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Re: 2b or not 2B - non è più un errore grammaticale in UK, che ne pensate?
Guest_
Il cellulare ha avuto, in Italia, una diffusione che è andata ben oltre le medie europee. Evidentemente, gli Italiani hanno un gran bisogno di comunicare sempre e comunque, indipendentemente dalle distanze. La possibilità di essere vocalmente più vicini di quanto non lo siamo fisicamente alle persone care esercita su di noi un'influenza positiva, ripara le coscienze delle madri e dei padri in carriera, rasserenagli animi dei figli, permette il contatto continuo tragli innamorati.

La comunicazione, come sappiamo, avviene in forma orale o per scritto; tendenzialmente si preferisce la prima perchè più immediata ma, scoperto che questa ha un costo, si opta per la seconda. E' questa, in fondo, una delle grandi novità che ha portato l'avvento del cellulare: la convenienza, in termini economici, della parola scritta alla parola parlata. Codesta convenienza, a ben vedere, si estrinseca non solo a livello economico ma, inconsapevolmente, a livello psicologico:appare molto più semplice, soprattutto aille giovani generazioni, esprimere un'idea che potrebbe ferire o ledere laltro attraverso un messaggio scritto piuttosto che a voce. L'uso indiscriminato dei "messaggini" costituiosce, se vogliamo, una deresponsabilizzazione delle persone, rispetto ai contenuti, in primis, e rispetto alla forma. Il costo di un messaggio è inferiore a quello di una chiamata perchè la "durata" della comunicazione, conteggiata in base al numero di caratteri impiegati, è nettamente minore. Ecco, l'altra novità introdotta dall'avvento del cellulare:per la prima volta nella storia, si pesano le parole non per quello che vogliono dire ma per quello che sono, ovvero, un insieme di simboli staccati tra loro. Naturalmente, se l'attenzione è rivolta al numero di caratteri impiegati, il contenuto non può non subirne le conseguenze:l'Italiano medio, chiacchierone di natura, si trova costretto ad una sintesi della sintesi dei propri pensieri...che cosa può venirne fuori?! NOn potendo e non volendo rinunciare a ciò che sarebbe sua intenzione comunicare, l'Italiano medio abbrevia avverbi, congiunzioni, pronomi e parole:peccato che la nostra lingua madre non sia l'inglese e che non si presti, in egual misura, alla drastica sintesi richiesta.

Insomma, siamo dei pasticcioni, ci proviamo sempre e non ci riusciamo(quasi)mai! In ogni caso, ciò che deve preoccupare è la tendenza degli adolescenti ad utilizzare le abbreviazioni nei compiti in classe. Ed il pensiero che, addirittura in un libro di lettura, si possa rinvenire, non per errore di stampa, un "k" al posto di una "c" mi dispiace moltissimo.

Dove andremo a finire? Da nessuna parte. Soprattutto se nelle Scuole non si farà nulla per impedire questo impoverimento, prima di tutto mentale.

p.s. io scrivo i messaggi, di solito senza omissioni...non amando la sintesi, spesso, mi sembra di essere stata "scortese" quando mi esprimo in amniera stringata...quindi, mi devo ingegnare per coniugare gentilezza e contenuto:che fatica!

Inviato: 2006/11/15 8:53
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Re: 2b or not 2B - non è più un errore grammaticale in UK, che ne pensate?
Not too shy to talk
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D'accordo con te Maigret sono veramente poche le persone che abbiamo intorno che realmente potrebbero trasmetterci qualcosa in più. Di solito mi capita appunto di ridurre il mio dizionario ai mille termini e comunicare alla pari...e se dovesse capitarmi in certe circostanze di pronunciare alcune parole da élite con una persona di bagaglio ristretto...mi beccherei un: che hai detto?
Quindi ho deciso...parlo in modo semplice e banale con chi mi va...poi mi sbizzarrisco però quando incontro persone interessanti...e lì sono io a dire che hai detto?
Questo è il massimo ragazzi!

Inviato: 2006/11/19 22:50
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Re: 2b or not 2B - non è più un errore grammaticale in UK, che ne pensate?
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con molto ritardo, tiro su queste pagine per fare un parallelo con Orwell, che aveva supposto cose spiacevoli, che potrebbero, anche se ci sembra lontano, capitare
La neolingua è la lingua ufficiale del superstato in cui è ambientato 1984, i suoi criteri sono ampiamente discussi a sprazzi nel libro e poi ripresi in un appunto scritto da Orwell, inventore d’un linguaggio vero e proprio. Lo scopo della neolingua, attuato attraverso la restrizione del vocabolario era di ridurre le capacità speculative. Il lessico era strutturato in modo che un termine avesse un unico significato preciso, escludendone ogni altro che potesse apparire eterodosso, ed allo stesso tempo evitando che ci si potesse giungere in maniera indiretta.
Qualsiasi parola poteva essere utilizzata sia come verbo aggettivo avverbio e nome. Non esisteva una parola come ‘tagliare’ perché i suoi significati erano agevolmente coperti dal verbo-nome ‘coltello’, per creare aggettivi ed avverbi bastava aggiungere il giusto suffisso. Qualsiasi parola poteva essere espressa attraverso il proprio contrario mediante il suffisso ‘s’: cattivo si poteva sintetizzare in sbuono mentre il plurale era creato per tutti i termini con una ‘i’ finale, e per esprimere il tempo passato s’aggiungeva ‘to’ ( ho tagliato, o tagliai, diveniva ‘coltellato’, o qualcosa del genere ). Una parola vagamente cacofonica, era considera di per sé cattiva, e quindi abolita.
Nel restringere il dizionario, tutti i sinonimi venivano inglobati da un unico termine, in questo modo tutte quelle parole dai significati pericolosi per lo stato erano assorbite e semplificate in una neutra, e quindi cancellate. Mentre i concetti positivi perduravano, non c’era nemmeno un sistema per determinare, cose scorrette per la vigente morale, e se il desiderabile modo di pensare poteva esprimersi, tutto il resto era psicoreato. Così non si poteva superare l’intuizione di star avendo un pensiero eretico, ma tutte le parole che lo potevano argomentare non esistevano già più. Un altro fondamentale aspetto della neolingua era l’abbreviazione delle parole, che aveva lo scopo di non far comprendere l’origine d’un termine evitando così associazioni mentali. Una volta soppiantata definitivamente l’archeolingua, tutti i legami col passato sarebbero stati recisi.
so che tutto ciò può apparire quasi irreale ( e dato che si tratta d'una storia inventata ), ma mi sembrava il caso di ricordarvelo

senza

Inviato: 2006/12/3 21:02
_________________
tu non hai una coscienza morale
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