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Re: Il mio discorso iniziale era diverso
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Ciao Laura,
come avrai intuito io non aderisco ad alcuna religione o ideologia, in quanto sistemi, e tanto più non sono un seguace della ragione o almeno cerco di darle un equilibrato valore temporale.
E’ mia sincera opinione che quanto tu affermi: “ …pecco di fatalismo.Per una persona come me, convinta del valore dell'impegno, fervente sostenitrice del"volere è potere" è difficile amettere che sì, alla fine, le cose vanno com'era destino che dovessero andare. “ sia contraddittorio, in quanto coloro che sono sostenitori del volere e potere, quindi della scelta, non possono poi affermare di credere nel fato, poiché questo non rientra nella causa ed effetto.
Personalmente credo in quest’ultima legge, quindi credo che ogni cosa che ogni effetto o responsabilità siano dovuti, dalle nostre “ libere ” scelte, e non dal comodo fato.
Quanto affermato non mi priva d’intuire un Essere Supremo e ciò lo ravviso in ogni più elementare essere, in quanto perfetto e non inutile.
Riguardo la riflessione sulla “modernità”, personalmente credo che bisogna fare una distinzione tra l’essere oggettivo, fatto di universali valori e di principi originari e primari e che è al di là del tempo e dello spazio umanamente inteso ed il soggettivo fatto di contestualità temporale ove l’uomo frustrato e pressato dai suoi limiti, e spinto dal proprio senso di sopravvivenza, si è aggrappato alle crucce del suo intelletto, evolvendosi in uno stato permanente di precarietà temporale, edificando, così, la sua Storia (filia temporis), fatta di continui avvicendamenti conosciuti sotto il nome di corsi e ricorsi storici, dove le sue graduali vittorie andavano sempre più ad edificare il suo arrogante convincimento della propria superiorità, fino ad arrivare a sentirsi divino, nel senso più negativo del termine. Con sincera simpatia a risentirci. Ciao

Inviato: 2003/12/16 19:35
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constatazione
Guest_
sì, hai detto bene:è contradditorio...
potere è volere non si concilia con il fato...ma, alle volte, avere fatto TUTTO il POSSIBILE e l'IMPOSSIBILE per ottenere qualcosa non significa avere la CERTEZZA di ottenerla.
Credere nel"volere è potere"aiuta ad IMPEGNARSI TANTISSIMO e a NON PERDERSI d'ANIMO, nonchè(e non è secondario)a RIDURRE DRASTICAMENTE il GIOCO del DESTINO...ma l'ultima parola tante volte non spetta a noi...chiamiamola sfortuna o fortuna, fato o destino...

Inviato: 2003/12/17 17:38
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Re: BRAVE NEW WORLD
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WOODY ALLEN IN "HANNAH E LE SUE SORELLE" FA DIRE A MAX VON SIDOW: "Se Gesù Cristo tornasse sulla terra e vedesse quello che viene fatto in suo nome non finirebbe più di vomitare".


ciao!!!

Annie

Inviato: 2004/1/9 15:07
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Dio segnalibro
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Io leggo che voi scrivete molte e belle cose su Dio e su ciò in cui credete. Ma ho la sensazione, come qualcuno ha detto prima, che questa figura di Cristo sia stata relegata a quella di personaggio di un libro vetusto.Sicuramente non dobbiamo seguire alla lettera ogni cosa che riporta la Bibbia (anche perchè non siamo i palestinesi di 2000 anni fa), come sappiamo non esiste un manuale per la vita che ci mette tutti d' accordo. Figuriamoci per la fede.L' unica cosa è che tentate di spiegare la fede a suon di libri, e così Dio o il fatalismo.Io penso che scrivere un libro sia parlare di ciò che si sente dentro, Dio o qualsiasi altra cosa volete,ma non penso che il sentire possa essere dettato o troppo suggerito da un libro letto.Così come un' opinione su ciò che ognuno sente non deve essere necessariamente supportata da una lettura-esempio.Almeno non in questo caso in cui si parla della propria percezione del trascendentale.Ho visto grandi nomi citati, ma voi nel vostro libro su Dio cosa scrivereste?

Inviato: 2004/1/9 17:11
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