logo
 
OzBlogOz

Link sponsorizzati

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms




Naviga in questa discussione:   1 Utenti anonimi



« 1 (2) 3 4 »

Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Home away from home
Iscritto il:
2004/11/4 15:10
Da El pueblo de los fragoliñas
Gruppo:
bannato
Messaggi: 778
Livello : 25; EXP : 16
HP : 0 / 604
MP : 259 / 26385
Offline

Bunkr, il mio era un approccio puramente egoistico: pensa se tutti gli autori che hai citato, invece di perdere tempo a scrivere di ispirazione, ne avessero impegnato per scrivere altro, quanto avremmo guadagnato.


Il fatto, è che se mi metto a pensare all'ispirazione, a ragionarci su, ecc... ho l'impressione di discutere sul sesso degli angeli.


Io, di Jurgen avrei preferito leggere un racconto, per dire.


Alb


Inviato: 2006/10/23 14:49
_________________
"Se la smetteste di spedire romanzi a caso..."
OZOZ
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Home away from home
Iscritto il:
2005/8/8 14:22
Da l'isola che c'è
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 854
Livello : 26; EXP : 19
HP : 0 / 629
MP : 284 / 26113
Offline

"Pensare all'ispirazione, ragionarci su è perdita di tempo " Mi ero resa conto che, in quanto a pensiero, eravamo messi male, ma arrivare a dire che è perdita di tempo... A questo punto ci sarebbero tanti bei forum da chiudere, suppongo, o no?


Inviato: 2006/10/23 15:56
_________________
L'essenziale non è visibile agli occhi
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Home away from home
Iscritto il:
2003/10/24 18:34
Da alla periferia di nessun centro
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 1250
Livello : 30; EXP : 70
HP : 0 / 742
MP : 416 / 34674
Offline

Personalmente non sono contrario a discussioni di questo genere. Altrimenti dovrei rinnegare il mio percorso di studi


Non è che non si possa o non si debba discutere dell'ispirazione. Nè che sia una perdita di tempo tout court. Da sempre se ne discute, e se ne discuterà per molto ma molto tempo. Questo lo sappiamo tutti, quindi non perdo tempo in inutili divagazioni


Faccio un paragone. Pensate che il concetto di arte sia rimasto immutato nel tempo? No, assolutamente. Il concetto di arte ha avuto lo stesso destino di altri concetti fondamentali: è cambiato nel corso del tempo. Basta prendere un qualsiasi testo di storia dell'estetica per rendersi conto che il concetto di arte è un prodotto di una società specifica. Destinato, quindi, a continui aggiustamenti. Sino alla sua negazione (Hegel, ad esempio). 



Analogamente il concetto di ispirazione. Se nell'ottocento, ad esempio, andava di paro passo con un altro concetto (genio) e trovava ampia trattazione tanto da andare a contribuire alla formulazione del concetto di artisticità, oggi non sembra avere la stessa presa, tanto che persone come Alco (che rappresenta la maggioranza, a mio avviso, anche se non rappresenta me nel caso specifico) dubitano che il concetto di ispirazione abbia un qualche senso che ne giustifichi una discussione. Infatti, molti autori noti e bravi si ritraggono dal definirsi artisti per presentarsi come artigiani. Ci avete fatto caso?


Perchè questa ritrosia? Perchè questa epoca è povera di rimanticismo (ripeto: in senso storico) e ricca di pragmatismo. E questa visione non è da seppellire con un cumulo di epiteti oltraggiosi. E' il spirito di un'epoca. Lo zeitgeist, in un parola.


Esattamente come dopo la prima guerra mondiale, artisti come De Chirico affermarono che l'unica cosa che contasse era il mestiere, ovvero il saper fare, il rendere concreta l'Idea. Come l'idea giungesse a De Chirico...passava in secondo piano. Concretezza, figuratività, comunicazione: queste erano le parole d'ordine. Basta con gli svolazzi delle avanguardie, basta con il mito del pittore mago (quello che, appunto, era ispirato), basta con l'espressionismo e la soggettività.


La realtà era troppo atroce per nascondersi dietro concetti che allontanavano dalla realtà. (che poi De Chirico si rifugiasse nella metafisica è un altro paio di maniche che richiederebbe un tread apposito


Non è inutile parlare di ispirazione. Affatto. Non è inutile teorizzare (almeno per me: ho studiato estetica e con le teorie ci ho fatto colazione, ben contento di farlo.) Ma, secondo me, non ha senso parlarne come se fossimo nell'ottocento, utilizzandone le categorie e le aspettative. Perchè nel frattempo è cambiato il concetto di arte e sono cambiate le esigenze dell'immaginario collettivo.


