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Scuse papali - giuste o no?
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Di tutto il pandemonio che ha scatenato, il papa si è detto rammaricato, il suo unico intento era il dialogo.
Io mi chiedo: Possibile che nessuno intorno al papa conosce i meccanismi della comunicazione o, meglio, dove sono finiti tutti gli esperti che sapevano ben consigliare il suo predecessore?

Chiunque avesse visto il testo della lectio magistralis del “professor” Ratzinger avrebbe capito che quella citazione del settimo colloquio di un dotto persiano con l’imperatore Manuele II Paleologo, avrebbe scatenato un putiferio.
Qualsiasi citazione in bocca al pontefice diventa un suo pensiero.

Per chi non avesse chiaro il settimo colloquio col Paleologo, riporto la citazione incriminata:

“ Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo e vi troverai solo delle cose cattive e disumane, come il suo ordine di diffondere la fede attraverso la spada”

Ratzinger pronuncia questa frase come “esempio da fuggire”. Però era prevedibile che la citazione sarebbe stata avulsa dal contesto, così sì è visto solo un pontefice pronunciare una frase tremenda.

Sul New York Post da tre giorni c’è un acceso dibattito sul caso. Qualcuno sostiene che questa uscita è stata voluta, che il papa già altre volte nel suo ancora giovane pontificato ha cercato la mischia…

Voi che ne pensate?

Inviato: 2006/9/18 17:37
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proprio xké non vuole la pienezza, può vivere appieno senza chiedere altro (Tao Te Ching)
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Re: Scuse papali - giuste o no?
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Io credo che il Vaticano abbia uno staff di prim'ordine dedicato alla comunicazione. Non credo nemmeno che i discorsi del Papa li scriva lui, non credo abbia tutto quel tempo. E penso che ogni sua parola, se non ogni suo gesto, sia vagliato attentamente da persone esperte.

Credo anche che diverse, se non molte, persone moriranno per quelle parole e questo è una cosa assurda.

Vero è anche che pare che l'estremismo (solo l'estremismo?) musulmano altro non aspetti che una parola sbagliata per tirare fuori le unghie. Motivo in più per porvi attenzione.

Magari qualcuno dirà "abbiamo il diritto di dire quello che ci pare". Giusto. Giustissimo, loro lo fanno e nessuno gli dice niente.

Però... ci sono persone che rischiano la pelle in quei posti. Che la perdono, anche per una parola sbagliata del Papa.
Potevamo non andarci, ci siamo andati, che almeno si ponga attenzione a non fare i bulli in patria mentre loro crepano di là...

Inviato: 2006/9/18 18:34
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"...mai avremmo scoperto nuovi mari, senza lasciare le sicure spiagge."
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Re: Scuse papali - giuste o no?
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Su questa faccenda ho una idea precisa. Ha ragione il papa.

"il mio discorso era teso al dialogo."

Bhe, era sottointeso che in questo dialogo lui ha ragione e gli altri no.

(non c'è nulla da fare: quando una persona ha uno Stuka tatuato sul petto non può che dire cose simili.)

Irresponsabile.

Inviato: 2006/9/18 18:37
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Re: Scuse papali - giuste o no?
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C'erano molti modi per rispondere al proditorio attacco alle torre gemelli.

Bush ha scelto la guerra di civiltà, l'integralismo che si oppone ed assale un altro integralismo.

Fine di ogni mediazione, campane a morto per ogni tentativo di dialogo tra diverse culture.

Nel muro contro muro non poteva essere da meno la Chiesa che, semplicemente, ha ulteriormente alzato il tiro.

Dopo il panzer lanciato negli anni ottanta contro il comunismo, a mostrare i denti è stato chiamato il pastore tedesco.

No, non credo si sia di fronte ad una ingenuità o ad un difetto di comunicazione.

Il mondo cattolico, pur attraverso la massima espressione del concetto di tolleranza, lancia un avvertimento: non si cede di un passo. Nessuna debolezza.

Prezzo alto, da pagare, ma lo si poteva evitare? Bisognava tacere e tollerare sempre e comunque? Questo avrebbe evitato che esagitati assalissero chiese cattoliche? Che Stati perseguitino cittadini colpevoli di cristianità?

