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Re: diritti d'autore su opere celebri
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Mi ricorda, come trama, un film degli anni '50: "Per Pietà, Michelangelo", con l'indimenticato Toniello Guacini, e la splendida Rosa Frellè nella parte della moglie disperata.
Mi sembra che il regista era Gustav Heisefenner...


E se il rischio maggiore fosse che ti ritrovi una stuola di lettori inferociti fuori di casa che vogliono indietro i soldi del biglietto???


Comunque non ti preoccupare, basta prendere la precauzione di scrivere, all'inizio, che la tua opera è frutto di fantasia e che qualsiasi riferimento a fatti o persone realmente esistiti è puramente causale.
Poi cosa pensi che abbiano fatto o detto a quegli incoscienti che in una nota serie televisiva poliziesca hanno dato nuove idee al mio paesano Unabomber? NUIE!!!


Mandi frûs

Inviato: 2006/11/3 20:15
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Re: mi date dei suggerimenti su bei "colpi di scena"?
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Era una scoperta incredibile che sicuramente le sarebbe valso il premio Nobel, se ce ne fosse stato ancora uno. Quella foresta in cui aveva passato gli ultimi dieci anni a studiare gli scimpanzé finalmente le si era concessa, donandole il più grande dei suoi segreti.


La stele parlava chiaro, non c'era nessun margine per dubbi o interpretazioni "politiche". La storia dell'uomo, dell'intero pianeta, le verità delle religioni: tutto da riscrivere, tutto da reinterpretare.


- Se solo ci fosse il tempo per farlo... - mormorò la studiosa, accarezzando le strane incisioni. Un misto tra scrittura cuneiforme, alfabeto cirillico e disegni geometrici. Strano a dirsi, ma decifrare l'antica scrittura non era stato poi così difficile, era come se dentro di se avesse sempre avuto le cognizioni necessarie a decriptare il messaggio.


Due giorni fa aveva chiamato il direttore del museo di storia naturale per cui lavorava da quando si era laureata:


- Ho qualcosa di incredibile tra le mani... Ho trovato il Qallta-Uraqi...


- Impossibile, è solo un'antica leggenda aymara... il sole della Nanibia le ha dato alla testa, professoressa...


La telefonata era finita poco dopo per lasciare la banda libera per la trasmissione via satellite delle immagini raccolte. Sicuramente in serata tutte le agenzie di stampa, tutto il pianeta avrebbe saputo. La verità era atroce ma inevitabile, il disegno incredibilmente preciso. Termini sacri, nomi legati all'intera religiosità mondiale legati indissolubilmente a formule matematiche precise.


Erano stati i simboli con cui iniziavano la quarantacinquesima e la quarantaseiesima riga a darle la chiave di lettura di tutta la stele: una X e una Y. Da lì era riuscita a decifrare ugni singola riga precedente, scoprendo così che migliaia di anni fa qualcun altro già conosceva a menadito il genoma umano. Sì, non c'erano dubbi, si trovava proprio di fronte al Qallta-Uraqi.


In realtà non si trattava di una vera e propria stele, si trattava più che altro di una lastra di selce lunga più di tre metri che si presentava parzialmente interrata, ma perfettamente conservata. Non un graffio, non una scalfitura. Sembrava fosse stata abbandonata il giorno prima. Incredibile, mai vista una cosa del genere.


Ma era nulla rispetto a quanto scritto nella quarantasettesima, quarantottesima e quarantanovesima riga. Interazioni neurali, abbinamenti cromosonici, malattie genetiche degeneranti, era tutto spiegato, meccanismi di innesco, decorso, tecniche di cura. E niente di complicato. Codici sorgente da far leggere al malato. Lei stessa si era curata la miopia leggendo il codice sorgente appropriato.


Dalla cinquantesima riga in poi nomi legati alle religioni si incrociavano con cifre e simboli vettoriali...


- Gilgamesh... janira4010,  Zarathustra... janira2640, Jesus... janira 2010...


Era un conto alla rovescia, l'intero codice genetico umano era stato programmato per disinnescarsi, per autoridursi a una montagnola gelatinosa di proteine e acidi nucleici semplici.


- Siamo il frutto di un esperimento di ingegneria genetica...


La disperazione oramai si era impossessata di lei quando alla penultima riga trovò la salvezza dell'intero genere umano.


- Il codice di disattivazione del sistema di "reset" è...


