Un problema di lupi mannari nella Russia centrale
Per un istante Saša ebbe l'impressione che quella Zil
stesse per fermarsi. Era un catorcio sferragliante, decrepito, maturo per il
cimitero delle automobili: se fosse valsa anche per il mondo delle macchine
quella legge secondo cui nei vecchi che sono stati un tempo persone insensibili
e scorbutiche prima della morte si risvegliano premura e deferenza, quella Zil
avrebbe dovuto fermarsi. E invece no: facendo tintinnare un secchio appeso accanto
al serbatoio, con un'insolenza da ubriacone incallito arrancò su per
una collinetta, in cima lanciò un indecente grido di vittoria accompagnato
da uno sbuffo di fumo grigio e poi scomparve, ormai silenziosa, oltre il rilievo
d'asfalto.
Viktor Pelevin - Un problema di lupi mannari nella
Russia centrale - Mondadori, trad. Andrea Lena Corritore