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Re: elenco case editrici non a pagamento
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Mi spiace aver suscitato l'indignazione di alcuni di voi dicendo che non ci vedo nulla di male in un autore che contribuisce alla pubblicazione del proprio lavoro.

Tuttavia non voleva essere un consiglio ad autoprodursi, tant'è che personalmente se fossi uno scrittore preferirei aspettare che un editore mi pubblicasse sua sponte...ma non sono uno scrittore.

Devo dirvi però, anche se la cosa non piacerà ad alcuni di voi, che so per certo di scrittori oggi famosi che hanno concorso nelle spese per la loro opera prima.

Fa bene chi di voi dice meglio l'anonimato che pagare per vedere il proprio esordio in libreria

Però hanno fatto altrettanto bene quegli autori oggi famosi a pagare per la loro prima opera in libreria.

Chissà se avrebbero avuto un'altra occasione?

Per questo dico che se uno scrittore esordiente accetta o chiede di pagare per la sua prima edizione non lo giudico con moralismo ma rispetto la sua scelta (potrebbe rivelarsi giusta), come rispetto la scelta di chi decide di aspettare l'editore che non chiede soldi.

A tutti comunque auguro molta fortuna

Inviato: 2005/1/7 18:08
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Re: elenco case editrici non a pagamento
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si dice di moravia, con gli indifferenti, di svevo, con la coscenza di zeno.
svevo, mi pare, si rivolse a uno stampatore.

personalmente non conosco scrittori di oggi che abbiano esordito pagando.
ho solo sentito, anni fa, di una casa editrice, grossina, che a umma umma, chiedeva l'acquisto di un certo numero di copie. ipotizzai che si trattasse di una leggenda metropolitana.

ora, se un editore piccolo medio, distribuito in tutto il territorio nazionale, mi chiedesse l'acquisto di 300 copie io, sinceramente, accetterei.
ma lo farei solo ed esclusivamente con i prodotti di marca. lo vedrei come un investimento.

ecco, mi sfugge questo della sua precisazione gentile aliberti: gli autori che lei ha citato con quali editori hanno firmato il loro primo contratto?

(e mi viene in mente l'home page della nabu, agenzia letteraria.
assistono scrittori che abbiano pubblicato ma senza contributo).

comunque la ringrazio per questi suoi interventi.
remo bassini

Inviato: 2005/1/7 18:19
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Re: elenco case editrici non a pagamento
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Non credo che le tue parole abbiano indignato nessuno (non me, almeno ).
Hai tirato fuori un interessante argomento di discussione, molto sentito da alcuni dei frequentatori di OZoz.
Né mi sembra che il tuo sia stato un invito all'autopubblicazione (detto poi da un editore che non chiede contributi... ).

So anch'io di grandi scrittori che hanno pubblicato a proprie spese (al momento, mi vengono però in mente solo nomi del passato). So però anche di tantissimi scrittori che hanno speso milioni per autoprodursi, non ricavandone nulla.
Mi diresti qualche nome di autori contemporanei che sono diventati famosi pagando la pubblicazione di tasca propria? Ammetto la mia ignoranza: non te ne saprei citare neanche uno

Il fatto è che in questo campo è necessario fare molta attenzione, perché è facile essere abbindolati.
In ogni caso, visto che tantissimi scrittori sono disposti a pagare, il tuo consiglio è prezioso: guardare in libreria, per verificare che l'editore in questione abbia una vera distribuzione.

Inviato: 2005/1/7 18:21
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Re: elenco case editrici non a pagamento
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In ambiente editoriale si dice che l'editing è come il petting: si fa ma non si dice.
Altra cosa che non si dice sono i nomi di chi ha concorso nelle spese per il proprio libro.
Sono autori oggi in libreria e credo che se non lo dicono loro non dovrei dirlo io. Sicchè dovrete credermi sulla parola.

Dice bene Ozoz. Attenzione a non farsi abbindolare da sedicenti editori. Allora davvero meglio rivolgersi alla tipografia.

Vi ripeto che l'unica verifica immediata da fare è sulla distribuzione dell'editore. Oppure andare dal librario di fiducia e chiedere: "sono in trattativa con l'editore pinco per il mio libro. Esiste? Come è distribuito?"

Oppure visitate www.arianna.org è il programma di teleordering che hanno le maggiori librerie in Italia. Se un editore vi è contemplato quanto meno siete sicuri che un suo titolo, anche se non è sullo scaffale, può essere reperito dal libraio in poche ore. Il chè non è tutto ma non è poco.