La pietra era stanamente macchiata proprio all'inizio dell'ultima riga. La ricercatrice capì in un attimo che il sistema di scrittura e di lettura di questa antichissima popolazione era molto simile a quello dei nostri computer: mancando la parte iniziale della riga la stessa risultava completamente incomprensibile. Osservò di nuovo la macchia che si stava allargando sulla stele: era sangue ed era suo.


Si toccò le sopraciglia e piano piano risalì con la mano la fronte cercando i suoi capelli biondi. Quello che trovò fu la lama di una ascia che proseguiva imperterrita verso la nuca. Si girò e vide in faccia il suo assassino.


- L... L... Lei...


Non riusciva a credere ai suoi occhi, oramai la sua vista annebbiata riusciva a vedere soltanto uno sfocato aereo della prima guerra mondiale.


- Nezzuno defe sapere di stele di Qallta-Uraqi,  ya???


- Il codice so... so... sorgente... salvare l'umanità...


 


 


E a Milano??? 


mandi...


 


 


 



Inviato: 2006/10/31 22:07
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Re: UN BUON THRILLER!!!
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Ti fa sobbalzare sulla tazza del 1-2-3-3-4 quando lo leggi???


Inviato: 2006/10/30 17:05
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Re: GIALLO
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Non sono gli elementi costitutivi, ma penso che le 20 regolette che ho trovato da qualche parte in questo brodo primordiale pieno zeppo d'informazioni.

Eccotele qua, penso siano abbastanza utili.

"

Le venti regole per scrivere un giallo le ha dettate Willard Huntington Wright più di 80 anni fa.

1. Un giallo è un giallo; non è un libro d’avventure, né di spionaggio, né un romanzo rosa, ma neppure un trattato filosofico o un’opera che cambierà la storia del mondo. Di più, la scrittura nel giallo, per forza del suo destino, è sempre una scrittura di partenza, MAI una scrittura d’arrivo (altra cosa sono le valide trame inserite in situazioni letterarie differenti, si veda, per esempio, il bellissimo plot criminale ne’ Il nome della rosa di Umberto Eco). Questo significa che se un giallista ritiene di essere scrittore a tutto tondo, sarà con altre prove che dovrà dimostrarlo. Allo stesso modo, i critici letterari illuminati, in possesso della verità sulle cose, dovrebbero evitare di sentirsi ingiuriati e di esortare il popolo degli addetti ai lavori a non prendere sul serio gli autori di romanzi gialli; ciò accade puntualmente ogni volta che c'è un risveglio d'interesse per la loro produzione! God forbid!!

2. Un buon romanzo giallo non ha significati altri; inutile quindi tessere le lodi dell’autore per avere posto in primo piano problematiche sociali pregnanti per i nostri tempi, o sottili qualità semantiche. Un buon romanzo giallo dovrebbe essere valutato, solo ed esclusivamente, per la qualità della trama criminale e per la fluidità con cui questa si fonde nella storia raccontata.

3. Se è vero che i romanzi gialli possono essere scritti da tutti, é vero pure che non tutti possono scrivere romanzi gialli. Optare per una simile scrittura, significa confessare di essere portatori sani di una perversione mentale (per guardare il bicchiere mezzo pieno, occorre dire che tale perversione si accompagna sempre con una indispensabile vena geniale) che si estrinseca con la stessa (con la scrittura per intenderci, non diventando un serial killer ricercato dall’Interpol!). Questa è una conditio sine qua non; astenersi dunque letterati desiderosi di nobilitare il genere (spinti principalmente da esigenze di portafoglio!), autori dotati pronti a mettersi alla prova, giornalisti di cronaca nera che giustificano il malfatto con l’esperienza vissuta e simili!

4. L’atmosfera è un elemento insostituibile nel romanzo giallo e si fa tuttuno con l’orizzonte d’attesa. In altre parole, il giallo, per essere tale, deve catturare il lettore fin dalle prime pagine, seducendolo e rassicurandolo sul suo essere a casa. Su questo punto dissento quindi dalle indicazioni date da Van Dine nella regola 16. A giustificazione del mio dire, cito alcune delle più grandi creazioni di genere di tutti i tempi: And then there were none, Mousetrap, The murder of Roger Ackroyd, The Murder on the Orient Express, ecc. In questi romanzi, l’atmosfera diventa elemento attivo del plot; non è un caso neppure che gli stessi siano stati scritti da Agata Christie, maestra nell’utilizzo di simili tecnicismi (perché tali diventano nell’experienced writer). Per dirla tutta, nella produzione di questa grandissima autrice inglese, la capacità di creare atmosfera si è da tempo sublimata oltre la scrittura: ad un appassionato di gialli, basta tenere un suo libro in mano per sentirsi a casa!

