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Re: Romanzo cyberpunk: Cedimento Strutturale.
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un romanzo cyberpunk pubblicizzato su facebook... fantastico! Sottotitolo: il libro sulla matrice che avrebbe potuto scrivere la matrice. A quando un libro antiproibizionista con prefazione di Giovanardi?

Inviato: 2011/6/18 13:28
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Re: fukushima
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tra le varie conseguenze dell'incidente in giappone c'è anche la censura dei Simpson in svizzera (trattandosi di pennivendoli non si sa mai quanto ci sia di vero, ma non mi stupirei se qualche premuroso governante fosse arrivato a tanto)


http://www.corriere.it/esteri/11_marz ... 0-9d72-1f2c6c541e94.shtml

Inviato: 2011/3/24 19:19
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sinossi
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Buongiorno a tutti. Il mio libro, ormai quasi giunto alla stesura definitiva, è piuttosto complesso, ricco di cambi di scena e di situazione. Quello che vorrei sapere è se conviene o è comunque solitamente ben visto, mandare la sinossi anche alle case editrici che non la richiedono espressamente (o se invece, il fatto che non la richiedano stia a significare che non la vogliono ricevere).
Inoltre, esattamente quali requisiti deve soddisfare una sinossi?

Inviato: 2010/10/9 10:05
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Re: Racconti e mondiali
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Sì a me, il sito mi sembrava più vitale quando c'era la chat

Inviato: 2010/6/29 18:26
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Re: chi vorreste vincesse il nobel?
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per me dovrebbe andare a Faletti

Inviato: 2010/3/12 19:41
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Re: VI E' PIACIUTA L'ULTIMA FATICA DI FALETTI ?
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la notizia vera è che due accademiche affermate traduttrici ecc ecc si stanno occupando di quel che fa faletti.

Inviato: 2009/8/23 18:53
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Re: Lolita-luce della mia vita
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non si capisce perchè debba essere io a portare argomenti per sostenere quello che nabokov dice di aver scritto. non vi piacciono i miei argomenti, quelli di nabokov vi vanno bene?

ennesima ripetizione:
nabokov, (anche il figlio Dimitri conferma, cercatevi l'intervista) rigetta in più occasioni l'interpretazione di Lolita come di un libro su un pedofilo carnefice e una ragazzina/vittima. inoltre dice (anche nella post-fazione credo) che il libro si può leggere come la storia "dell'amore dell'europa per l'america", e del suo personale innamoramento per la lingua inglese. C'è scritto. l'avete letto il libro o vi compare il prosciutto sugli occhi a seconda delle frasi? non intende giustificare un pedofilo, nè condannarlo: non si pone proprio il problema perchè non è questo il senso del libro... certo. forse anche nabokov non aveva buoni argomenti...

cazzo l'unica che avevo sentito (prima d'ora) dire che Lolita è la storia di un pedofilo perverso era alessandra mussolini...

Inviato: 2009/8/21 19:27
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Re: Lolita-luce della mia vita
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melitta:

in effetti negli ultimi due testi da me riportati si parla dei lepcha come di un popolo che non vede alcun problema nel rapporto sessuale con i ragazzini anche in età pre-puberale, che non vede in questi rapporti un abuso da parte dell'adulto eccetera, ma per qualche assurda ragione gli etnologi non hanno citato esattamente quella riga di Lolita. per cui direi che hai ragione, è evidente che tra i lepcha esiste il divieto specifico 8-80. (propenderei anche per il 9 - 90)

"E comunque, si sta parlando di sesso (come si evince da questo testo, dove la pratica sessuale equivale a una gioiosa attività ginnica) o si sta parlando di amore? Ti faccio presente che sei stato tu ad aver tirato in ballo la parola "amore" tra Humbert e Lolita; in quanto descritto sulle abitudini dei Lepcha io vedo un gran subbuglio ormonale, ma non vedo la minima traccia d'amore. Tu sì?"

a tirare in ballo l'amore è stato Nabokov. ma la domanda non è pertinente alla ragione per cui è stato tirato in ballo il brano su petrarca lepcha ecc (relatività della morale): se vuoi parliamo di lolita, però scusa ma non m'interessa particolarmente imbarcarmi una discussione di antropologia/filosofia con te (sono molto pigro).

fiordispina:

"Ammettiamo pure che fra i Lepcha accadono queste belle cose. Sei proprio sicuro che sia con reciproca soddisfazione di entrambe le parti? Le bambine sono libere o sono costrette?"

no probabilmente dopo che i bambini e le bambine Lepcha fanno sesso rimangono traumatizzati/e a vita. facciamo una petizione al per mandargli un contingente di psicologi? aggiungerei anche preti (per insegnare loro LA morale) e sbirri (per punire gli abusi).
Non capisco cosa c'entri il tuo discorso (e di conseguenza la mia stupida risposta) col libro. t'interessa sapere cosa ne penso dei poveri bambini stuprati dei lepcha? sinceramente e senza offesa, a me non interessa fartelo sapere. sono tornato su oz per parlare di un libro che adoro, non per infognarmi con i tabù della società in cui vivo!

