Doppio sogno
"Ventiquattro schiavi mori spingevano remando la sfarzosa
galera che doveva portare il principe Amgiad al palazzo del califfo. Ma il principe,
avvolto nel suo mantello di porpora, se ne stava solo, sdraiato in coperta,
sotto l'azzurro cupo del cielo notturno disseminato di stelle e il suo sguardo...".
Arthur Schnitzler - Doppio sogno - Adelphi, trad.
Giuseppe Farese