La sorpresa è che gli editori presenti sono... 675 !!!
Quindi 675 possibilità verosimilmente serie per chi volesse cimentarsi con così tanti invii della propria opera.

A proposito scoprirete che quei 675 editori sono distribuiti essenzialmente da solo 4 grandi distributori nazionali: cliccare per credere, prima su editori (sul num 675 a destra) e poi su "ordinati per distributori"

Buon divertimento amici.

f.a.

Inviato: 2005/1/7 18:55
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Re: elenco case editrici non a pagamento
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prendo atto che nell'elenco ci sono editori
- a pagamanto
- che io non ho mai visto nelle librerie di Torino, Vercelli, Biella, Milano (Il Libraccio ai Navigli), e nelle bancarelle di Genova Boccadasse.

e che non ci sono, invece, editori che - nelle librerie citate sopra - invece vedo spesso, come Stampa Alternativa, Fernandel (i cui libri sono spesso recensiti dal gruppo L'Espresso, ma non solo), Transeuropa.

e altri.

cordialmente
remo bassini

Inviato: 2005/1/8 1:55
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Re: elenco case editrici non a pagamento
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Ho davvero dei dubbi sulla validità della lista editori visibile in Arianna.
Riscontro anche io incongruenze ed aggiungo che spesso distributrici come la PDE non è che siano veramente capillari, spesso hanno distribuzione minima, a richiesta, o regionale.
Per di più mi sono imbattuto in un distributore, di cui non posso fare il nome, e non elencato in Arianna, che batte attivamente alcune regioni e fa condizioni particolari ai librai e distribuisce capillarmente ottendo notevoli risultati commerciali.

Inviato: 2005/1/8 18:19
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Re: elenco case editrici non a pagamento
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E grazie Franznet! Bravo.
Concordo sia con te che con Luca Baldelli (ma un poco di più con te) e il fatto che abbiate ragione tutti due la dice lunga: non c'è una regola e, ciascuno, la regola se la dà da sé.
Si dice pubblicare, ma ahimè! Ieri sono stato da un amico (che lavora nell'editoria) il quale aveva una serie di libri da recensire. Li ho sfogliati e... mi sarei sparato! Oggi si pubblica di tutto (a pagamento): diari, "piccoli pensieri" (ma non sarebbero meglio quelli grandi?), masturbazioni mentali di alcuni innovativi che scrivono senza maiuscole (molto simbolico!) ecc. ecc.
Fossi stato un lettore, e avessi comprato uno solo di quei volumi, avrei stramaledetto la casa editrice giurando di non comprare mai più, vita natural durante, un suo prodotto. Ecco cosa si rischia con gli esordienti!
Da tutto ciò si capisce il motivo delle richieste di contributi fatto da molti (non seri: io mi vergognerei di mettere il mio nome di editore su una schifezza, anche se mi hanno pagato!).
E ora, caro Franznet, una cosa per te: anche i tuoi libri hanno una qualità altalenante...
Durante le vacanze ho iniziato "Alla morte si arriva vivi" e faccio i complimenti a te e all'Autore (alla faccia di una critica terribile letta su internet): bella narrazione, veloce, accattivante con imprevisti, fulminei, sprazzi lirici. Invece un'uscita più recente proprio non mi è piaciuta (non dico quale)!
Insomma, non è facile trovare autori e forse io sono troppo schizinoso riguardo alla prosa e troppo esperto di animali (anche qui non dico quali) riguardo a certi contenuti.
Ma una domanda si pone: quante copie vende uno dei tuoi volumi?
Bada, non è per farti i conti in tasca ma solo per capire cosa si intende quando si chiede all'autore di comprare "trecento copie del libro".
Grazie!

Inviato: 2005/1/10 11:04
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Re: elenco case editrici non a pagamento
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imbrattacarte, è problematica l'ultima domanda che hai posto ad aliberti.

fare la media delle copie fra tutti i libri venduti penso sia fuoriviante.

chessò, quanto vende un sironi?
1000, 2500 forse 3000.
ma c'è stato anche tulli avoledo che, proprio con sironi, ha superato, mi pare, le 20mila copie.

aliberti è un editore che si è affacciato da poco nel mondo dell'editoria.
il fatto che abbia una distribuzione capillare mi pare, di per sè, già una garanzia.
oltre al fatto che non chiede contributi.

