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Cos'è questo forum
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Quanti fra di noi si dilettano a scrivere racconti o poesie, e quanti hanno almeno un romanzo nel cassetto?
Pare che in Italia siano centinaia di migliaia i romanzieri e addirittura milioni i poeti.
Sull'onda di questa irrefrenabile passione per la scrittura, vengono organizzati ogni giorno nuovi concorsi o corsi letterari.
Alcuni sono gratuiti, molti altri a pagamento. Spesso le quote di partecipazione sono simboliche, ma in alcuni casi (soprattutto per i corsi di scrittura) possono arrivare a cifre consistenti.
Il grosso problema per chi entra in contatto con gli organizzatori è valutarne la serietà. Chi ci assicura che i premi vengono effettivamente assegnati? Come fare a capire se chi organizza un corso ha l'esperienza e le capacità necessarie? Tante sono le domande che vengono alla mente di uno scrittore in cerca di fama.
Come sempre nella vita, l'arma migliore per difenderci è l'esperienza. Fra i 1500 iscritti alla newsletter Corsi&Concorsi e le altre decine di migliaia di navigatori che visitano OZoz, tutti noi abbiamo a disposizione un enorme potenziale "antifrode".
L'idea è semplice. Chiunque abbia partecipato ad un corso o ad un concorso, potrà utilizzare questo spazio per scrivere della propria esperienza, sia stata essa positiva o negativa. Oppure chi è incerto riguardo la possibilità di iscriversi potrà chiedere consiglio ad altri.
Siamo veramente tanti, e ad uno scrittore non dovrebbe certo mancare la voglia di scrivere. Se parteciperemo numerosi a questa iniziativa, potremo avere uno strumento eccezionale.
Allora, che aspettate?
Iscrivetevi gratuitamente al forum e iniziate a postate i vostri messaggi.

P.S: naturalmente, potrete utilizzare questa sezione per qualunque tematica inerente corsi e concorsi.

Inviato: 2003/10/17 14:22
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Re: Cos'è questo forum
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ozoz ha scritto:
Quanti fra di noi si dilettano a scrivere racconti o poesie, e quanti hanno almeno un romanzo nel cassetto?
Pare che in Italia siano centinaia di migliaia i romanzieri e addirittura milioni i poeti.
Sull'onda di questa irrefrenabile passione per la scrittura, vengono organizzati ogni giorno nuovi concorsi o corsi letterari.
Alcuni sono gratuiti, molti altri a pagamento. Spesso le quote di partecipazione sono simboliche, ma in alcuni casi (soprattutto per i corsi di scrittura) possono arrivare a cifre consistenti.
Il grosso problema per chi entra in contatto con gli organizzatori è valutarne la serietà.

Ciao... comincio io per primo, anche se non ho molta esperienza in realtà. Innanzitutto è d'obbligo un ringraziamento a voi che ci permettete di avere nella mail, comodamente, tutti o comunque abbastanza tanti concorsi da poterci organizzare al meglio. Persino scegliendo (ed è un lusso che non mi sarei mai aspettato prima; prima che mi decidessi a parteciparvi sistematicamente come da qualche mese ho fatto) quelli gratuiti e con i premi migliori.

Dipende dal vostro impegno e dalle capacità che avete messo in gioco la nostra possibilità di piazzamento e, così, di successo.
In un campo molto difficile; ostico, talvolta, alieno.

Sì che termini di valutazione per il romanzo ed il racconto ce ne sono eccome. Che si tratti di genere drammatico o umoristico, si può dare un giudizio chiaro al di là del parere del singolo autore. Ed esso è ovvio, dal momento che esistono molte e definite regole che lo ratificano.

Ma, per la poesia... come distinguere una 'vera poesia' da un 'componimento' che magari è soltanto pietoso e non suscita altro se non la compassione per la povera anima che l'ha scritto in un momento di profonda ma lucida depressione che l'ha visto riflettere in un sol attimo sul male del mondo? Sulla sua idiozia e sugli errori atavici della specie umana?

