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Re: grazie a voi...
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Sei un mito! Grande carotì... Bella cosa.
Mi mancano le tue creativissime discussioni dei bei tempi...
Bacibaci

Inviato: 2007/5/12 18:32
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Re: un libro puo'cambiare la vita?
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Per cambiare la vita ci vogliono i fatti: il passaggio all'azione, direbbe qualcuno. E da questa convinzione non mi muovo.
L'arte, in genere, mi ha sempre aiutato a vivere, e a vivere meglio, più felice, più consapevole, in maniera più profonda. Spesso, non faccio fatica a dirlo, mi ha "salvato la vita". Ma se per cambiare la vita si intende gettare sguardi nuovi sull'esistenza, scoprire nuove prospettive, nuove possibilità di guardare alle cose, allora si. Sicuramente un libro può cambiare la vita, se da esso scaturisce poi un processo di crescita e di maturazione interiore, che inevitabilmente deve arrivare a delle prese di posizione concrete. Sennnò restiamo a livello di masturbazione cerebrale, che sicuramente produce piacere, ma che non porta da nessuna parte.
Certi libri, quindi, mi hanno aiutato a crescere, a maturare, a "scoprirmi", a mettermi in discussione, ad essere la persona che sono.
Cito quelli che mi sono più cari: "Il lupo della steppa" di H. Hesse, "Uno nessuno centomila" di Pirandello, alcuni spunti interessanti dei libri di Coelho come "Veronica decide di morire" e "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto". E. Fromm con "L'arte di amare", ma sorpattutto e sopra tutti "Avere o essere", davvero un testo "irrinunciabile"! Ci sono poi le poesie di Montale ed Ungaretti e, in cima a tutti, alcuni capolavori di
spiritualità, come S.Teresa d'Avila, S. Giovanni della Croce,
e tra i "moderni" Carlo Carretto... ma lì siamo già su un altro versante, e per questo evito di citare alcuni testi sacri, anche perché mi pare scontato.

Inviato: 2007/4/27 17:26
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Re: Stephen King
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Straordinario... L'unico libro di King che possiedo è... Colorado Kid! Che c****! E' stato un regalo di qualche tempo fa, e ad essere onesta non mi è mai venuta voglia di leggerlo! L'horror non è proprio il mio genere.
Dopo i vostri commenti entusiastici, avrò finalmente validi motivi per abbandonarlo nella libreria!

Inviato: 2007/4/12 18:45
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Re: L'ultima pagina
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Non preoccuparti Rosalinda, non sei l'unica che sottolinea e commenta i libri che legge! L'ho sempre fatto con i libri di studio, soprattuttto all'università: infatti il divertimento più grande dei miei colleghi (a detta loro!) era proprio studiare dai miei libri... E' più forte di me: non riesco a restare acritica difronte a ciò che leggo, a maggior ragione se me lo devo pure ficcare in testa per forza!
Più raramente mi capita con i romanzi, dipende dal momento, ma l'ho fatto. Più che altro sottolineo i passaggi "mitici". Ma non lo trovo così abominevole, anzi! Significa che il libro sta lasciando qualche traccia dentro di me. E soprattutto mi serve se voglio andare a rileggere, anche a distanza di tempo qualche frase, espressione... che mi ha colpito e mi ha lasciato qualcosa dentro. I libri per me sono anche importanti lezioni di vita o utili spunti di riflessione.
Più che altro mi chiedevo come fai a darli via... Io proprio non ce la faccio! Non riuscirei mai ad "abbandonare" un libro... neppure quelli che mi sono piaciuti di meno! Tante volte ho letto e riletto più volte a distanza di tempo gli stessi libri: non è mai lo stesso! Come per i film: cogli sfumature nuove, ti lasciano messaggi ed emozioni nuove.
No, davvero non riuscirei...

Inviato: 2007/4/12 18:37
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Re: gestori
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Nonostante i mille pregiudizi (dato che ho lavorato a suo tempo per loro, resistendo la bellezza di due mesi, dopo averne viste di tutti i colori...) da poco ci siamo convinti a lasciare l'irriducibile telecom (che mio padre chiamava ancora con nostalgico affetto la "Teti"!!!) per passare ad infostrada. L'idea di continuare a pagare mezza bolletta di canone a quei ladri della telcom era diventato intollerabile... Era una offerta vantaggiosa, telefonia fissa e ADSL inculsa. Ma attenti: prima accertatevi con SICUREZZA che la wind-infostrada abbia messo i famosi cavi telefonici nella vostra zona: ergo, sia possibile affrancarsi definitivamente da telecom ed avere loro come unico gestore. Il rischio (e su questo sono un tantinino imborglioni quelli dei call center) è che vi troviate a pagare la bolletta ad infostrada e il canone alla telecom.
L'ADSL è stata attivata quasi subito, qualche ritardo con il modem, ma con fax e telefonate a pioggia abbiamo sollecitato (un consiglio, compratevelo voi!). L'unico difetto che in alcuni casi si riscontra è che col telefono fisso la voce ogni tanto si sente un pochetto lontana... ma niente di insuperabile. Anche le internazionali perfette.
Ora risparmiamo un 50 euro rispetto alle bollette telecom, e abbiamo in più la benedizione della connessione veloce!
Molti dalle nostre parti, invece, stanno passando a Tiscali e si trovano bene... Ma dovreste fare un sondaggio, se le cose vanno bene perché le centrali telefoniche sono qui o... Boh!

