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Re: per Mercuzio64 e l'America
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Franznet, scusami,
la Grandi pare una agenzia seria.

Per me gli agenti seri sono quelli che non ti chiedono soldi subito ma ti chiederanno ampia percentuale se pubblicato.
La Grandi richiede denaro subito per esame manoscritti, però per lo meno ti dice che riescono a collocare solo il 2 % del materiale affidato.
Sull'altro 98% però prendono denari e sono sicuramente tanti soldi vista la presenza stragrande di apprendisti scrittori in Italia.

Inviato: 2005/3/3 18:08
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Re: agenzia letteraria
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riporto anche in questa discussione quella che aveva messo ieri in agenzie di chi fidarsi.
Per quanto riguarda l'ulimo post mi sembra di mariobianc che risponde a franznet sono piuttosto d'accordo con lui ma in parte.
Mi spiego io ho lavorato per un'genzia di spettacolo attori tv etc e immagino che il principio dovrebbe essere lo stesso.
L'agente eè colui che procaccia lavoro e prende la percentuale. Il fatto di dover pagare per farsi valutare un inedito dovrebbe essere un fattore indipendende per non creare confusione nelle persone. Nel senso che chi manda il proprio manoscritto di solito non lo fa per l'editing o solo per sentirsi dire buono o segnalare errori
o almeno il motivo principale è quello che l'agente lo rappresenti con le case editrici.
Più che di poca serietà da parte delle agenzie grandi che trattano i famosi comunque parlarei di imprecisone voluta. Poi è il nostro speranzoso intelletto che non deve fare trippo affidamento su tutto quello che sembra luccicare.
Per esempio io sarei anche disposta a pagare qualcosina anche prima di ottonere la publlicazione se avessi però la prova che l'agenzia si mettesse davvero in moto per cercare di proporre il mio libro.
Comunque sono scelte personali.
Spero che leggendo quella che è stata per adesso la mia unica esperienza con un'agenzia qualcuno possa dare il suo parere e magari qualche consiglio.




ciao sono ritornata dopo un po' e ho visto che avete mantenuto aperta la mia discussione sulle agenzie. Seguendo i vostri consigli ne ho contattata una.
Nicolazzini.

Devo dire che dopo mesi in cui proponevo poco tempo fa ho ricevuto una risposta dove mi veniva indicato di mandare una sinossi e circa 20 pagine di testo per valutare se potevano o meno interessare i miei lavori.
Non chiedendo nessun pagamento ed è una cosa positiva ho inviato quello che mi chiesto.
mi hanno poi risposto subito naturalmente dicendo frasi carine anzi anche un po' strane diciamo di libera interpretazione.

Diceva press'appoco così:
Abbiamo letto con attenzione e interesse il suo romanzo etc
ma purtroppo (e arriva sempre anche dalle case editrici)
dopo un'attenta valutazione dobbimo dirle che in questa fase non sentiamo di poter rappresentare in modo proficuo il suo lavoro presso gli editori etccccc


Io ho risposto non dico seccata ma in modo.. insomma avete capito, dicendo e la cosa era vera che da un solo capitolo quel romanzo non poteva essere compreso. e che mi aspettava non una collabotrazione ma almeno la lettura intera. ) Vi spiego il primo capitolo si svolge nel presente ma poi tutto il resto della trama è di ambientazione storica.)

altra risposta da parte di Nicolazzini sempre molto ma molto gentile e la cosa è già un piccola dimostrazione

Gentile etcccc
La risposta negativa da parte mia non coinvolge certo il suo lavoro nella sua interezza (o una frase simile) La ripsota negativa è dovuta a diverse cosiderazioni che vanno oltre la bontà del libro (già ho saputo che il libro potrebbe essere buono)
ma che coinvolgono in pratica strtegie e opportunità dell'agenzia etccc
Dite che si tratta semplicemente di valore di metrcato di cui il mio libro è privo?
Ultima cosa carina che mi hanno scritto
e quindi non è certo un invito a desistere nella sua passione per la scrittura e attendiamo il materiale che vorrà sottoporci in futuro etcc

Aspetto consigli commenti.

