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Re: Scegliamo un tema
Just can't stay away
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Spengo la sigaretta. La brace accesa riflessa nel vetro fa sembrare che fuori ci sia un tramonto. Invece è l'alba. Spuntata dopo una notte insonne . E maledetta sia l'alba, dopo quello che non è accaduto. Perché sì, con il mio sogno infranto, non mi resta che maledire il sorgere di un altro giorno. Il mio sogno sarebbe stato il sogno di tutti. E invece ecco quel che ancora mi aspetta: regular life of common people. Magari domani sarò su una di quelle barche di pescatori che affiorano come ombre cinesi sul pelo dell'acqua, in mezzo alla foschia. Al rientro delle imbarcazioni sarò già al porto. Magari qualcuno fra di loro avrà bisogno del mio aiuto già domani sera all'uscita in mare. Vi avrei tutti aiutati altrimenti, ma il mio sogno adesso è il mio segreto. Posso soltanto offrire le mie braccia per tirare le reti. E a voi, che non sapete, basterà. Me ne sarete addirittura grati. Il mio segreto mi darà una una forza mai vista in altro uomo. Un uomo che cerca di guadagnarsi il perdono. Un perdono inconsapevole. Ma beata sia l'ignoranza mai come in questo caso. E il caso è tutto quel si dice scorrere. E quel che scorre ha il suo corso, si dovrebbe sapere. Ma i sogni sembrano possibili quando ci si pensa troppo. Quando diventano progetti. E invece sono ancor più sogni. E quella che si sente forza è vulnerabilità.
Il progetto del mio sogno era grandioso. Come grandiosa la sconfitta, adesso nel mio cuore. Fuori sul pelo dell'acqua tutto resta uguale. Non ho saputo cambiare il mondo stanotte. In quest'alba nessuno sarebbe stato più lo stesso di ieri. Il sogno impossibile di ognuno, perché non voglio credere che ci sia qualcuno che non custodisce un sogno, si sarebbe realizzato allo spuntare del giorno. Appena un istante dopo quest'alba. [...]

Che faccio... continuo? Perché un'idea ce l'avrei... sotto il pelo dell'acqua...



Inviato: 2005/8/9 22:27
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eels
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E' uscito da qualche mese il magico doppio: Blinking Lights and Other Revelations. Sono 33 canzoni in tutto. Ci sarebbe da parlarne, sì. Che ne dite? Just a tribute to these beautiful freaks.

Inviato: 2005/8/9 10:33
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Re: Elio e le storie tese
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Chiedo Fonzies e mi danno avanzi, cristo... perché...?

Sono andata nel 1990 ad un concerto di Elio. Era gratuito. Loro erano non proprio sconosciuti, ma forse conosciuti appena. Ho una maglietta di quel concerto, c'è una scritta che dice "il fosso se lo conosci non ti uccide ". Avevo fatto un brutto incidente in auto e mi pareva adatta.

Inviato: 2005/8/9 10:16
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Re: Rimanere bloccati
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Certo che capita, anche a nomi illustrissimi. C'è un libro che parla di una sorta di metaletteratura. Tutto quello che potrebbe essere stato scritto, ma che è rimasto sospeso e incompiuto:

Enrique Vila-Matas
Bartleby e compagnia
ed. Feltrinelli, 2002

Se ti può consolare: anche noi lettori non riusciamo mai a leggere tutti i libri che vorremmo.

Inviato: 2005/8/9 8:12
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Re: Ma voi come fate...
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Solitamente la delusione è molto comune se si legge prima il libro. Non ti sbagli. Ma c'è l'eccezione: La venticinquesima ora. Ho letto il libro ben prima che uscisse il film, quando una comune mortale come me neppure poteva supporre che Spike Lee magari già ci stesse pensando, se non lavorando. Bene: situazione fortunata? Spike Lee regista. Lo stesso autore, David Benioff, come sceneggiatore. Attore principale, Edward Norton. In my humble opinion.

Inviato: 2005/8/8 21:32
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Re: un prezioso regalo
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INVITI SUPERFLUI  —  Dino Buzzati

Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo. Per gli stessi sentieri fatati passammo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andammo attraverso le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spiavano dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi. Insieme, senza saperlo, di là forse guardammo entrambi verso la vita misteriosa, che ci aspettava. Ivi palpitarono in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri. "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento.
Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Mai passasti, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, né battesti mai alla porta del castello deserto, né camminasti nella notte verso il lume lontano lontano, né ti addormentasti sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra. Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi rimarremo muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io chiederei "Ti ricordi?", ma tu non ricorderesti. […]

Inviato: 2005/8/8 21:14
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Re: un prezioso regalo
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Federico Garcia Lorca, Il madrigale triste dagli occhi azzurri.