Inviato: 2007/4/11 13:34
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Re: L'ultima pagina
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Chiudo il libro, quasi sempre con più o meno intensa soddsfazione (con soddisfazione perché se un libro non mi "prende" lo capisco quasi subito e mollo lì, senza andare avanti), e resto qualche istante in silenzio a gustarmi "l'effetto che fa". Qualche volta se ci sono state delle pagine particolarmente intense, o dei passaggi che mi hanno colpito vado a rileggerli.
E' capitato solo in due casi che concludessi il libro in disperati e partecipati singhiozzi di commozione: la prima volta con "Non ti muovere", della Mazzantini, l'altra con "La casa degli spiriti" della Allende.
Dopo di che ripongo il libro con cura nella libreria, come un oggetto prezioso, e penso subito da quale altro libro ricomincerò.

Inviato: 2007/4/11 13:12
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Re: "la cosa propria"
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Grazie fior per la precisazione su "Cristianesimo e Natura"... stavo per farla io Alle volte "strane interpretazioni del cristianesimo" portano come dice senza, indubbiamente a travisare quello che ci sta scritto, ma ahimè anche ad attribuirgli "cose" che dentro al Vangelo non ci stanno proprio!
E concordo pienamente con fior anche quando dice che l'unico attore che ha cambiato un eventuale originario ordine costituito, abusando barbaramente della natura è l'uomo e soltanto l'uomo... (e ben venga, senza, il tuo ambientalismo! ) Non credo sia difficile constatarlo: basta guardarsi un po' attorno.
(A questo proposito, posso permettermi un consiglio? Un libro che ogni uomo di buona volontà dovrebbe leggere assolutamente: "Avere o Essere" di Erich Fromm)

In ogni caso... Quello che ho conosciuto io è un Dio che ha donato gratuitamente, e i doni non si chiedono indietro. Siamo liberi, mi pare, di fare del creato e della nostra vita quello che vogliamo.
E si vede, purtroppo.

Inviato: 2007/3/30 11:33
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Re: "la cosa propria"
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Seppur in parte d'accordo con Utopia, che noi siamo arrivati da qualche parte, molto in relazione anche alle nostre scelte... aggiungerei, in parte condizionate: esperienze, educazione, circostanze, carattere...
Il mio bilancio è: molte, troppe, aspettative deluse; molte inutili fatiche; molte ossa rotte. Non sempre abbiamo il totale controllo suglie eventi, non sempre abbiamo la totale libertà di scelta.
Non so se sono arrivata da qualche parte, ma dove sono, comunque, non mi piace stare.
Mi sento un essere in divenire, animata da una continua insaziabile ansia di "crescere": la vita per me non è staticità ma dinamismo... Non c'è quindi nessun posto da raggiungere. Il posto che può andar bene oggi, domani può starmi stretto. Il posto che ieri mi faceva sentire felice e realizzata oggi mi stringe. Guai fermarsi: significherebbe morire, psicologicamente, emotivamente, spiritualmente.
Credo, anche da credente, che sia questa l'unica strada, l'unico destino di ogni uomo.

Inviato: 2007/3/24 15:27
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Re: Film... immagini e parole
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Massimo Troisi e Roberto Benigni in "Non ci resta che piangere" (film di geniale comicità!): Lettera a savonarola (per chiedere la liberazione del mitico VITELLOZZO)

"Santissimo Savonarola! Quanto ci piaci a noi due...
Scusa le volgarità eventuali.
Santissimo! Potresti lasciar vivere Vitellozzo, se puoi? Eh?
SAVONAROLA!!! e CHE E'??? Diamoci una calmata, OH!EH!!!
Qua pare che qua uno non si può muovere, questo e quello... OH!
Noi siamo due personcine perbene, che non farebbero male neanche ad una mosca, figuriamoci ad un santone come te, anzi!
Ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo (e puoi muoverti quanto ti pare e piace, e noi sempre zitti, sotto...!).
Scusa il paragone tra la mosca e il frate, non volevamo minimamente offenderti.
FIRMATO: I tuoi peccatori di prima, sempre con la faccia dove sappiamo."

Inviato: 2007/3/20 18:38
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Re: Libri scritti in prima persona
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Anche io sono convintissima come arzy che in ogni romanzo o racconto che uno scrive ci sia sempre, inevitabilmente qualcosa di suo... Sia che la proiezione sia cosciente e intenzionale, sia che non lo sia... Ma questo non mi tocca: quello che mi importa è principalmente ciò che quel racconto ha da dire a ME.
Non mi dispiace, quindi l'uso della "prima persona", anzi lo trovo più confidenziale, più vivo, più coinvolgente... Mi fa entrare meglio nella storia.

Inviato: 2007/3/20 9:57
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