in tanto vi dico quello che ho capito io.
Fino adesso ho scritto in pratica per me stessa senza scendere a compromessi scrivendo i cosidetti romanzi commerciali lascio perdere la lotta al pregiudizio e adesso sto scrivendo un thriller di quelli che vanno tanto di moda.
Più valore di mercato di così (di quello della storia che sto scrivendo misteri religione esoterismo segreti etc) poi quando l'avroò finito manderò il materiale.
Adesso l'altro libro rifiutato dall'agenzia me lo hanno chiesto dopo aver letto la sinossi breve una casa editrice
ma ci vogliono mesi.
Ancora grazie per i consigli.
Se hanno trovato un'agenzia seria e non a pagamento per favore scrvano di chi si tratta. e anche case editrici che pubblicano libri non troppo commerciali ma quello è un'altra discussione.
Scusate la confusione che vi ho sicuramente creato oin testa
barbi
se qualcuno ha inviato a nicolazzini potrebbe raccontare la sua esperienza?

Inviato: 2005/3/4 15:08
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Re: agenzia letteraria
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Mah! Scusate la polemica... che posto con grande calma...

A me pare che:

1) ci arrabbiamo se leggono il manoscritto ma ci chiedono soldi
2) ci arrabbiamo se vogliono solo uno stralcio anche se non ci chiedono soldi
3) ci arrabbiamo se ci rispondono affermativamente ma ci chiedono soldi
4) ci arrabbiamo se ci rispondono negativamente ma non ci chiedono soldi
5) ci arrabbiamo se c'è una prevalutazione per tutti
6) ci arrabbiamo se non c'è alcuna valutazione per qualcuno (la metà? l'ottanta per cento?)
7) ci arrabbiamo se pubblicano gli altri (famosi e no)

Dunque. Ci tengo a sottolinearlo: IO NON SONO IN GUERRA CON GLI EDITORI NE' CON GLI AGENTI LETTERARI!

(faccina sdrammatizzatrice!)

Io parto da un presupposto importante: se scriverò mai qualcosa di meraviglioso (ma meraviglioso in senso assoluto, non per me, per i miei amici, per i miei affidabili lettori), non ho dubbi che troverò che mi pubblicherà.
Perchè?
Perchè nessun editore (commerciante che sia) si lascerebbe sfuggire l'occasione...

Poichè scrivo (forse bene o forse no) in maniera "normale" ho già in preventivo che dovrò lottare per farmi scoprire perchè sono in mezzo alla folla di esordienti che, come me, pensano di aver fatto un discreto lavoro, comunque pubblicabile (se no non lo invierei ad un editore/agente).

Però... ho visitato i siti di alcune agenzie letterarie e quasi tutte (queste le reputo serie) informano su servizi e prezzi.
Il servizio di editing è utile! Qualcuno mi smentisca...
Costa? Si... Serve? Tantissimo... ma proprio tantissimo tantissimo... non per pubblicare, non in funzione della pubblicazione, bensì in funzione del miglioramento del proprio lavoro.
Per pubblicare non basta aver fatto un buon lavoro (a meno che non sia unicamente meraviglioso - vedi sopra -).
Ora, quanto mi costa? Lo so... c'è scritto... troppo? Beh... quanto tempo ci mettete a leggervi un libro? A segnarlo in rosso? Ad aggiungere commenti e suggerimenti? Tre giorni? Ammettiamo... tre giorni a 50 euro al giorno di media.
Beh! Scusate... io guadagno di più e, forse, mi snervo meno che non a correggere obrobri (perchè capitano anche quelli a chi "corregge" di professione).
No... mi sembra che tutto funzioni bene nel servizio di editing.
Passo successivo: pubblicare...
Beh... questo è un'altro discorso... ma a me piace fare un passo alla volta!
Se qualcuno pensa che l'agenzia offre il pacchetto vacanze (editing, coccole, pubblicazione e ricchezza)... ok... gli regalo una sveglia per destarlo dal mondo dei sogni...

Scusate

MA QUANDO CI VUOLE CI VUOLE!!!


