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La nuova riforma scolastica è "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
No
E' al massimo uno scappellotto!


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Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
Home away from home
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Ci siamo!

Com’è tradizione in Italia, un nuovo governo porta con sé una nuova riforma della scuola pubblica. E chi, dopo la rapace civetta Moratti e il volpone Fioroni, credeva che l'involuzione dei politici rivoluzionari/reazionari che hanno occupato lo scranno della pubblica istruzione dalla Falcucci ad oggi non potesse scendere più in basso; beh, erano uomini di poca fede. Certo che dopo la Germini a questo mistero non rimane che essere accorpato direttamente a quello degli interni, così si risparmia di più e finalmente si porterà un po' di "sicurezza" anche nelle scuole.

Ma cerchiamo di andare oltre i proclami di parte (ma quale parte?) perché qui si parla di individui che per evidenti ragioni di età, sono costretti a delegare ad altri la difesa del proprio diritto a ricevere un'istruzione. La Cgl parla di “calcio tra i denti ai bambini italiani”, dimenticandosi che durante la riforma Moratti, in cui si vaneggiava un anticipo sulla chiamata scolastica a 5 anni (e un inserimento nella scuola materna ancora col pannolino), proprio la sinistra si è fregiata di quegli studi che segnano la fine del ciclo formativo del carattere di un bambino a 7 anni. In tal senso la reintroduzione del maestro unico nel primo biennio scolastico è da salutare con favore, anche se andrà a scapito di molti posti di lavoro. Del resto le nozioni che s'insegnano in questi anni sono alla portata d’ogni insegnante, dove altresì deve preoccupare la  preparazione dal punto di vista pedagogico e della psicologia infantile... Ma ai contenuti della scuola non si è mai interessato nessuno.

Quando si scava una trincea e da una parte si alza la bandiera del risparmio sulla spesa pubblica e dall'altra i diritti del lavoratore, si dimentica l'interesse dei bambini.

Altra questione è l'insegnamento nel restante triennio. Credo che la riforma delle scuole elementari sia stata la sola riuscita, forse è per questo che da quando è stata varata si è cercato di abbatterla? Certo è esosa, ma prima che sui bambini non si dovrebbe cercare di risparmiare su "qualsiasi" altra cosa"?

Francamente non mi sento di difendere il doposcuola, che pure avrei voluto simile a quello americano, pieno di sport e approfondimenti di laboratorio, ma che invece, qui da noi, si è ridotto ad un parcheggio per mamme che devono andare a lavorare per arrivare alla fine del mese. Questo è un uso della scuola come ammortizzatore sociale!

Altra questione è l'insegnamento dell'inglese, per esempio, che ha permesso il primo caso d’integrazione di programma con le scuole medie, nelle quali ora si studia una lingua straniera supplementare. Il ritorno al maestro unico non potrà certo permettere l'insegnamento di una lingua straniera, anche perchè sappiamo bene che la formazione del maestro/a arriva per lo più da studi umanistici, e già nell'insegnamento della matematica crea non pochi guasti.

Visto che a detta della stessa ministra ad ispirare questi provvedimenti è stato il risparmio sulla spesa pubblica, e volendo essere fedeli al principio che solo in ultima istanza si dovrebbe risparmiare sui bambini, mi chiedo quante cose si potevano fare prima di andare a colpire la scuola. Il primo che mi viene in mente è proprio uno dei punti programmatici sbandierati da questo governo in fase elettorale, parlo della riforma dei due rami del parlamento (per il vero questa cosa la vogliono fare tutti, ma poi se ne dimenticano sistematicamente). La quale da sola avrebbe portato ad una drastica riduzione del numero di parlamentari, e ricordo che uno solo di quei senatori a vita, che pure pareva li attendesse una pira già accesa, grava sui contribuenti come, e forse più, 20 stipendi di un insegnante medio. Senza contare che tale provvedimento permetterebbe al governo con una maggioranza parlamentare mai vista prima e un'opposizione inesistente, di governare senza ricorrere alla fiducia, e magari varare leggi come la riforma Germini senza abusare dello strumento del decreto legge. Mezzi, questi, di quanto meno democratico che ci sia e che ogni volta autorizza quelli che verranno a disfarsi delle riforme fatte, col risultato che rimaniamo paralizzati nel caos.

