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a proposito di de andrè
Home away from home
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Dunque, Geordie. De André si è ispirato a una ballata inglese che, a sua volta, narra di un fatto vero. Con un finale diverso: Geordie non verrà impiccato.
La canzone che citi tu,matemati, fa parte del disco che De André face dopo il suo rapimento. C'è un Ave Maria catalana da far accapponar la pelle (fra parentesi il basista di De Andrè, Pier Michelatti, è un mio carissimo amico: ogni tanto ipotozziamo di scrivere un libro insieme, chessò De Andrè dietro le quinte).
Ultima cosa: se vi capita di andare a Genova andate a Via del Campo, ma prima contattatemi: posso darvi l'indicazione di trovare alcuni CD di De Andrè introvabili, che non sono in commercio. Per esempiocon una versione de La città vecchia che è originale: "quella che di giorno chiami con disprezzo specie di troia" non piacque alla censura; e De Andrè fu costretto a scrivere "pubblica donna", In quei Cd c'è "specie di troia". Alla faccia della censura.
A proposito ancora di De Andrè: aveva dei miti: Brassens, Leonard Cohen (che De André ha tradotto: "E gesù fu marinaio..." è di Cohen, appunto) e soprattutto una grande cantautore russo: vladimir vysotskij. Nel sito di Stampa alternativa troverete qualcosa di lui: testi da scaricare, credo. Testi che De Andrè amò.
remo bassini

Inviato: 2004/2/15 11:46
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Re: a proposito di de andrè
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cavolo, ho scritto il basista di De andrè. Bassista, bassita, era il bassista di De Andrè.
remo b

Inviato: 2004/2/15 11:50
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Vorrei ricordare altri due album di Faber di cui non si è parlato.

- Storia di un impiegato (1971)

- La buona novella (la storia di Gesù nei Vangeli apocrifi).

Inviato: 2004/2/15 12:24
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Re: a proposito di de andrè
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Molto interessanti le tue informazioni Remo, grazie.
Che aspettate a scrivere 'sto libro? Penso che interesserebbe a molti.
Mauraga, ho un lapsus: che canzoni ci sono in "Storia di un impiegato"?

A proposito di cantautori poetici, a qualcuno piace Ivano Fossati?

Inviato: 2004/2/20 22:29
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Augusto e i nomadi con guccini
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Credo che tra le mille poesie cantate in musica non si possano dimenticare le ballate e canzoni cantate da Augusto e i nomadi ( scritte da Guccuni) come il vecchio e il bambimo o io vagabondo.... Voi che ne pensate?

Inviato: 2004/2/21 1:59
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Re: Augusto e i nomadi con guccini
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Penso che adoro "Dio è morto"...forse è l' unica che conosco veramente bene. Mip iacerebbe sapere qualcosa di più di questi autori che citate, purtroppo conosco solo le cose più famose, io tendo ad ascoltare musica per scatenarmi...sono un pò rocchettara per certe cose, per cui certi cantanti o gruppi li ascolto un pò da lontano.
Li conoscete i Modena city remblers? Io adoro la canzone "La strada".

Inviato: 2004/2/21 2:40
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cose a casaccio
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cose a casaccio
1- Credo che i Modena city siano gli eredi dei vecchi Nomadi. Sono coinvolgenti, bravi, sicuramente più allegri dei Nomadi... Loro e i 99 Posse penso siano i gruppi che più piacciono a chi è di sinistra.
2- Rispondo io su Storia di un impiegato; è sul 68 ed è il disco più anarchico di De Andrè ("siete tutti coglioni da non riuscire più a capire che non esistono poteri buoni").
3- C'è un cantautore morto da anni, dimenticato, un maledetto, che a mio avviso andrebbe riscoperto: il livornese Piero Ciampi (Zucchero gli rubò una canzone, poi l'ammise e chiese scusa).
4- Da qualche parte ho letto che Enrico Ruggeri è di destra. O magari lo è stato. Io so solo che anni fa, quando è venuto nella mia città a preparare un tour, si è dimostrato una persona sensibile, umile, buona. Disponibile soprattutto. Prima di allora conoscevo qualche canzone di lui, alla buona. Da allora ho cominciato a seguirlo con simpatia.
5- Se mi chiedesse oggi: che concerto vorresti vedere? non avrei dubbi: Battiato.
6- Se invece mi domandassero: e un cantautore bravo ma poco noto? risponderei: Gianmaria Testa, che come lavoro fa il capostazione a Cuneo, che in Italia se lo cacano in pochi, ma che in Francia è una celebrità. Se vi piace la canzone d'autore e trovate per terra 20 euro comprate un suo CD:non ve ne pentirete.
Insomma:cose a casaccio in piena notte.
remo bassini

