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Re: il non credente
La principessa dei Saiyan
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Da Prateria australiana
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Non so, penso che bisognerebbe fare due discorsi a parte per "religione" e "fede in dio"... Ed è in quest'ultima, credo, che le persone cercano protezione dall'idea che un giorno saremo tutti morti e chi s'è visto s'è visto. Le religioni sono interessanti più che altro per il loro grande valore antropologico, ma è la fede in dio (o simili) che accomuna tutti gli esseri umani, atei o credenti: la fede (o non-fede) è la reazione alla consapevolezza che la morte, per quanto ci sforziamo, può arrivare in qualunque momento della nostra esistenza - sottoforma di malattia o del classico vaso di fiori in testa. Generalizzando al massimo, direi che tende a credere in una vita dopo la morte chi non trova nell'esistenza terrena le gratificazioni che cerca, mentre tende all'ateismo chi invece in questa valle di lacrime ci si trova alla grande e non gli sta bene finire a suonare l'arpa su una nuvoletta. Ripeto, generalizzo in questo modo - scherzandoci anche un po' su - perchè l'argomento è talmente vasto da non poter essere affrontato così su due piedi e in poco spazio. Ma alla fine penso che la differenza tra i due non sia poi così grande, cambia solo l'elemento che viene incolpato quando sopraggiunge la disgrazia: il credente ha dio, l'ateo ha la sfiga. Sia dio che la sfiga ci vedono benissimo e hanno il fucile carico, perciò non appena fai l'errore di pensare: "Ecco, sono felice!" il proiettile parte e son cazzi tuoi.

Poco più di due anni fa ho passato un periodo di, chiamiamola così, cristianità, quel tanto che mi è bastato per fuggire a gambe levate e rintanarmi di nuovo nell'ateismo; è stato lì che ho capito che, in fondo, le persone scelgono quello che le fa sentire più al sicuro, e non in tutti i casi ciò può essere rappresentato dalla divina provvidenza. Il fucile della sfiga colpisce un po' a caso nella folla, quello di dio invece ha premeditazione eterna e se ti acchiappa vuol dire che su quel proiettile c'era inciso il tuo nome. Chi sceglie la fede, invece, cambia angolazione e in quel proiettile vede un'opportunità di salvezza.

Rispondendo alla domanda che ha dato origine al thread... Penso che per l'ateo il concetto di salvezza equivalga a restare vivi.

Ecco perchè sono atea, ma tifo per la reincarnazione...

(Comunque, scherzi a parte, finora il dopo-vita che ha più prove - anche se solo indiziarie - è proprio la reincarnazione: vedessi che ci dice bene...)

Inviato: 2007/1/24 15:13
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"And in the end the love you take is equal to the love you make."

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Re: il non credente
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concordo con il saggio cinese, e quindi con maigret.

sono un senza dio.

dio e' morto, e per me non e' mai esistito.



x laura: la secolarizzazione avanza...attenta, che i tuoi figli se non li educherai per bene tu, finiranno all'inferno come me!



per il resto nella mia vita, cioe' quel percorso dalla nascita alla morte, vorrei poter realizzare il mio primario sogno da umano, e cioe' pubblicare il romanzo.



che poi, a dirla tutta, gia' so che anche se realizzero' quel sogno, la gioia resterebbe a me, e non cambierei certo il corso del mondo. non sono mica gesu', che moltiplico pesci e filosci di pane. sono un uomo, e sono debole.



rispettosamente



sanchez



Inviato: 2007/1/24 15:58
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Re: il non credente
Not too shy to talk
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**********************
Verrebbe da chiedersi:conviene farsi gli affaracci propri tutta la vita e convertirsi sul punto di morire...E, invece, no! Troppo facile! La Fede, in qualità di Dono divino, non può essere ignorata:se ne hai pieno il cuore, devi agire da buon cristiano...non puoi fingere con Dio! Non vale!

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beh, i primi potentati dell'era cristiana venivano tipicamente battezzati in punto di morte perchè era riconosciuto ( come dirà Machiavelli millenni dopo ) che il loro mestiere di governanti li portasse a infrangere i precetti fondamentali della chiesa.

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Segui l’Amore, desidera la donna d’altri e avrai la dannazione eterna.

*****************************

giova ricordare che i dieci comandamenti ( di matrice EBREA TRADIZIONALE ) erano semplici precetti di "ordine pubblico" ricalcati in altre collezioni di massime (EX Codice di Hammurabi ) non Ebree.
Io potrei far arrossire Voltaire; non sono credente, ma riconosco l'utilità di quei precetti.
Basta chiedersi che mondo sarebbe quello dove tutti rubano, mentono, scopano l'altrui moglie...il nostro, forse...un altro impero romano che non smette di cadere.

*******************
L'ultimo "ritrovato" della Chiesa è concepire la Fede come "dono di Dio"; colui che non crede è privo di questo dono per volere del Signore, ergo, non ha colpe proprie. In punto di morte, può ricevere l'Estrema Unzione, abbracciando così la Fede in Dio. Il non credente, privo di Fede, che, in punto di morte, si avvicina a Dio, ha diritto al Regno dei Cieli.


*******************

cattolica, forse. Per il resto, ci sono diecimila sette cristiane che credono un po' di tutto, perfino la metmpsicosi.

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Le religioni, definite correttamente "l'acquavite del popolo"
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ma non era l'oppio?
Marx poi era un altro stravagante pensatore ebreo ( ma vaaaaa?! ) che aveva messo su una pantomima del cristianesimo. Credenti=proletari; giorno del giudizio= giorno della rivoluzione; paradiso=società senza classi...il tutto in termini molto vaghi e suggestivi (= non lo puoi "dimostrare" ).

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dove sta scritto che un cristiano è un santo che non pecca
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ma infatti la grande mossa di marketing del cristianesimo è stata quella di rivolgersi ai poveracci, alle puttane, agli schiavi, a coloro che erano troppo rozzi per ascendere al cielo tramite raffinate iniziazioni. C'era complicità...ovvero TU (peccatore, barbone, assassino, deviante, puttana...) TU DICI E CREDI CHE IO SONO DIO; IO IN CAMBIO DICO CHE TU SEI MIO FRATELLO, E CHE NON IMPORTA QUANDO GRANDE E' IL PECCATO, TANTO PIU' GRANDE SARA' LA SALVEZZA, ANDREMO IN PARADISO INSIEME, SE OVVIAMENTE CREDI NEL NOSTRO PATTO.
mah...
troppo semplice...poi viene fuori un Ron Hubbard & fa lo stesso gioco con scientology.

Inviato: 2007/1/24 16:37
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