La lettera d'amore
Il giorno in cui arrivò la lettera il caprifoglio era dappertutto, come il caldo. Le rose selvatiche fiorivano su siepi di viticci e profumo. C'erano api grasse, api a forma di dirigibile, paffute e minuscole. Era un mattino dolce e scompigliato e il sole sorgeva tranquillo, in uno spettacolare rossore. Seduta in veranda, Helen vide il giorno, lo vide fin dall'inizio maturare a poco a poco come una mela. Giugno era il mese che non poteva durare, con le sue brezze così profumate di boccioli che persino i fiorni, tremuli e oscillanti, ne erano inebriati. Una formica camminò sul bracciolo della sedia di helen, poi sul tavolo e infine dentro il suo caffé. Le formiche, le venne in mente, erano creature ammirevoli.
Cathleen Schine - Lettera d'amore- Adelphi, trad.
Domenico Scarpa