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Mondadori e gli autori sconosciuti
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Ciao a tutti. Intervengo per chiedere il vostro parere su quanto segue. Negli ultimi due numeri di Vanity Fair ho letto altrettante interviste a due giovani scrittrici: Licia Troisi e Maria Elisabetta Scavia. La prima, 27 anni, ha pubblicato con Mondadori due trilogie fantasy (Guerre del mondo emerso e Cronache del mondo emerso); la seconda, 14 anni, ha pubblicato sempre con Mondadori il romanzo "Se non posso averti". Riporto pari pari due passaggi tratti dai rispettivi servizi.
Licia Troisi
"Qualcuno ha detto una cosa tipo: come mai questa giovinetta esordiente ha pubblicato addirittura con Mondadori?"
D - Ce lo dica: come mai Mondadori al primo colpo?
R - "Intanto provo con questa, ho pensato. Ho spedito il lavoro e ho allegato dei disegni e la mappa del mondo emerso. Dopo tre mesi mi hanno chiamato. Sembra una favola, ma è vero."
Maria Elisabetta Scavia
D- Poi, finito il libro, cosa hai fatto?
R - "Sono andata su Google, dove ho cercato il nome di un editor. Ho chiamato il centralino dell'editore e ho chiesto di parlare con lei. Mi hanno passato la segretaria, che ci è rimasta un po': all'epoca avevo 13 anni e mezzo. Mi hanno detto di mandare un'email con le prime pagine. Il giorno dopo hanno risposto: mi volevano incontrare."
D- Cosa è successo?
R - "All'appuntamento sono andata da sola, con l'autista. Ho lasciato il libro e abbiamo parlato solo 5 minuti. Perciò ho pensato: che schifo, non sono piaciuta. Dopo tre settimane invece mi ha chiamata la solita segretaria dicendo: abbiamo letto il tuo libro, ci è piaciuto molto e vogliamo pubblicarlo. Te lo dicono così, come se fosse ovvio."

Ora, io frequento siti letterari da diversi anni e quel poco che sono riuscito a pubblicare (con piccoli editori sia pur non a pagamento) è stato frutto di accurate ricerche. Mi (e vi) chiedo: è davvero così facile? Fermo restando che non ho letto i libri delle due autrici indicate e che certamente saranno stati degni di pubblicazione, ma non era impossibile arrivare a Mondadori da perfetti sconosciuti?

Inviato: 2007/11/24 18:59
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti
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Senza parole, quanto alla prima. Fortuna? Solo tre mesi per leggere il suo lavoro? sarà l'effetto "Signore degli anelli"...
Per la seconda... se qui i tempi per la srisposta si riducono ulteriormente, beh, è evidente che siamo di fronte a un genio assoluto. Non c'è altra spiegazione se Mondadori in tre settimane decide di pubblicare il lavoro di una bambinetta di tredici anni o poco più, tra tutto il materiale che deve arrivare in redazione, con tutti gli eterni esordienti di ogni età, titolo di studio, status sociale (e talvolta perfino di talento, ma non lo si saprà mai) che nuotano, annaspano, affogano, nella calca indistinta di coloro che cercano voce.
Curiosità: mamma e papà la mandano sola con l'autista agli appuntamenti di lavoro, la pargola?

PS. Mi ricollego... per la curiosità di rispondere all'ultimo quesito qui sopra, ho cercato in rete notizie della bambina prodigio. Al di là della tanta pubblicità, ho trovato su un interessantissimo blog una discussione che ha suscitato in me amare risate e la consapevolezza che viviamo l'agonia della letteratura.
Smentitemi, per favore.
Ditemi che non è strano che l'indirizzo di un editor mondadori si trovi tranquillamente su internet, accessibile a chiunque.
Ditemi che non è sconcertante che una ragazzina possa scrivere, di getto in tre mesi, un polpettone hard in vesti ottocentesche di 400 pagine sulla travolgente passione tra il proprio alter ego e una mummia, entrambi rigorosamente aristocratici.
Ditemi che i minori non sono oggetti, fenomeni da baraccone da esibire sulle passerelle televisive e non solo, neppure quelli bellissimi, ricchi sfondati, che girano con l'autista e studiano con i precettori.
Datemi una sola motivazione per credere che abbia ancora un senso il mio (nostro) bisogno di scrivere, e perché no, di farsi leggere.

Inviato: 2007/11/24 23:24
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti
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bisogna mettere una volte e per tutte da parte l'orgoglio nel momento in cui si realizza che esiste un certo modo di fare letteratura(?), e cioe' affidandosi a chi ne fa commercio tout court.

io dico, mi va anche bene, ma e' possibile che non ci sia una voce fuori dal coro che esprima il disappunto nel veder pubblicati sotto mentite spoglie dei merdosi romanzi solo per far fatturato?

io ne ho le palle piene, onesto.

a me non interessa che ci sia una fottuta casa editrice(mondadori) che si prende la briga di mettere su la messinscena di una 14enne che scrive romanzi per fare soldi, ma porca troia qualcuno che dica esattamente il contrario, e cioe' che questa boiata e' solo il frutto di commercio e sfruttamento...

eppoi...

dico...

mondadori...

ragazzi...

ormai siamo alla frutta...

ma vi rendete conto che in italia si e' innescato un meccanismo di meritocrazia che non prevede assolutamente la bravura ma la capacita' di conoscere la persona giusta per arrivare?

io, onesto, ne ho i coglioni strapieni...

pero', dico, con tutto il mio orgoglio meritocratico, se il libro di questa pseudo scrittrice vende un milione di copie...che dire...vive la france, o meglio w l'italia, avremo una nuova milionaria, un nuovo libro da utilizzare come soprammobile, avremmo gli azionisti di mondadori piu' ricchi.

rispettosamente

sanchez

Inviato: 2007/11/25 4:57
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti
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La ragazzina ha l'autista in quanto figlia di famiglia ricca. E, di conseguenza, temo non abbia nemmeno troppo bisogno di diventare (bi)milionaria. Anche io, banshee, mi sono fatto tutte le tue domande ed è per questo che mi sono rivolto a voi. E anche io, Sanchez, ne ho le .... A cosa serve tutto ciò?