Io ho una mia teoria. Che applico sempre ed ha sempre funzionato.
Chiaro che, voi che mi state leggendo qui ed ora dovrete impegnarvi ad assaggiare almeno una o più dei miei prodotti. E spero non vi deludano così come non vi deluderà la mia tesi.

Per me è la poesia uno strumento. Uno strumento per analizzare e qualificare le cose del mondo con un comune metro.

C'è un punto che ogni essere umano ha in comune con gli altri.
E' il punto che noi tutti sappiamo definire come un fenomeno ben preciso e lo chiamiamo 'Empatia'.
Se qualcuno non sa che vuol dire lo spiego in altre parole.

Un amico, un parente stretto, una persona che ami.
Non ha bisogno di molte parole per esprimere, non un pensiero, superficiale, banale, magari del tutto improprio e, allora, un condizionamento.
No. ...parlo di un sentimento.

Un'emozione calda e forte. Oppure asciutta e definita; precisa, netta.
Rotonda e piena, colorita e profondamente piacevole.

Un'emozione, in poche parole, complessa; articolata.
Difficile e nello stesso tempo, semplicissima da trasmettere ed interpretare.

Ecco, è una vera e propria forma di telepatia che non si attua con la mente ma con il cuore.

E' questa la regola prima di un poeta.
Comprendere dove si trova il punto di empatia di un argomento del quale vuol disquisire, che vuole analizzare; di un problema che vuol risolvere; di un fatto cui vuole arrivare a trovare le radici.

Insomma, di qualunque cosa voglia scrivere e scriva, poi, è necessario sappia dove si trova il cuore.
Il bandolo della matassa.

E lo sviluppi dal prodondo fino agli estremi. Per sapere quali conseguenze ha portato nel mondo, nelle cose, in noi.

Deve riuscire, il poeta, a parlare all'anima delle persone. Al punto in cui essa comunica. L'una con le altre, le nostre anime hanno sempre più d'un punto in comune che riesce ad articolarsi con una precisa forma.

In molte sue parti il mondo acquisisce proprio la forma suddetta.

Ed è meraviglioso ed ineffabilmente ispirato al meglio; al di più; all'evolversi verso il bene, verso gli altri e così, con una fantastica disposizione verso se stessi...
produce eccezionali sensazioni di certezza.

So di star parlando di cose che molti di noi, probabilmente non hanno neanche mai sperimentato.

Ed è proprio per questo che ne parlo.
Ed insisto.

Così... la poesia è per me una vera epropria scienza esatta. Capace di dare risposte e non formulare domande.
Spegner sete di certezza; placare l'angoscia; sopire il dolore annegandolo nel piacere di essere, nel credere folle in mondi e storie meravigliose che sorgono da un profondo punto del nostro cuore che è la cosa più grande che il mondo vivente conosca.

Amche se talvolta e spesso lo dimentica.

E, per tornare all'argomento concorsi... spiego il mio dilungo.

Io credo, nei concorsi di poesie si cerchi soltanto questo. Ciò di cui ho testé parlato.

Se, per caso, uno dopo l'altro, anno dopo anno, edizione dopo edizione... questa meravigliosa cosa che la poesia nasconde in sé, agli occhi che guardan la superfice... per soltanto timidezza e garbo.. non la si trova.

Ecco.. se non c'è...
può capitare.. mancanza d'ispirazione di un intero tempo storico, diciamo cos+.
Di un lungo momento di depressione.
In uno o più luoghi del nostro paese.

E allora... se non la si trova questa cosa... la si dimentica e non ci si ricorda più o forse non lo si è mai saputo (si comincia a crederlo dopo un pò per sopravvivere al tremendo pensiero che non esista)

Se non arriva nessuna poesia meravigliosa, incredibile, che riscalda il cuore, che apre gli occhi; che permette, come un telescopio di guardare lontano ad altre dimensioni, incantate, dov'esiste, naturale, l'amore.

