logo
 
OzBlogOz

Link sponsorizzati

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms




Naviga in questa discussione:   1 Utenti anonimi



« 1 (2) 3 »

Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Home away from home
Iscritto il:
2004/1/3 15:44
Da ancona
Gruppo:
Utenti Registrati
Libro Bianco
Messaggi: 1618
Livello : 34; EXP : 4
HP : 0 / 826
MP : 539 / 25854
Offline
Cosa vorrebbe dire "soprattutto quando comincia con trafitto da un raggio di sole"???

Mah.

Forse G aveva ragione.

Au revoir.

PS: L'essenza? Avevo tante buone risposte, ma da brava moderatrice me le tengo per me.

Inviato: 2008/1/24 23:38
_________________
Trafitto da un raggio di sole
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Just can't stay away
Iscritto il:
2007/10/4 15:04
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 461
Livello : 19; EXP : 89
HP : 0 / 472
MP : 153 / 9608
Offline
per curiosità, la corte di cosa?

ma in italia non avevano proibito la salvia??

Inviato: 2008/1/25 9:19
_________________
- I don't have a drinking problem ‘cept when I can't get a drink - Tom Waits
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Sostenitore di OZoz
Iscritto il:
2003/10/22 14:25
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 293
Livello : 16; EXP : 1
HP : 0 / 375
MP : 97 / 11964
Offline
prima di tutto - Nanino - i fatti:
1. sei coerente, se non altro, nell'affermare che non leggi; se avessi letto non dico tutto quasimodo ma almeno la poesia che citi sapresti che non inizia così, ma che quello è il secondo di tre versi (tre, cavoli, secondo me ce la potevi fare)
2. "c'entra", e non "centra", semmai; ma sarà stato sicuramente un errore di battitura (o forse chi non legge è esentato dalla grammatica?)

poi - shellyna - per fare un po' il grillo parlante:
3. non dire che non ti avevo avvertita...

salut
g

Inviato: 2008/1/25 22:29
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Webmaster
Iscritto il:
2003/1/11 18:31
Gruppo:
webmaster
Messaggi: 3601
Livello : 45; EXP : 96
HP : 224 / 1124
MP : 1200 / 38396
Offline

Inviato: 2008/1/25 23:54
_________________
Einodios: per viaggiare low cost!

Mondoconcorsi: corsi e concorsi di fotografia, grafica, teatro, moda e design, video, recitazione. Vieni a trovarci!
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Sostenitore di OZoz
Iscritto il:
2003/12/10 12:54
Da Piacenza
Gruppo:
Utenti Registrati
Libro Bianco
Messaggi: 1917
Livello : 36; EXP : 37
HP : 0 / 884
MP : 639 / 27845
Offline
Premesso che a me mi piace "trafitto da un raggio di sole" se non altro come immagine evocata e vorrei averla pensata e scritta io che al massimo potrei scrivere "se spari al cielo non spegni il sole",

dunque meglio non leggere perché la lettura condiziona, devia dallo spontaneo essere, limita l'essere del pensiero nostro così come naturalmente si forma.

La lettura come la religione: questa altro non è che l'oppio dei popoli mentre la prima oscura il pensiero, incatena il cervello, rende nebbioso il libero sfogo della mente.

Una tesi interessante, mi dissocio tanto da G quanto da princess Shelly.

Parzialmente.

Perché, nanino, dovrei a questo punto chiederti di mostrare i tuoi cannoni, le tue armate, i tuoi carriarmati così come venne chiesto al Papa.

La tua poesia, la tua poetica, la tua capacità di trasmettere ad altri sensazioni tue in modo che diventino sensazioni loro, degli altri.

Sei tu più potente delle armate di Stalin? Sei tu più esplosivo delle ogive delle bombe di Bush?

Se sì, se cotesta forza ha la tua poesia, complimenti.

Io invece sono un piccolo poeta.

Poetucolo.

Poetastro talvolta.

Sono arrivato in questo sito anni fa e, allora, scrivevo a modo mio. Poi ho letto, letto, letto. Ascoltato, confrontato.

Assorbito. Vagliato. Ponderato. Assimilato.

Letto, letto, letto.

E lentamente il mio scrivere è mutato. Limitato? Incatenato? Condizionato? Oppure migliorato?

Quien sabe.

Ho pubblicato le mie poesie scritte tra il 1974 e il 2004 e le ho portate in rap-presentazione itinerante. Suscitando emozioni. Tanto in strade, in cantine, en plein air nei giardini, nelle corti dei castelli.

Oggi sono in procinto di pubblicare un nuovo libro, con le poesie scritte dopo il 2004. Che sono molto diverse da quelle del primo libro.