5. Non esiste un romanzo giallo senza una geniale trama criminale! Chiamatelo come volete, ma un giallista (non importa quanto famoso, non importa quanto venerato!) che riveli una cronica incapacità di ordire un meccanismo criminale perfetto e ad hoc, non è degno di questo nome.

6. Lettore e investigatore devono avere entrambi le stesse possibilità di risolvere l'enigma. Tutti gli indizi devono essere (chiaramente) presentati e descritti. Questa regola è molto simile alla prima regola di Van Dine. A fare la differenza è l’avverbio plainly, chiaramente appunto, che io metto tra parentesi. Ritengo, infatti, che proprio per proteggersi contro le invasioni di cui si è già detto (televisione, cinema, internet), il romanzo giallo debba potersi difendere con le sue stesse armi, nello specifico, la scrittura. La qualità scritturale nel giallo sta quindi nella sua capacità di farsi indizio (senza trasformarsi in arma ingannevole, s’intende!), dando così, al lettore attento, e solamente a questo, la possibilità di scoprire il colpevole con relativa facilità.

7. La soluzione del giallo deve essere univoca; ci DEVE essere solo e soltanto una verità sul come si sono svolti i fatti. Questa è anche condizione imprescindibile per valutare la qualità della trama.

8. La soluzione del giallo deve essere sempre a disposizione del lettore capace.

9. Il colpevole può essere uno qualunque dei personaggi, non importa il suo ruolo. Ancora, ci possono essere più colpevoli in uno stesso romanzo. Qui mi trovo di nuovo in disaccordo con le regole 10,11, 12, 17 di Van Dine. A mio avviso, le necessità della storia e della trama criminale giustificano queste indicazioni; si potrebbero portare poi molti esempi di capolavori di genere che sono diventati tali proprio in virtù dell’utilizzo di simili strategie (cito per tutti, Murder on the Orient-Express).

10. Un giallo può contemplare la presenza di più investigatori. Per esempio, questo accade quando l’inchiesta delle forze di polizia é presentata parallelamente a quella del detective dilettante. E’ consigliabile però che ci sia solo un personaggio-eroe nella cui capacità di ragionamento il lettore attento possa riporre la propria fiducia.

11. Non esiste giallo senza il suo bel cadavere! Anzi, un solo cadavere, la maggior parte delle volte, non è sufficiente!

12. Non vi è cadavere senza un delitto! O meglio, la storia raccontata DEVE contemplare almeno un morto vittima delle macchinazioni dell’antieroe.

13. Gli omicidi commessi dalle varie organizzazioni criminali non hanno dignità tra le pagine di un giallo. Peculiarità esclusiva di questo genere, che è poi anche l’elemento primo che gli conferisce una qualità affascinante, è un focalizzare sulle motivazioni istintive del crimine. Il giallo ci ricorda dunque che tutti noi siamo dei potenziali assassini! Non solo: più è insospettabile il personaggio in questione, più crescono le possibilità che il colpevole sia davvero lui (o lei)!

14. Fermo restando che il colpevole potrebbe essere un character minore (vedi regola 9), i personaggi principali dovrebbero essere presentati subito, meglio ancora dovrebbero essere elencati, con tanto di ruolo, in una pagina dedicata prima che la narrazione abbia inizio. Un lettore attento, che si appresta a leggere un giallo, dovrebbe essere visto alla stregua di uno scacchista che sta per cominciare la sua partita: necessita naturalmente di tutte le pedine, ma dopo spetterà solo e soltanto a lui fare scacco matto!

15. L’originalità è pure una condizione imprescindibile del plot criminale. Uno scrittore può utilizzare stratagemmi già noti, qualunque essi siano, ma una trama non è valida se non contiene una qualche peculiarità che distinguerà il romanzo da tutta la produzione precedente.

16. La metodologia investigativa del personaggio-eroe dovrebbe sempre essere supportata da una grande capacità di ragionamento logico e da un approccio al caso fondamentalmente empirico, ovvero basato sull’esperienza (non solo delle cose criminali, ma anche, e soprattutto, del quotidiano!).