E la sincerità e la fratellanza son cose da neanche dire, solite e scontate, ovvie.

E la bellezza è cantata da ogni singola vita, e la perfezione l'unico scopo di ogni essere.

Se non si trova questo, allora...

ci s'inventa qualcos'altro per sopravvivere.
E si fa il premio nella speranza.
Chi premiereste voi, se non c'è nulla da premiare che ne valga davvero la pena?

La risposta è chiara.... nessuno.
E allora... premieremo noi stessi che ci siamo dati da fare per farvi partecipare al concorso.

Non posso darti un premio che non meriti.
E allora lo tengo per me che ho fatto una faticaccia ad organizzarlo.

A me sembra proprio così.

Faccio ora una pausa e, al prossimo post, spiego perché e come farli lo stesso, li faccio lo stesso io, i concorsi.
Ciao a tra poco

Inviato: 2003/10/17 18:50
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I Concorsi più 'Sicuri'
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sjnkhro@yahoo.com

Avete letto il mio post precedente? Si? sennò questo non vale. Ok, procedo.
Dunque, dicevo che quest'anno io ho cominciato a partecipare ai concorsi. E come ho fatto a capire quando e come sono abbastanza sicuri da non farmi mangiare le mani perché una poesia che ha fatto piangere molte persone non verrà neanche considerata?
Faccio così.... valuto le potenzialità di ricezione del concorso medesimo.
Un concorso con un premio in denaro molto alto ed una quota di partecipazione inesistente, ossia gratuito.... avrà molte poesie partecipanti. E fra le tante... qualcuna sicuramente buona no?

Se poi aggiungete, magari, che il concorso è indetto da tre o quattro organismi e magari essi o più d'uno o uno solo di essi è molto ufficiale (un comune, un assessorato, un'associazione in memoria di un caro amico, un filantropico club intestato ad un'enciclopedia conosciutissima o ad un grandissimo autore che vanterà migliaia di soci e sarà tanto in vista.. tutti elementi che mettono in discussione la possibilità di manipolare i giudizi e, per esprimermi meglio... che aprono la mente dei giurati permettendogli di 'sperare' sul serio.

Come una grande casa, ricca, ed un balcone enorme che affacci sul mare.
Anche se il proprietario non è una persona di animo nobile, i suoi pensieri non saranno cattivi, comunque lì.

Così un bel premio, gratuito, indetto da più enti conosciuti, dedicato ad un grande poeta, ad un caro amico scomparso, ad un'enciclopedia, vocabolario, pubblicazione centenaria; che festeggia un'occasione sacra della cultura, insomma, tutto ciò che è grande e sotto gli occhi di tutti (vedi un grosso premio indetto da grandi enti, diversi, che si controllano a vicenda) ha poche possibilità di rimpicciolirsi al furterello del premio o alla raccomandazione dell'amico a fronte alla possibilità di trovare un capolavoro e continuare a sperare che la vita sia bella e resti tale fino a che l'alito sulle nostre labbra continuerà a scaldare i cuori degli amici con accorate parole innamorate di quest'avventura misteriosa che ci coinvolge per intero. Ed alla quale non si sfugge neanche volendo. Anche se soffri tanto, resti in gioco fino a quando puoi.

Una vera e bella e grande poesia è un bell'asso nella manica per chiunque.

Provate a ragionare così.
Quale concorso è quello che può sfruttare quell'asso in maniera chiara e semplice, pulita e naturale, ovvia.

Ci sono anche piccole associazioni che, nonostante richiedano la tassa; nonostante non mettano in palio un granché di premio, cercano il giusto e il bello.

E lì ognuno deve affidarsi al suo 'istinto', 'sesto senso', 'fiuto' e lasciar parlare il cuore e non la mente.

