logo
 
OzBlogOz

Link sponsorizzati

Pubblicizza un corso o un concorso Vuoi pubblicizzare un corso di scrittura o di editoria o un concorso letterario su OZoz.it? Clicca qui!

Concorsi Letterari

Writers' Rooms



LaboraTorio is developed by The SmartFactory (http://www.smartfactory.ca), a division of InBox Solutions (http://www.inboxsolutions.net)


Gioco splatter
Pubblicato da Giosp il 28/5/2007 (5104 letture)
Troppo facile fare il serial killer a Portland. La polizia sembra addestrata in un centro per disabili dal cane-mascotte del quartiere. Ci sono mille nascondigli, e a Portland non chiamano l\'FBI per un serial killer qualunque.
Troppo facile, in una città infestata da criminali. A Portland quasi tutti hanno la faccia da delinquente, e chi non lo è ha già prenotato bara e servizio funebre e pagato l\'anticipo.
Troppo facile, come troppo facile è fare fuori le ragazze di Luigi. Per sistemarle, quella volta le invitò a una festa. Per loro festa uguale droga, per nulla al mondo avrebbero rinunciato a parteciparvi. Bastò caricarle in una macchina imbottita di esplosivo, fermarsi al primo rosso, innescare la bomba e darsela a gambe. Erano talmente tonte che prima che si accorgessero che l\'autista si era volatilizzato se ne erano andate anche loro. A miglior vita.
Troppo facile. Talmente banale che le sue missioni possibili non gli bastavano più. Noia. Noia mortale. Una volta la combatteva rubando auto della polizia e spacciandosi per un agente. Ora che anche quel diversivo era diventato noia, non riusciva più a dare un senso alla sua presenza lì.
Fu il giorno in cui passava per le vie più a nord che gli venne l\'ispirazione.
Aveva appena rubato un\'auto della mafia, una versione tarocca di Renault nera di media cilindrata. Uscendo dal quartiere italiano si accorse di quello che forse era l\'unico angolo rimasto inesplorato di Portland. Scese per il pendio senza preoccuparsi delle sospensioni della macchina e arrivò all\'ingresso del tunnel che portava la ferrovia sotto il mare e poi a Staunton Island. Si fermò a metà dello scollinamento, scese dall\'automobile e camminò, lentamente, fino ai binari. Era quasi sera. Il cielo era grigio, l\'aria aveva un forte e pesante odore di cemento e monossido di carbonio, graffiato dalla salsedine del mare. Si accovacciò sull\'erba, pensieroso. (Frattanto la macchina, ovviamente senza il freno a mano tirato, completò la discesa e finì in acqua). Stette lì abbastanza per accorgersi che non passava nessun treno - ovvio, si disse poi, tornando a casa, il tunnel non era ancora stato completato - e per farsi venire l\'ispirazione.
Alle dieci del mattino successivo aprì il garage e salì in macchina, un\'altra Renault tarocca nera che aveva avuto cura di rubare alla mafia la sera precedente. L\'eccitazione per inaugurare l\'ennesimo passatempo da lui ideato era stata sufficiente a non farlo dormire.
Il rapimento di una prostituta era la parte più noiosa del gioco. A Portland di ragazze che battono i marciapiedi a qualsiasi ora del giorno - anche alle dieci del mattino - ce ne sono a brancate, difatti non ci volle che un minuto per trovarne una. La caricò in macchina e la portò via. Si fermarono in un posto abbastanza appartato da non metterla in imbarazzo e lì fecero sesso, nei sedili della macchina. Se la cavò con venticinque dollari, e il lavoro era stato fatto bene.
Quando la vide mettere la mano sulla portiera capì che l\'ora delle smancerie era finita. Diede un colpo di acceleratore abbastanza deciso da fare stridere le gomme e si inoltrò nel traffico, direzione: nord. Era un fenomeno nel dribblare le auto, improvvisare sorpassi a destra salendo sul marciapiede e percorrere interi chilometri in contromano; ma con una donna che urla di paura al proprio fianco a chiunque può capitare di tamponare qualcuno. E la donna non si limitava ad urlare: tirava pugni e calci a caso, cercava invano di mettere mano al volante, implorava di farla scendere, mettendo sul piatto tutto ciò che aveva (ovvero venticinque dollari e un corpo non bello ma prestante). Fece cinque incidenti, lungo il tragitto. Mai si scompose, né mai disse una parola. Dopo ogni collisione ingranava la retro, ricomponeva la traiettoria e ripartiva verso la sua meta, finché, una volta fuori del traffico, estrasse dalla tasca una pistola e gliela puntò sulle tette, riuscendo finalmente a zittirla.
Era ormai vicinissimo al mare. Uscirono di strada. Lui tirò il freno a mano quando stavano scivolando giù per il pendio, solo che questa volta la macchina non finì in acqua ma si sfracellò sull\'imboccatura del tunnel. La donna vomitò le budella.
La afferrò per un braccio e, aperta la portiera, la trascinò fuori. La mollò vicino ai binari e, senza mai smettere di tenerla sotto tiro, aprì il baule di quello che rimaneva della Renault tarocca e ne estrasse un bazooka. Solo allora abbassò la pistola, quando ormai il cuore della donna non avrebbe più potuto reggere una fuga. La (ormai ex) prostituta indietreggiò fino al tunnel, tremolante come fosse nuda al polo sud. Inciampò sui binari, ma riuscì a stare in piedi. Lui la seguiva col bazooka in spalla. In zona non sembrava esserci nessuno. Ammesso che fosse stata in grado di pensarlo, eventuali grida d\'aiuto sarebbero state inutili.
Anche lui si guardò intorno. Quella era veramente una bella giornata: il sole splendeva e il suono delle onde piatte che raggiungevano gli scogli davano un tocco di sano romanticismo alla situazione. Un ultimo sguardo agli occhi sbarrati della donna e poi, senza ulteriori esitazioni, fece fuoco.
La ragazza esplose, le sue membra si sparpagliarono ovunque. Il cervello (era veramente piccolo) si spappolò sulla parete della galleria. Brandelli di carne piovvero qua e là, seguiti da minuscole ma numerose gocce di sangue che verniciarono l\'imbocco del tunnel. Trovò qualche pezzo di osso conficcato nel vetro dell\'auto. Un paio di dita, con le unghie ancora smaltate, rotolarono nel mare. Riconobbe i capezzoli, la milza e la gamba sinistra, che spruzzava sangue a litri. Una mano rimbalzò un paio di volte prima di scoppiare come un gavettone.
Inspirò con soddisfazione la fragranza della carne maciullata e dei laghi di sangue formatisi nel terreno. Stava per andarsene quando, guardandosi i piedi, vide un occhio rotolare fino a lui. Lo raccolse e lo lanciò in mare. Un\'occhiata all\'orizzonte: col cielo terso si vedeva Staunton Island. Ancora due missioni e poi la avrebbe raggiunta. E lì, forse, si sarebbe annoiato un po\' meno.