"Ci sono molti gruppi etnici che prevedono pratiche in grado di provocare gravi disagi psicologici ad una parte consistente della loro popolazione: le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni imposti dalla famgilia che costringono due persone a sposarsi senza essersi mai viste, e così via...
Non mi dirai che questi non sono traumi."

infatti non te lo dico. e mi astengo dal chiederti che cavolo c'entra col libro.

"Tu dici che non c'è per forza danno, ma nella maggior parte dei casi credo proprio che il danno ci sia. E la moltitudine di adulti che soffrono per gli abusi subiti nell'infanzia lo sta a testimoniare."

Siamo d'ACCORDO che nella maggior parte dei casi il danno ci sia. io non ritengo che Lolita sia uno di quei casi: questa è la mia posizione e questa è l'unica frase pertinente al libro del tuo post.

"Ma davvero non hai mai sentito parlare di queste realtà?
L'affermazione che la dodicenne soffre solo perchè la mamma ne fa una tragedia è di una ingenuità ridicola che sottovaluta la complessità dei rapporti umani e del ruolo che svolge in essi la sessualità, soprattutto nel periodo della crescita."

era una semplificazione del disagio sociale che può essere provocato nei casi in cui la ragazzina è consensiente, e l'ho specificato. come tutte le semplificazioni, era una cazzata (ministro per la semplificazione è Calderoli).
preferirei non metterci un'ora a scolpire un discorso che con ogni probabilità leggerete da Saturno scambiandolo per mostro verde con la coda che sta volando intorno ad una scuola elementare. quindi semplifico.

"A questo punto spero davvero che tu stia portando avanti la discussione solo per il gusto di provocare, perchè se davvero non riesci a capire cosa c'è di sbagliato o dannoso nella pedofilia, bè non so più cosa dire..."

beh, ho avuto anch'io la stessa impressione.

Inviato: 2009/8/21 12:46
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Re: Lolita-luce della mia vita
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melitta:

è vero,ma mi sembrava una deduzione abbastanza facile.
un paio di etnologi che ti confermano eccetera eccetera comunque li trovi. ad esempio


Among the Tiwi and Lepcha, adult-child penile vaginal intercourse is seen as a way of promoting growth and developement in girls. It is not considered to be perverse or child sexual abuse.

Encyclopedia of women and gender: sex similarities and differences ..., Volume 1
Di Judith Worell.

http://books.google.it/books?id=O4JIa ... %20sex%20children&f=false

Gorer (1967)[1] gives a detailed account of Lepcha childhood sexuality[2]. The Lepcha ignore puberty and have no word for it (p315). Female sexual maturing is attributed to copulation, or, in the rare case of a virgin menarche, to the visit of a supernatural Kandoo moong, a sign of good luck. “The majority of women, however, depend on the intervention of a man; the physical signs will start whenever a girl experiences copulation, and there is therefore no stigma attached to grown men forcing little girls of nine or ten, and this occurs occasionally”. A child should know who be his num-neu-zong, that is, those people with whom all sexual contact is prohibited, by the time he is nine or ten (p153). There is “no formally marked beginning of sexual life […]. Some men make a distinction between pre-puberty and post-puberty sexual activity, but this distinction is personal and not cultural. Most men, when talking of their past lives, emphasise what was their first “real” sexual experience; but some place this first experience very early, at the age of eleven or twelve. I think the operative distinction in the mind of the Lepcha is whether the sexual adventure formed part of a play, or was undertaken seriously for its own sake” (p316). Children’s play of marriage “always end in simulated copulation; if the “bride” is another boy, the children tie their penises together. From about the age of ten children at marriage feasts and similar gatherings are likely sort themselves into pairs and attempt copulation; there is also a certain amount of mutual masturbation among boys. […] Adult Lepchas consider such sex-play extremely funny, though very childish; far from being disapproving of the children, they are more likely to egg them on” (p310). In the name of legalised adultery, boys have their first “real” experience and training with an older married woman, usually an older brother’s wife (p161, 326). Betrothal and marriage start at age 8 (girls) and 12 (boys); at the time of writing, most girls were betrothed before, or at, pubescence.

