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Buddha
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Lo stolto che conosce la propria stoltezza è saggio almeno
per questo: lo sciocco che si ritiene un saggio, quegli veramente è ciò
che si chiama uno scemo!
Bala-Vagga
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Non badare ai torti altrui, non a ciò che altri avrebbe
dovuto fare o non fare: osserva, piuttosto, ciò che hai fatto o non hai
fatto.
Puppha-Vagga
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Come in un mucchio di spazzatura gettata sulla strada
maestra può nascere un loto profumato e delizioso, così pure nel mucchio
spregevole, nel volgo cieco, fra la gente bassa, risplende per conoscenza
il discepolo del Buddha totalmente illuminato.
Puppha-Vagga
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Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così
pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.
Pandita-Vagga
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Lunga è la notte per chi veglia, lungo è un miglio per
chi è stanco, lungo è vivere e morire per quegli sciocchi che ignorano
la buona legge.
Bala-Vagga
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Pochi sono fra gli uomini quegli esseri che toccano l'altra
sponda: tutta questa altra gente, invece, corre su e giù per la spiaggia.
Pandita-Vagga
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Il viaggiatore, se non incontra a tenergli compagnia uno
migliore di lui o simile a lui, proceda decisamente da solo: con lo stolto
non vi è compagnia.
Bala-Vagga
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Chi ha cento cari ha cento pene, chi ha novanta cari ha
novanta pene, chi ha un caro ha una pena... chi non ha nessun caro non
ha nessuna pena.
Udana-VIII,8
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