Sfoglia i testi
Precedente IL DIARIO SPIRITUALE
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
fiorderica
Inviato: 29/5/2007 9:13  Aggiornato: 29/5/2007 9:13
Vincitore I OzTorneoZen
Iscritto: 8/1/2004
Da:
Inviati: 879
 Re: Gioco splatter
La prima parola che mi viene di scrivere è : r a c c a p r i c c i a n t e!
Ciò significa che il tuo racconto ha la forza del coinvolgimento più spinto.
L'espressività narrativa è forte e non dà adito ad equivoci o a distrazioni.
Ho trovato solo un paio di termini che non mi convincono molto: "tarocca" in luogo di "taroccata", che mi sembra più idoneo; "tremolante" anzicché "tremante" (non mi appare proprio un budino!). Leverei poi le parentesi sostituendole con virgole che sottolineano magnificamente l'inciso.

Insomma giosp, pur dichiarando che questo non è il genere di narrativa che preferisco, devo ammettere che il tuo racconto è ben scritto e moooolto efficace! ehm...brrrrrrrrrrr!!!!

Bravo, pollice insù! POSITIVO

fior
leobloom
Inviato: 29/5/2007 9:36  Aggiornato: 29/5/2007 9:36
Home away from home
Iscritto: 18/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 509
 Re: Gioco splatter
Grand Theft Auto? beh diciamo pure che si... ma forse non solo, c'è anche un pò di Carmageddon e tanta tanta fantasia.

deve essere ben inteso che io adoro questi due giochi e quindi sono riuscito anche molto ad apprezzare ciò che hai scritto.

certo non posso dire che mi abbia entusiasmato fino all'eccesso, poiché troppo splatter per i miei gusti e alcune parole che hai adoperato imbruttivano decisamente il racconto.

una nota: l'incipit è veramente la parte più bella e meglio costruita di tutto il racconto.

il mio voto è Positivo
Sedrik
Inviato: 29/5/2007 14:57  Aggiornato: 29/5/2007 14:57
Just can't stay away
Iscritto: 23/10/2006
Da: Imola (BO)
Inviati: 296
 Re: Gioco splatter
Allora, voto: POSITIVO.

Schietto, forse troppo (è l'unico piccolo difetto, se vogliamo, al racconto), crudo. Ironico: è la cosa che ho preferito. Il tono colloquiale, a tratti quasi forzato, dà quel senso di reale che fa pensare ad un tranquillo pomeriggio estivo tra amici. Geniale il collegamento tra le parole cardine e la trama del racconto.
Faccio i miei più sinceri complimenti!

P.S. Giosp, non so se ricordi ma ti avevo risposto al tuo commento sulla difficoltà posta dalle tre parole che ho sorteggiato dicendoti che avevo subito pensato ad un collegamento tra la prima e la seconda. Puoi non crederci ma ti assicuro che anche io avevo pensato a qualcosa riguardo a un serial killer in cerca di vittime!
Alla prossima!

DiegoLaMatin
Inviato: 29/5/2007 15:45  Aggiornato: 29/5/2007 15:45
Just popping in
Iscritto: 6/4/2007
Da:
Inviati: 40
 Re: Gioco splatter
Voto: negativo.
letterariamente ineccepibile, non m'è piaciuto il finale. La descrizione minuziosa dello 'sparpagliamento' del corpo della ragazza mi ha fatto sentire male.

