specie di vegetali spariscono dalla faccia della terra "ogni giorno". Cosa sappiamo dei contraccolpi che stiamo innescando selezionando le specie utili solo al sostentamento umano?

Quanto dice Bu sull'etica, invece, il discorso si fa davvero complesso.
Leggere il suo post mi ha ricordato quei monaci buddisti che pur di non uccidere o ledere alcun che, finiscono per morire santi, ignudi sotto qualche albero, nell'immobilità più completa.
La vita si regge sulla morte e quindi distruzione di qualcun altro.

Però il punto mi sembra che sia l'energia più del cibo stesso (che è poi energia per il sostentamento umano).

Fino a l'altro ieri c'era una parte minoritaria del mondo che consumava l'80% dell'energia. a quei tempi tutti ci sentivamo in colpa di questo e auspicavamo che anche il resto del globo crescesse ai nostri livelli.
Oggi ci siamo accorti che l'energia fossile non basta più per tutti quanti. O meglio, basta ma ci verrebbe a costare troppo, mettendo in crisi le nostre economie.
Non solo, ma paesi come Brasile e India, ma anche Indonesia e soprattutto la Cina, crescendo stanno succhiando quote di mercato prima riservate all'asse nordamerica/eurasia - giappone. Enormi masse umane che offrono forza lavoro a basso costo; e nel caso di India, Cina e Brasile, con una professionalità pari alla nostra.
Questi nuovi lavoratori creano ricchezza e quindi consumano. Consumi energetici che vanno a far impennare il prezzo del petrolio. Ecco dunque le guerre per accaparrarsi l'energia. Il punto è chi riuscirà ad averne di più, perché questo ne determinerà lo sviluppo maggiore.

La biogenetica per ora rimane un campo dove l'occidente detiene il monopolio. per esempio, è grazie ad esse che il resto del mondo dipende sempre più dalla nostra industria farmaceutica. Gli ogm e nello specifico, la clonazione, permetterebbe di svincolarci dalla produzione tradizionale dell'energia primaria, il cibo.
Riguardo al silicio, fondamentale per i microcip, e guarda caso le cui miniere si trovano nel ex Zaire, oggi rep democratica (ma de che?!) del congo, flagellato dallo scontro d'influenza tra americani e francesi, e che hanno coinvolto uganda e rhuanda e mi fermo qua che è meglio. In giappone si stanno facendo in quattro per trovarne l'equivalente "ogm".
E così via.

La biogenetica è la strada che il "vecchio" occidente sta cercando di percorrere per trovare il modo di svincolarsi da quel resto del mondo che gli sta facendo concorrenza.

Per dirla con gli americani: "Stiamo difendendo il nostro stile di vita"

Del resto anche riguardo a quei cloni encefali che si ipotizza di creare per creare pezzi di ricambio umani, forse nascono dall'esigenza che non ci sono più indiani disposti a vendere sottocosto un rene.
E badate che non sono leggende metropolitane, in India fino a cinque, sei anni fa era pratica comune vendere un rene per comprarsi un televisore. In Brasile entravi in una clinica pubblica per un raffreddore e ne uscivi senza cornee. (non corna ma cornee oculari).

insomma, l'etica rimane figlia delle esigenze dei tempi. La sclerosi multipla si cura con le staminali, e quindi c'è bisogno di staminali, oppure mia moglie morirà lentamente tra atroci sofferenze. Io ho bisogno di un trapianto del rene... mio figlio se non trova un cuore nuovo non potrà vivere... infine, come faccio a trasmettere il mio stile di vita integro ai miei nipoti?
L'etica che lo voglia o no dovrà rispondere a queste esigenze.

Inviato: 2007/1/1 20:52
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Re: clonazione
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Citazione:


momo ha scritto:


Quanto dice Bu sull'etica, invece, il discorso si fa davvero complesso.

Leggere il suo post mi ha ricordato quei monaci buddisti che pur di non uccidere o ledere alcun che, finiscono per morire santi, ignudi sotto qualche albero, nell'immobilità più completa.

La vita si regge sulla morte e quindi distruzione di qualcun altro.


Io di santo non ho nulla.


Compagno papa Bunkr.


Inviato: 2007/1/3 5:57
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