Inviato: 2005/3/4 16:03
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Re: agenzia letteraria
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Mercuzio,
secondo me,
sai quando è utile o doveroso un servizio di editing?
Quando un editore punta qualche soldo su di te e vuole vendere un prodotto buono e pulito
( secondo i suoi criteri..).
Gli editing conseguiti a pagamento dell'autore ed eseguiti da chissachì non sono affatto attendibili, quindi è probabile che vi sia compiacenza dell'editor, se non truffa o fuffa.
secondo me.

Inviato: 2005/3/9 22:25
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Re: agenzia letteraria
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Io posso riportare un esperienza quasi in prima persona. Il mio professore di filosofia ha pubblicato tre romanzi con la Einaudi ma non ha usufruito di un processo di editing prima dell'invio dei manoscritti. Quelli della casa editrice, dopo aver letto la sinossi del primo romanzo e qualche capitolo del manoscritto stesso, lo hanno contattato e gli hanno detto che lo avrebbero pubblicato se lui avesse accettato di sottoporre il manoscritto ad una minuziosa analisi da parte di un editor scelto da loro. Neanche a dire che io ho letto entrambe le versioni del primo romanzo e, per quanto ci fossero pagine di riflessioni bellissime che sono state brutalmente tagliate, il risultato è stato di ottenere una storia più scorrevole e una grammatica più incisiva, insomma, si è tolto tutto quello che non era necessario...
Questa è solo una testimonianza però non so quanto siano o non siano attendibili le agenzie letterarie...

Inviato: 2005/3/11 14:18
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Re: agenzia letteraria
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Dato che ho rotto il silenzio, dico la mia.
Miracoli ne succedono tutti i giorni, e può anche accadere che uno sconosciuto trovi il modo di farsi pubblicare da Einaudi un romanzo che l'editor gli corregge lasciandolo comodamente seduto in poltrona (di solito invece si chiede prima di tutto all'autore di correggere il suo stesso testo secondo le indicazioni dell'editor poi... lavora l'editor!).
Io so di certo di un altro sconosciuto che ha rifiutato la pubblicazione con Mursia perchè non ha accettato l'editing. Poi, non so perchè, non è accaduto il miracolo che un altro editore di tale fatta abbia ripetuto la proposta ma... può sempre accadere!
Dunque, il mondo è bello perchè è A...variato!
Ma battute a parte, caro Mario Bianc (O), l'agenzia non deve fare un editing nel senso in cui lo farebbe l'editore (e credo che per 200 euro nessuno faccia questo!), piuttosto dare un parere professionale. Dice, cioè, se secondo il suo parere il romanzo è ben bilanciato, il finale è credibile, i personaggio sono abbastanza sviluppati ecc. ecc. Poi dà dei suggerimenti su come migliorare il testo, cosa ampliare o cosa togliere.
Per principio credo che tutto sia migliorabile e credo anche sia impossibile che uno scrittore "ruspante" come "l'esordiente tipo" non possa aver giovamento da simili consigli.
Il problema è, se mai, trovare un'agenzia seria di cui fidarsi.
Poi ci sono i casi personali: Mercuzio conosce un editor e tu, se non sbaglio, hai già pubblicato quindi hai già esperienza (nel senso che non sei di primo pelo).
Tuttavia concordo con Mercuzio: a un esordiente (di primo pelo) un parere professionale serve MOLTISSIMO, sempre che uno abbia voglia di CRESCERE. Ma se uno invece è nato cresciuto (ogni riferimento a fatti, persone reali e discussioni pregresse è puramente casuale ) non gli serve nessun commento, a parte le lodi di incoraggiamento che può avere gratuitamente su LI.
Augh, adesso il Grande Capo Imbrattacarte tace davvero.
Alla prossima!
By! (inglesismo)

Inviato: 2005/3/11 14:41
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Re: agenzia letteraria
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Quindi, caro imbrattacarte,
l'agenzia interpellata dall'eventuale esordiente dovrebbe dare solo un parere, un consiglio sul testo e suo modo generale di reimpostarlo.
Spero che a volte avvenga davvero così e che qualche agente si legga il testo per intiero e non tre pagine qua e due di là a spizzico.

