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A Jazz History
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Visto l'interesse per questo genere musicale manifestato da alcuni utenti mi ripropongo di ripercorrere in questo topic una minima storia del jazz corredata da una minima discografia essenziale, rispettando l'ordine cronologico della nascita dei diversi stili. Spero di fare cosa gradita e suscitare un interesse maggiore per questa musica. Sono graditi commenti, integrazioni, critiche e segnalazioni di imprecisioni eventualmente riportate.

Inviato: 2006/9/26 13:29
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Re: A Jazz History
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Signor commissario la saluto.
Personalmente amo il Jazz come, del resto, amo molti generi musicali, ma la mia cultura si basa soprattutto su un paio di raccolte che, a grandi linee, coprono la produzione jazzistica più conosciuta.
Se vorrai darmi qualche dritta cercherò di seguire i tuoi suggerimenti e magari convincere il mio buon maestro di pianoforte ( pur essendo un vegliardo non è da molto che suono) a preparare qualche pezzo riadattato.
Per il momento sono fermo al Rag di Scott Joplin.

Bye.

Inviato: 2006/9/26 15:03
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Re: A Jazz History
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Grazie Maigret, aspetto la piccola storia con trepidazione, servirà a mettere ordine tra i dischi che ho ma anche a indirizzarmi sui prossimi acquisti.
Sono sicura che quest'idea raccoglietà altre adesioni.

Inizio subito col chiederti un parere sul film di Weber a proposito di Chet, come lo trovi? Vorrei vederlo stasera

Inviato: 2006/9/26 15:10
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Re: A Jazz History
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Rose ha scritto:
Grazie Maigret, aspetto la piccola storia con trepidazione, servirà a mettere ordine tra i dischi che ho ma anche a indirizzarmi sui prossimi acquisti.
Sono sicura che quest'idea raccoglietà altre adesioni.

Inizio subito col chiederti un parere sul film di Weber a proposito di Chet, come lo trovi? Vorrei vederlo stasera


credo che ti riferisca a Let's get lost, ti sembrerà strano, ma non sono mai riuscito a vederlo pur avendo il disco. me lo perdo sempre, mi sa che devo comprare il DVD

Inviato: 2006/9/26 19:40
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Re: A Jazz History
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Autie76 ha scritto:
Per il momento sono fermo al Rag di Scott Joplin.
Bye.

sei alle origini, addirittura c'è chi non considera jazz il rag. Vabbè dato per scontato che prima c'era il gospel ed il blues, partiremo proprio dal rag con la nostra storia in pillole.

Inviato: 2006/9/26 19:42
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Re: A Jazz History
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Comincio la jazz history precisando che le informazioni riportate sono frutto di letture di testi specifici e di ricerche in internet oltre che di conoscenze personali. Ho solo rielaborato le notizie e le ho messe in ordine e in maniera sintetica.

Il Ragtime
Siamo nel 1896 e si è conclusa la stagione delle rappresentazioni teatrali chiamate Minstrel (una specie di commedia dell’arte fatta da bianchi che si tingevano il viso con nerofumo, labbroni bianchi, cappello a cilindro, frac e guanti bianchi). L’anno dopo compare la parola rag sui primi spartiti di musica.

Che il ragtime sia uno stile del jazz è questione controversa dal momento che in questo stile manca l’improvvisazione che una caratteristica del jazz mentre ciò che lo accomuna al jazz è ovviamente la radice afro americana e lo swing. Questa musica è composta prevalentemente per pianoforte dal momento che veniva eseguita nei bar di New Orleans, nei teatri e nei bordelli ed ha un repertorio vastissimo che spazia dalle composizioni originali dei suoi interpreti all’influenza della musica classica (valzer) e bandistica (marce) dell’occidente il tutto filtrato da una componente nera. Perché questo genere,così come sarà per il jazz agli inizi, viene eseguita in questi posti a volte “malfamati”? Intanto perché lì vi è a disposizione un pianoforte e poi perché per i musicisti che lo suonano è l’unica fonte di reddito.