Il madrigale che ai tuoi occhi canterei
avrebbe l'umiltà e il sentimento
che hanno i greggi nelle sere
sopite e annuvolate dell'inverno.
La castità ignorata delle acque,
l'aroma del grano sotto il cielo
profondo delle notti d'estate,
l'ingenuità pagana dell'incenso
e il profumo di una remota pioggia
che giunge aggrovigliato col vento.

Sei così bambina che le mie tristezze
ascolti distratta e sorridente,
con la bocca dischiusa e lo sguardo
nascosto nel tuo stesso pensiero,
come se la mia passione colma di notte
fosse splendente argento di specchio,
come se la mia storia oscura e intensa
fosse presa da qualche vecchia fiaba.
I tuoi occhi, miniature dei laghi,
guardano come immersi in un sogno.
Sono raggi di luna alla mia penombra,
Catene alle mie braccia e alla mia voce.
Ogni baleno azzurro delle tue pupille
apre un pozzo d'amore nel mio petto.
Ma non posso dissetarmi d'acquasanta,
benchè m'infiammi il sole dei desideri.
Con discrezione il mio canto deridi
odorando le rose dei tuoi seni,
senza pensare al ritmo del mio canto
che ha l'umiltà e il sentimento
dei greggi all'imbrunire, in sere
sopite e annuvolate dell'inverno.
Hai l'anima intatta, addormentata,
e i tuoi occhi son per questo morti.
Ignori il bacio e l'inquietudine.
Per essi non hai versato il tuo spirito.
Quando conoscerai l'amore comprenderai
la tristezza divina che ora è in me,
tristezza di garofani andalusi,
d'ulivo vecchio e di sanguinante cantilena
che piange il tuo sfuggente sguardo.
Occhi azzurri che, coperti di neve
e di gigli sfioriti, vi aprite così distanti
dai miei che, appassionati e scuri,
conoscono le saette e le notti
in riva al mare sotto i limoni.
Spezzerò la mia passione contro una stella.
Davanti a te non posso che tacere,
mormorando il mio dolente madrigale
come un monaco che prega nel convento.
E così dovrò pregare finchè non mi scenda
la pace nel cuore e la neve sui capelli.
Ma il mio amore per te, donna lontana,
darà la sua rosa eterna con il tempo.
Fino ad allora, canterà la mia colomba.
La radice del cipresso mi spezzi le ossa:
mai voi udrete il mio madrigale,
occhi azzurri che guardare non voglio,
ma che pur senza guardarli, danno morte
col pugnale azzurro del ricordo di loro.
Vi chiuderà una mano lasciando ignota
La mia tristezza di cuore ammalato.
Per questo il madrigale che io ti canterei
avrebbe l'umiltà e il sentimento
che hanno i greggi nelle sere
sopite e annuvolate dell'inverno.

Inviato: 2005/8/8 21:10
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Re: L'ultimo libro che ho letto
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Ho letto Chiudimi le labbra di Giovanni Arduino... posso dirmi "in stato di Grazia". Questo libro non è soltanto la storia che racconta. Prevale la scrittura di Giovanni Arduino, una scrittura essenziale, quasi a contrastare la Sindrome da Sovraccarico Sensitivoinformativo, la Tripla Esse, di cui Sissa si ammala (e qua anche ci chiediamo se sia un caso che il nome si Sissa contenga proprio Tripla Esse). Una prosa che si sottrae al carico di particolari descrittivi, una prosa che si taglia, che incide e che stilla alla fine soltanto il succo della storia. Un linguaggio di sensazioni che impegnerà i sensi a tutto tondo, ricco di immagini che non possiamo far a meno di dire poetiche, un linguaggio incalzante come un rap. La storia è un sentiero allo scoperto, fra pozze di pioggia e pesci argentei dal cielo, lampi di luce del colore dello zucchero e delle caramelle. Perché è così che scrive Arduino: per flash di immagini che vanno assorbite finché la storia non si compone di questo. È una storia d'amore, di un amore diverso; da ogni altro, più di ogni altro. È un amore che non soffoca, da cui anzi e invece s'impara a respirare. E d'altra parte, posso concludere dicendo che Don't Explain di Billie Holiday ci suonerà più volte dalle pagine del libro, perché non c'è niente da spiegare. E il respiro è un movimento involontario, che non si insegna e non si spiega, che nasce spontaneamente. Per la sopravvivenza.

Inviato: 2005/8/8 20:50
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