E questo, chiaramente, è solo ciò che penso io.


 


Inviato: 2006/10/23 18:12
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Quite a regular
Iscritto il:
2005/11/17 11:46
Da Bolzano
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 117
Livello : 9; EXP : 84
HP : 0 / 221
MP : 39 / 8991
Offline
Concordo pienamente con te, bunkr, sul maggiore pragmatismo della società post-moderna e anche sull'animo un po' tardo-romantico che ha animato un po' la mia volontà - e non solo mia - di scrivere sull'ispirazione, il pensiero e la parola. Da una parte il pragmatismo letterario, dall'altra la passione letteraria. In effetti, non a caso ho deciso di parlare dell'ispirazione. Lotto contro il pragmatismo letterario da molto tempo, ormai. Esso significa, per me, la non-conversazione, giacché distingue la scrittura tra parole utili e parole inutili. Io, al contrario, preferisco annegare nelle mie parole, sia che esse siano utili, sia che non lo siano affatto. Se diviene inutile parlare dell'ispirazione - e non mi riferisco a te - credo sia inutile anche scrivere, giacché non sappiamo come si origina in noi questa forza. Io, però, vorrei che la discussione venisse centrata maggiormente su cosa è, per ognuno di noi, l'ispirazione, al di là del fatto se la discussione sia corretta o meno. Cosa è per ognuno di noi l'ispirazione? Cosa succede quando si è davanti ad una poesia o un racconto che si desidera scrivere? Sono domande banali, forse inutili... Ma impariamo a rispondere a quelle prima di scrivere - io, per primo.
Attendo risposte... se vorrete...

Inviato: 2006/10/25 13:05
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Just can't stay away
Iscritto il:
2006/7/10 7:20
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 410
Livello : 18; EXP : 83
HP : 0 / 445
MP : 136 / 17290
Offline
Scusate l'intervento terra-terra, ma adoro le cose semplici e lascio ad altri innalzare il canto del "paula majora canamus". (...oddio, ho scritto una cosa difficile!)

Se avete in mente il film "Amici miei", una scena entrata ormai nella leggenda, quella degli schiaffi ai passeggeri del treno... ecco mi sembra che poco prima di quella scena ci sia una breve (...breve per fortuna...) introspezione su cosa sia l'ispirazione che io condivido in pieno. In quel caso si trattava di uno scherzo, ma la cosa non cambia. L'ispirazione è un guizzo, repentino, indomabile, così capriccioso che arriva quando pare a lui e non si sa da dove o da cosa. Arriva, grazie a Dio arriva.
Questo mi pare fosse il succo del discorso.

Per quanto mi riguarda credo che forse all'inizio di un romanzo si possa parlare di "ispirazione". Poi entro nella logica dei personaggi, nelle regole della personalità di ciascuno e del mondo in cui vivono. Basta seguirle e vedere a cosa portano.

Inviato: 2006/10/25 14:35
_________________
"...mai avremmo scoperto nuovi mari, senza lasciare le sicure spiagge."
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Just can't stay away
Iscritto il:
2006/7/10 7:20
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 410
Livello : 18; EXP : 83
HP : 0 / 445
MP : 136 / 17290
Offline
Cavolo! Mi sono appena accorto di aver fatto una sorta di sinossi de "L'isola dei famosi"



Metti assieme dei personaggi con personalità diverse in un mondo ostile, stabilisci delle regole e stai a vedere come si scannano per due mesi.



Accidentaccio!!! Sta a vedere che l'ispirazione del mio romanzo è arrivata dal l"Isola dei famosi"!!!

Noooooooooo!!!!!

Inviato: 2006/10/25 14:41
_________________
"...mai avremmo scoperto nuovi mari, senza lasciare le sicure spiagge."
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Home away from home
Iscritto il:
2003/10/24 18:34
Da alla periferia di nessun centro
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 1250
Livello : 30; EXP : 70
HP : 0 / 742
MP : 416 / 34674
Offline

a parte il fatto che non ho capito chi cavolo sia 'sta paula...


per rispondere  Jurgen: in genere parto da una immagine. La maggior parte delle cose che scrivo hanno molto del visivo. Il resto-se ho culo- vien da sè. Forse.