In una nazione, in particolare negli stati del sud, dove l’emancipazione fatica a decollare e l’economia è esclusivamente in mano ai bianchi, per i neri non c’erano molte opportunità di sostentamento, o imparavano a suonare uno strumento (e in questo erano molto più abili dei bianchi) o si dedicavano ad attività di malaffare, e spesso le due cose andavano insieme. Nel 1860 la metà dei neri (chiamati col dispregiativo di coon o jig) erano ancora schiavi e si trovavano quasi tutti negli stati del sud. L’esponente più importante del ragtime fu indubbiamente Scott Joplin nato in Texas nel 1868. Aveva iniziato anche lui suonando in locali malfamati per trasferirsi poi a New York dove iniziò la sua carriera di musicista e compositore.

Un pezzo di rag è strutturato su quattro temi di sedici battute ciascuno, detti strains, che si susseguono secondo uno schema prestabilito. Il ritmo è fortemente sincopato ed è portato dalla mano destra del pianista, in tempo binario, mentre la mano sinistra dà un accompagnamento non sincopato in tempo 2/4; questi due ritmi diversi hanno origine uno nella musica europea e l’altro nella musica africana. Questo modo di suonare portava allegria e faceva ballare ed era ciò che l’america voleva in quegli anni. Addirittura il rag influenzò anche musicisti europei come Brahms, Debussy e Stravinsky.

Il ragtime durò una ventina d’anni e finì con la morte di Joplin nel 1917 quando cominciò a circolare un altro vocabolo strano e un altro modo di suonare che aveva il nome di jass.
Da citare oltre a Joplin anche Jelly Roll Morton (ricordate la sfida al pianoforte fra lui ed il “pianista sull’oceano” Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento?) e James P. Johnson anche se questi ultimi trasformarono il rag nello stile stride che avrebbe costituito una delle basi per il piano jazz.

Discografia minima: composizioni di Scott Joplin.

Inviato: 2006/9/27 8:39

Modificato da Maigret su 27/9/2006 12:30:00
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Vendo CDs di Scott Joplin!!! In fila prego...
Grazie per le esaurienti informazioni, e questa sera Rag!

Inviato: 2006/9/27 13:00
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Re: A Jazz History
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Maigret ho dovuto saltare la visione del dvd ieri sera causa lavoro, comunque è proprio Let's get lost, continuo a rimandarne la visione per mille motivi, sarà destino.

Comunque primo passo Scott Joplin, del quale non ho assolutamente nulla perciò domani mattina andrò in avanscoperta portafoglio alla mano ;)

Devo anzi ammettere di non aver mai sentito questo nome che vergogna..

Inviato: 2006/9/27 16:02
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Re: A Jazz History
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ho messo Joplin perchè è il più rappresentativo (una sua composizione è nelle orecchie di tutti "The Entertainer" tema dominante del film La Stangata con Paul Newman), ma anche Morton può andare bene, almeno quello dei primi tempi, poi è passato a fare stride piano e jazz. Un consiglio non comprate compilation, di solito sono un'accozzaglia di pezzi registrati (male) in periodi diversi degli artisti e non danno un'idea precisa di ciò che l'artista voleva comunicare o trasmettere con l'album inciso. Anche se, devo aggiungere, per artisti molto datati non esistono album e nemmeno incisioni a volte ,pertanto, ci si accontenta di una raccolta di brani eseguiti da un altro esecutore ma composti dall'artista. Il primo disco di jazz fu inciso a New York nel 1917.

Inviato: 2006/9/27 17:34
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Re: A Jazz History
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Maigret è proprio per un motivo di ''scelte'' che ti ho chiesto una mano. Sono partita acquistando cd in questo modo: reparto musica jazz, l'occhio cade sul nome di un personaggio che ho già sentito, scelgo la raccolta, troppi cd, troppi titoli, troppo..per una principiante.
Il problema l'hai sottolineato tu. Ad esempio la prima raccolta di Billie Holiday che ho preso è stata una delusione, i pezzi si sentivano malissimo, il volume era indecente e c'era un persistente fruscio ad ogni brano. Inoltre una raccolta fa perdere il senso dell'album, non solo nel caso del jazz.
Ho un amico che mi sta aiutando con la musica classica, per il jazz ho chiesto a te. :)

Inviato: 2006/9/27 18:30
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