Il vampiro
Nel mezzo delle sregolatezze che accompagnano l'inverno londinese,
avvenne che comparisse a vari ricevimenti degli esponenti del bel mondo un nobiluomo,
degno di attenzione più per le sue stranezze che per il rango. Osservava
con sguardo fisso l'allegria che lo circondava, come se non potesse prendervi
parte. Quando la gaia risata di una bella fanciulla attirava la sua attenzione,
la gelava con uno sguardo, e incuteva paura in quegli animi in cui regnava la
superficialità.
John William Polidori - Il vampiro - Newton &
Compton, trad. Erberto Petoia