Altra questione sono gli insegnanti, che la ministra addirittura confonde con i lavoratori dell'Alitalia, che per carità non si vuole fare una guerra tra poveri, ma non si può dire che l'accesso (agognato e ormai insperato) ad una cattedra di ruolo è stato usato come ammortizzatore sociale. E non si capisce perché gli esuberi dell'Alitalia fanno più paura di quelli nella scuola. O meglio, ci sarebbero un paio di ragioni, la prima che mi viene in mente è che "l'ammortizzato sociale" è un raccomandato politico, quindi costituisce un nervo scoperto nell'amministrazione pubblica. Un'altra ragione potrebbe essere che quelli sono molto più rudi e non ci pensano due volte a rompere la faccia a qualcuno (e nella politica della clava anche questo conta). Dall’altra parte c’è la scuola dove abbiamo una dilagante precarietà, insegnanti anziani, istituti elementari semideserti, e un gravoso senso di responsabilità per un lavoro che comporta la bocciatura dei ragazzi come riflesso diretto di una lotta sindacale dura e pura. È chiaro che qui è molto più semplice depennare per la maestrina dalla penna rossa Germini (come titola Panorama che ho qui davanti, con una Germini in copertina vagamente sexy inquadrata dall’alto).

Insomma, dopo aver tolto la pensione alla generazione dei quarantenni, condannato alla precarietà i trentenni, sradicata la speranza agli universitari ventenni; questa gerontoiatracrazia (sia di destra sia di sinistra) pur di salvare se stessa così com’è, non ci pensa due volte a segare le gambe anche agli under 10.

Cosa ne pensate del ritorno al maestro unico?

Del ritorno del voto in condotta?

Del ritorno del grembiule?

Del ritorno dell’esame a settembre?

Avete una proposta per risparmiare sulla spesa pubblica senza tagliare i fondi alla scuola?


Inviato: 2008/9/12 16:39
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proprio xké non vuole la pienezza, può vivere appieno senza chiedere altro (Tao Te Ching)
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Re: Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
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@momo70
l'insegnamento della lingua straniera e dell'informatica resteranno assegnati ad altri insegnanti, non al maestro unico;

l'insegnamento di due lingue nella Scuola Media era un'opportunità che molte scuole fornivano già ai miei tempi e cioè 16 anni fa;

il doposcuola non è un parcheggio per mamme impegnate, al contrario è uno spazio per la socializzazione e per lo svolgimento di attività libere e complementari come l'educazione artistica e motoria;

gli insegnanti sono un esercito, l'insegnamento è sempre stato considerato un lavoro di serie B dagli stessi laureati che, non trovando altro, già 20 anni fa vedevano nella scuola un posto sicuro; si diventa insegnanti non per concorso come in qualunque altro ente pubblico ma per anzianità e cioè dopo un tot di supplenze. se un laureato è un asino ma ha la pazienza di aspettare, trova di sicuro un posto.

Fatte le dovute precisazioni, visto che il tuo discorso è stato impreciso circa aspetti fondamentali(insegnamento lingue, doposcuola, bilinguismo), rispondo alle tue domande:
FAVOREVOLE AL AESTRO UNICO, mio fratello, classe 1984 e "cavia", è la prova vivente di come le TRE MAESTRE con il famoso "modulo" sia stato un fallimento.
FAVOREVOLE AL VOTO IN CONDOTTA:anche se io avevo 8 al liceo e non 9 come le mie compagne perchè esprimevo le mie idee ad alta voce e venivo penalizzata; visto quello che succede nelle classi, botte, bullismo e schiaffi, è il solo strumento lecito per allontanare i facinorosi.
FAVOREVOLE AL GREMBIULE:non sapevo che fosse mai uscito di scena! è uno strumento per scolarizzare i bambini, per marcare la differenza tra casa e scuola.
FAVOREVOLE AGLI ESAMI D RIPARAZIONE:inutile portarsi il debito di latino e greco fino alla maturità e trovarsi nel panico davanti alla traduzione il giorno dell'esame.
RISPARMIARE SULLA SPESA PUBBLICA è possibile ma si devono fare scelte impopolari come, per esempio, accorpare classi ed istituti, licenziare i fannulloni alla faccia della supertutela sindacale, e togliere le "trasferte"ai Parlamentari che lavorano a roma ma hanno casa nella città di orgine(devono affittare casa e mantenere la famiglia a Roma come tante persone normali fanno)