Far quello che sente e, se lo sente, senz'indugio, partecipare.

E sa che, se pur non vincerà nulla, potrà incontrare un amico; passare una bellissima giornata e scoprire chissà cosa che non avrebbe mai altrimenti potuto capire.

Son questo i concorsi di poesia. L'occasione che in un altro modo non puoi avere.

Di sapere quel che stai cercando e, magari, vapire dove e come puoi trovarlo.

Se credi che sia vero... sceglerai senza sbagliare dove investire una quota ed una poesia che ami.

Perdere tempo e speranza in francobolli e fotocopie e attese.

Però, se avrò ragione, quest'inverno ci sarà da divertirsi... considerando che ho già partecipato ad una ventina di concorsi.... grazie ancora a voi di O'zoz che è... beh.. un giorno mi direte che vuol dire veramente questo nome

Ora un salutone ed un bacione simbolico di buon'augurio a tutti voi speranzosi potenziali vincitori di concorsi.

Nonché l'augurio di incontrarci ad un premio di poesia... se sarò sul podio, vincitore, mi riconoscerete poiché lo dirò per certo che sono Sjnkhro e se non potrò.... sentirete chiamarmi Leo... e, per di più... come potete confondermi?

Ciao a tout l'herb

Inviato: 2003/10/17 19:09
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Re: I Concorsi più 'Sicuri'
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OzBlogOz è stato travolto negli ultimi giorni da un fiume in piena di parole.
Benvenuto, Sjnkhro. Spero che il tuo entusiasmo potrà contagiare anche gli altri naviganti e convincerli a postare sul forum (a meno che, non se ne scappino via spaventati ).
Naturalmente, è un piacere vedere che qui su OZoz ti trovi bene.
Allora, passo a rispondere al tuo messaggio.
Quando abbiamo iniziato a segnalare i vari premi letterari (qualche anno fa), ci limitavano esclusivamente a quelli gratuiti. Pensavamo: se non chiedono soldi, non potranno essere delle truffe
In parte è vero, anche se alcuni concorsi gratuiti non è che offrano chissà che premio (a volte, si tratta solo di coppe e targhe).
Quindi siamo passati anche a quei concorsi a pagamento che potevano darci garanzie di serietà. Venivano quindi escluse a priori le manifestazioni che, in cambio di una tassa di partecipazione, offrivano solo targhe o pubblicazioni in antologie. Sinceramente, mi sanno molto di fregatura.
Eppure, a volte questi premi sono prestigiosi, magari organizzati da comuni o altri enti locali. E spesso gli scrittori partecipano.
Sinceramente, arrivati a questo punto, usare un filtro troppo selettivo era troppo faticoso.
Ora quindi ci limitiamo ad escludere quei concorsi palesemente truffaldini (cioé privati che chiedono tasse di iscrizione in cambio di miseri premi). Lasciamo quindi che sia la sensibilità di ogni scrittore a valutare se vale la pena partecipare ad un concorso o meno.
Il grosso problema (quello che ci ha spinto ad aprire questa sezione del forum) è la mancanza di comunicazione tra noi di OZoz (o, come dici tu, O'zoz ) e gli iscritti alla newsletter. Cerchiamo in ogni modo di spingere gli scrittori a scrivere (le proprie esperienze, le proprie preferenze...), ma i nostri appelli, salvo poche eccezioni, cadono nel vuoto. Probabilmente è colpa nostra, della nostra mancanza di esperienza nel creare una community (per favore, aiutateci! )
Quindi, tornando a monte, se i diretti interessati non ci fanno sapere quali sono i concorsi ai quali vogliono partecipare, come facciamo noi a stabilire cosa escludere e cosa no?
Come avrai visto, il concorso segnalato nell'ultima newsletter è stato letto da oltre 200 persone, mentre questo messaggio, segnalato nella stessa email, ha avuto solo la tua risposta (non considero il contatore perché c'è un bug e quindi conta solo le letture da parte di chi ha effettuato il login).
Spero quindi che anche altri seguiranno il tuo esempio, scrivendo dei concorsi a cui hanno partecipato o chiedendo consigli o parlando di tutto ciò che gli viene in mente.
Io e Daniela nonabbiamo la palla di cristallo, quindi abbiamo bisogogno del vostro aiuto per aiutarvi
Ciao
Maurizio

