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La scaletta
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La maggior parte dei prof che hanno tentato di insegnarmi a scrivere hanno sempre insistito sulla scaletta, ormai è un incubo ricorrente! In prima liceo addirittura era d'obbligo (la saltavo quasi sempre, ovvio ), poi è rimasta consigliata, all'università sembra che se non fai una scaletta prima di scriver anche solo il tuo nome e cognome brucerai all'inferno... insomma, ma voi la usate questa benedetta scaletta?
Io personalmente no, al massimo appunto un paio di frasi che mi piacciono particolarmente e che mi serviranno più avanti, ma non ho mai fatto scalette, una volta solo obbligata la scrissi, DOPO aver finito il tema

Ah, ovviamente sto parlando di tutti i tipi di testo, dal tema all'articolo di giornale al racconto.

Inviato: 2006/3/26 2:52
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Re: La scaletta
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Ciao Dark, non uso più la scaletta dai tempi dei temi del liceo. Infatti, ora, preferisco lavorare per schemi che meglio puntualizzano i discorsi che devono restare in mente. La scaletta, personalmente, mi sembra troppo riduttiva per ricordare, progettare o agire. Magari, sarei d'accordo nell'indicare le linee guida... ma tracciare una scaletta, proprio no...

Inviato: 2006/3/26 8:14
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Re: La scaletta
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cerco sempre più di adottarla, ma non ne sono molto capace e me ne dispiaccio . Magari nei racconti brevi te la cavi senza, ma ti assicuro che tentando la composizione di qualcosa di più lungo, tipo un romanzo breve, una scaletta è d'obbligo per dare a tutte le parti il giusto peso, equilibrare il testo, non perdere il filo, non scadere nella banalità.

Inviato: 2006/3/26 17:47
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Re: La scaletta
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Quando inizio un lavoro parto da dove capita senza alcuno schema prestabilito, semplicemente seguendo
un' idea. Ad un certo punto, dopo aver buttato giù il frutto delle prime "ispirazioni" sento l'esigenza di una scaletta che non sempre riesco a rispettare alla lettera, anzi capita spesso che la stravolgo, ma che mi è comunque utile a definire la struttura del testo ed a portare a termine il lavoro.

Inviato: 2006/3/27 19:01
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Re: La scaletta
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Credo che usare la scaletta per temi, tesine o comunque in ambito scolastico, serva soltanto per inculcare un metodo di lavoro che abitui alla programmazione. Quindi con una valenza diversa per la narrativa. Non le metterei sullo stesso piano. Poi, il racconto è una cosa, il romanzo un'altra. Non ho mai usato scalette per i racconti perché l'idea base mi era già chiara e in quanto allo sviluppo lascio che venga da sé (mi basta sapere in anticipo dove partire e quale sarà il traguardo e, come diceva Asimov, riempire il mezzo è solo divertimento). Il romanzo no, ritengo abbia bisogno di un minimo di pianificazione, fosse anche solo rigirarselo continuamente in testa fino ad avere chiari la maggior parte degli aspetti. Poi dipende anche dal genere; se scrivo una storia di corna di provincia o di un amore disperato, sono sufficienti pochi tratti; se il romanzo è un thriller, dove devo far quadrare meccanismi di vario tipo e creare una certa tensione di carattere emotivo differente, allora di sicuro non si può improvvisare. In un'intervista Deaver disse che scriveva 800 cartelle di scaletta documentata, che poi diventavano 400 del romanzo. Avrebbe saputo dire per ogni personaggio cosa avrebbe detto e a quale pagina, tanto era minuziosa, e che mai aveva apportato modifiche in corsa al progetto iniziale. E' un modo di lavorare come un altro. Io non ci riesco e mi accontento di molto meno. Ma non sono Deaver, quindi...

Alb

Inviato: 2006/3/28 8:41
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Re: La scaletta
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Mi avete tranquillizata Vedo che non sono l'unica ad avere qualche problemino con scalette e cose varie... In effetti credo anche io che per lavori molto lunghi come può esserlo una tesi o un romanzo sia necessario uno schema, che magari poi viene stravolto ma dà lì per lì una mano. Però non so, per racconti o temi non riesco proprio. Pensate che a scuola nemmeno facevo la brutta copia, leggevo la traccia, mi fermavo qualche minuto a pensare e scrivevo di getto.. esattamente come per i racconti che scrivo; trovo l'idea, individuo due o tre punti forti e scrivo, tutto lì. Chissà, magari è per questo che i risultati sono quello che sono

Comunque grazie a tutti per aver risposto!

Inviato: 2006/4/1 10:05
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Re: La scaletta
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...io non ho mai usato scalette, neppure a scuola (secoli fa)...

Qualunque cosa scrivo, libero i miei pensieri e loro scorrono da soli seguendo il concetto che ho ben chiaro in mente... poi man mano, rileggo per esser sicura che scorrano armoniosamente e che non mi scappino errori.

Sabbia

Inviato: 2006/4/1 19:49
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Re: La scaletta
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Sono d'accordo con koral.
Anche io l'ho fatta perchè avevo iniziato a scrivere alcune frasi per un esperienza negativa, ed erano perfette per iniziare un romanzo! E la storia è nata tutta in una volta, e volevo essere sicura che trovasse poi un suo sbocco non essendo una situazione semplice. Ma poi ho trovato soluzioni migliori e l'ho totalmente stravolta.
Ma non credo la rifarò, a meno che d'improvviso non mi viene un' idea per un altro romanzo completo e non voglio perdermela poichè sto ancora revisionando il primo.

Inviato: 2006/4/2 18:20
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Re: La scaletta
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Stasera ho fatto una bozza di scaletta per il mio romanzo. Che avevo scritto per metà, che è andato distrutto, che ho comunque stravolto mille volte)

Io pure a scuola se mi obbligavano a fare la scaletta nei temi, la facevo dopo , per i racconti non la uso, ma credo sia d'aiuto in un romanzo. Poi la mia non è approfondita, ma mi serve per capire se in un determinato modo la storia mi soddisfa, oltre che come traccia da seguire per evitare di cambiare rotta come ho fatto finora. Ma la fase di scrivere di getto l'ho passata con questo romanzo, ora riparto da zero, ma con la scaletta, sarà più fortunata?

E soprattutto, lo finirò mai?

Inviato: 2006/4/2 22:27
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"...una scelta che contrastava la natura, una scelta dello spirito. Improvvisamente è diventata una cosa voluta. (...)Prendo il cappello, me lo metterò sempre, ormai posseggo un cappello che, da solo, mi trasforma tutta, non lo abbandono più.
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Re: La scaletta
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non amo le scalette

anche se concordo che per un lavoro impegnativo

come un romanzo

possa far comodo

e semplificare il lavoro

avere una traccia

magari documentata




Inviato: 2006/4/3 20:45
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il lupo
dalla sua grotta
di pace eterna
osserva
l'inarrestabile fluire
di vita e tempo...

http://illupocattivo.blogspot.com/
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