Inviato: 2008/9/12 17:57
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Re: Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
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chissà perchè i ministri dell'istruzioe devono sempre fare danni, personalmente ritengo che la Moratti volesse fare peggio, ma forse perchè a suo tempo io ero al liceo ed il mio liceo ( artistico ) rischiava di essere trasformato in una scuola media con un paio di ore in più di disegno; ed ora invece non mi sono informata abbastanza
comunque sono: favorevole ma poco sull'incidenza del voto in condotta, da me non c'erano né 5 né 10, quindi sarà ben difficile che questo diventi solo uno stratagemma per bocciare alunni antipatici. però c'è da dire che la ministra ha sepre avuto 10....
sfavorevole al maestro unico, ma siamo matti? come può essere bravo in tutte le materie? e se poi è un maestro vendicativo o totalmente incapace di far appassionare i bambini? no no, meglio che creascano avendo più d'un puno di vista sull'insegnamento e dato dall'insegnamento
per non parlare del fatto che è gà impossibile riuscire a trovare lavoro come insenanti! all'estero c'è una considerazione veramente maggiore
sfavorevolissima al grembuile, credo fermamente nella fisiognomica e ritengo che tutti debbano potersi esprimere attraverso i vestiti che vogiono ( non imposti dalla scuola o da genitori alla moda )

ritengo che questa riforma non sia una riforma
le cose proposte non sono riormiste, ma si ispirato ad un modello veccho e sorpassato, che testimonia solo l'ondata di anti innovazione ( sarà a causa della crisi? ) e regressione di ora

senza

Inviato: 2008/9/12 19:28
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tu non hai una coscienza morale
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Re: Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
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mi sa però che la fisiognomica non c'entra nulla con i grembiulini

Inviato: 2008/9/12 19:41
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Quando avevamo tutte le risposte ci hanno cambiato le domande
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Re: Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
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A Laura vorrei dire che non è vero che l'insegnamento dell'inglese e dell'informatica rimarranno ad esperti esterni.
Per quello che riguarda la mia esperienza l'informatica, alla primaria, è sempre stata insegnata da uno dei docenti della scuola e da quest'anno gli insegnanti di inglese con il titolo abiltante per l'insegnamento delle lingue non sono stati chiamati. Perciò l'insegnante della classe dovrà farsi carico anche di questo insegnamento, che abbia il titolo o meno.

Non è neanche vero che gli insegnanti vengono assunti per anzianità, o almeno non sempre. La questione è un po' più complicata: fino al 2000 c'erano i concorsi abilitanti, dopo di allora è la laurea in scienze della formazione primaria a dare l'abilitazione per le elementari e il diploma della SSIS (scuola di specializzazione biennale da frequentare dopo l'università) per la secondaria.
Comunque considera che unabuona parte dei precari attualmente in circolazione hanno ottenuto l'abilitazione vincendo il concorso del 2000!

Sulle altre questioni poste da momo:

- sono contraria al ritorno del maestro unico. La suddivisione delle competenze e la specializzazione in alcuni ambiti del sapere garantisce sicuramente un'offerta didattica migliore.
E poi i bambini non si sconvolgono per il fatto di avere più di una figura di riferimento: già alla scuola dell'infanzia e al nido ci sono due maestre, una al mattino e una al pomeriggio.

- abbastanza favorevole al ripristino del voto in condotta e dell'esame di riparazione a settembre.

- la questione del grembiule è secondaria. In alcuni istituti non lo hanno mai tolto. Non garantisce comunque nessuna uguaglianza perchè le differenze sociali rimangono evidenti da tanti altri dettagli e inoltre l'acquisto del grembiule potrebbe rappresentare una spesa ulteriore per la famiglie meno abbienti.

- non so in quali altri settori si potrebbe tagliare, ma sono abbastanza certa che di sprechi ce ne siano molti. Non è detto che non si possa tagliare anche nell'ambito della scuola e soprattutto che non si possano utilizzaremeglio le risorse.
Però non è quello che si sta facendo: qua stanno tagliando e punto, senza badare al merito. Perchè, infatti, decidere di risparmiare così pesantemente sulla scuola primaria quando i soliti studi dicono che è un modello di scuola che funziona?

Inviato: 2008/9/13 13:31
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Re: Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
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Il problema secondo me non è se sia giusto o non sia giusto...
Il problema a mio avviso è che un ministro che probabilmente non sa nulla di scuola si svegli una bella mattina e si metta a riformare la scuola (o qualsiasi altra cosa).

Senza un minimo di ricerca, di indagine, di sperimentazione... come sempre "all'italiana" insomma, l'arte di arrangiarsi, riforme fatte sulla pelle altrui, basate solo su pareri personali o necessità contingenti.

Non credo sia così che si raggiungono obiettivi concreti: a mio avviso se una riforma dev'essere fatta dovrebbe esserci un piano di analisi e sperimentazione, anche pluriennale, con dei chiari obiettivi prefissati, ma con le metodologie per raggiungerli tutte da verificare sul campo, coinvolgendo esperti e personalità che siano al di fuori della politica.

