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   Tutti i post (banshee06)


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Re: Editoria a pagamento: un bene, un male, una necessità
Not too shy to talk
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Interessante questione.
Non posso che ribadire il parere in merito già espresso in altro post.
Parere di lettrice prima ancora che di autrice.
Esiste un certo tipo di letteratura che non vende e che non venderà mai, per questo guardata con poca attenzione dall'editoria, che sia quella delle grandi o delle piccole e medie case editrici.
Ci sono opere per nulla "commerciabili", per nulla "piacevoli" né adatte all'intrattenimento del lettore medio... aspetti dei quali non può non tenere conto un editore che guardi giustamente al suo bravo riscontro economico.
Quale spazio, quale possibilità possono avere opere di questo tipo, magari di autori sconosciuti o semisconosciuti, nel mondo editoriale attuale?
La mia piccola esperienza di lettrice abbastanza interessata alle nuove leve e alla letteratura "underground" mi ha portata spesso a constatare come non sempre le opere pubblicate senza contributo siano effettivamente buoni prodotti "letterari"; al contrario, ho trovato ottime cose anche tra le opere pubblicate con contributo:
opere di esordienti (parola assai vaga e assai mistificante) che non avrebbero mai potuto suscitare l'interesse dei vari, piccoli o grandi, imprenditori dell'editoria, perché non rispondenti alle richieste di un pubblico sempre più eterogeneo, troppo spesso influenzato dalle mode e ancor più spesso neppure tanto colto (e istruzione e cultura non sempre coincidono...)
Poi, è solo la mia umilissima impressione di lettrice onnivora e
(ap)passionale/ta.
ciao

Inviato: 2009/2/14 16:38
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Re: Lettera aperta agli autori esordienti
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Citazione:

ozoz ha scritto:
Io di errori ne ho trovati quattro. Devo farlo notare ad Alco oppure possiamo tornare in tema?

Tornare in tema? Mi scuso, ma io credevo di essere in tema, dal momento che, errori a parte, il mio precedente intervento è riferito proprio al contenuto della "lettera aperta" linkata all'inizio di questo post...
O forse non l'ho letto lì quel certo discorso sugli aspiranti autori che non leggono libri di esordienti e non acquistano le pubblicazioni delle case editrici a cui propongono i loro lavori?
Se è così, ancora mi scuso con i lettori e vi lascio agli appassionanti sviluppi della forumnovela.

Inviato: 2009/2/4 22:13
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Re: Lettera aperta agli autori esordienti
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Quei due errori hanno fatto anche a me un curioso effetto. Tra l'altro, è assai più facile credere che si tratti della fretta quando a scrivere è un editore piuttosto che un autore (o aspirante tale).
In questo caso ho sicuramente pensato alla fretta; tuttavia non la do più per scontata, questa cosa, da quando di recente ho acquistato (a un prezzo per nulla modico, tra l'altro) il romanzo di un'autrice esordiente pubblicato da una giovane casa editrice non a pagamento, trovandovi, ahimé, errori grammaticali e di punteggiatura non certo veniali...
Vero è che soltanto sperimentando la validità di un libro finito, quindi di conseguenza l'impegno che ci mette l'editore, potrei avere un'idea più precisa di quanto (o se) tale editore possa fare al caso mio nella prospettiva di una pubblicazione; tuttavia è innegabile il senso di fastidio che può lasciare la constatazione di aver acquistato, pagandolo pure tanto, un prodotto non all'altezza delle aspettative.
I libri, che siano di autori noti o di esordienti, editi da case editrici grandi o piccolissime, preferisco sempre sceglierli secondo i personali gusti e interessi, senza sentirmi in obbligo d'acquisto nei confronti di quelli a cui potrei pensare di proporre la mia roba.
E, per inteso, sono una che legge sempre volentieri le opere di esordienti, indipendentemente dal modo in cui esse vengano pubblicate o da eventuali pareri (spesso parziali) letti in rete.
Un saluto e un augurio.

Inviato: 2009/2/4 17:19
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Re: Foschi editori
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Per quel che ne so, Foschi non chiede contributo.
Ho conosciuto qualcuno che me ne ha parlato molto bene, sulla base della propria esperienza.
Altro non saprei dire.
ciao

Inviato: 2008/10/28 17:05
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Re: proposta di pubblicazione.. ho un dubbio.
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Che dire?
O sei stato davvero molto ma molto fortunato, o...
spero per te che sia la prima l'ipotesi valida.
E' difficilissimo che una raccolta di racconti possa interessare un editore, per questioni di "mercato". E questo indipendentemente dall'età, dall'esperienza, dal talento dell'autore.
Nel tuo caso, invece, tutto pare perfetto, tutto come dovrebbe essere e purtoppo non è mai.
Aggiornaci sull'andamento della cosa, se e quando vuoi o puoi.
Ciao e auguri!