17. L’antieroe sportivo è un’altra peculiarità del romanzo giallo. Con questo voglio dire che ad un eroe che farà di una metodologia investigativa misurabile la sua arma prima, dovrà corrispondere un antieroe capace di ordire una trama criminale dotata di una qualità scientifica. La base scientifica è data dalla riproducibilità dell’esperimento (niente trucchi trascendentali quindi!).

18. Il denouement della storia dovrebbe sempre essere ad appannaggio dell’investigatore-eroe.

19. Il denouement non può essere MAI parziale. Il lettore attento deve potere SEMPRE terminare il libro, con la minima soddisfazione di avere visto spiegata, non solo la ragione d’essere di ogni indizio rivelatosi veramente valido, ma anche quella di ogni passaggio fuorviante (Ci debbono essere! Altrimenti sarebbe troppo facile!). Insomma, tutti i nodi devono venire al pettine (mai luogo comune fu più appropriato)!

20. Un giallo è soprattutto una sfida dell’autore al lettore! Ne consegue che un lettore attento non può limitarsi ad indicare questo, o quel personaggio, come sicuro colpevole. Le possibilità che sia nel giusto sono naturalmente molto alte considerando il numero limitato di personaggi! Non vi sono dubbi invece che un segugio che si rispetti si distingue dal detective dilettante, non tanto perché è invariabilmente capace di scoprire il colpevole, quanto perché è sempre in grado di spiegare, nei dettagli, come si sono svolti i fatti. Se consideriamo che le cose possono essere andate in una ed in una sola maniera (vedi regola 7), è tutto dire!"


Mandi


Inviato: 2006/10/28 19:22
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Presente o passato? O tutti e due?
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Sto scrivendo un racconto (triller) che narra di una vicenda che avviene nell'arco di una giornata.
Ho optato per l'io narrante iniziando al presente. Tutto bene fino a quota 8.000 quando un cambio di scena rende il presente pesante e indigesto, oltre che ingestibile. Alché ho shiftato tutti i verbi al passato e andando avanti fino alla fine così.
Rileggendo mi sono accorto che il racconto richiede la prima parte al presente, la seconda al passato e la terza nuovamente al presente.

Domanda: si può? Intendo tecnicamente, intendo in relazione alle regole della scrittura universalmente accettate. Perché, detta sinceramente, non mi ricordo di aver mai letto nulla in cui le tenmpistiche verbali variano, eccetto nel caso di flashback o flashfoward. Ma il mio racconto non ne contiene.

Grazie e mandi

Inviato: 2006/10/27 14:40
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Re: Lo sapevate che...
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Come no!!!


Chiaramente per decreto, come l'ultimo scudetto!!!


 


Inviato: 2006/10/26 13:59
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Re: Cosa faresti se fosse il tuo ultimo giorno di vita
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Fregherei la morte guardando la cassetta di "The ring"...

SETTE GIORNI!!!


Inviato: 2006/10/25 16:09
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Re: Scoperte scientifiche di rilevanza mondiale
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Ero indeciso se postarti i motivi per cui voi donne non capirete mai nulla di motori o i 90 motivi per cui è preferibile essere maschio. Ho scelto questi ultimi...