E non credo proprio sia stato fatto.

Inviato: 2008/9/13 17:41
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"...mai avremmo scoperto nuovi mari, senza lasciare le sicure spiagge."
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Re: Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
Guest_
@fior
mi sfuggono alcuni passaggi...

poichè è richiesta l'abilitazione all'insegnamento della lingua inglese e dell'informatica, dubito fortemente che un docente sia costretto a "farsi carico" di codeste materie oltre alle proprie. se ciò avviene, è un'irregolarità amministrativa.

mi sembra strano che un docente non abilitato possa insegnare certe materie oltre alle proprie; comunque, ammesso e non concesso che possa accadere, non penso che sia a titolo gratuito e, peraltro, in orario extracontrattuale.



rispetto al maestro unico: se il percorso formativo prevede la laurea in Scienze della Formazione per tutti, non esiste alcuna garanzia di "specializzazione" dell'insegnante rispetto alla materia. mi spiego: una volta ottenuto il titolo, le maestre insegnano indistintamente italiano e matematica, ovvero, non serve la Laurea in Matematica per insegnare matematica! il discorso vale solo per la Scuola secondaria!

in generale:
il grembiule non serve per eliminare le differenze sociali; se fosse fornito dalla scuola, potrebbe, al limite, essere utile in questo senso...visto che sono le famiglie a decidere dove comprare e quanto pagare un grembiule, il cui costo oscilla tra 15 e 35 euro, dubito fortemente che sia strumento per imporre l'egualitarismo nelle scuole. peraltro, il grembiule, anche se fosse fornito dalla scuola, nulla potrebbe contro zainetti, diari, astucci, scarpe e cellulari!
il grembiule serve solo per scolarizzare i bambini, per marcare la differenza tra tempo libero e scuola.

@nevermore
hai ragione, riformare la scuola richiederebbe una taskforce di specialisti, non un ministro avvocato ed un manipolo di docenti attaccati alla poltrona-pardon!-cattedra!

Inviato: 2008/9/14 16:35
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Re: Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
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Guarda Laura, sul fatto che sia una irregolarità chiedere a un maestro di insegnare inglese senza abilitazione non c'è dubbio, proprio perchè l'abilitazione fino ad ora veniva richiesta. Comunque ti garantisco che da quest'anno le cose funzionano così in molte scuole proprio perchè gli insegnanti di inglese non sono stati chiamati e gli insegnanti sulla sezione li sostituiranno (se sono in grado) all'interno del loro orario contrattuale e senza alcun onere aggiuntivo per gli istituti.

Sul maestro unico: anche se il percorso formativo è lo stesso (quello di scienze della formazione) poi ogni insegnante, fino ad oggi, poteva specializzarsi in un determinato ambito disciplinare nel corso degli anni. Non è che una volta uscito dall'università uno è padrone di tutte le conoscenze che gli serviranno da lì fino alla pensione: continua ad aggiornarsi e ad affinare il proprio metodo con la pratica. E, ribadisco, specializzarsi significa offrire ai bambini una maggiore competenza.

Sul grembiule direi che abbiamo detto più o meno la stessa cosa...

Inviato: 2008/9/14 17:05
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Eppure il vento soffia ancora,
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori, li bacia e non li coglie.
(P. Bertoli)
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Re: Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
Guest_
@fior
l'insegnante dovrebbe sottrarsi a simili richieste, altrimenti si rende complice dell'irregolarità. se non si sottrae esiste solo un buon motivo: il denaro. non puoi venire a dirmi che un insegnante si fa carico a titolo gratuito dell'insegnamento di un'altra materia:non ci credo.

la specializzazione di un insegnante(come?tramite corsi ministeriali o universitari o liberamente?), non preclude per la Scuola Materia la possibilità di insegnare un'altra materia. fino a qualche anno fa, so per certo che le maestre ad anni alterni insegnavano matematica e italiano in modo tale da non perdere del tutto l'una o l'altra materia.

purtroppo, non conosco insegnanti che abbiano continuato a studiare, non fosse altro perchè non esistono corsi di aggiornamento obbligatori. ho incontrato talora insegnanti preparati che ripetevano da 30 anni lo stesso programma con piccole variazioni. magari, tu non sei tra questi e fai del tuo lavoro una missione!

Inviato: 2008/9/14 18:50
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Re: Sondaggio: La nuova riforma scolastica è davvero "un calcio tra i denti ai bambini italiani"?
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