Sai perché? Perché ho letto. Perché un giorno mi é capitato tra le mani una raccolta con i poeti crepuscolari. E mi sono sentito illuminato, ammirato, ispirato, sedotto, innamorato.

Da allora scrivo partendo da quel punto di partenza, salvo poi rielaborarlo a modo mio. Dunque la lettura mi ha cresciuto?

Non so. Mi sovviene di un commento di senza, forse un pò deluso: "tutto si può dire delle tue poesie ma certo ormai questo è il tuo stile".

Lo stile. Lo stile che ti identifica. Fatto di contenuti solo o anche di tecnica? Ecco. La lettura ti aiuta ad affinare la tecnica.

Un poeta che ammiro mi disse che è giusto scegliere di essere rivoluzionario ma per rompere le righe prima devi averle conosciute, le regole.

Solo se parti dalle regole rivoluzioni, scegli di uscire dal coro proprio perché conosci il coro e lo rifiuti, vai oltre, magari tenendo gli aspetti positivi, del coro, e rifiutando quelli che imbavagliano la libera espressione del tuo essere.

Se neghi il buono del resto del mondo, se rifiuti tutto quanto ideato da altri, non sei forse un pò presuntuoso?

Dunque, ribadisco, essere, leggere, rielaborare il proprio essere per esprimere al meglio la poetica del pensiero.

Alleluia, alleluia.

Inviato: 2008/1/26 9:37
_________________
.. Occhi di gatto oltre il finestrino nascosti nell'ombra d'ammaliante cappuccio, Locomotore 740.278 quel treno ha più luci del paese di Pinocchio, suona e incanta la musica di un organino ..(Conte Arzov Von Claudiovic) http://arzaniclaudio.splinder.com
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Just popping in
Iscritto il:
2007/5/6 17:08
Da roma
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 39
Livello : 5; EXP : 2
HP : 0 / 100
MP : 13 / 2169
Offline
Ciao a tutti, rispondo:
-Shelly a te dico che se hai qualcosa da dire DILLA!!!! lascia perdere se sei brava o meno, non è sbagiato arrabbiarsi, solo che su un sito, dato che non sei a casa tua, devi trovare un modo consono per farlo!! e poi non mi conosci perciò spara pure dai!!!
-Floyd la tua ironia fa pena, forse volevi solo scherzare ...ma a me piace scherzare soltanto con i miei amici!!! perciò adesso sto ringhiando, come sto ringhiando con G ...sai G può capitare ad uno come me, che non passa il suo tempo sul pc a scrivere (adopero ancora i fogli di carta), di sbagliare un termine nella foga di una risposta che galoppa nella mente mentre cerco di afferrarla al lazzo ...sorry!!
-Poi tengo a precisare una cosa; non mi riferivo al verso di quasimodo quando parlavo di robaccia nell'editoria, ma all'uso che si fa di esso (e di tantisssssimo altro)!!!!!ci sono come minimo 3 sbagli: 1prenderlo ed estrarlo dalla sua pelle (e cavolo se fa male), 2trasportarlo in un altro contesto non di appartenenza (poverino, preferirebbe dissolversi); 3di conseguenza modificarne radicalmente il senso ...credendo di aver solo scritto un verso di quasimodo sotto al proprio avatar!!!!!
-Eccoci così a noi Arzy (lo so non ci conosciamo ma la tua risp è articolata e merita svariate righe):
Non sono potente come stalin o bush ed a dirla tutta, non mi ritengo neppure un poeta o poetastro, la parola è troppo consumata, abusata oggi e forse sarei presuntuoso a definirmi poeta, non mi ci identifico; ho detto soltanto che la poesia è la mia principale ragione di vita; in realtà, di mio, sono solo un traghettatore di emozioni od ombre dal sogno al mondo ed ancora al sogno ...un pò come i clown di fellini, anche se bianco e nero insieme, per quello che mi riguarda!
Parentesi: complimenti per il tuo "rispettevole" cammino artistico; per quello che hai scritto, un pò hai girato e questo mi piace e ti invidio (in senso buono credimi)
Assorbito. Vagliato. Ponderato. Assimilato. Ascoltato. Confrontato (termini che adoperi tu) per me valgono a prescindere al di fuori della lettura e tutti i giorni mi drogo del loro siero perchè sono come un bambino inevitabilmente curioso!!!!
Poi, parlando di te, parli di stile; benissimo, quello è il tuo stile ed il tuo modo di raggiungerlo, ma non omologhiamoci!!!...il mio stile è differente ed il mio percorso anche (e magari se ci pensi i punti di arrivo potrebbero combaciare molto più spesso di quanto si creda), la mia tecnica la affino non con la lettura ma con la ricerca (non stando seduto a leggere un libro ma in piedi a correre appresso al mondo, alle sue carie ed alle sue corone)
Quest'altra affermazione invece "è giusto scegliere di essere rivoluzionario ma per rompere le righe prima devi averle conosciute, le regole." mi pare alquanto scontata e banale, ovvio essere d'accordo!! io le regole le ho apprese giorno per giorno e non dai libri, ma dalla gente e dalla storia soprattutto. Non sono presuntuoso perchè non nego affatto "il buono del resto del mondo" , soltanto lo apprezzo per quello che di concreto dà, giorno per giorno alle mie scarpe, (che lo trovano ovunque) e non per quello che il mondo ha dimenticato scritto su un libro.
Nanino

