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Re: esordienti
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mah..

cmq grazie per il contributo godot.


A.

Inviato: 2005/9/13 13:49
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Re: esordienti
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Un momento : a quei duemila e passa euro aggiungi le spese delle presentazioni di Roma e Bologna. Viaggio, albergo e cene. Direi ad occhio altri 500 euro. E vuoi sapere quanto ho preso di diritti d'autore al 31/12/2004 ? 90 Euro netti !!!! Vero che si tratta solo di due mesi di vendite ma mi aspetto una cifra non molto suepriore per quest'anno. L'unico modo per rientrare sarebbe vincere questo benedetto Premio Massarosa, son tremila eurini ed in un colpo solo passo in pareggio. Se poi finissi in finale al Premio Dessi, in Sardegna sarebbero altri 1000 euri. Non ipotizzo di vincerlo ( 5000 euro ) poichè sarebbe chiedere troppo. Insomma, se ci si aspetta di rientrare con i diritti d'autore hai voglia di morire di fame. A meno che non si abbia scritto una cosa tipo "Guerra e pace" ma penso che questo sia un evento che capiti ad uno scrittore su centomila o giù di lì. Tutto questo è un investimento da fare se si crede in sè stessi. Per il secondo romanzo non conto di versare alcun contributo se non un riacquisto di una cinquantina di copie che, comunque, mi fanno comodo. Il passaggio da esordiente ad emergente, che se non è ancora avvenuto è almeno in atto, ha i suoi vantaggi anche se questo vale solo se hai scritto qualcosa di buono.
Questa è la mia esperienza, che penso sia comune a molti.
Ciao.

P.s. : perchè "mah" ????

Inviato: 2005/9/13 14:34
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Re: esordienti
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Ma vale anche l'esperienza di uno che ha pubblicato una raccolta di poesie e non un romanzo? Fateme sapè

Inviato: 2005/9/13 15:35
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Re: esordienti
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Citazione:

smoje ha scritto:
Ma vale anche l'esperienza di uno che ha pubblicato una raccolta di poesie e non un romanzo? Fateme sapè


certo che vale

Inviato: 2005/9/13 15:52
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Re: esordienti
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godot, ho letto che dovresti pubblicare un secondo libro.

cito testualmente (perdono, è deformazione professionale ):"Due anni fa è cominciata la mia avventura di scrittore professionista, l'anno scorso l'ho proseguita con buoni risultati ( il secondo lavoro esce fra sei mesi circa ) "
l'ho letto qui

a questo punto mi chiedo: l'esperienza che ci hai raccontato riguarda il primo o il secondo "parto"?

di quale dei due hai omesso di parlarci?

e perchè?


alcune tue parole mi hanno fatto sorgere un dubbio: "Pago e dopo due mesi mi arriva la recensione, molto positiva devo dire, la correzione degli errori più evidenti e si offrono
di farmi l'editing, di trovarmi, cioè, una casa editrice disposta a pubblicarmi." letto in questo tread. (ti cito testualmente perchè: vedi inizio post )

ma l'editing non è il lavoro svolto dall'editor? l'editor non si occupa di "sistemare" lo scritto in questione?
perchè dalle tue parole sembra che si preoccupi di "venderti"? (o "piazzarti" se preferisci)

(se ti faccio questa domanda è solo per comprendere meglio il linguaggio delle case editrici.)

domanda consequenziale: come ci si sente, da autori, a vedere il proprio libro "corretto" da altri?

un autore, secondo te, quanto merito può attribuirsi sul buon risultato di un libro, se ha bisogno di qualcuno che gli corregge "errori evidenti"?

E poi: siccome l'espressione "errori evidenti" non mi è chiara, mi spieghi a cosa ti riferisici? errori di che genere? grammaticali? sintattici? riguardanti la struttura della storia? ecc.?

ti faccio tante domande perchè, visto che hai pubblicato quasi due libri, ritengo tu abbia molto da dire
e che quindi
io abbia molto da chiedere.

grazie per la disponibilità.