Janssen, D. F., Growing Up Sexually. VolumeI. World Reference Atlas. 0.2 ed. 2004. Berlin: Magnus Hirschfeld Archive for Sexology, Berlin

http://www2.hu-berlin.de/sexology/GESUND/ARCHIV/GUS/LEPCHA.HTM


così non sono più "tutte elaborazioni fantastiche della realtà per trovare giustificazioni alla propria "ossessione".


fiordispina:

no, neanch'io rimpiango la morale andata. sto parlando di un libro.

"Tu dirai che queste sono convenzioni, che ogni morale è relativa"

non c'è bisogno che sia io a dirlo. E'. Comunque cerchiamo di non deviare dal libro. La tua risposta in sintesi è:

è sbagliato in determinati casi avere rapporti con un minore, tra questi casi rientra Lolita.

bene, ora mi è più chiara la tua posizione.

"Nabokov, nella più volte citata postfazione, dice di non condividere le idee di Humbert per ciò che riguarda le ninfette, ma non solo, e questo mi fa pensare che il suo pensiero fosse tutto sommato abbastanza allineato alla morale dell'epoca su tali questioni."

la questione non è se a nabokov piacessero o meno le ninfette. penso di no. boh. quello che dico è che Lolita è una storia d'amore, non la storia di un carnefice e una vittima. comunque, ben pochi all'epoca e tutt'oggi sarebbero disposti ad ammettere pubblicamente il contrario. avrebbe potuto scrivere a quell'epoca (ma ancora oggi...) in una postfazione che le tredicenni lo arrapavano? beh mi sa di no. già Lolita gli ha causato innumerevoli problemi noti, e suppongo ancor più innumerevoli a noi ignoti. comunque ripeto, la questione non è questa.

"Non credo che abbia scritto il libro per esaltare le gioie della pedofilia, ma per ragioni estetiche, perchè una storia, morale o immorale, merita comunque di essere raccontata bene, perchè anche attraverso le tenebre del cuore altrui si possono provare intense emozioni."

ah beh allora non siamo tanto distanti, a parte le tenebre.


"E per finire ti faccio anch'io una domanda: visto che i Lepcha ammettono i rapporti con i bambini, se un professore quarantenne delle medie si invagisce di una studentessa dodicenne e lei non rifiuta il corteggiamento e i due iniziano una relazione con annessi e connessi, tu non ci vedi proprio niente di strano?"

Intendi un professore occidentale o di quella popolazione? nel primo caso sarebbe strano: di solito non succede, quindi è "strano". nel secondo sarebbe strano il contrario credo. Se invece intendevi "secondo te è moralmente sbagliato" la mia risposta è no, a meno che il prof non sia violento o agisca contro la volontà dell'alunna, il che vale per una dodicenne come per una settantenne.
Si può pensare che una dodicenne non abbia sufficiente cervello per decidere con chi scopare oppure si può pensare che ce l'abbia ( fondamentalmente perchè si ritiene, come tra i lepcha visto che siamo a tirarli in ballo, che fare sesso non implichi un pericolo o un danno per chi lo fa). E in effetti o non implica necessariamente un danno, oppure o lepcha sono tutti psicologicamente disturbati e distrutti dagli "abusi" subiti. No credo. a me pare che il danno derivi dalla percezione sociale di un fatto. semplificando (perchè ovviamente la società non consiste di due persone) se quando la tipa delle medie che hai ipotizzato torna a casa trova la mamma che diventa paonazza e gli dice "cosa??? andiamo dai carabinieri ti ha stuprata poverina ecc" la bambina ha una reazione, se gli dice "ah si, piaciuto?" la reazione sarà un altra. non credo che nel codice genetico ci sia un gene che rende sgradevoli o dannosi i rapporti con adulti, e non credo che i rapporti sessuali siano di per se sgradevoli per una dodicenne, quindi l'origine pare sociale come pare che domani sorgerà il sole. Però c'entra pochino con il libro.

Inviato: 2009/8/20 20:22
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Re: Lolita-luce della mia vita
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da Wikipedia, Lepcha (people):

Sex is a common recreation for the Lepcha, beginning at age 10 or 11 and lasting throughout their lives. Adultery is expected and not viewed as a problem. During the harvest festival time, the Lepcha produce homemade liquor to enhance the harvest. At this time, 4- and 5-year olds mimic copulation with each other, at the encouragement of their elders.

Questo esempio quindi è vero. Resta inoltre Virgilio (e più che altro tutte le domande). Non mi aspettavo che fossero sbagliati gli esempi di Dante e Petrarca e quindi non avevo controllato.

Inviato: 2009/8/20 13:07
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