Inviato: 2006/10/25 15:34
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Sostenitore di OZoz
Iscritto il:
2003/12/10 12:54
Da Piacenza
Gruppo:
Utenti Registrati
Libro Bianco
Messaggi: 1917
Livello : 36; EXP : 37
HP : 0 / 884
MP : 639 / 40961
Offline
Dunque, Jurgen, non ho capito quasi un sacrosanto bit (ho poca e scarsa dimestichezza con la teoria letteraria). Piuttosto confuso dico la mia sul tema, ovvero l'ispirazione per me è la realtà che vivo integrata dal colore della mia capacità di sviluppare pensieri connessi trovare adeguati personaggi e quindi costruire una storia. Allora, prima vivo, metti venti anni fa, l'episodio a (cioè un contatto con il mondo degli spiriti). Un diciotto anni dopo conosco quella splendida ragazza che si chiama Monica e sviluppo una serie di pensieri inconfessabili: ideale partecipante all'avventura. Qualche mese dopo ho a che vedere con Antonia e dal suo sguarda riteniamo poter definire sia una strega, ovvero la medium. Ancora qualche mese e viaggio in treno in Garfagnana. Tra i monti vedo una bellissima villa, scenario ideale per la storia. E giunge, chissà come, il momento magico d'un sabato mattina davanti al pc e come magia le parole sembrano sgorgare dalla mente, dalle dita. Una musica sembra segnare il ritmo delle parole che si accavallano, sgorgano, dirompono. Una sinfonia, una galoppata attraverso il testo che nasce. Gli episodi e i protagonisti diventano un mix, un tutttuno, la storia nasce, si contorce, si fa poetica, cambia, ritorna, si conclude. Mi diverto, mi esalto, gusto il gusto delle parole. Isolate. Separate. Insieme. Musicate. Modificate. Mezzogiorno, ora d'andare alla pappa. Sono leggermente sudato. Stampo. E' nato "Le foglie gialle penetravano attraverso la finestra chiusa", inviato e pubblicato qualche mese fa sul quotidiano della mia città. Chiaro e semplice, no?

Inviato: 2006/10/27 0:08
_________________
.. Occhi di gatto oltre il finestrino nascosti nell'ombra d'ammaliante cappuccio, Locomotore 740.278 quel treno ha più luci del paese di Pinocchio, suona e incanta la musica di un organino ..(Conte Arzov Von Claudiovic) http://arzaniclaudio.splinder.com
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Home away from home
Iscritto il:
2005/8/8 14:22
Da l'isola che c'è
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 854
Livello : 26; EXP : 19
HP : 0 / 629
MP : 284 / 26113
Offline
Chiaro si, mio caro arzy, semplice forse lo è stato per te

Inviato: 2006/10/28 7:08
_________________
L'essenziale non è visibile agli occhi
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci


Re: Ispirazione: Incontro tra pensiero e parola
Just can't stay away
Iscritto il:
2004/2/27 13:28
Da Venezia
Gruppo:
Utenti Registrati
Messaggi: 285
Livello : 15; EXP : 79
HP : 0 / 369
MP : 95 / 16897
Offline
sembrerò semplicistico e banale. tuttavia, dico che il concetto di ispirazione è una grande fandonia, quasi come l'idea che per essere artisti si debba per necessità stare male o farsi di oppio. personalmente penso esistano idee, più o meno precise, piò o meno feconde; sensazioni, più o meno intense, più o meno particolari; concentrazione e attenzione che aiutano a sfruttare meglio una certa idea o sensazione. potrei andare avanti molto, ma il succo del discorso è chiaro, penso: non credo assolutamente in qualche entità metafisica che entusiasma lo scrittore e lo pervade di una forza mistica, non credo nello scrittore "semi-dio", come non considero molto utili ai fini della scrittura certe speculazioni para-heideggeriane sulla parola.

in sostanza: "mi sento ispirato", per come la vedo io, non è altro che un modo di dire comune, che distanzia troppo da quello che in realtà è la scrittura, cioè innanzi tutto prassi che richiede applicazione, tenacia, pazienza, pignoleria.



poi, se si vuole, si può fare della metafisica su qualunque cosa... basta capire quanto senso abbia.



gabriele

Inviato: 2006/10/28 17:59
Trasferisci l'intervento ad altre applicazioni Trasferisci






Puoi vedere le discussioni.
Non puoi inviare messaggi.
Non puoi rispondere.
Non puoi modificare.
Non puoi cancellare.
Non puoi aggiungere sondaggi.
Puoi votare.
Non puoi allegare files.
Non puoi inviare messaggi senza approvazione.

[Ricerca avanzata]


Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti226193
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 50 utente(i) online (29 utente(i) in Forum)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 50

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 22
Ieri: 36
Totale: 5647
Ultimi: churchdram

Utenti Online:
Ospiti : 50
Membri : 0
Totale: 50
Lista Utenti [Popup]

© 1999-2017 OZoz.it