Inviato: 2005/9/13 19:49
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Re: esordienti
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Dunque.
L'esperienza raccontata si riferisce unicamente al primo romanzo "Le parole che non fanno rumore". L'ho cominciato a Settembre 2003 e l'ho finito nel dicembre dello stesso anno. Ad Aprile 2004 ( se ricordo bene ) ho firmato il contratto con le Edizioni Clandestine ed a Ottobre, stesso anno, il romanzo era in libreria. Nel frattempo, a Settembre 2004, quindi un anno fa, ho iniziato il secondo romanzo che ho finito a Giugno di quest'anno. Attualmente è in fase di rilettura da parte del mio editor il quale, e qui casca l'asino, mi farà ANCHE l'editing, cioè si occuperà di "piazzare il prodotto". In effetti un buon editing prevede un'attenta selezione delle case editrici per evitare di proporre testi all'editore sbagliato. Esempio stupido ma efficace : una casa editrice cattolica pubblicherà difficilmente un libro a sfondo erotico. Per quel tipo di pubblicazione bisognerà cercare un editore che pubblica racconti di quel genere. Fateci caso, una delle case editrici emergenti, La Fazi di Roma, pubblica quasi solo romanzi a tinte molto forti. Siccome il mio romanzo un pò lo è, furono molto gentili a declinarlo ma mi fecero capire di averlo letto davvero e di non ritenerlo poi così male. Grazie tante. Fra le altre cose, un buon editor è utile anche perchè e' accreditato presso le case editrici in cui, magari, fino a poco prima ci lavorava e se propone loro un testo, questo verrà valutato più in fretta e con maggiore attenzione poichè l'editore sa che è stato fatto a monte un lavoro professionale da una persona esperta.
Quindi l'editing lo fa l'editor ma lo fa anche l'agenzia letteraria quando è specializzata in questa tipo di attività e la "Segnalibro" di Roma lo è anche se poi, quando comunicai loro di aver trovato l'editore da solo mi dissero che non avrebbero saputo far meglio. Lo stesso mio editore mi confermò che l'agenzia manda loro spesso dei testi che puntualmente vengono bocciati. Suggersico, quindi, di usare l'agenzia solo per la correzione del testo.
Per correzione del testo intendo le modifiche grammaticali e sintattiche non di contenuti. Anche se poi, se l'editor ( agente o privato, non cambia ) è bravo, ti indica i punti del romanzo che a suo dire non funzionano, ti segnala le contraddizioni, le incongruenze e ti suggerisce di apportare modifiche, di snellire o di accelerare il ritmo della narrazione. Padroni di seguire i loro consigli. Ovviamente le modifiche le apporti tu e non loro, quindi il lavoro resta sempre e solo opera tua. Questo non accade con le grandi case editrici. Federico Moccia mi confessò fra i denti che la Feltrinelli gli aveva completamente stravolto il testo di "Tre metri sopra al cielo" ma, visti gli esiti, forse avevano ragione loro ad effettuare modifiche radicali ( ha venduto un milione e mezzo di copie, non so se mi spiego... ).
Un autore, secondo me, per quanto bravo commette sempre degli errori. Eco ha uno stuolo di collaboratori che gli correggono i testi ma non per questo il suo valore di scrittore ne esce sminuito. So anche di grandi scrittori del passato che si limitavano a inventare una storia e se la facevano scrivere dagli allievi. Alla fine erano loro a correggere il lavoro di altri con la differenza che poi se ne assumevano la paternità.
Spero di essere stato chiaro ed esaustivo.
Resto a tua disposizione.
Ciao

Inviato: 2005/9/13 20:28
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Re: esordienti
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grazie

ancora un dubbio.

Citazione:

godot ha scritto:
...il secondo lavoro esce fra sei mesi circa...


e

Citazione:

godot ha scritto:
Nel frattempo, a Settembre 2004, quindi un anno fa, ho iniziato il secondo romanzo che ho finito a Giugno di quest'anno. Attualmente è in fase di rilettura da parte del mio editor il quale, e qui casca l'asino, mi farà ANCHE l'editing, cioè si occuperà di "piazzare il prodotto".


ma

uscirà tra sei mesi o deve essere ancora piazzato?

Inviato: 2005/9/13 20:45
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Re: esordienti
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Dunque.
Premesso che se volessi pubblicarlo con Edizioni Clandestine uscirebbe anche prima, il fatto è che l'editor professionista sa gia' se un libro è pubblicabile o meno. Lui ha giudicato buono il romanzo, lo sta rivendendo e lo proporrà per la stagione 2006. Normalmente le case editrici preparano i cataloghi tre mesi prima delle uscite dell'anno ( o del semestre ) e quindi, ho ragione di presumere che per la prossima primavera sarò gia' in catalogo con una casa editrice che non cito per correttezza, non avendo ancora firmato. A maggior chiarezza : il mio editor non vorrebbe farmi pubblicare con Edizioni Clandestine in quanto lui e il direttore editoriale si odiano cordialmente. Eh, si, c'e' anche questo nell'editoria !!!!
Ciao.

Inviato: 2005/9/13 20:53
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Re: esordienti
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credo mi sia sfuggita una cosa:

Citazione:

godot ha scritto:
"Premesso che se volessi pubblicarlo con Edizioni Clandestine uscirebbe anche prima..."


in questo caso dovresti fare un altro contributo?

e poi. nel caso del tuo primo romanzo tu l'hai mandato ad una agenzia letteraria, che

Citazione:

godot ha scritto:
"mi chiedono 250 euro per la lettura e la recensione. Pago e dopo due mesi mi arriva la recensione, molto positiva devo dire, la correzione degli errori più evidenti e si offrono di farmi l'editing, di trovarmi, cioè, una casa editrice disposta a pubblicarmi"


anche se

Citazione:

godot ha scritto:
"Su internet faccio una selezione delle case editrici che accettano manoscritti e sono case editrici di dimensione medio/piccola."


quindi non è chiaro se l'editing te l'abbiano fatto loro o se ti sei promosso da solo. Sembra che tu ti sia promosso da solo.

ho trovato la conferma che cercavo:
Citazione:

godot ha scritto:
quando comunicai loro di aver trovato l'editore da solo mi dissero che non avrebbero saputo far meglio. () Lo stesso mio editore mi confermò che l'agenzia manda loro spesso dei testi che puntualmente vengono bocciati ().


l'editor/agenzia del secondo libro è lo stesso del primo?

indipendentemente dalla risposta, anche in questo caso si è fatto pagare 250 euro per la lettura e promozione?

grazie per aiutarci a capire

Inviato: 2005/9/13 22:23
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Re: esordienti
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le case editrici non sono il mio argomento preferito

con tutto il rispetto possibile

trovo il racconto di godot

sconfortante

(opinione personale, ovvio)

e mi pento sempre di più

di non trovare il tempo

di diventare io stesso editore

(rigorosamente con contributo)

perchè più ci penso

e più mi sembra un'attività

economicamente remunerativa

quasi quasi cerco un direttore editoriale

ed io rimango ad inciuciare nell'ombra...


Inviato: 2005/9/14 0:53
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il lupo
dalla sua grotta
di pace eterna
osserva
l'inarrestabile fluire
di vita e tempo...

http://illupocattivo.blogspot.com/
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