A rileggerti
Diego La Matina
il_corvo
Inviato: 29/5/2007 15:51  Aggiornato: 29/5/2007 15:51
Home away from home
Iscritto: 30/11/2004
Da: Carpi (mo)
Inviati: 949
 Re: Gioco splatter
Premetto che gli splatter, al cinema, mi disturbano parecchio. Non riesco a guardarli.

Leggerli, insomma, procurano meno nausea, ma non è che mi facciano impazzire.

A parte ciò, segnalato proprio per far comprendere che probabilmente il gusto personale può incidere parecchio in una valutazione, mi pare che di tuo, Giosp, ho letto cose molto migliori. Ricordo un piccolo capolavoro dedicato a una vecchina, ma anche altri racconti, mi sembra, molto meglio confezionati.

Ora, so bene per averlo provato la settimana scorsa, che rincorrere un'idea suggerita da parole che non ci appartengono non è una situazione ideale, se poi ci mettiamo i tempi ristretti, anche per revisionarlo, ci sta che tu possa aver fatto di meglio in altre occasioni, sull'onda, probabilmente di un'ispirazione.

Non ritengo che sia un lavoro negativo, fantasia e vivacità ci sono, ma nemmeno così buono come avrebbe potuto essere.

SUFFICIENTE
lamù
Inviato: 30/5/2007 11:50  Aggiornato: 30/5/2007 11:50
Home away from home
Iscritto: 27/10/2003
Da:
Inviati: 1409
 Re: Gioco splatter
Voto Positivo

Ma anche qui con qualche riserva. Immagino che tu ti sia divertito a scriverlo, c'è tutto lo spiito giospiano: serial killer e commenti acidi dell'assassino di turno.
Trovo però che sia un po' fine a se stesso. Ti sei lasciato guidare dalle 3 parole e hai costruito una vicenda, ma non trovo un guizzo che vada oltre, che dia unicità a questa storia che da sola mi sembra più che altro una descrizione che potrebbe stare all'interno di altro.
Ciantod
Inviato: 30/5/2007 15:54  Aggiornato: 30/5/2007 15:56
Quite a regular
Iscritto: 28/4/2007
Da:
Inviati: 218
 Re: Gioco splatter
Chuck qui risponde:la tipa che picchia il guidatore e l'auto che corre veloce le ho inserite in un mio scritto,la settimana scorsa.
Non era una prostituta,nel mio caso.
Vedrete,vedrete.
Altrove forse,chissà.
Voto positivo.
Merito del bazooka.
Ah,la carne grondante e maciullata,ho messo pure quella,ma trovarla non sarà molto facile.
momo70
Inviato: 4/6/2007 16:29  Aggiornato: 4/6/2007 16:29
Home away from home
Iscritto: 17/3/2005
Da: Roma
Inviati: 1147
 Re: Gioco splatter
Vi comunico che sarà possibile contiuare a votare anche dopo i termini di scadenza previsti. Sarà possibile farlo fino all'ultimo giorno dell'ultima sfida, prima del girone finale.

VI RICORDO CHE SCOPO DELLE SFIDE è METTERSI ALLA PROVA COL PUBBLICO, QUINDI NON VI DIMENTICATE DI ESPRIMERE UN GIUDIZIO ALLA FINE DI OGNI COMMENTO.

I COMMENTI SONO LIBERI, NEL SENSO CHE NON CI SONO VINCOLI AL FINE DELLA VALIDITà DEL VOTO. OGNI VOTO SARA' PRESO IN CONSIDERAIZONE ANCHE SENZA UN COMMENTO ARTICOLATO.

GRAZIE A TUTTI PER L'ATTENZIONE E CONTINUATE A VOTARE!
senza
Inviato: 5/6/2007 11:24  Aggiornato: 5/6/2007 11:24
Home away from home
Iscritto: 4/4/2004
Da: venezia
Inviati: 3123
 Re: Gioco splatter
Giosp questo racconto è orribile! tra i tuoi racconti che ho letto, è sicuramente il peggiore: non coinvolge è noioso ed alla fine della lettura l'unica parola che si più dire è un "che schifo", sussurrato a bassa voce tra l'altro, perchè non fa nemmeno abbastanza schifo per essere splatter
anzi, cercherò di coinvolgere pubblico per votarti negativamente! eheh
voto: NEGATIVO!!!
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Newsletter

Se vuoi ricevere la segnalazione di 1.000 bandi di concorsi letterari l'anno, iscriviti alle nostre newsletter Corsi&Concorsi!


Novità
  O  I  S 
Iscritti17671
Oggi · Ieri · Settimana

Utenti Online 39 utente(i) online (1 utente(i) in Laboratorio)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 39

Altro...

Membri Membri:
Oggi: 17
Ieri: 13
Totale: 5524
Ultimi: JYNMelba43

Utenti Online:
Ospiti : 39
Membri : 0
Totale: 39
Lista Utenti [Popup]

© 1999-2017 OZoz.it