Non è facile rispondere.
Per difendere la pace dovevamo rifiutare l'intervento in Libano? Oppure, assumendo i rischi di un'azione militare, di fatto difendiamo la pace?

Poteva esprimere gli stessi concetti in modo diverso, il Papa?

Oppure doveva sempre e comunque tacere?

Mostrare sempre l'altra guancia?

Tacere, come negli anni trenta, di fronte ai massacri degli ebrei da parte dei nazisti? Appunto per evitare che la condanna vaticana determinasse persecuzioni nei confronti dei cattolici tedeschi?

Non ho risposte certe.

Ad Assisi mi ha molto colpito "la mattonata", circa tre chilometri di marciapiede da Santa Maria degli angeli al santuario. Ogni mattoncino (e sono migliaia) con nome cognome e città del donatore. Tra i tantissimi uno donato da tal Sgorbati di Piacenza.

Stessa provincia, stesso cognome della suora che da ieri non è più tra noi.

Ad ammazzarla non si può dire sia stato il Papa.

Inviato: 2006/9/18 19:26
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.. Occhi di gatto oltre il finestrino nascosti nell'ombra d'ammaliante cappuccio, Locomotore 740.278 quel treno ha più luci del paese di Pinocchio, suona e incanta la musica di un organino ..(Conte Arzov Von Claudiovic) http://arzaniclaudio.splinder.com
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Re: Scuse papali - giuste o no?
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Il Papa ha parlato in modo irresponsabile.
Non perché non avesse il diritto di dire ciò che ha detto.
Ma perché non poteva non poteva- non poteva- non sapere quali sarebbero state le reazioni.
Io penso che oggi la sua coscienza sia tormentata dal rimorso.
Io penso che se l’Islam minaccia una strage per una vignetta di un giornale, è naturale aspettarsi che scateni una guerra santa per le parole di un capo infedele.
Io non penso che il discorso glielo abbiano scritto altri: lui è persona colta e orgogliosa.
Io non penso che lui abbia schiere di ghost writers come Stephen King: lui ha da solo all’attivo più pubblicazioni di quante ne abbiamo noi su L.I.
Io non credo ad un tentativo maldestro di dialogo: perché per dialogare occorre parlare la stessa lingua, e non è questo il caso.
Detto ciò, io non credo che il Papa debba chiedere scusa all’Islam: perché mai e poi mai l’Islam si è scusato con i cristiani per le offese, le umiliazioni, l’intolleranza. Non c’è mai stato dialogo in questo senso.
Io credo che il Papa debba semmai chiedere scusa ai cristiani, perché li ha cacciati in una rissa alla quale molti di loro non vorrebbero mai partecipare, e li ha esposti a rischi fisici e morali.
Questa è l’inevitabile tragedia nella quale sfociano i fondamentalismi. E’ l’orrendo pari e patta nella partita tra coloro che vogliono imporre una sorta di primato teologico sulla terra.
Fin qui, il politicamente – o quasi – corretto.
E ora il politicamente scorretto, che meglio fa risuonare le corde della mia coscienza.
Per rispondere ad altro post, dico allo stimato Arzy di schivare un’altra badilata di sterco, dopo quella di Momo. (Ti chiamo in causa forse scorrettamente, perché l’argomento di quel post era diverso)
Perché bisogna avere il coraggio di dirlo: ESISTONO arabi buoni e arabi cattivi (arabi in senso atecnico e inesatto).
E quelli che comandano sono arabi cattivi. Impongono la teocrazia, predicano la violenza, fomentano il terrorismo. E navigano su mari di petrolio mentre la loro gente vive nella merda. E non mandano né loro stessi né i propri familiari né i propri capi religiosi a farsi saltare con una bomba legata alla pancia vuota. Mandano ragazzini ignari e donne coraggio, padri di famiglia e studenti senza arte né parte.
Hai voglia a NON chiamarli cattivi.
E a nulla serve dire: sì, ma gli americani, sì ma la chiesa, sì ma l’occidente e via così.
Non è il paragone con altre – a modo loro – mostruosità che attenua l’orrore per questo modo di pensare, di agire, di vivere.
Non possiamo giocare al meno. Cercare sempre le attenuanti.
Io non voglio che sia il Papa a difendere le mie ragioni. Né che chieda scusa.
Le mie ragioni le difendono quei cristiani e quei musulmani che, vivendo fianco a fianco, continuano a rispettarsi reciprocamente e a fottersene delle guerre sante e di chi ce l’ha più duro.
Un posto così esiste veramente, l’ho visto al telegiornale ma non mi ricordo dove si trova.
Penso che sia la vera nuova Gerusalemme.