Inviato: 2008/1/26 19:23
_________________
Sono convinto che se alla fine della nostra esistenza ci fosse concesso di dire qualcosa, se fossimo veramente sinceri, canteremmo una canzonetta! F. Fellini.
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Sostenitore di OZoz
Iscritto il:
2003/12/10 12:54
Da Piacenza
Gruppo:
Utenti Registrati
Libro Bianco
Messaggi: 1917
Livello : 36; EXP : 37
HP : 0 / 884
MP : 639 / 27845
Offline
Non ho nulla da aggiungere, sono assolutamente d'accordo in particolare su due concetti:

1 - non omologhiamoci, ognuno ha il suo percorso di crescita e di espressione

2 - non è detto che il punto d'approdo non sia alla fine molto simile

ciao

Inviato: 2008/1/26 21:42
_________________
.. Occhi di gatto oltre il finestrino nascosti nell'ombra d'ammaliante cappuccio, Locomotore 740.278 quel treno ha più luci del paese di Pinocchio, suona e incanta la musica di un organino ..(Conte Arzov Von Claudiovic) http://arzaniclaudio.splinder.com
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Home away from home
Iscritto il:
2004/1/3 15:44
Da ancona
Gruppo:
Utenti Registrati
Libro Bianco
Messaggi: 1618
Livello : 34; EXP : 4
HP : 0 / 826
MP : 539 / 25854
Offline
Io brava?
Ma quando mai...
Non sono mai stata nè buona nè brava.
Tantomeno mi interessa esserlo.
Sparare?
A cosa? Riuscissi a vedere un bersaglio, almeno.
La poesia di Quasimodo che ho citato è la mia preferita.
Ha significato qualcosa per me.
Se poi si rivolta nella tomba vorrà dire che dormirà scomodo.

Bye.

Inviato: 2008/1/26 23:33
_________________
Trafitto da un raggio di sole
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Home away from home
Iscritto il:
2004/1/3 15:44
Da ancona
Gruppo:
Utenti Registrati
Libro Bianco
Messaggi: 1618
Livello : 34; EXP : 4
HP : 0 / 826
MP : 539 / 25854
Offline
Arzy, sono felicissima di ritrovarti anche io!!!
Spero che la tua strada sia stata costellata di grandi soddisfazioni in questo periodo di lontananza.