Inviato: 2004/2/21 3:03
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Augusto Deaglio, la poesia
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Colpito direttamente al cuore, sezione ricordi, devo intervenire.
Augusto Deaglio.
I Nomadi.
Terra dei Pallavicino, capitale Cortemaggiore, zona parco con annesso cortile delle scuole elementari, anni ottanta, festa popolare di un noto partito della sinistra che non c'è più.
Era diventato un appuntamento fisso mi pare di fine agosto con spiedini, pissarei e fasò, vino gutturnio e i Nomadi.
Musica (quasi secondaria, strumento di supporto, poco di più), testi e idee come protagonisti importanti ma infine il vero centro del mondo, ciò che rendeva il mix qualcosa di assolutamente grande.
Le persone.
Ciascuno col suo contributo.
Chi suonava.
Chi cantava.
Chi ascoltava.
Chi ballava.
Poi tutti insieme sotto gli stands, a mangiare, a parlare, a ridere, di politica, di speranze sul mondo da costruire, di vita.
Augusto era un grosso (in tutti i sensi), rideva, ed era serio, lo si ascoltava con vero piacere, con trasporto, come si ascolta un amico.
Quando cantava.
Quando parlava.
Era sempre, ogni anno, ridente con quel vocione cavernoso e soprattutto abbracciato a qualche ragazza, magliette bianche, magliette trasparenti che un pò s'intuiva e un pò si vedeva tutto, un gran intenditore.
Augusto?
Era un grande.
Era grande il mix che ne usciva, musica, testi, idee, persona.
Confesso: non ho tanti dischi suoi, non ho nemmeno (ancora) preso i video dei concerti.
Ho molte foto della corte dei Pallavicino e tantissimi ricordi di quella persona grande che sapeva farti pensare.
Grazie per avermi dato l'occasione per ricordarlo.

Inviato: 2004/2/21 10:33
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Re: Augusto Deaglio, la poesia
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Scusate ma ho sbagliato a digitare naturalmente parlavo di Augusto Daolio l'indimenticabile cantante dei Nomadi..., sono felice di non essere l'unico ad amare lui e questo gruppo , grazie Arzy di aver condiviso le tue emozioni con me, con noi ...
Forse non tutti sanno che Augusto oltre a essere un grande cantante era anche un grande poeta vi scrivo qui una delle sue poesie aspetto presto vostri commenti un abbraccio a tutti voi:



Principe desiderio

Mi è stato promesso in giorni di sole malato
il sapore amaro della morte
ma io non lo conosco ancora.
Conosco però l'impotente bestemmia rabbiosa, lacrimosa
che sale da dentro
per ognuno che parte così all'improvviso senza lasciare indirizzo.
Dietro le spalle solo grandi stanze,
vuote, lunghe, troppo alte, troppo buie.
Io non lo conosco ancora
questo viaggio che immagino faticoso e senza speranza.
E vedo ogni giorno che passa
ogni ora,
pieni di luce e colori.
Non può morire la luce
e finchè il sole si alza sul mondo
fiorisce di bellissimi pensieri, che sono fiori.
Tra le musiche della vita,
la morte è la musica più straziante,
più forte, prepotente, cattiva:
Brucia il foglio della partitura in grigia cenere
e in fiamma tutto riduce,
moure chi ama, chi ha amato
chi canta, chi ha cantato
chi suona, chi ha suonato.
Sapore amaro quello della morte.
Sparite è la luce appena venuta
piccola giovane luce che piano piano cresceva,
senza fretta,
e illuminava noi e i nostri gesti.
Non luce accecante che sfoca i contorni delle cose,
ma buona dolce e semplice
che le cose accarezza.
Sparita è la tua luce come passa via la nebbia dalle nostre parti
ognuno grida
ma la foschia non si dirada.
Muto grido di disperazione.
Sei arrivato altuo porto,
hai abbandonato il tuo remo.
Principe Desiderio
ombra senza età.

Augusto Daolio


Inviato: 2004/2/21 13:35
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Re: Augusto e i nomadi con guccini
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Un concerto dei MCR è sempre un'esperienza coinvolgente!

Per Shelly

Di tutti i poeti e i pazzi
che abbiamo incontrato per strada
ho tenuto una faccia o un nome
una lacrima o qualche risata

abbiamo bevuto a Galway
fatto tardi nei bar di Lisbona
riscoperto le storie d'Italia
sulle note di qualche canzone.

Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio

qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non s'è più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.

Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.

Di tutti i paesi e le piazze
dove abbiamo fermato il furgone
abbiamo perso un minuto ad ascoltare
un partigiano o qualche ubriacone
le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini col tè del deserto
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.

Buon viaggio...

Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano

Buon viaggio...


E per me

Ho girato in lungo e in largo
in compagnia del mio violino
e il vento dei viaggiatori
mi è rimasto sempre amico.
Conosco tutti i ponti
i marciapiedi e le stazioni
e in ogni posto e in ogni luogo
ho lasciato una canzone.

Mi esibisco per i passanti
per i poveri e i signori
perché non esiste uomo
senza musica nel cuore
e suono per le ragazze
per le serie e le sfrontate
perché non esiste donna
che dica no a una serenata.

E giro col mio violino
per le piazze e per le strade
la gente intorno balla
e trova il tempo per sognare.

Ogni sera conto i soldi
sparsi in fondo al mio cappello
mi addormento sotto un soffitto
ricoperto dalle stelle.
Trovo sempre un pasto caldo
nei mercati e nelle fiere
perché dove c'è un violino
tutti quanti sono allegri .

Ho incontrato mille donne
e ogni donna l'ho incantata
con la storia del vagabondo
e la saggezza della strada
i bambini mi fanno festa
e stanno in fila per sentire
perché sanno che il musicista
è un vecchio amico da seguire.

E giro col mio violino...

Da molti anni non mi chiedo più
quale posto è la mia casa
ho scoperto che la mia casa
è insieme a me dovunque vada
cammino senza legami
ho solo il vento che mi insegue
e il tempo non mi riguarda
perché il tempo mi appartiene.

E giro col mio violino...



"Fucili muti amigos non si spara sui pagliacci!"

(tutti i testi dei Modena City Ramblers)

Inviato: 2004/2/21 13:54
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