1) Le conversazioni telefoniche durano in media 30 secondi.
2) Le scene di nudo nei film sono praticamente sempre femminili.
3) Sai come funziona un'autovettura.
4) Una vacanza di 5 giorni necessiti una valigia sola.
5) Il calcio la domenica.
6) Non devi eseguire dei monitoraggi sulla vita sessuale dei tuoi amici
7) Le file per andare in bagno sono 80% più corte
8) Riesci ad aprire i vasetti da solo.
9) Vecchi amici non ti rompono le palle se aumenti o diminuisci di peso.
10) Lavanderie e parrucchieri non ti pelano vivo.
11) Quando cambi canali, non devi fermarti a ogni scena di qualcuno che piange.
12) Il tuo culo non è mai un fattore chiave in un'intervista.
13) Tutti i tuoi orgasmi sono veri.
14) La pancia gonfia dovuta al bere non ti rende invisibile al sesso opposto.
15) Non hai problemi se il W.C. pubblico è senza la tavoletta per sedersi.
16) Non devi trascinarti in giro una borsa piena di roba inutile.
17) Puoi andare in bagno senza un gruppo di sostegno.
18) Il tuo cognome resta sempre uguale.
19) Puoi lasciare un letto d'albergo disfatto.
20) Quando viene criticato il tuo lavoro non pensi che i tuoi colleghi ti odiano.
21) Puoi finire tutto il tuo cibo.
22) Il box auto è tutto tuo.
23) Non ti becchi delle lodi extra per ogni più piccolo atto di intelligenza.
24) Nessuno si domanda se i***i.
25) Puoi farti la doccia ed essere pronto in 10 minuti.
26) Il sesso significa non preoccuparsi mai della propria reputazione.
27) I piani del matrimonio si curano da soli.
28) Se qualcuno si dimentica di invitarti, lui o lei può ancora esserti amico.
29) Le tue mutande possono costare 5€ per una confezione da tre.
30) Nessuno dei tuoi colleghi ha il potere di farti piangere.
31) Non devi raderti più in giù del collo.
32) Non devi sdraiarti vicino a un sedere peloso ogni notte.
33) Se hai 34 anni e sei single nessuno ci fa caso
34) Puoi scrivere il tuo nome nella neve
35) Tutto sul tuo viso resta del suo colore originale.
36) Il cioccolato è solo un altro spuntino.
37) Puoi diventare presidente della repubblica.
38) Puoi goderti un viaggio in macchina in silenzio sul sedile del passeggero.
39) I fiori rimediano a tutto.
40) Non devi mai preoccuparti dei sentimenti degli altri.
41) Pensi al sesso il 90% delle tue ore trascorse sveglio.
42) Puoi indossare una maglietta bianca in un parco acquatico.
43) Tre paia di scarpe sono più che sufficienti.
44) Puoi mangiarti una banana in un negozio di ferramenta.
45) Puoi dire qualsiasi cosa e non preoccuparti di cosa pensano le persone.
46) I preliminari sono optional
47) Nek non vive nel tuo universo.
48) Nessuno smette di raccontare una bella barzelletta sporca quando entri nella stanza.
49) Puoi strapparti la maglietta in una giornata afosa.
50) Non devi rimettere in ordine l'appartamento se arriva un tecnico per leggere i contatori.
51) Non ti senti mai obbligato a fermare un amico che sta per fare del sesso
52) I meccanici d'auto ti dicono la verità.
53) Non te ne frega un cappero se nessuno se ne accorge del tuo nuovo taglio di capelli.
54) Puoi guardare un programma televisivo con un amico in perfetto silenzio senza pensare “e' incazzato con me”.
55) Non interpreti mai male le frasi innocenti che velano il fatto che il tuo amante sta per mollarti.
55) Non ti alzi mai di scatto per prendere a sberle le cose.
57) La cera calda non arriva mai vicino alla tua zona pubica.
58) Hai uno stesso stato d'animo, sempre.
59) Puoi ammirare Clint Eastwood senza morire di fame per avere qualche somiglianza.
60) Non devi mai tirare dritto davanti a una stazione di servizio perché "fa schifo".
61) Conosci almeno venti modi per aprire una bottiglia di birra.
62) Puoi sederti con le gambe divaricate non fa niente cosa indossi.
63) Stesso lavoro... PIÙ SOLDI
64) Capelli bianchi e rughe rendono interessanti.
65) Non devi lasciare la stanza per fare degli interventi d'urgenza ai cavallo.
66) Vestito nuziale € 5.000; abito da sposo 500.
67) Non te ne frega niente se ti parlano alle spalle.
68) Con 400 milioni di spermatozoi per colpo, potresti raddoppiare la popolazione terrestre in 15 botte, almeno in teoria.
69) Non devi guardare voglioso il dessert degli altri.
70) La gente non sbircia il tuo torace mentre ti parla.
71) Puoi andare da un amico senza portare un piccolo dono.
72) Feste d'addio al celibato sotterrano quelle della futura sposa.
73) Hai una relazione normale e sana con tua madre.
74) Puoi comperare preservativi senza che il negoziante ti immagini nudo.
75) Non devi fare finta di avere bisogno di darti una rinfrescata per andare in bagno
76) Se ti dimentichi di telefonare a un amico, non andrà in giro a dire che sei cambiato, che sei diverso.
77) Un giorno sarai un vecchio porco.
78) Puoi rendere razionale qualsiasi comportamento con un utilissimo “vaffanculo”.
79) Se un altro ragazzo arriva a una festa vestito come te, potresti diventare il suo miglior amico.
80) Un bel rutto è quasi atteso di tanto in tanto.
81) Non devi mai perdere una opportunità sessuale perché “non te la senti”.
82) Pensi che l'idea di calciare un cagnetto rompiballe sia divertente.
83) Se qualcosa di meccanico non ha funzionato, gli puoi dare una martellata e lanciarlo attraverso la stanza.
84) Le scarpe nuove non ti tagliano non ti fanno venire le vesciche o deformano i piedi.
85) I film a luci rosse sono stati ideati ragionando come tu ragioni.
86) Non devi ricordare i compleanni oppure gli anniversari di tutti.
87) Se una persona non ti piace non vuol dire che non ci puoi fare del sesso.
88) Puoi stare tranquillo che i tuoi amici non ti incastreranno mai con un "noti qualcosa di diverso?"
89) C'è sempre una partita trasmessa da qualche parte.
90) FX channel!!!



