Cent'anni di solitudine
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello
Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui
suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio
di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume
dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche
ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte
cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.
Gabriel Garcìa Marquez - Cent'anni di solitudine
- Mondadori
Cronaca di una morte annunciata
Il giorno che lo avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò
alle 5,30 del mattino per andare ad aspettare il bastimento con cui arrivava
il vescovo. Aveva sognato di attraversare un bosco di higuerones sotto una pioggerella
tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma nel ridestarsi si sentì
inzaccherato di cacca di uccelli.
Gabriel Garcìa Marquez - Cronaca di una
morte annunciata - Mondadori