Dalla parte di Swann
A lungo, mi sono coricato di buonora. Qualche volta, appena
spenta la candela, gli occhi mi si chiudevano così in fretta che non
avevo il tempo di dire a me stesso: "Mi addormento". E, mezz'ora più
tardi, il pensiero che era tempo di cercar sonno mi svegliava; volevo posare
il libro che credevo di avere ancora fra le mani, e soffiare sul lume; mentre
dormivo non avevo smesso di riflettere sulle cose che poco prima stavo leggendo,
ma le riflessioni avevano preso una piega un po' particolare; mi sembrava d'essere
io stesso quello di cui il libro si occupava: una chiesa, un quartetto, la rivalità
di Francesco I e Carlo V.
Marcel Proust - Dalla parte di Swann - Mondadori,
trad. Giovanni Raboni