(Faccina niente, non so quale mettere)

Inviato: 2006/9/18 20:46
_________________
Io divido il mio tempo così: metà dormo e l'altra metà sogno.
S.Kierkegaard
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Re: Scuse papali - giuste o no?
Guest_
Avete già detto tutto. Ne pagheremo le conseguenze.

Inviato: 2006/9/18 21:19
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Re: Scuse papali - giuste o no?
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Anche secondo me papa Ratzi si è comportato in modo irresponsabile. E questo succede putroppo a chi è più abituato a trattare con i libri che con le persone in carne ed ossa.
Intervengo solo per aggiungere qualcosa che ancora non è stato detto; e per farlo rivesto gli antichi panni di Pizia o Profetessa di Ozoz indossati alcuni mesi fa in un thread dal taglio divinatorio.

Titolo di questa digressione, tipica di un caffé letterario, in cui ogni tanto qualcuno perde la trebisonda e parte per la tangente: "La Profezia di Ratzi".

Entro nei siti indicati da Bunkr e vedo qualcosa che mi fa accapponare la pelle.
Nello stemma di papa Ratzi (scelto da lui, sulla base di considerazioni dettate - credo - dal raziocinio più che dall'impulsività) vedo a sinistra un Re Moro e a destra un orso appesantito dalla soma.
Facile, sin troppo facile adesso - col famoso senno di poi! - leggervi la profezia di quanto è accaduto pochi giorni fa. E cioè che lui avrebbe affrontato il Re moro (simbolica rappresentazione dell'islam) con la goffaggine di un orso.

Col senno di poi, tutto diventa chiaro, chiarissimo!
Una pura coincidenza? Sì.
Bellina, però.
(Con coincidenze così, Nostradamus si era fatto i miliardi. Per chi volesse saperne di più, esiste un interessantissimo libro di Paolo Cortesi sull'argomento profeti furbacchioni)

Scusate la digressione,

melitta
pizia per caso

Inviato: 2006/9/18 21:44
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Re: Scuse papali - giuste o no?
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Non mi stupisce il Papa. quanto non mi stupirebbe una foglia in autunno che risale al suo ramo.

Esistono dei dogmi nella religione cattolica: tra cui l'infallibilità del pontefice.
Non può sbagliare perchè vicario di dio tra gli uomini.

La questione si fa delicata perchè dare torto a dio è da stolti.

Non sono cristiano nè nulla, io al massimo tengo per la Roma, ci si intenda.

Ma dare torto a dio è da stolti.

Seguire quel che dio afferma è per i cattolici una richiesta imprescindibile verso la santità.

E dio in questo caso chiede di non affermare la fede con la violenza della spada.
Attraverso la figura storica di Maometto. Che usava la spada almeno quanto
parlava con dio.

Dunque. Maometto. Dio. Il papa.
Maometto non è mai stato dio, neanche per i suoi fedeli.
Parlava con dio e portava dio agli uomini.
Maometto usava la spada.
Il papa non è mai stato dio, neanche per se stesso.
Parla con dio e porta dio agli uomini.
Il papa non va visto molte spade. Quella di Maometto sì.
Dio è sempre stato dio, soprattutto per se stesso.
Parlava agli uomini portandoli a sè.
Dio non usa la spada, dio non usa. è.

Il quadro è ancora fitto. La figura invoca lentezza.
Particolari. ancora.