Perdonatemi ma ho dei dubbi atroci!
L'esperienza mi insegna che troppi parassiti vivono alle spalle di speranzosi esordienti facendo:
1.i finti editors
2.i finti agenti
3.i finti insegnanti di scritura creativa
4.i finti editori

Spesso sono esordienti falliti che cinicamente si installano una specie o simulacro di scuola o agenzia e poi ci campano ( per un po'...)
A volte poi stranamente scompaiono ( con i soldi) come i banditori fittizi di certi concorsi.

State attenti, amici, che ho esperienza di troppi furfanti in questo campo.
Noi siamo selvaggina troppo abbondante come paperette sul prato ed i cacciatori ne fanno gran preda.

Cercate sul web e troverete che sono stati stampati almeno tre, quattro libri di esordienti e le loro penose traversie con fittizi editori, editors, agenti e chi più ne ha più ne metta.

Inviato: 2005/3/11 15:46
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Re: agenzia letteraria
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Secondo me la questione è ammettere di non essere degni di pubblicazione...

Inviato: 2005/3/11 19:21
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Re: agenzia letteraria
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Intanto benvenuta... Arika... hai espresso il mio lungo pensiero in una riga e mezzo!

Ora parlo per me e di me: io so di scrivere discretamente. Lo dicono i commenti ricevuti in giro ma, soprattutto, lo sento, mi piaccio e non è solo amor proprio. Sono molto critico con me stesso e mi ci sono voluti 20 anni per iniziare ad apprezzare i miei lavori.
Ma non basta!
In primo luogo c'è quella stupenda cosa che non si può piacere a tutti.. la diversità. Poi c'è lo scrivere correttamente, "come si deve".
Chi direbbe mai male di Manzoni? Eppure c'è un abisso tra la prima stesura di "Renzo e Lucia" e i "Promessi sposi". Che poi revisione (o editing) se lo sia fatto da se o qualcuno l'abbia consigliato che differenza fa?
Se non so accorgermi dei miei stessi errori ben venga che lo faccia un'altro!
Come dice Imbrattacarte, caro Marioblanc, la difficoltà sta nel trovare il professionista serio...
...certo, però, che partire sempre malfidati fa male soprattutto al proprio fegato!
A me sembra che in Italia ci lamentiamo sempre di ogni cosa, però non si fa nulla, o quasi, per essere costruttivi o per far valere i propri diritti.
Sono assolutamente d'accordo con Mario che ci siano un sacco di truffatori ma... io non sono uno sprovveduto, mi lamento poco e i miei diritti, fino ad oggi, li ho sempre fatti valere!
Mi ripeto... si firma un contratto no? Bene, se non sono scemo, e quindi non mi accorgo se il lavoro è stato fatto con garbo oppure no, protesterò fino ad ottenere quanto mi è dovuto (l'ho fatta breve ma so già da me che è più complesso, ma non impossibile!).
Siccome non credo che le persone siano sceme per definizione, il mio consiglio rimane sempre lo stesso: arrotolarsi le maniche e non spaventarsi se i servizi costano...

Inviato: 2005/3/11 20:56
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Re: agenzia letteraria
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Vedi Mercuzio,
mi accorgo di fare quasi il menagramo, ma lo voglio fare a fin di bene per togliere illusioni agli esordienti ché le disillusioni, spesso fanno molto male e creano dolore.

Io la vedo così:
se qualcuno ti chiede soldi per un concorso, per un parere, per pubblicare stai tranquillo che non si curerà di te poiché i soldi già li ebbe in anticipo e si salvò i costi suoi e si fece il suo guadagno anticipato.

Meglio esser realisti, togliersi certi grilli per il capo e se uno vuol pubblicar a pagamento, anche presso una tipografia, lo faccia a cuor leggiero sapendo a cosa va incontro e che non avrà distribuzione o promozione, potrà tuttavia regalare il suo libro agli amici, ai parenti, al sindaco etc. e star felice così.

L'onesto produttore di testi, libri è un imprenditore vero; magari ti sfrutta un poco, ti spreme ma punta su di te e sulle tue opere come fonte di guadagno reale e cercherà per suo tornaconto di diffondere al massimo i tuoi libri.
Così io credo,
ma è una generalizzazione con alcune rare eccezioni.
Forse è meglio che taccia.

Inviato: 2005/3/11 23:19
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