Inviato: 2003/10/18 8:34
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A proposito dei concorsi
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Bien. Dato che ci sono vi racconto anche la mia.
Quest'estate ho partecipato al concorso letterario (il primo!) indetto da Castel Ritaldi: si trattava di scrivere una fiaba o un racconto fantastico. L'idea mi è piaciuta e anch'io ho mandato il mio racconto, scritto in tempo record nelle pause-studio, con l'Esame di Stato che incombeva sulla mia testa!
Nessuna particolare pretesa, si trattava più di una sfida con me stessa: avevo per la testa un'idea e il concorso è stato solo il pretesto per svilupparla.
Insomma, per farla breve: non ho ricevuto in tutta l'estate una sola comunicazione dall'organizzazione del Concorso, nemmeno del tipo: "Il tuo racconto fa schifo ai cani, datti all'ippica!" Niente di niente. Sono ancora qui, viva e vegeta, senza alcun irreparabile trauma, ma se non altro mi è rimasta la curiosità di sapere se il mio racconto è mai arrivato a destinazione ed è stato letto. Preciso che il Concorso era totalmente gratuito.
Per quanto mi riguarda, infatti, evito accuratamente di partecipare a concorsi a pagamento 1) per motivi assolutamente pragmatici:NON CI HO UNA LIRA!
2) perché non mi fido troppo: non sò che fine ha fatto il mio racconto, figuriamoci se mi spariscono nel nulla i soldi!
Questo è quanto. In più mi resta un paranoico dubbio: mi chiedo se c'è il rischio che questi concorsi possano essere in qualche modo "pilotati". Ossia: potrà mai vincere il concorso tal dei tali (faccio un esempio cretino)indetto dagli alpini di tale regione,
una povera disgraziata che per esempio arriva a nuoto dalle calienti terre della Sardegna??? O non ci sarà piuttosto la tendenza a privilegiare i corregionali? Mah!
In ogni caso penso che valga ugualmente la pena di tentare: se non altro per il gusto di dire: ci sono anch'io e ho qualcosa da raccontarvi!!
Ciaociao!

Inviato: 2003/10/22 13:42
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Ti saluto dai paesi di domani
che sono visioni di anime contadine
in volo per il mondo
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Re: Cos'è questo forum
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Ozoz, dimmi se si può fare una cosa del genere: ognuno di noi che partecipa ad un concorso scrive che ci ha partecipato e mette anche un link (se l'organizzatore del concorso permette di leggere l'opera partecipante dal sito ufficiale del concorso) oppure scrive la sua storia qui sul forum in modo che tutti noi possiamo leggerla e commentarla.

Inviato: 2003/12/7 13:19
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Un uomo saggio disse una volta: "Quando arrivi all'ultima pagina, chiudi il libro".
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Si può fare: come titolo si scrive il nome del concorso e nel post si mette il link.
Per evitare casini, gli altri partecipanti possono rispondere al primo messaggio ed indicare il link alla propria opera.
Citazione:
oppure scrive la sua storia qui sul forum in modo che tutti noi possiamo leggerla e commentarla.

Per storia intendi il racconto o la poesia? Perché in questo caso non credo si possa fare, sia per motivi di spazio che per regolamento di alcuni concorsi (l'opera deve generalmente essere inedita).
Però, mettendo il link, l'opera potrà in questo modo essere commentata.
Spero di avere espresso il mio pensiero chiaramente: ho un mal di testa terribile!

Inviato: 2003/12/7 13:49
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