Il papa vedeva la spada di Maometto e non tutte le spade.
Maometto usava la spada e il papa l'ha vista, ma non ha visto molte spade. Dio vedeva il papa e maometto e non usa la spada. è.

La questione continua a non dirimersi.
Sappiamo cosa vede il papa e cosa non vede. Sappiamo che il papa non può sbagliare.
Sappiamo che Maometto usa la spada. Sappiamo che Maometto parlava con dio e portava dio agli uomini, come il papa.
Sappiamo che dio è.

Non sappiamo che il papa sbagli.
Non sappiamo quali spade il papa non vede.
Il papa se non vede molte spade non sbaglia.
Maometto ha una spada che il papa vede.
Maometto è visto dal papa e parla con dio. Anche il papa
parla con dio. Il papa non può sbagliare.
Dio non può sbagliare non lo sappiamo.
Dio non usa la spada, dio non usa. Sappiamo che dio è.
E che parla con Maometto e col papa.
Entrambi, sappiamo, portano gli uomini a dio.
Entrambi, sappiamo non sono dio. solo dio. è. dio.

Nonostante quel che sappiamo ancora troppe cose mancano. Troppe cose non si chiariscono.

Perchè usare la spada. Se si può parlare con dio.
Dio non usa la spada, il papa non vede molte spade
ma non può sbagliare. Dio è.
Perchè non si può sbagliare parlando con dio.
Dio non può sbagliare non lo sappiamo.
Dio è.
Perchè dio è.

Perchè dio è.
Dio è dio perchè è.
E non è non lo possiamo sapere.

Possiamo non sapere.
Devo pensarci ancora.
Partendo da questo risultato.
Devo ricominciare da capo
senza dimenticarlo.

E prima, prima cosa avevo scoperto?
Cosa avevo capito, prima.
Cosa.

A.

Inviato: 2006/9/18 22:15
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"Io mi batto solo per quello in cui credo.."
Il mio romanzo: http://www.wolfsrain.it/wolfsrain/marta.pdf
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Re: Scuse papali - giuste o no?
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la secolarizzazione del cristianesimo ha portato buona parte dell'occidente a non seguire una predeterminata impostazione mentale, l'occidente è sicuramente più libero da imposizioni religiose (direi che ciò che non rende libero l'occidente è ben altro e il superamento del ponte risulta ancora fin troppo distante).

Ma girando il volto e le orecchie verso oriente, si sente ben altro. Loro sono in quella fase culturale che religione si fonde con società che si commista a politica... noi abbiamo avuto questa fase e possiamo dire che bene o male l'abbiamo superata, ma fu tremenda e spietata e cieca... loro ora non posso ascoltare le nostre parole senza misurarle con la loro visione religiosa, non posso leggere i nostri discorsi con sguardo distaccato... è questo che noi dobbiamo comprendere.

credere che allo stato attuale si possa pensare in una amalgamazione multiculturale, raziale e religiosa non è altro che una utopia, meravigliosa certo, ma difficilmente raggiungibile. noi abbiamo bisogno di capire le diversità di pensiero e accettarle così come sono e non cercare di mutarle. tentare di cambiarle con forza, porterà solo a rafforzarle fin dalla base. la base così può solo cementarsi tra la gente e nei loro cervelli.

dire quel che ha detto il papa poteva solo essere interpretato in quel modo, ed io personalmente non posso apprezzare il suo discorso.

siamo diversi, non possiamo parlare a loro come se pensassimo di stare a discutere davanti ad uno specchio.

Inviato: 2006/9/19 9:48
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Re: Scuse papali - giuste o no?
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Il papa, ovvero la massima autorità in materia di fede cristiana nel mondo, si è scusato. Io penso che questo sia un fatto molto importante che il popolo islamico deve considerare.
Se fosse rimasto fermo nelle sue posizioni avrei capito l'ira, ma lui ha chiesto scusa per le sue parole.
Ecco, vorrei che gli islamici considerassero questo esempio di umiltà e perdonassero le offese perché non erano volute. Il papa ha sbagliato, succede a tutti gli esseri umani prima o poi... ennesimo esempio della non-perfezione terrena.

Inviato: 2006/9/19 10:21
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