e poi, questo è risaputo. la promozione di un libro, quindi la sua visibilità, la sua vendibilità, dipende molto dall'intraprendenza dell'autore.
anche nei grandi gruppi editoriali c'è una sorta di invito a fare molte presentazioni.
e non solo nella narrativa. basti pensare a giornalisti del calibro di pansa e travaglio che, nonostante siano famosi e letti (l'ultimo libro di travaglio, "montanelli e il cavaliere" ha superato le 200mila copie) accettano di presenziare a serate dove magari vendono 10, 20 copie.
da quelle 10, 20 copie, però, può nascere un piccolo vortice autopromozionale: il passaparola.
che ancora oggi è il veicolo più importante per far conoscere un libro.
e lo è ancor di più se si tratta di un'opera prima.

insomma, lo scrittore di oggi non è più quello di vent'anni fa. perché non può fare a meno delle presentazioni.
e, se ha fortuna e conoscenze, anche di apparizioni televisive.
sappiamo tutti che c'è la coda per il maurizio costanzo.

credo insomma che la domanda, quanto vende un editore, abbia, in particolare, una risposta: dipende.
e non solo dal marchio di fabbrica.

sarebbe interessante conoscere il parere di aliberti, in proposito

remo bassini

Inviato: 2005/1/10 12:22
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Re: elenco case editrici non a pagamento
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Mi spiego, Luca, mi spiego.
Non amo molto le medie in generale e qui sarebbero poco significative. Però, capiamoci: se il numero di copie che vende un piccolo editore è un migliaio, il fatto che l'autore ne debba comprare 300 ha un senso, se invece l'editore ne vende 100... allora all'autore conviene farsele stampare in proprio!
Ho saputo poi una cosa interessante. Sai quante sarebbero le librerie di una qualche importanza in Italia? 7500. Ebbene sì: settemilacinquecento, detto da persona qualificata e nota nel settore.
Allora, siamo sinceri: se anche uno ha una distribuzione capillare ma stampa 1000 copie, nelle librerie sarà sempre poco visibile. Magari lo sarà nella sua regione, magari in quella dell'autore ma... Ci siamo capiti.
La stessa persona mi ha detto che la Arslan (masseria delle allodole, che non ho letto) è arrivata alla 18° edizione. Quanti dei volumi di un piccolo editore arrivano alla seconda edizione? E intendo vera, non edizioni di 100 ma di almeno 1000 copie.
Mi ricordo una battuta di non so più chi. Diceva: "Sono un grande scrittore: ho venduto 10.000 copie".
"Ah sì? E quanti libri ha pubblicato?".
"Diecimila".
Su di me, questi numeri hanno avuto un certo effetto demoralizzante (e demoralizzarmi è dura!) perchè mi sono detto: tutti stanno a guardare Faletti, o la Arslan e non si chiedono quanto ha guadagnato il poveretto che ha pubblicato (fortunatissimo!) 3000 copie con una casa editrice qualsiasi (seria e che non chiede contributi).
Posto che il poveretto abbia guadagnato 1 euro a copia, la sua fatica vale 3000 euro. Fine. Il fatto che non finisca così, ma che proceda verso un'improbabile maggiore notorietà, ha più o meno le stesse possibilità di una vincita al superenalotto. Ma se vincessi il superenalotto mi fregherei delle case editrici! Proprio se avessi la fregola, mi comprerei i lettori: "Lei cosa vuole per leggere il mio libro e dire che è bellissimo?". "Ma...non so... io...". "Va bene: 100 euro, e gridi forte!".
Improvvisamente, noto!
Il titolo del romanzo? Lo ho già pronto: "Un b..o di c..o maledetto".
Ma non copiatemi!

Inviato: 2005/1/10 15:59
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Re: elenco case editrici non a pagamento
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Scusa imbrattacarte, ma la tua domanda (quante copie vendi?) non sarebbe meglio porla a chi chiede un contributo agli autori?
A parte il fatto che magari a Franznet una tale domanda potrebbe dare fastidio , alla fin fine, cosa ci importa di quanto vende lui o un altro editore con una vera distribuzione che non chiede contributi?
L'importante per uno scrittore, a mio parere, è essere rintracciabile in libreria (o comunque reperibile tramite distributore) ed essere pubblicati da chi ha interesse a vendere (cioé da chi non è già almeno andato in pareggio grazie all'acquisto di copie da parte dello stesso autore).
Se poi il libro vale ed è facilmente reperibile, il passaparola aiuterà non poco.

Inviato: 2005/1/10 16:49
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