però adesso basta sennò chiudono DTDP!!!


Inviato: 2006/10/23 20:35
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Re: Scoperte scientifiche di rilevanza mondiale
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Siccome mi sono fatto la fama di accannito antianimalista (solo perché adoro la caccia, la pesca e ho sposato una pellicciaia) anche se mi accuseranno di maschilismo non perderò il sonno...

Quindi ti posterò le istruzioni per mandare una mail scritte per un uomo e per una donna:

Istruzioni per gli Uomini

1. Andare in Outlook/Netscape/Notes e fare clic su "Nuovo messaggio".
2. Scrivere il testo.
3. Fare clic sulla casella "A:" e selezionare i destinatari.
4. Fare clic sulla casella "CC:" e selezionare i destinatari in copia.
5. Fare clic sulla casella "CCN" e selezionare i destinatari in copia nascosta.
6. Fare clic su "Invia".


Istruzioni per le donne:

1. Chiedere alla collega com'è fatta l'icona di Outlook/Netscape/Notes.
2. Trovare la stessa icona sul desktop e fare doppio clic su di essa.
3. Rifare doppio clic, stavolta più veloce e vedrete che si apre...
4. Selezionare "Nuovo messaggio". In alto a sinistra... un po' più a sinistra... un po' più in alto... sì eccolo.
5. Bastava un clic solo, stavolta, ma comunque si è aperto un nuovo messaggio: chiudete il secondo che tanto non serve.
6. Iniziate scrivendo il testo del messaggio. E' come una macchina da scrivere, basta usare i tasti sulla tastiera.
7. Adesso riscrivetelo tutto anziché nella casella dell'oggetto in quella più grande sottostante.
8. Mettete un oggetto significativo. No, "Messaggio" non va bene, qualcosa di più significativo.
9. Adesso fate clic sul pulsante "A:"
10. No, non era il pulsante con la croce in alto a destra. Quello chiude il messaggio. Ripartite dal punto 4.
11. Dato l'elenco di destinatari scegliete CON MOLTA ATTENZIONE i nomi di quelli a cui volete inviare il Messaggio: Se un nome compare nella casella "A:" vuol dire che riceverà il messaggio. Se non compare, no. E' semplice.
12. Aggiungete anche i destinatari in copia, con lo stesso criterio usato al punto 11. Un destinatario in copia riceverà lo stesso messaggio...
13. Fate clic su Invia.
14. Se avete un modem da accendere è ora di farlo. In genere emetterà una serie di suoni strani. Non spegnetelo e non cercate di sintonizzarlo meglio: ha un solo canale e trasmette solo quello!
15. Quando segnala che il messaggio è stato inviato andate su "Posta inviata".
16. L'ultimo messaggio inviato è in cima alla lista. Doppio clic per aprirlo.
17. Dall'elenco dei destinatari identificate tutti quelli a cui avete mandato il messaggio e in realtà non avreste voluto.
18. Inviate una mail di scuse a tutti questi seguendo la stessa procedura a partire dal punto 4.


ahaha...

PS: ma come funziona il nuovo sistema di invio delle risposte, non ci ho capito niente...

Inviato: 2006/10/23 17:07
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Re: il racconto del secolo
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Se passiamo del secolo scorso allora qualche nome da inserire in nomination lo tirerei fuori anch'io:
Addio alle armi,
Il deserto dei tartari,
Nessuno scrive al colonnello,
Ossi di Seppia,
ecc. ecc.

Inviato: 2006/10/19 19:12
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"farò una finzione,
che significherà cose grandi"
Leonardo da Vinci
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