Inviato: 2008/10/25 14:39
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Re: Ho una proposta..ma non sono sicuro..che ne pensate?
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nella proposta di contratto si parla di diritto di prelazione, m'è parso di capire...
non è l'obbligo, da parte dell'autore, di presentare a questo editore, prima che a qualsiasi altro, ogni lavoro successivo a quello pubblicato?
o mi sbaglio?

Inviato: 2008/10/5 14:20
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Re: Il più bel romanzo di tutti i tempi
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è una vecchia discussione, ma sempre attuale.

Robinson Crusoe Daniel Defoe
Gulliver's Travels Jonathan Swift
Dangerous Liaisons Pierre Choderlos De Laclos
Frankenstein Mary Shelley
The Charterhouse of Parma Stendhal
David Copperfield Charles Dickens
Wuthering Heights Emily Bronte
Jane Eyre Charlotte Bronte
The Scarlet Letter Nathaniel Hawthorne
Madame Bovary Gustave Flaubert
Alice's Adventures In Wonderland Lewis Carroll
Little Women Louisa M. Alcott
The Brothers Karamazov Fyodor Dostoevsky
Huckleberry Finn Mark Twain
Dr Jekyll and Mr Hyde Robert Louis Stevenson
The Picture of Dorian Gray Oscar Wilde
The Great Gatsby F. Scott Fitzgerald
The Trial Franz Kafka
As I Lay Dying William Faulkner
The Plague Albert Camus
Nineteen Eighty-Four George Orwell
Catcher in the Rye J.D. Salinger
Lord of the Flies William Golding
On the Road Jack Kerouac
To Kill A Mockingbird Harper Lee
One Hundred Years of Solitude Gabriel Garcia Marquez
The Book of Laughter and Forgetting Milan Kundera

sono quelli che ho letto.
"Don Chisciotte" no, per cui non so dire se sia davvero il migliore di tutti i tempi. Tuttavia ho delle perplessità circa alcune scelte anche all'interno dell'opera di uno stesso autore. Inoltre ce ne sono anche un paio che non mi sono troppo piaciuti, tipo quello di Kerouac e quello di Salinger. Ma forse è tutta una questione soggettiva, emozionale...
In ogni caso, ne mancano tanti, ma proprio tanti tanti, specie tra i "classici"...
Certo, secondo i miei gusti, se avessi dovuto scegliere il migliore tra i titoli indicati avrei optato per
"Mentre Morivo" (As I Lay Dying) di William Faulkner.
Quelli che mi incuriosiscono? Da sempre mi piacerebbe leggere "Tristram Shandy" di Sterne e "Viaggio al termine della notte" di Céline.

Inviato: 2008/10/5 14:07
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Re: limiti di un confronto aperto nelle relazioni umane
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Il compromesso... un male necessario, forse.
Lasciar correre su questioni per me particolarmente importanti o perfino dolorose mi lascia sempre un senso d'impotenza mista a frustrazione.
Eppure, alla fine, "è necessario che vada così" mi dico a malincuore. Per fortuna (o purtroppo, per me che i rospi inghiottiti non li dimentico a vita) risulta essere sempre la cosa più giusta. In superficie, almeno.

Inviato: 2008/9/28 0:56
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Re: futile
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Prevalentemente vesto tutto nero.
In alternativa, jeans consumatissimi abbinati, quando non al nero (ancora!) al marrone o al verde militare. Non disdegno i pantaloni multitasche molto ampi o le gonne lunghissime associate a capi di suggestione etnica, magari nelle tonalità calde del marrone. Ai piedi perennemente anfibi o mezzistivali, neri o, quando non vesto nero, marroni.
In inverno odio le scollature, che sono freddolosa.
Detesto le maglie stampate.
Adoro i cappelli. I guanti senza dita. Le borse grandi con la tracolla lunga.
Non vesto firme, non m'interessano. Piuttosto, se potessi, bazzicherei i mercatini alla ricerca di capi originali e a poco prezzo da abbinare in modo personale.
Per me l'abito fa il monaco. Quasi sempre, almeno.

Inviato: 2008/9/28 0:33
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Re: vorrei sapere...
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Addirittura scomodare il Rocci?
E' facile anche senza vocabolario (a qualcosa mi sarà pure servita la laurea in lettere classiche, se non a lavorare...)
Comunque no, Armandillo, non è sicuramente quella.
Mi sono documentata bene, prima di scegliere a chi inviare.

Inviato: 2008/9/27 23:44
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