Detto questo, devo però dissentire su alcune cose che hai scritto.
Non ritengo che la lettura imbrigli la mente di nessuno (sulla religione non metto bocca perchè dovremo aprire una discussione diversa e più faticosa, forse).
Semmai proprio il contrario.
Leggere e scrivere in maniera acritica, quello sì che occlude la mente.
Nessuno dice che leggere mette dei freni o indirizza il nostro modo di sentire.
Questo significherebbe non sentire.
Come dicevo anche nell'altra discussione, la poesia nasce da moti interiori, generati e animati dalla propria sensibilità.
Chi scrive perchè deve fare sfoggio delle parole che conosce o per scimmiottare altri, è, a mio avviso, una persona che si vuole autocompiacere e basta.
Oltrettutto, chi l'ha detto che nei libri esiste il conosciuto e chi può stabilire cosa sia lo sconosciuto?
Se qualcuno lo sapesse, da quel momento non sarebbe più sconosciuto o magari qualcuno potrebbe averlo conosciuto prima ma non esserne noi consapevoli.
Non penso che la poesia debba necessariamente portare alla conoscenza, anche perchè considero essa stessa un processo inesauribile.
In un libro, possiamo trovare l'espressione di un sentimento, della fantasia, delle idee altrui, che sono da sempre fattori di conoscenza e non di conosciuto, almeno dall' iperuranio di Platone.
A me non interessa scoprire un mondo nuovo, perchè ritengo che ogni individuo porti in sè la propria autenticità e la propria novità.
Mi ricongiungo con la lettura.
In un momento non particolarmente felice della mia vita, mi sono imbattuta tra i versi della poesia di Quasimodo, di cui riporto un verso sotto l'avatar.
In quell'istante, in cui non ero pressata da esigenze scolastiche ma leggevo per cercare me e solo me, ho letto quel "trafitto".
E quella singola, unica, solitaria parola ha acceso qualcosa dentro, nel panorama di tutta la poesia, che seppur breve, è stata per me un universo.
E se il poeta avesse scritto "colpito"? oppure "stordito" o "trapassato"?
No.
Non penso sarebbe stato lo stesso, almeno per me.
A questo servere leggere.
Per carpire al meglio tutto quel mondo di sfumature che stanno fuori e dentro di noi e che la nostra sensibilità coglie.
Considero le parole una grande opportunità di crescita. Non sono il sentimento, ma sono ciò che può dar la forma giusta al nostro sentimento.
Ritengo che la conoscenza risieda nel fatto stesso di aspirare a qualcosa e di inseguirla, cercando di avvicinarsi il più possibile a ciò che ci rappresenta.
Leggere è un'avventura.
E'un'avventura per tanti motivi.
Un libro emoziona oppure annoia, possiamo immedismarci o arrabbiarci, ma in ogni caso avremo sempre la possibilità di trovarci di fronte al confronto con loro: le parole.
Non c'è ragione di pensare che scrivere e leggere siano due realtà che si escludono.
L'opportunità di procedere nel nostro cammino te la offre un libro cosiccome una passeggiata tra la gente o le miriadi di esperienze che si fanno fuori dall'uscio di casa (e certe volte anche in casa).
Ad una ragazza che chiede cosa fare per scrivere, io consiglierò sempre di leggere, e ciò non equivale a dire di mettere un freno alla propria personalità nè tantomeno di allinearsi al pensiero altrui.
Ci vuole umiltà.
Tutto qui. Non arrendersi, ma un pò di confronto.

Shelly

Inviato: 2008/1/27 3:07
_________________
Trafitto da un raggio di sole
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: chiedo un consiglio a chi scrive poesie
Just popping in
Iscritto il:
2007/5/6 17:08
Da roma
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 39
Livello : 5; EXP : 2
HP : 0 / 100
MP : 13 / 2169
Offline
Ciao Shelly, che bella risposta!!!
sono concorde in alcune cose come quando parli di scrittura a-critica e di ostendere il proprio vocabolario, per il piacere di essere al balcone di palazzo venezia, a discapito di altri. sono anche daccordo quando dici di non dover scoprire un mondo nuovo perchè siamo tutti autent-unici.
devo dissentire invece quando parli di conosciuto e sconosciuto ...anche perchè io parlavo di conosciuto e conoscenza (lo sconosciuto per me è sempre assolutamente soggettivo) ...mi oppongo: Proprio perchè è già scritto su su un libro è conosciuto, se invece te lo vai a cercare tu e lo scopri-riscopri per conto tuo, A MODO TUO, diviene conoscenza!!
Devo ancora "oppormi" invece quando dici "A questo servere leggere. Per carpire al meglio tutto quel mondo di sfumature che stanno fuori e dentro di noi e che la nostra sensibilità coglie.", e non perchè non concordi con il concetto, tutt'altro, è solo che penso che non ci sia bisogno di leggere per capire-carpire le sfumature che ci contraddistinguono e quelle che contraddistinguono il mondo! Sì è vero le parole danno forma al nostro sentimento ...ma sono le nostre parole a farlo, e non quelle altrui.
In fine, non credo che leggere e scrivere si annullino a vicenda, per me leggere non dà, (neppure toglie ovvio), e crivere dà tanto a ciascuno per sè, innanzitutto.
E poi, confronto sì, ma anche tra poeti il confronto non è per forza con la penna!!
Nanino

Inviato: 2008/1/27 9:21
_________________
Sono convinto che se alla fine della nostra esistenza ci fosse concesso di dire qualcosa, se fossimo veramente sinceri, canteremmo una canzonetta! F. Fellini.
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci






Puoi vedere le discussioni.
Non puoi inviare messaggi.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti115105
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 11 utente(i) online (4 utente(i) in Forum)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 11

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 1
Ieri: 20
Totale: 5170
Ultimi: LMintz

Utenti Online:
Ospiti : 11
Membri : 0
Totale: 11
Lista Utenti [Popup]

© 1999-2014 OZoz.it - P.I. 02878050737