Inviato: 2007/11/25 6:49
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti
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Evidentemente qualcuno ha fatto una telefonata alla Mondadori. Possibile che nessuno ne faccia mai una per me? Oh, la scheda telefonica ce la metto io... )))))

Inviato: 2007/11/25 8:50
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti
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Vedo che siete andati al nocciolo della questione: l'autista.

Sarebbe interessante leggere le biografie delle due autrici (soprattutto della seconda ). Da una rapida ricerca in rete però non è emerso nulla.

P.S.: Sanchez, va bene l'inc....tura, però cerca un po' di moderarti

Inviato: 2007/11/25 10:27
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti
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A margine, osservo che pubblicare NON è un diritto.
Inviare manoscritti non è come partecipare ad un concorso pubblico. Non si applica l'art.97 della Costituzione.
Non necessariamente la scelta imprenditoriale privata (quella dell'editore) è improntata al criterio della selezione dei migliori (perché, naturalmente, noi siamo sicuri di essere migliori).
E' ovvio che certi casi di successo editoriale non hanno a che fare con la bravura dell'autore.
Anche la pasta Barilla non è certo quella più buona.

Dunque che fare? Arrabbiarsi di meno, scrivere meglio, inviare manoscritti con giudizio. Il tempo sarà galantuomo. Magari il signor Mondadori no.

Inviato: 2007/11/25 10:41
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Io divido il mio tempo così: metà dormo e l'altra metà sogno.
S.Kierkegaard
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti
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Ragazzi, un saluto a tutti intanto. Ho letto il post interessantissimo che però porta a galla una realtà, soprattutto all'interno di Mondadori, ben nota. E' evidente che per arrivare lì servono altre vie e altre "caratteristiche" e non serve arrabbiarsi, è così, punto. Vi metto alcune esperienze relative a questa casa editrice.
caso 1. Una persona che conosco personalmente, noto, purtroppo non per "buoni motivi", che è stato contattato dalla suddetta per scrivere una specie di biografia
Caso 2. il prete di Monterosso, lo ricordate, quello che ha un figlio. Uscito anche lui con Mondadori a tempo di record,
Caso 3 Mio personale, pubblico il primo libro, ho pronto il secondo. Chiamo Mondadori, mi presento. Una signorina mi risponde e mi dice "Ah, mi ricordo di lei ha scritto ..." - e cita il titolo del mio libro che gli avevo mandato, è fatta, pensai e subito "si avrei pronto il secondo romanzo e vorrei mandarvelo, è un bel giallo" - "guardi, - risponde lei - le risparmio la fatica, non lo mandi neanche, non verrebbe letto."

Tutto qui. l'editoria è un'azienda, non c'è da sorprendersi se le scelte sono programmate per "guadagnare tanto e subito" è normale.

Provate a pensare nei lettori la curiosità di leggere un libro spinto scritto da un'aristocratica di 14 anni, è tanta la curiosità, è "un caso mediatico". Questo conta, come insegna la pubblicità, non importa il contenuto, ma la "confezione" e la curiosità che si riesce a creare nel possibile acquirente.

E poi pensate, poveretta, 'stà quattordicenne che si trova nello scaffale Mondadori tra Rocco Siffredi e il prete di Monterosso. Io temo un pò per la sua incolumità

Ultima considerazione: provate a cercare un libro Mondadori di questo genere dopo 2 o 3 anni dalla pubblicazione, forse lo potete trovare: al macero.

Ciao

Inviato: 2007/11/25 11:04
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti
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ieri parlavamo proprio di questo, dico dei casi letterari, io e un amico

chi ha letto gomorra?

a me non e' piaciuto. na scrittura "pesante" con uno stile pachidermico. pero', mondadori, prima di tutto l'ha pompato prima ancora che vendesse mille copie come uno dei libri scandalo del ventennio, poi appena ne ha vendute 10mila come candidato al premio pulitzer!
;)

il marketing e' importante

cmq, chissa' quanti di noi hanno nel cassetto dei romanzi cui vale sul serio la pena di pubblicare...

rispettosamente

sanchez

Inviato: 2007/11/25 11:34
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Re: Mondadori e gli autori sconosciuti
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Per ozoz: la biografia di Elisabetta Scavia la si deduce dall'intervista a Vanity Fair. Figlia di gioiellieri di Via della Spiga a Milano, con (evidentemente) un talento letterario straordinario se (sono parole sue) "a volte in 3 ore butta giù 70 pagine" o ancora "per scrivere questo libro ci ho messo due mesi".
Per kernunnos: certo, pubblicare non è un diritto e dovremmo tutti cercare di migliorare la nostra scrittura ma il punto che volevo sollevare non è questo, bensì: ma non avevano detto alla Mondadori che gli esordienti e/o sconosciuti non li leggevano nemmeno (come peraltro sembra confermare anche davidedonato)?
Invece forse bisognerebbe specificare "tranne i casi particolarmente appetibili per il mercato editoriale quali giovanissime autrici, figli di sacerdoti o sacrdoti con figli e via dicendo".

Inviato: 2007/11/25 12:56
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